Recensione di “Tentazioni” di Argeta Brozi

 


copertina-argeta.jpgTitolo: “Tentazioni”

Autrice: Argeta Brozi

Casa Editrice: Newton Compton Editori

Genere: Contemporary Romance

Numero Pagine: 384

Costo versione e-book: 3.99euro

Link per l’acquisto: http://amzn.to/1rA3xav

 

SINOSSI: Ylenia ha venticinque anni ed è già profondamente delusa dagli uomini. Non crede più nell’amore e non ha alcuna fiducia nel genere maschile. Proprio per questo decide insieme alla sua amica Laura di prendersi una rivincita: sedurre i fidanzati delle ragazze che si rivolgono a lei per mettere alla prova la fedeltà dei loro uomini. Comincia tutto come un gioco eccitante, condito da un pizzico di pericolo e spregiudicatezza, ma Ylenia non tarda a rendersi conto che chi scherza col fuoco rischia di bruciarsi… E poi c’è Brian. Un incontro casuale, praticamente amore a prima vista. Ylenia tenta con tutte le proprie forze di ignorare i suoi sentimenti, per evitare l’ennesima delusione, ma l’attrazione è tale che non riesce a resistergli. E proprio quando le sue difese cominciano ad abbassarsi, anche lui, come tutti gli altri, si rivela un ragazzo da cui è meglio stare alla larga. Ylenia è a pezzi, ma c’è ancora un sogno a tenerla viva, ad aiutarla a continuare a sperare: New York…

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RECENSIONEUN AMORE COME POCHI

Ho amato e odiato questo libro, o meglio dire la sua protagonista: Ylenia. In principio la storia mi è apparsa surreale e sconnessa dalla realtà, un racconto per adolescenti interpretato da “attori” troppo cresciuti, il manifesto poco lusinghiero di una generazione senza ambizioni bloccata al tempo del liceo alla ricerca di un fantomatico amore utopistico ed irraggiungibile. Pagina dopo pagina, viene sviscerata la complicata e logorroica psiche femminile, fatta di assurdi stereotipi e di profonde insicurezze. Ylenia parla di storie disastrose che le hanno fatto perdere fiducia negli uomini e nell’amore, basandosi su esperienze profondamente superficiali. Una vita che arranca e un desiderio di vendetta ingiustificabile per una ragazza che in realtà avrebbe molto di cui essere felice: amiche che le vogliono bene, una famiglia amorevole e volendo anche l’amore, che tuttavia lei rifugge come la peste. La sua apatia viene scossa da una bizzarra iniziativa della sua migliore amica, che la supplica di sedurre il suo ragazzo per avere la prova del sincero amore di quest’ultimo. La trappola delle due amiche ha inspiegabilmente successo e dà il via a quella che diventerà un’attività. La storia subisce quindi una svolta inaspettata che porterà la protagonista a lasciare il suo nido, la tanto amata Roma, per approdare nella grandiosa New York. Nella Grande Mela una ventata di novità e felicità inimmaginabili la spingeranno finalmente a crescere e lasciare così spazio all’amore.

Un romanzo complesso e articolato, un viaggio nella mente di una giovane ragazza figlia di una modernità che sembra darle poche opportunità, al punto da renderla un’eterna ragazzina. Un libro che ho letto con piacere e che non ha mancato di divertirmi e di farmi sognare. Devo tuttavia ammettere che ciò che mi ha colpito di più al punto da farmi commuovere sono stati i ringraziamenti dell’autrice, una vera e propria storia nella storia: poche pagine che descrivono una passione difficile e complicata, un progetto che nasce e cresce nell’arco di diversi anni, un sogno impossibile che diventa realtà grazie al supporto di tante persone che hanno visto nell’autrice qualcosa in più di una semplice ragazzina che sogna di fare la scrittrice, non rendendo vani la sua passione, il suo impegno ed il coraggio di esporsi in un mondo critico povero di belle parole che vive d’invidia.

Quelle di Argeta e Ylenia sono due storie a lieto fine in una, che mi danno la speranza di credere che anch’io forse un giorno potrò trovare il mio posto nel mondo della letteratura come è accaduto all’autrice di questo libro.

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Recensione di “Ti guardo da quassù” di Elena Sinigaglia

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Titolo: "Ti guardo da quassù"
Autrice: Elena Sinigaglia
Casa Editrice: Self-publishing
Genere: Rosa
Numero Pagine: 220
Costo versione e-book: 2.99euro
Link per l'acquisto: 
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SINOSSI: Ginny sedeva al suo tavolo preferito bevendo latte macchiato. Aspettava le amiche di una vita per una serata fatta di pettegolezzi e risate spensierate. Il telefono prese a squillare e il suo mondo si ritrovò, d’un tratto, in bilico sul bordo di un baratro. Caroline, la ragazza con cui aveva condiviso tutto fin dai primi mesi di vita, giaceva immobile sull’asfalto con i capelli sporchi di sangue. Un pirata della strada l’aveva strappata alla vita e alle braccia delle sue amiche. 
Da quel giorno per Ginny, nulla fu più lo stesso. I sorrisi avevano lasciato posto ai tormenti e i sogni erano stati sostituiti dal dolore. Ginevra si era chiusa nella sua bolla dove i ricordi erano banditi e il passato dimenticato, ma qualcosa o qualcuno l’avrebbero costretta ad affrontarli. 
Ian, con la sua schiettezza disarmante, cercherà di far tremare il suo mondo inventato, facendole scoprire il potere di un bacio e di un abbraccio. 

“La testa le diceva di scappare da quei disarmanti occhi blu, ma il cuore scelse di seguire un’altra via.” 

Un’emozionante storia che racconta come l’amore può curare le crepe di un’anima ferita.

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RECENSIONEAMORE, AMICIZIA & UTOPIA

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La dolce ed elegante copertina di questo romanzo mi ha colpita e spinta alla lettura, una scelta superficiale che tuttavia non mi pento di aver preso. Quella di Ginny è una storia molto ben strutturata, che racconta la vita della protagonista in tutti i suoi dettagli più o meno imprevedibili. Un romanzo che a tratti fa bene al cuore, ma che riprende troppo gli stereotipi tipici dei romanzi rosa, i quali hanno la colpa di creare false ed allucinanti aspettative sull’amore e sull’amicizia. Una ragazza bellissima, introversa e solitaria che cerca di scappare da un mondo che non la vuole lasciar fuggire. Un rampante ed avvenente uomo di successo, insensibile ed inarrivabile che improvvisamente abbandona tutte le difese e si innamora pazzamente di lei. Il tutto inserito in una realtà a tratti complicata, fatta di dolore e di sofferenza. Ho trovato spesso detestabile la piccola Ginny, ingrata ed incurante delle attenzioni degli altri. Nel mondo reale difficilmente esistono uomini così profondi, ingegnosi e perfetti da star dietro ai patimenti di una ragazza tanto complicata, come risulta del resto un po’ improbabile la doppia coppia creatasi tra la sorella di Ginny ed il collega di Ian. Appaiono irrealistici i luoghi di lavoro così cordiali ed ospitali in cui tutti riescono a fare quello che da sempre avrebbero voluto. Un romanzo nel complesso molto naif che descrive amore ed amicizia in maniera semplicistica ed utopistica. Non mi pento di averlo letto, a volte è bello sognare che nella vita esista sempre e comunque un lieto fine.

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Recensione di “Il peccato porta il tuo nome” di Maria Luisa Moro

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Titolo: "Il peccato porta il tuo nome"
Autrice: Maria Luisa Moro
Casa Editrice: Self-publishing
Genere: Dark Romance
Numero Pagine: 97
Costo versione e-book: 1.81euro
Link per l'acquisto: http://amzn.to/1Wjj1fs
Blog Autrice: http://scrittricemarialuisamoro.blogspot.it

SINOSSI: Marta, studentessa neo diplomata, incontra casualmente un’aitante guardia forestale ed é passione cieca a prima vista. Però, fin dall’inizio, la relazione che instaura non la rende felice. Segnali d’allarme, che cerca di tacitare, la rodono dentro suo malgrado suscitandole ansia e disagio. Ma neanche nei suoi incubi peggiori, la giovane Marta potrebbe immaginare quale realtà si celi dietro l’uomo da cui si sente, a scapito di tutto, follemente attratta.

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RECENSIONEACCATTIVANTE

Ho scoperto per caso questa prolifica autrice e ne sono veramente entusiasta: Maria Luisa Moro riesce ad usare le parole per descrivere i complessi meccanismi della mente umana e a dar voce alle emozioni per quanto siano ambigue ed ambivalenti. Un noir che ti rapisce dall’inizio alla fine, che diventa così vivido e realistico nella mente da sembrare più un film che un libro, visti i generosi dettagli descrittivi e psicologico-emozionali che l’autrice ci offre. Una lettura che consiglio assolutamente, con un finale chiaro e definito. Nonostante non sia mai scattata da parte mia una vera e propria empatia per nessuno dei personaggi, devo ammettere che non è colpa del romanzo in sé ma probabilmente dal mio stato d’animo al momento della lettura. Una storia godibile con contenuti forti e promiscui celati dal perbenismo di una piccola città di provincia.

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Recensione di “Il Fascino del Male” di Diletta Brizzi e Yvan Argeadi

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Titolo: "Il fascino del Male"
Autori: Diletta Brizzi, Yvan Argeadi
Casa Editrice: Self-publishing
Genere: Horror - Fantasy
Numero Pagine: 57
Costo versione e-book: 0.99euro
Link per l'acquisto: 
http://amzn.to/1QWvePj

SINOSSI: Cosa fareste per rimanere per sempre giovani?
Sacrifichereste altre vite in cambio della bellezza eterna?
Erzsébet Báthory è disposta a tutto, anche a fidarsi del suo amato fratello Thorko.
Ma niente è come sembra e ben presto Erzsébet dovrà fare i conti con la sua nuova natura e con quel popolo che, da quel momento in poi, l’avrebbe soprannominata…la Contessa Sanguinaria.

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RECENSIONELA COPERTINA PROMETTEVA DI PIÙ

Dare un giudizio negativo è sempre spiacevole, ma non tutte le ciambelle escono con il buco. La trama è molto deludente come lo stile, talvolta poco scorrevole. Il libro narra in prima persona la vita della contessa Erzsébet, una donna antipatica, cattiva, sadica, lasciva e megalomane con cui non ho trovato punti di empatia o voglia di immedesimazione. I primi eventi narrati ricordano uno zoppicante erotico perverso, in cui la contessa nuda e sporca di sangue uccide giovani e bellissime ragazze senza colpo ferire. Dopo che la famigerata vampira fa quello che le pare indisturbata per buona parte del romanzo, verso la fine dello stesso viene finalmente scoperta. Ma le cose non migliorano: vengono infatti inseriti a sproposito personaggi famosi come Dracula e Jack lo squartatore. Di per sé non amo quando vengono ripresi personaggi letterario/storici già famosi, trovo che il bello di essere un autore sia quello di dar vita ai propri profili e di non di riciclare quelli di altri. In questo caso inoltre non viene aggiunto nulla ai suddetti personaggi che vengono buttati lì come per dire “già la storia la sapete”, peccato che non ci azzecca nulla con quella che stiamo leggendo. Solitamente amo i nomi strani, ma in questo caso si è proprio esagerato con nomi per lo più illeggibili. L’unica cosa che mi ha colpita in positivo di questa opera è stata la copertina, bella ed accattivante. Visto che gli autori fanno un interessante presentazione di sé stessi credo che possano scrivere qualcosa di meglio, magari già lo hanno fatto o hanno in mente di farlo. Non mi sento di bocciare un libro con cattiveria come fanno in molti o di sconsigliare di acquistare altre opere degli stessi autori, ognuno ha il suo modo di vivere ed apprezzare una storia e quello che non è piaciuto a me non è detto che possa non piacere ad altri.

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Recensione di “Una ragazza come me” di Sara Tricoli

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Titolo: "Una ragazza come me"
Autrice: Sara Tricoli
Casa Editrice: Triskel Edizioni 
Genere: Rosa contemporaneo
Numero Pagine: 180
Costo versione e-book: 1.99euro
Link per l'acquisto: 
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SINOSSI: Clara ha 14 anni, è svogliata nello studio e chiusa in un mondo tutto suo, in conflitto con sua madre e ormai rassegnata a non avere nessun dialogo con suo padre. 
Costretta a passare tutta l’estate in una scuola sperduta tra le montagne, si ritrova con il cugino Moreno che non vede dall’età di 5 anni, ma che diventerà per lei un vero amico, quasi un fratello. Li accomuna il fatto di avere entrambi dei genitori troppo impegnati così come i brutti voti che prendono a scuola. Ma le cose possono cambiare, se si conosce la verità.
Troverà l’amore, inaspettato e innocente. Troverà un professore, un po’ speciale, che non la giudicherà e saprà scorgere in lei qualcosa di più di una ragazzina svogliata. Troverà la sua collocazione nel mondo. E troverà anche se stessa.

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RECENSIONECONFESSIONI

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Ho trovato complicato e doloroso affrontare questa lettura in quanto va a toccare una ferita ancora aperta nel mio cuore: io sono dislessica. Mi fa specie dirlo così apertamente, ma non farlo sarebbe sciocco ora come ora. Proprio come accade a Clara con l’inizio della scuola iniziarono anche per me gli anni più problematici della mia infanzia. Sentirsi diversi, esclusi ed inadeguati, era come se la mia orribile grafia e gli errori fossero una barriera capace di rovinare ogni aspetto della mia vita. Se non ero brava non ero nulla e non lo sarei mai stata in niente e per nessuno. Penso che questo libro che parla di una realtà ancora poco conosciuta debba essere assolutamente letto in modo particolare dai docenti (sfortunatamente pochi come il professor. Roberto) e dai ragazzi con questa particolarità. Una missione importante quella presentata nel libro che io stessa avrei voluto compiere. A causa di questo modo di essere ho sempre creduto di essere nata difettosa proprio come la piccola Clara. Non ho mai pensato alla disgrafia e alla disortografia come fossero un dono ma le ho sempre associate ad una forma di handicap. Anch’io vedo le cose come in un film, non per nulla il cinema è la mia più grande passione: in pratica è come se lo schermo parlasse la mia stessa lingua. Come Clara mi piace inventare storie e lo faccio da prima che provassi a metterle nero su bianco, vi confesso che i primi tentativi furono molto deludenti. Avevo addirittura rinunciato a questa mia creatività credendo che essa stessa fosse inutile e un’altra mia stranezza. Quando ho conosciuto mio figlio ho capito che sono come sono, non importa se “normale” oppure no. Non credo che diventerò un genio come Albert Einstein o Leonardo Da Vinci ma riprometto di leggere “Il dono della dislessia” di Davis Ronald D. citato nel libro e di continuare a scrivere, ciò che mi rende felice.

“Un ragazza come me” di Sara Tricoli approccia alla questione dei disturbi dell’apprendimento in un modo unico, dolce e delicato. Il modo di scrivere di Sara mi ricorda il battito d’ali di una farfalla, che come la piccola Clara nel libro ha una metamorfosi. Mi piace l’attenzione ai sentimenti ed alle emozioni, il come venga messo in evidenza che un problema come la dislessia può causare grande sofferenza ed allo stesso tempo possa avere una soluzione semplice ed accessibile, ossia essere amati per come siamo, niente di più e niente di meno. Se è vero che nella vita nulla accade per caso, allora questo libro mi ha trovata e spero che possa trovare chi ha bisogno di capire che non è solo.

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