Recensione di ” 50 sfumature di grigio”
di Sam Taylor-Johnson

( Voto 6 su 10)
Da vedere? Nì
La saga letteraria a cui il film si ispira ha inspiegabilmente riscosso un grande successo, che ha trascinato anche il film sulla vetta delle classifiche cinematografiche. Oggi giorno labile e indefinita è la differenza tra pornografia ed erotismo. L’erotismo per me deve essere capace di sussurrare qualcosa di peccaminoso e proibito senza però svelarlo del tutto, lascando spazio all’immaginazione personale. In questo film più che erotismo ci vedo vero e proprio sadismo, nulla di eccitante o desiderabile, niente che meriti tanta attenzione o clamore.
Il film non riesce a mitigare l’inquietante perversione di Grey, presentando le scene nude e crude. Il rapporto d’amore tra i protagonisti a mio avviso è però la chiave vincente, che fa sperare in un lieto fine per la povera timida ed impacciata Anastasia che grazie alla sua genuina innocenza fa innamorare perdutamente di lei uno degli uomini più potenti e desiderati.
A chi non piacerebbe essere in fin dei conti così speciale, tanto da spingere un uomo bello, ricco ed affascinante a lottare contro i suoi stessi demoni pur di averti?
Trovo che il personaggio di Anastasia calzi a pennello a Dakota Johnson e la sua interpretazione così fresca doni al film una ventata di ingenua semplicità. Il partner maschile Jamie Dornan non è da meno nel ruolo di Christian, enigmatico e a tratti inquietante. Grandioso il lavoro fatto sulla colonna sonora del film, orecchiabile ed accattivante, come il trailer del film stesso montato ad arte, capace di promettere qualcosa di più appassionante di quello che si vedrà poi nel film.
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