LA FORMA DELL’ACQUA – THE SHAPE OF WATER un film di Guillermo Del Toro

UNA FIABA MODERNA 

shape-of-water2.jpg

Vc7su10

Elisa è una giovane donna muta che lavora come inserviente in un laboratorio scientifico di Baltimora ai tempi della guerra fredda. I suoi migliori amici sono Zelda, una collega afroamericana molto chiacchierona (interpretata dalla solita Octavia Spencer) e il suo vicino di casa Giles, pittore omosessuale. Trova il suo anfitrione nell’America di quegli anni il cinico e sadico Richard Strickland. La vita dei protagonisti verrà condizionata dall’arrivo in laboratorio di una cavia molto particolare, un essere in parte uomo e in parte pesce. Elisa attratta dalla creatura cerca di stabilire un contatto e con gentilezza scopre che la bestialità di quest’ultimo è solo apparente. Il film è molto lento, per certi versi mi ricorda le oniriche atmosfere del “Favoloso mondo di Amélie” di Jean-Pierre Jeunet. Ogni vicenda è trattata con delicatezza e ingenuità, come se si trattasse di una fiaba. Benché la morale anti razziale sia palese in tutte le sue forme viene giocata la solita carta della vittima che diventa eroe, un po’ stucchevole e fin troppo commerciale. Nel complesso resta comunque una visione piacevole benché non lo reputi il capolavoro che decanta la critica.

the-shape-of-water-poster

Ogni giorno un film di Michael Sucsy

Intrecci di anime

locandina.jpg

vc8su10

Il film narra la storia di A, un essere che ogni giorno si sveglia in un corpo differente. Per lui (o lei) il rispetto delle vite dei suoi ospiti è di primaria importanza fino a quando non capiterà nel corpo di Justin,  fidanzato della dolce e brillante  Rhiannon. Una storia surreale ma a suo modo tenera e originale. Si parla del primo amore che fa credere nell’impossibile, trascendendo perfino la fisicità, tema che in una società che corre sul filo della rete è sicuramente d’attualità. In ogni giorno tuttavia è fortissimo il bisogno del contatto fisico e della frequentazione non solo virtuale, che porterà i protagonisti in situazioni spesso scomode e spinose. Si tratta in buona sostanza di un teen movies, ma che a mio avviso può toccare anche chi adolescente non è più, poiché come si sente dire spesso l’amore non ha età! 

La verità, vi spiego, sull’amore un film di Max Croci

VISIONE LENTA

53338.jpg

Vc4su10

Il film basato sul romanzo della blogger Enrica Tesio, racconta la storia di Dora e Davide. Una coppia come tante che dopo i primi ed “emozionanti” anni di passione (liquidati in poche rapide scene) va in crisi dopo l’arrivo dei figli. Vicende verosimili narrate in maniera superficiale e fin troppo stereotipata. Gli interpreti sono pessimi, risultano il più delle volte artefatti e caricaturali. Sotto i riflettori sempre i soliti attori, tra cui Ambra Angiolini da cui mi aspettavo una performance più genuina. Le vicende sono costruite a casaccio e non danno l’idea di come nei fatti sia l’universo della maternità e della vita con i figli. Il finale a “sorpresa” è inserito forzosamente per avere finalmente un colpo di scena, ma senza alcun pathos e in modo talmente apatico e anonimo da stridere pesantemente con lo scopo che un film con un titolo simile dovrebbe avere. C’è da chiedersi a questo punto se il romanzo di Enrica Tesio meriti il suo successo o se Max Croci abbia fatto all’autrice una cattivissima pubblicità. Non avendo ancora letto il libro non ho risposta a questa domanda ma chi lo ha già fatto sicuramente avrà già un’idea. 

MAGIC IN THE MOONLIGHT UN FILM DI WOODY ALLEN

TRUCCHI D’AMORE

Unknown

vc8su10

Siamo a Berlino nel 1928. Wei Ling Soo è un celebre prestigiatore cinese, l’origine asiatica dell’artista stesso è tuttavia illusoria poiché a vestire i panni di Wei Soo altri non è che Stanley Crawford, uno spocchioso, saccente e cinico gentiluomo inglese. Scettico e razionale, l’uomo fa l’illusionista per provare che la magia non esiste e che sotto ogni stupefacente prodigio vi è sempre un trucco.  Crawford viene invitato da un collega illusionista (meno noto) nella villa di alcuni amici di famiglia molti abbienti, che pare si stiano facendo raggirare da una sedicente medium, Sophie Baker. Crawford cercherà in ogni maniera di smascherare la bella sensitiva ma senza fare i conti con la magia più antica, potente e misteriosa di sempre: l’amore. Un film molto curato, ben strutturato e studiato. Ottima l’interpretazione degli attori e immancabile la sagace ironia di Woody Allen.