Segnalazioni / Una canzone per me un romanzo di Axel Refrain

Mi basta solo : Cover

SINOSSI: Lionesco è carino, timido e riservato. Ha ventotto anni, si è laureato da poco e vive ancora col padre. È alla ricerca di una prima occupazione. Senza particolari meriti, viene scelto come protagonista di una pubblicità a basso budget ma la sua performance riscuote un successo al di là di ogni più rosea aspettativa. Beninteso, come premesso, non certo per qualche virtù celata di attore, ma per la sua espressione del viso con la quale chiude lo spot, chiamata Becco Bunsen. Ben presto, infatti, “Becco Bunsen” diviene trend topic del web. La sua popolarità arriva letteralmente fin sotto casa sua, e per Lionesco diventa difficile perfino uscire per strada. È il momento di spiccare il volo e la strada porta a Roma. Ad attenderlo c’è il più grande Network televisivo nazionale e la più affascinante e famosa cantante italiana del momento. È davvero una strana combinazione, possibile che entrambi abbiano bisogno, proprio, di questo improbabile personaggio? E ancora, Cupido riuscirà a scagliare la sua freccia e unire due mondi così diversi?

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Colgo questa occasione per lanciare una nuova categoria del mio blog che va a sostituire la precedente autori contemporanei!

Segnalazioni

In questa sezione darò spazio a esordienti, prevalentemente self che non hanno le possibilità degli autori CE di farsi conoscere e delle CE minori!

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Al momento ho poco tempo per leggere, sono diventata mamma da 3 mesi!

Nel raro spare time mi sto concentrando su autori già affermati! 

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L’ idea di collaborare tra autori comunque mi piace molto! Credo sia fondamentale visto che di base sono contraria alla competizione!

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I libri in questa sezione non sono stati letti da me, se farò delle recensioni farò presente che ho letto il romanzo e l’analisi sarà molto precisa! Essendo un attività gratuita io tendo a non fare recensioni negative dei romanzi di autori esordienti. Mi sbilancio se devo in negativo solo su testi di autori già quotati che della mia recensione non avranno nessuno svantaggio o dispiacere. Se critico” cerco di farlo in modo costruttivo. Un romanzo non ottimale può essere migliorato.

Scrivere è un passione individuale

Nessuno ha il diritto di dirvi di smettere,  al massimo bisogna studiare e migliorassi in base al tipo di obbiettivo e l’attenzione che si vuole avere!

BUONA FORTUNA A TUTTI GLI AUTORI

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Le avventure di Legnetto // 1 EPISODIO-Legnetto cerca casa

Un mini  racconto di Eleonora Panzeri & Giorgio Borghese (6 anni)

C’era una volta un gattino di legno, il suo precedente padrone per distrazione, lo aveva perduto in mezzo alla strada! Legnetto si sentiva triste, solo e abbandonato. Un signore dopo un pò di tempo,  lo vide e decise di prenderlo con sé e lo porto a casa sua! La casa del signore non era bella e accogliente, come Legnetto si sarebbe aspettato, era strana e misteriosa. In fondo alla porta d’ingresso vi era un portale magico, che per un motivo che nessuno ancora sa ora era aperto. Il signore, che Legnetto ancora non conosceva bene. Anzi non conosceva per nulla, gli chiese di andare con lui nel portale. Legnetto non sapeva proprio dove andare altrimenti quindi benché avesse tanta paura accettò l’invito. Oltre il portale c’erano moltissimi mostri spaventosi, Legnetto quindi aveva fatto bene ad avere paura! Uno di loro lo afferrò, con la minaccia di distruggerlo ma, il signore misterioso glielo impedì! I due riuscirono così a fuggire e il portale si richiuse alle loro spalle. Legnetto aveva ancora un pò paura dopo l’accaduto, trovava ancora molto strana la casa del suo nuovo padrone, ma dopo un cenno d’intesa capì che lui non sarebbe stato un padrone qualunque, no. Lui sarebbe stato un suo AMICO e a dispetto del fatto che la casa fosse strana,  misteriosa e del portale Legnetto aveva per davvero trovato la sua casa! 

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LA CATTIVA FEMMINISTA

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Il termine “femminismo” esiste e viene usato in Europa da poco prima del XX secolo ad opera di donne coraggiose, che stufe di essere trattate al pari di cose, per mero e puro beneficio dell’uomo restavano alla meglio bloccate in casa. Oggi, soprattutto in Europa, potrebbe sembrare che la situazione sia profondamente cambiata. Più divorzi, più aborti e meno figli. Dubito tuttavia che nel moto di ribellione delle prime rivoluzionare ci fosse l’intenzione di trasformare le donne in uomini, come sta succedendo in molti paesi che si definiscono civilizzati. Oggi ci sono donne, che si definisco femministe, che fanno cose spaventose. Donne che inneggiano all’aborto come una cosa giusta in modo leggero. Ho osservato con vero orrore la foto di una bambina che calpestava una bambola in una manifestazione femminista. Come invece dice il papa io credo che 

“La donna dovrebbe essere colei che dà armonia al mondo”

Sto scrivendo cose probabilmente forti, già me le vedo alcune persone pensare: “Ecco, un altra Cattolica bigotta che cita il papa”. Io sono cattolica, ma cerco di non essere bigotta e sono amareggiata dagli scandali che coinvolgono la chiesa. Talvolta basta davvero solo una mela marcia a guastare tutto il raccolto.
Per mia fortuna, in pochi avranno l’interesse e il tempo di leggere questo post, io non ho la risonanza mediatica per farmi ascoltare e una parte di me neanche la vorrebbe. Gestire l’odio, il dissenso e gli attacchi delle persone infelici che per non vedere i propri errori si difendono alzando la voce è pesante!

 “Una madre strige i denti e va avanti”

Questo per me è il motto della vecchia generazione. Donne forti e determinate che per stringere i denti hanno rinunciato a parti molto importanti della loro vita per il benessere delle loro famiglie. Oggi però assistiamo a un fenomeno strano, si pretende che le donne siano brave in tutto, che lavorino e che si organizzino!

Alle grandi multinazionali o allo stato non importa come, organizzatevi da sole,  che noi dobbiamo prendere il budget o raggiungere il target.

Già i soldi. Vero valore in una società capitalistica come questa.

Io non dico che i soldi non servono, sarei ipocrita nel dirlo. I soldi servono se usati nel modo giusto, per renderci felici, nell’accumulo indiscriminato del denaro non vi è alcun tipo di valore. Quindi se il mondo va avanti, la protesta cambia il terreno di battaglia, sempre meno in piazza. Ma il tempo per andare in piazza, per leggere o fare qualcosa di diverso dal lavoro chi ce l’ha oggi? Oggi il tempo lo hanno solo persone in difficoltà che vorrebbero non averlo. 
Io sono consapevole di non essere nessuno, probabilmente solo una voce stonata fuori dal coro, ma non m’interessa… pertanto ho deciso di creare questa pagina Facebook…

“LA CATTIVA FEMMINISTA”

É un gioco di parole scelto con precisione, ho avuto l’idea da un film di cui non rammento il titolo. In quel film una delle protagoniste si sentiva una cattiva femminista poiché aveva deciso di sposarsi.

Quindi una che si sposa o ha figli è una cattiva femminista al giorno d’oggi?
Fatemi capire, noi che diamo vita a nuovi piccoli esseri umani siamo cattive?
Favoloso… donne che attaccano altre donne. Sapete cosa succede in questo modo?

Vincono ancora gli uomini, che hanno paura ovviamente di donne così, diventano schivi, poco coraggiosi, poco intraprendenti e si chiudono in gruppi con altri uomini, bivaccano sulle spalle delle loro famiglie d’origine, in una perpetua zona di comfort, dove si sentono più all’altezza.

Quindi mentre le donne alla base della piramide continuano a scannarsi gli uomini continuano ad avere successo!

Quindi ribadisco, io al massimo sono “solo” una mamma e una moglie, vi garantisco però che dietro questo “solo” c’è un mondo nascosto, pieno di doveri, talenti e responsabilità che chi non le vive non conosce e non capisce, persino provandoci talvolta. La maggioranza è del tutto indifferente, dato che

“Hai scelto tu di essere madre, ora ti lamenti?”

Dunque io che ho scelto di essere madre non posso lamentarmi, ma tu cha hai scelto il tuo lavoro, di restare a casa, di non avere un marito… Tu hai più diritto di me? Perché le tue non sono scelte? Perché credi di avere più diritti di me? Lo so, me lo hanno detto…

“Tu devi trovare la gioia nei tuoi figli”

Certo è vero, io spero di trovare la gioia nei miei figli. Ma la gioia delle madri è davvero nelle piccole cose, quasi invisibili. In un mondo che esalta il successo, l’essere vincente, questo può non bastare? Si può davvero avere l’uno e l’altro? Alcune donne ci riescono, eccome, ma non lo fanno da sole, hanno dei validi supporti: nonni, tate, zii o amici volenterosi (sempre più rari) che danno una mano. Nel lavoro di squadra si fa davvero la differenza, non nella competizione e nella gara ad essere i primi. Citando la frase di un famoso film

“La lotta è solo con se stessi” 

Credendo dunque che nella penna degli autori, ci sia una forma di coscienza sociale, questo mi mette nella posizione di dover scrivere questo articolo. Di fatto sono già una scrittrice, solo che lo sanno ancora in pochi! Inizio tuttavia a “conoscere” molte persone, donne, uomini di ogni estrazione sociale e culturale e vi garantisco che il buono esiste a tutti i livelli, basta provare a cercarlo. Poi ovvio la vita frenetica di oggi, il bombardamento mediatico e la non comunicazione efficace ci porta talvolta a fare scelte sbagliate e dannose.

Io sono consapevole che non posso cambiare il mondo, persone più valide e preparate ci hanno provato prima di me, in parte fallendo, ma hanno comunque portato dei mutamenti sociali. Come dice Asimov

“La forza che genera l’evoluzione e l’esigenza di evolvere sono le grandi sfide”

Perché non provarci dunque. Alle peggio che mi succede, nessuno leggerà mai questo post. Ovvio che se le cose andassero diversamente ci si porrà il problema, ma a quel punto non sarei più sola e insieme si affronta meglio tutto!!!

LA FINE DELL’ETERNITÀ – ISAAC ASIMOV

VERRA’ IL TEMPO, DOPO IL DOMINIO DEGLI PSICOPATICI

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In molti mi avevano parlato di Asimov come autore. Probabilmente per paura di non essere all’altezza ho ritardato la lettura. Effettivamente, sotto il punto di vista dell’immaginazione tecnica e logica non potrò mai comprendere il suo genio fino in fondo, dopo tutto lui è uno scienziato oltre che un autore. Credo tuttavia di essere riuscita a cogliere il senso più importante e profondo delle sue parole. Quindi sono molto soddisfatta e consiglio vivamente questa lettura. Ogni volta che parlo di fantascienza sono sempre molto combattiva, poiché il nostro paese non riesce ad apprezzare questo genere come dovrebbe. Nella creazione di utopie o presunte tali c’è sempre un messaggio importante da cogliere. In una società evidentemente troppo edonistica e primitiva come quella attuale, direbbe Harlan, che deturpa il suo corpo per meri fini estetici e fa scelte prevalentemente di apparenza, gioverebbe un punto di vista alternativo. Temo tuttavia che chi ne avrebbe più bisogno non abbia TEMPO di leggere poiché è troppo preso a fare altro. In un libro che parla di viaggi nel tempo e di eternità, dove la questione temporale è di primaria rilevanza si può cogliere l’errore della società moderna, ben immaginata dall’autore addirittura nel lontano 1955. Questo rende giustamente Asimov un visionario. La sua visione dovrebbe però essere un monito per le generazioni attuali. L’eternità istituita nel libro non è che un padre troppo apprensivo, che crede che la zona di comfort sia l’unica certezza in un mondo avverso e pericoloso.

“La forza che ci fa andare avanti nasce dal pericolo, l’incertezza, l’inquietudine. Le soluzioni si trovano affrontando le difficoltà non evitandole.”

L‘esaltazione della non empatia è una cosa terribile. Suggerire all’uomo che amare e provare sentimenti ed emozioni sia sbagliato è davvero aberrante. Il gioco del finto saggio e buonista, che predica bene e razzola male è deleterio. Leggo ogni giorno post contro la violenza, contro gli abusi di ogni tipo ma poi in molti usano gli stessi strumenti dei loro “nemici” per farsi sentire e così si genera un tale rumore da rendere inascoltato chi ha una buona idea e una flebile voce. Non avendo al momento il potere di fare altro dico che sono contraria all’inquinamento acustico e mediatico di questa società che dice di odiare l’odio odiando. Pertanto mi dissocio da questo atteggiamento cogliendo nella lettura anime che questo lo dicono da decenni e non vengono ascoltate. Restare nel porto, per quanto un esempio banale e commerciale, non ha mai creato un valore aggiunto a nessuno, solo le grandi e pericolose traversate hanno fatto davvero la differenza. La FIDUCIA, merce sempre più rara, oggi come oggi da concedere a pochi, dovrebbe essere la rampa di lancio verso nuove sfide e avventure. Restare dove si è infelici poiché non si sa cosa troveremo altrove è un errore che induce le persone ad ammalarsi e a non trovare nuove “stelle” da colonizzare, il viaggio spaziale è di fatto un’ottima metafora per dire che l’uomo ha il dovere di tendere all’INFINITO, che non va inteso come una cosa astratta e poco pratica, nel presente l’infinito rappresenta le scelte difficili che le persone fanno ogni giorno. Lascio o non lascio un lavoro sicuro che mi fa stare male, lascio o non lascio un marito/moglie che non mi apprezza e non mi rispetta come dovrebbe, ecc… Aspettare che la corrente ti porti a caso è sciocco, poiché non si sa bene dove porterà ma sicuramente non farà il tuo interesse, ognuno pensa a sé dopo tutto. Diverso è cercare d’intercettare il vento giusto. Ringrazio pertanto questo autore e tutti gli autori, poiché il loro ruolo è importantissimo. Nelle mani degli scrittori c’è di fatto la coscienza sociale di ogni epoca, chi usa la letteratura per scopi diversi non ne ha capito il valore e l’importanza, scrivere solo per fare “soldi” o per il “successo” fino a sé stesso è un errore terribile! Il tempo così scarso nella società di oggi, lo ribadisco nuovamente, è l’unica cosa che realmente possediamo, ognuno di noi decide come impiegarlo a seconda delle sue priorità. Ciò che non curi muore e per curare un fiore o un rapporto qualsiasi ci vuole un pò di tempo. A volte neanche tanto, si parte sempre dalle cose semplici, un “come stai” sincero nel momento giusto talvolta può fare la differenza. 

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