Recensione l’Isola delle Rose un film di Sydney Sibilia

Il film s’ispira alla storia vera di Giorgio Rosa, un ingegnere romagnolo che per riconquistare la sua ex fidanzata, decide di costruire al largo delle coste di Rimini un’isola di metallo con l’ambizioso progetto di renderla uno stato indipendente, non soggetto alle leggi italiane. Ho visto il film diverse settimane fa pertanto molti dettagli mi sono sfuggiti, tuttavia ci tengo a parlare di questa pellicola poiché l’ho apprezzata molto. Sydney Sibilia ha fatto un egregio lavoro, curando i dettagli del periodo storico con maestria e imbastendo una storia ironica, divertente e coinvolgente. Il cast molto ben assortito con Elio Germano al timone, ormai un vero esponente del buon cinema italiano. Bello inoltre vedere finalmente approdare sulla piattaforma internazionale Netflix produzioni nostrane che se fatte con questa attenzione non hanno nulla da invidiare a quelle di altri paesi.

Recensione del romanzo di Mathias Malzieu “La meccanica del cuore”

Benché potrebbe essere impopolare, non ho amato molto questo romanzo, ho faticato a leggerlo e fatta eccezione per qualche aforisma godibile non vi ho trovato nulla di grandioso o emozionante. Vi è una certa originalità in alcuni dei personaggi, che fanno pensare ai film di Tim Burton, ma la storia è debole. La scrittura è eccessivamente aulica e si perde spesso in iperbole narrative che possono dire tutto come niente, bei pacchi regali dialettici che celano concetti vaghi e confusi. L’estremo romanticismo si perde in bicchieri d’acqua e del mondo fantastico di Malzieu si capisce poco o nulla, elementi surrealistici in un contesto realistico. In un film d’animazione tutto questo potrebbe andar bene ma in un romanzo le parole hanno un peso e ne sono state usate troppe per ribadire i soliti concetti e troppo poche per approfondire davvero la psiche dei personaggi.

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Recensione di Parasite un film di Bong Joon-ho

Una pellicola che ha fatto molto parlare di sé nel 2020, aggiudicandosi ben quattro Oscar tra cui quello come miglior film, mai assegnato prima a un film straniero. Parasite racconta la vita della povera famiglia Kim, una delle tante che abitano la Sud Corea, che sopravvive alla giornata arrabattandosi come può. I toni non sono tuttavia disperati come si potrebbe immaginare, ma vi è una sorta di gioiosa apatia e unione famigliare che sembra compensare il disperato status sociale. A spezzare gli equilibri precari è una vantaggiosa proposta di lavoro per il figlio minore Ki-woo, che dovrà spacciarsi per uno studente universitario e dare ripetizioni alla figlia maggiore della ricca famiglia Park, proprietaria di una maestosa e avveniristica dimora fatta di ordine, eleganza e raffinata bellezza. E’ in questo contesto che ogni minima difficoltà viene vissuta con estremo patema e apprensione dai proprietari, permettendo così alla famiglia Kim di insinuarsi passo dopo passo nella vita quotidiana dei Park. Gli avvenimenti scorrono al limite del plausibile con i classici toni di una commedia fino a quando improvvisamente tutto cambia e la storia diventa grottescamente drammatica.

Un film per cui non c’è stato amore a prima vista che tuttavia ha lasciato il segno e un buon margine di riflessione. In molti vedono in questa pellicola la lotta tra classi sociali e l’incapacità di elevarsi a uno status superiore in un mondo in cui gentilezza ed ingenuità sono un lusso per soli ricchi. Altri sottolineano l’incapacità delle classi povere di coalizzarsi e acquisire così la forza necessaria per una svolta di vita significativa. Dal mio punto di vista c’è un fondo di verità in entrambe le visioni, Parasite è un film singolare, strano e originale sotto molti punti di vista.

Recensione di “I figli del male” un romanzo di Antonio Lanzetta

I figli del male è il sequel del Buio dentro. Flavio, Damiano e Stefano si ritrovano ancora in prima linea contro intollerabili atrocità difficili d’accettare. Questo testo conferma l’abilita narrativa dell’autore, molto curato nelle descrizioni soprattutto nelle situazioni di lotta e azione. La storia nel suo complesso è molto forte, poiché nel susseguirsi dei capitoli tutto diventa sempre più angosciante e sinistro, come una macabra matriosca che cela nel suo profondo pura cattiveria, malvagità, perversione e follia. Su tutto aleggia una strana maledizione che sembra perseguitare eroi e carnefici, in situazioni dove la linea tra giusto e sbagliato diventa sottile. Forte la denuncia contro l’inefficienza della giustizia ordinaria, incapace di tutelare le classi più povere favorendo il proliferare di soprusi di ogni sorta perpetuate da chi ha i soldi o da chi ricopre posizioni di prestigio. Questa volta la storia resta sospesa probabilmente per dar spazio all’ultimo romanzo della saga, Le colpe della notte. Una lettura che appare cruenta in modo elegante e che necessita un po’ di tempo per essere digerita.

Luce e OMBRA della nostra personalità - Stefaniadeblasio.it

Recensione di Atypical

Atypical (TV Series 2017– ) - IMDb

Atypical è una serie televisiva statunitense creata da Robia Rashid per la piattaforma on demand Netflix, racconta la storia della famiglia Gardner focalizzando l’attenzione sul giovane Sam, ragazzo affetto d’autismo. La serie riesce a raccontare in modo molto ironico e delicato come la malattia vada ad impattare sulla vita della famiglia. I personaggi sono tutti molti interessanti, a partire dalla sorella minore Casey, strafottente e sarcastica, fino ai coniugi Gardner che a loro modo risentono dell’isolamento sociale e di una sorta di pudore che genera l’avere un figlio come Sam. Immagino che nella realtà la vita di questi ragazzi e delle loro famiglie sia molto più dura e che in Atypical il tutto sia inserito in un’atmosfera ovattata con personaggi stravaganti e fuori dalle righe come gli amici di Sam, Zahid e Paige, che a loro modo riescono a garantire al ragazzo una normalità che altrimenti non avrebbe. A prescindere dal fatto che la pillola venga indorata è interessante che qualcuno parli di autismo, ma soprattutto dell’amore con cui la famiglia aiuta il ragazzo ad affrontare la propria vita.

Atypical' Gets Season 2 Premiere Date On Netflix – Deadline