Caleidoscopio

“Bello, brutto, felicità, sofferenza, gioia, preoccupazione, leggerezza e profondità. Tutto mischiato come l’opera di un artista folle. Questa è la vita nell’epoca dei social. In un caleidoscopio che descrive sogni, paure e solitudine. In un delirio di pixel che scorre talmente rapido, da togliere talvolta il gusto ma non amarezza e tristezza”

Nora P.

caleidoscopio.jpg

 

Tau un film di Federico D’Alessandro

Romantic Thriller 

Tau-Banniere-800x445

Vc7su10

Julia, giovane ladruncola da strada, viene rapita e torturata con avanzati mezzi tecnologici, senza aver nessuna spiegazione di quanto le stia capitando. La ragazza  abituata a vivere di espedienti e governata da una forte tenacia tenta di fuggire dal suo misterioso aguzzino, ignorando però che la sua prigione è più inespugnabile di quanto avesse immaginato. Un thriller fantascientifico molto interessante, in cui ho trovato ben miscelate le atmosfere che si ritrovano in “Ex machina” film di Alex Garland e nel film più onirico e romantico “Lei” di Spike Jonze. Per gli appassionati del genere può stupire una fusione tra due film che trattando di fantascienza in modi diametralmente opposti, il primo con terrore e scetticismo, il secondo con un impalpabile romanticismo. In “Tau” a essere privo di umanità e coscienza è il folle Alex, geniale scienziato disposto a tutto pur di realizzare i suoi progetti scientifici, senza limiti etici o morali. Dall’altro lato troviamo Tau, intelligenza artificiale curiosa e ossessionata dalla conoscenza, che vede in Julia la via di fuga da una prigione in cui non sapeva di trovarsi. Un film prodotto solo per la piattaforma Netflix, più valido a mio avviso di molti lanciati sul grande schermo. 

Nel fantastico mondo di Oz un film di Walter Murch

TRAUMI INFANTILI

nelfantasticomondodioz_dvdestero

vc5su10

Nel fantastico mondo di Oz”  è  il sequel della famosa pellicola del 1939, Il mago di Oz. Dorothy si ritrova sotto la tutela degli zii in una situazione di forte indigenza e i suoi racconti su Oz, mondo popolato da animali parlanti, leoni codardi, spaventapasseri viventi paiono agli zii stessi come sintomi di follia. La bambina viene così condotta alla clinica di un pionieristico psichiatra. Da qui si apriranno le condizioni per far sì che Doroty ritorni nuovamente a Oz. Il mondo magico che la bimba troverà sarà tuttavia molto diverso da quello di cui aveva memoria. Ho rivisto questo film, che da piccola avevo trovato spaventoso e ci tengo a ribadire ancora oggi che non lo trovo un film per bambini. Molti dei set sono lugubri e raccapriccianti, a partire dal terribile ospedale psichiatrico dove viene condotta Dorothy fino alle grotte del re degli gnomi. Trovo inoltre molto angosciante il marcato parallelismo tra sanità mentale e delirio, usando gli stessi personaggi della clinica come nemici chiave nelle vicende su Oz (il macabro infermiere tra i ruotanti, la malvagia governante nel ruolo della principessa Mobi e il Dr. Worley nel ruolo del re degli gnomi). Il cast dei buoni non è più rassicurante, tra Jack Testa di Zucca e il cigolante esercito di Oz, sostituti deboli dello spaventapasseri e dell’uomo di latta. L’unico personaggio “simpatico” resta la gallina Billina, che però non è sufficiente a dare giocosità alla storia. La trama nel complesso è originale, ma fin troppo lugubre e sfuggente per un pubblico giovane. Ottimi infine gli effetti speciali per l’epoca in cui è stato girato il film. 

Nerve un film di Henry Joost

UN’IDEA MAL SFRUTTATA 

poster06

Vc4su10

In un’epoca come la nostra dove l’ingerenza dei social network è sempre più intensa, trova terreno fertile un terribile e perverso gioco online: NERVE. I giocatori dovranno affrontare improbabili, imbarazzanti e pericolose sfide in nome di notorietà e facili guadagni. Sydney e Vee sono grandi amiche, la prima esuberante e superficiale, mentre la seconda timida e introversa. Nerve diventerà per Vee l’occasione di dimostrare di non essere da meno della sua popolare amica in una sfida di notorietà, in cui valori etici e morali vengono completamente prevaricati. Una trama interessante e attuale che vorrebbe denunciare il disvalore delle nuove generazioni, disposte a tutto pur di guadagnare un briciolo d’attenzione benché virtuale, in cui conta solo la quantità di visualizzazioni. Sfortunatamente Joost non riesce a centrare il suo obbiettivo e getta letteralmente alle ortiche una trama ottima trasformando Nerve in un banale filmetto rosa per adolescenti. Troppi i colpi di fortuna di cui beneficiano i protagonisti, tenera ma inverosimile la favolosa storia d’amore che travolgerà Vee nel corso della storia e allucinante la diffusione di comportamenti illegali tollerati e invisibili alle forze dell’ordine. Per un film del genere ho trovato decisamente buonista il finale e paradossalmente più convincenti alcuni episodi della serie Tv Black Mirror, che a differenza di Nerve persegue come si deve la sua crociata contro l’ossessione tecnologica.

Come sposare un miliardario diretto da Carla Bianchi

 

Unknown.jpg

 

“Non sapete chi è Warren Buffet? Meno male che ci sono io a dirvi chi sono i buoni partiti! Sennò sareste tutte li a sposarvi per amore!

Non sia mai infatti che nella società di oggi si dia valore a qualcosa di obsoleto come i sentimenti, una cosa veramente da poveri! Fortunatamente Giorgia prima di abbandonare la sua deludente vita d’attrice ha l’idea giusta, “dopo tutto basta pensarci”. Decide così di sposare un miliardario e come ultimo omaggio ai poveracci da cui lei si eleverà, grazie al più classico “colpaccio” al femminile, regala un vademecum a chi questa fortuna ancora non c’è l’ha.
Al pari di un docente universitario con tanto di lavagna illustra alla platea di poveracci una vera e propria strategia per assicurarsi un futuro sereno. Tra musiche e giochi di luci, si assiste a un one-woman show satirico e pungente che attacca il maschilismo e i perversi giochi di potere che ci hanno portato al baratro economico e a un vero e proprio impaludamento del sistema. Come se al parco le biglie con cui giocare finiscano tutte in mano a una ristretta selezione di bambini e in pochissimi possano ancora giocare.  

Carisma, effervescenza e una buona dose di umiltà crea empatia tra l’attrice e il pubblico. Grande il successo in Francia dell’autrice di questa commedia, Audrey Vernon, poi tradotta e portata in Italia dalla frizzante, avvenente e carismatica Giorgia Sincroni nella suggestiva sala Caffè Rouge del Teatro Franco Parenti di Milano.

Oggi l’ultimo giorno dello spettacolo andato in scena a partire dal 4 luglio!

Come-sposare_5204