True Blood

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Creata da Alan Ball è una serie particolarmente cruda, a tratti perversa, che tratta il mondo dei vampiri in modo totalmente nuovo. Liberamente ispirata alla saga letteraria scritta da Charlaine Harris, a cui ruba i personaggi ma su cui articola una storia totalmente differente, scelta che non condivido preferendo di gran lunga la saga di romanzi. La sessualità viene esasperata all’ennesima potenza, non risparmiando scene a mio parere molto discutibili e l’uso di splatter talvolta eccessivo. Serie per un pubblico adulto che può risultare interessante ma dopo un po’ rischia di stufare.

I PERSONAGGI 

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L’unico personaggio che apprezzo in questa telefilm è  Eric Northman interpretato dal modello/attore Alexander Skarsgård. La sua presenza fisica e non solo rende Eric il vampiro più affascinante e intrigante del mondo del piccolo schermo, superando anche la performance di Spike in Buffy. Gli altri personaggi per quanto avvenenti non mi entusiasmano per nulla, inoltre trovo discutibile la scelta di Anna Paquin come protagonista.

Dark Angel

Un grandioso rammarico

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Stiamo parlando di una serie molto vecchia (lanciata nel 2000), ma sui cui ho proprio bisogno di dire la mia. Creata da James Cameron e Charles H. Eglee,  veramente ben realizzata, con una trama coinvolgente e misteriosa. La serie racconta la vita di Max, giovane soggetto sperimentale creata meditante mutazioni genetiche da un progetto militare segreto, con lo scopo di dar vita a una razza superiore. Condisce il tutto una storia d’amore combattuta e mai consumata, che ti spinge a seguire la serie episodio dopo episodio. Il più grande rammarico è che dopo solo due stagioni la serie è stata miseramente cancellata, lasciando solo disappunto e frustrazione, infiniti segreti ed enigmi che non avranno mai una risposta.  Una serie che avrebbe potuto dare sicuramente molto di più, di altre con trame molto più deboli e ripetitive. Non c’è nulla di peggio che una serie incompiuta che lascia l’amaro per non aver avuto un degno epilogo.

I PROTAGONISTI

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Jessica Alba interpreta Max Guevara/X5-452. Dolce, bella e sexy al tempo stesso, non per nulla Jessica ha avuto un grandioso successo. In questo telefilm, benché siano passati anni da quando l’ho visto, non posso non dimenticare come interpretasse in maniera convincente il suo ruolo. Schiva, introversa e forzatamente poco femminile, riesce a creare un appeal unico intorno al suo personaggio.

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Michael Weatherly interpreta Logan Cale/Solo Occhi. Un eroe del tutto diverso da quello che il pubblico si potrebbe aspettare. Giovane, ricco, intellettuale e bloccato su una sedia a rotelle. Grande idealista e in lotta contro un sistema ingiusto e corrotto. La mente e il braccio, sono Logan e Max, uno per l’altra. Un amore palpabile il loro che non verrà mai consumato, anche perché osteggiato dapprima per paura di un sentimento così profondo e in seguito per l’evolversi della storia.

Witches of East End

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Serie tv ispirata dall’omonimo romanzo fantasy di Melissa de la Cruz, in Italia pubblicato con il titolo Le streghe di East End, la serie segue le vicende di una moderna famiglia di streghe. La prima stagione scorre velocemente e ricorda molto serie tv dello stesso genere, come “Streghe”. Questa  serie riesce ad introdurre degli elementi innovativi,  che tuttavia non mi convincono completamente. Il cast non mi entusiasma e sicuramente sono rimasta stupita nell’apprendere che sarebbe stata girata una seconda stagione, avendo visto cancellare serie più interessanti. Gli episodi della seconda stagione in onda in questo periodo su Sky, conferiscono alla serie un alone  meno naif, introducendo elementi più perversi ed inaspettati.

I personaggi 

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Jenna Dewan interpreta Freya Beauchamp. A mio avviso unico personaggio femminile realmente di impatto. Bellissima e sensuale, molto ingenua e passionale, sicuramente il personaggio più coinvolgente della serie. Centrale negli intrecci amorosi, regala un po’ di joie de vivre alla storia.

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Rachel Boston interpreta Ingrid Beauchamp. L’opposto della sorella Freya. Ingrid è la tipica secchiona, impossibile non pensare alla Willow delle prime stagioni in Buffy. Razionale e scettica nei confronti del soprannaturale si dovrà presto ricredere ed accettare la sua natura di strega. Mi piace come Rachel interpreta il suo personaggio, trovo però che non abbia la freschezza visiva per un ruolo così giovanile, dimostrando palesemente la sua vera età.

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Eric Winter interpreta Dash Gardiner. Attore molto bello non c’è che dire, ma finisce lì. Il personaggio risulta noioso e vuoto, privo di passionalità (un po’ come Nate in Gossip Girl). Essere belli non è tutto, bisogna metterci il sentimento, vivere la storia.

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Daniel Di Tomasso interpreta Killian Gardiner. Bello e maledetto, non può esserci una serie senza un personaggio come questo. Daniel non brilla particolarmente in interpretazione come Eric. Diciamo che il punto veramente debole della serie sono proprio i personaggi maschili. Poco convinti e convincenti. L’interpretazione conta, non si può lasciare tutto in mano alla presenza fisica.

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Julia Ormond interpreta Joanna Beauchamp. Un ruolo chiave, che tuttavia non viene interpretato con molto trasporto. Trovo il suo personaggio distaccato e poco coinvolto. Manca totalmente il sex appeal e il peso degli anni, è evidente, anche se avere la sua età come la porta lei tanto di cappello. Avrei scelto un’attrice forse un po’ più giovane per questo ruolo.

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Mädchen E. Amick interpreta Wendy Beauchamp. Attrice molto bella che però non trovo a suo agio in questo ruolo. Meno anticonformista di come si era presentata, una femme fatale poco fatale. Noiosa e poco intrigante.

Una bella sorpresa

La recensione di “Pazze di me”

di Fausto Brizzi

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(Voto 7 su 10)

Da vedere? SI

Un divertente viaggio nell’universo femminile che mette in luce in maniera satirica i lati più estremi delle donne. Vi è la perfezionista, la femminista, la despota e la svampita, tutte in una sola famiglia e un solo uomo, Andrea. Tra improbabili situazioni e volti non nuovi del mondo dello spettacolo, ma non così sfruttati per il grande schermo, il film scorre veloce e non manca di far divertire.

L’unico dubbio che mi resta: Pif che fine ha fatto? Mica lo avranno mangiato i lupi …

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Game of Thrones

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Il trono di Spade è sicuramente la serie tv più bella e complessa mai realizzata. Al di là del genere fantasy che può o meno piacere, sfido a sindacare su location, costumi, montaggio, colonna sonora ecc.

Stiamo parlando di grande cinema per il piccolo schermo, come si può anche evincere dallo speciale in onda in questi giorni su SKY, dove si vive per un giorno la vita dei produttori, degli addetti ai lavori, un mondo che viaggia e si muove con la serie, due truppe che girano in parallelo in location mozzafiato. Edifici costruiti e riadattati ai fini della serie, un capolavoro di coordinazione e organizzazione.

La serie è ispirata alla saga letteraria di George R.R. Martin  Cronache del ghiaccio e del fuoco. Un mondo nuovo ed emozionante, tra regni desolati e maestosi. Combattimenti, tradimenti, sotterfugi ed intrighi di corte. Un’analisi quasi maniacale della psiche e delle perversioni umane, dove non viene risparmiata né la crudeltà né la cruda brama di sete di potere. Un cast variegato e mai banale, con colpi di scena senza sconti nell’avanzare delle prime cinque serie, che creano un’aspettativa unica per l’uscita della sesta serie.

I PROTAGONISTI

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Emilia Clarke, classe 1986 è Daenerys Targaryen, senza ombra di dubbio il mio personaggio femminile preferito. Erede legittima del trono di spade si trova esiliata con il fratello e privata del suo ruolo di regina dei sette regni. Daenerys è in principio un’acerba ragazzina,  manovrata dal folle fratello Viserys. Dopo il matrimonio imposto con il brutale ma leale Khal Drogo, diventa la regina dei dothraki (barbaro popolo nomade) detta Khaleesi. Tra le braccia di Drogo trova la felicità e presto resta incinta del suo primo figlio. Grazie all’intesa con il marito riesce a liberarsi dalle angherie del suo terribile fratello ma paga un prezzo alto, perdendo sia il suo bambino che l’amato marito. Decisa a subire la stessa sorte, porta con sé le ultime uova di drago, ricevute come regalo di nozze. Nel fuoco da cui lei non può essere ferita diventa la madre dei draghi. Da qui Daenerys acquista sicurezza in sé stessa e nelle sue capacità di sovrana, dimostrandosi una regina saggia e illuminata.

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Peter Hayden Dinklage, classe 1969 è Tyrion Lannister, ultimo nato dei fratelli Lannister, considerato la pecora nera della famiglia poiché affetto da nanismo. Paga sin da piccolo la sua diversità,  compensata da un’infallibile arguzia e da una celata umanità. Tyrion dedica la sua vita a tutti i vizzi che possono inebriare un uomo e grazie all’interpretazione che Peter riesce a dare dona al personaggio un’aura intrigante ed erotica, a dispetto di ciò  che manca in prestanza fisica.

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Lena Headey, classe 1973 è Cersei Lannister, un personaggio ambivalente e ambiguo, molto complesso. Tanto bella fuori quanto deviata e tormentata nel profondo. Regina reggente dei Sette Regni, amante in segreto del fratello gemello da cui ha avuto segretamente tutti i suoi figli, tra cui Joffrey, adolescente pazzo e sadico. Impegnata nella perenne lotta per mantenere il potere e in forte contrasto con il fratello minore Tyrion, che ritiene responsabile per la morte della loro madre.

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Kit Harington, classe 1986, è Jon Snow, il mio personaggio maschile preferito. Timido, sensibile e coraggioso, figlio “bastardo” di Eddard Stark, per questo non meritevole di portare il nome della nobile casata. Soffre terribilmente la mancanza di una madre e viene condannato ad una vita al servizio delle sicurezza dei sette regni di cui a suo malgrado non riesce ad accettare le rigide restrizioni. Diviso tra l’amore per la sua famiglia e di una donna “bruta”, sceglie le sue origini ma non senza rimorsi.