Messaggi per Isabelle: ci sono assenze che continuano a parlarci

Titolo originale: Voicemails for Isabelle
Regia: Leah McKendrick
Produzione: Stati Uniti (Netflix)
Durata: 113 minuti circa

A prima vista potrebbe sembrare una commedia romantica. In realtà, Messaggi per Isabelle racconta qualcosa di più profondo. Il centro del film è il rapporto simbiotico e complementare tra due sorelle, Jill e Isabelle. Quest’ultima è affetta da una malattia degenerativa e Jill cerca di vivere la sua vita anche per la sorellina. Lo fa con tanto entusiasmo, contro tutto e tutti, da non far mai sentire a Isabelle il peso della sua malattia.
Le cose, però, precipitano dopo la morte di Isabelle. È lì che si capisce che non era solo Jill a dare forza a sua sorella: quello che le univa era uno scambio reciproco e insostituibile.
Per cercare, in qualche modo, di superare il lutto, Jill, aspirante chef, continua a lasciare messaggi vocali sulla segreteria del numero di sua sorella. Non sa, però, che quel numero, non essendo più ricaricato, è stato riassegnato a un’azienda che lo attribuisce a Wes.
Il ragazzo inizia ad ascoltare quei messaggi e ne rimane profondamente colpito. Per questo procrastina sempre di più il momento in cui dovrà avvertire Jill che quel numero non appartiene più a Isabelle.
Il tema del lutto è reale e doloroso. L’attrice che interpreta Jill, Zoey Deutch, riesce a trasmetterlo con grande intensità, mantenendo però il carattere frizzante, sarcastico e sopra le righe del personaggio, risultando sempre ironica e brillante.
Sebbene sia la prima a credere che nessuno possa essere così “figo” e così sfigato allo stesso tempo, anch’io mi sono innamorata di Jill e della sua storia.
Questo è un film che parla soprattutto del “dopo”. Ci ricorda che, talvolta, la sfida più difficile non è morire, ma sopravvivere quando una parte fondamentale del proprio mondo viene a mancare. Non è facile e non è scontato. Per questo credo sia importante parlarne anche con leggerezza, senza romanticizzare il dolore, ma mostrando che possono esistere speranza e forza, alimentate dalle tante forme che l’amore può assumere.

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