

Bridgerton ha fatto parlare molto di sè, pertanto come ogni gentil donna che si rispetti non posso esimermi dal parlare della seconda stagione di questa serie nata sotto una buona stella. Sfortunatamente è venuto meno l’effetto sorpresa e anche l’ improbabile universo che vede l’abbattimento di ogni tipo di steoreotipo raziale ormai è assodato, quindi non ci stupisce minimamente che il diamante della stagione sia una bellissima ragazza indiana. La trama tuttavia è una copia sbiadita della prima serie e benchè il fascino del tormentato amor cortese, i meravigliosi abiti e le incantevoli location riescano a incantare e ipnotizzare, il visconte non è paragonabile al duca. Arrogante, bachettone e tignoso, al punto da tirare la vicende troppo per le lunghe dando spazio a eventi secondari di dubbio interesse. Lamentarsi dell’assenza di sospensione di credibilità nel caso di Bridgerton è un pò come lagnarsi degli animali parlanti in un cartone animato, tuttavia l’introduzione delle sorelle Sharma lascia moltissimo a desiderare, in un mondo in cui le origini dinastiche dovrebbero essere centrali. Nel complesso dunque bene ma non benissimo, con la speranza che le prossime stagioni regalino più eros e veri colpi di scena.











