Quando il mondo è paese

La recensione di “Non sposate le mie figlie”

di Philippe de Chauveron

non-sposate-le-mie-figlie

(VOTO 7 su 10)

Da vedere? Si

Questo San Valentino avevo voglia di qualcosa di divertente, che rendesse la serata allegra e leggera. “Non sposate le mie figlie” mi è stato consigliato da una mia amica e sono felice di averla ascoltata.

L’amore è da sempre una faccenda complicata e intricata, non si sceglie chi amare, non importa la religione, l’etnia o il colore della pelle… in un mondo perfetto forse, ma in questo?

Un’ironica commedia sui matrimoni multietnici, fatta di tanti luoghi comuni e dei più diffusi pregiudizi. Facile dopotutto non essere razzisti, fino a quando le culture e le famiglie non si devono unire e per forza di cose scontrare.

Uno spaccato di vita poco realistico, con attori troppo belli per essere veri e situazioni economiche troppo rosee per essere di questa epoca, praticamente nullo e invisibile l’impatto dei figli sulla vita famigliare, una visone molto semplificata della vita.

Per una sera però non importa quando veritiera possa essere la vita dei personaggi, l’importante è ridere e farsi coccolare da un lieto fine che fosse anche solo cinematografico scalda sempre e comunque il cuore.

Greca_Film_Telefilm

Home – Indice Recensioni Film

Oggi per me

San Valentino, per molti solo una festa commerciale, per altri il giorno dove gli viene sbattuto in faccia che sono soli o un giorno di festa per le coppie innamorate.

Per me è il giorno dove ci si sofferma a pensare a chi si ama: non si ama solo il proprio compagno … ci sono infiniti modi di amare.

Si ama un figlio, un padre, i propri amici … si ama chi ti emoziona, chi è nel tuo cuore sempre e comunque.

Chi ti ha donato un sorriso e attimi di vera felicità.

L’amore non ha logica ne ragione, ma il cuore ha i suoi motivi bisognerebbe ascoltarlo di più … non solo oggi,  SEMPRE! 

Unknown

La prima recensione su Amazon

 5.0 su 5 stelle 
Di Fabiana Casali
Formato: Formato Kindle|Acquisto verificato
Letto davvero tutto d’un fiato. Molto scorrevole ma anche davvero ricco di particolari. I personaggi sono coinvolgenti e ben caratterizzati, l’ambientazione milanese poi ha reso la lettura ancora più piacevole visto che è la città che mi ha adottato. Davvero un ottimo inizio per una giovane scrittrice della quale spero di leggere molti altri romanzi!!
GrazieconmargheritanellamanoA

Una laurea per la prigione

La mia recensione di “Smetto quando voglio”

diretto da Sydney Sibilia

Unknown

( Voto 8 su 10)

Da vedere? SI

Un giovane ricercatore universitario si vede sottratto l’assegno di ricerca e si ritrova disoccupato e indebitato. Non sapendo come arrabattarsi per trovare un lavoro essendo capace solo di far ricerca, applica la complicata formula da lui teorizzata per creare una nuova droga legale. Per poter portare a termine il suo diabolico piano coinvolge i suoi colleghi ricercatori che come lui si trovano in gravi difficoltà, creando un’improbabile banda di spacciatori. Divertente e mai noioso, uno spaccato più verosimile di quanto vorrei alla realtà, in cui la laurea risulta quasi d’ostacolo nella ricerca della stabilità economica. Sydney Sibilia è riuscito a realizzare un bellissimo lungometraggio riuscendo a far vivere un’amara realtà da un punto di vista pungente e ironico: coloro che dovrebbero smettere sono gli stessi che tra bustarelle e conoscenze rendo la vita difficile a chi avrebbe il cervello per farcela.

Greca_Film_Telefilm

Home – Indice Recensioni Film

Il vuoto

LA MIA RECESIONE DEL FILM “LA GENTE CHE STE BENE”

di Francesco Patierno

locandina

(Voto 4 su 10)

Da vedere? Ni

Il film inizia sottotono e per più di metà tempo si strascina, fino a quando perde i tratti della comicità per passare a quelli più foschi della drammaticità.Che si trattasse sin dal principio di amara ironia lo si era capito, ma sinceramente trovo ancora una volta ridondante parlare del vuoto e del cinismo della “gente che sta bene”, che alla fine sembra stare più male di chi ricco non è. Allora mi viene da chiedere, esiste questa felicità?

Il film taglia sul finale, lasciando spazio a un lieto fine che a mio personale parere il protagonista non merita. Sono la prima ad aver presente che si può sbagliare e ogni momento è buono per cambiare la propria vita, ma nel frattempo chi si è perso sul sentiero della solitudine non avrà una seconda possibilità.

Solito appunto che tengo sempre a rimarcare: sempre i soliti attori nessun volto nuovo e l’amarezza che in molti avrebbero potuto fare altrettanto bene, se non meglio.

Greca_Film_Telefilm

Home – Indice Recensioni Film