“YOU” UNA SERIE DI GREG BERLANTI & SERA GAMBLE – SECONDA STAGIONE

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Finalmente è disponibile la seconda serie di You, la cui trama è ispirata al romanzo omonimo scritto dall’autrice Caroline Keynes. In questa trance della storia Joe è costretto a fuggire e a cambiare identità, per non essere ricattato dalla sua prima e misteriosa ex fidanzata, Candace. Approda così nella caotica Los Angeles e sotto  falsa identità promette a sé stesso di non incappare più negli errori del passato e di  abbandonare l’ossessionata ricerca dell’anima gemella. Certe abitudini tuttavia sono difficili da superare. Come nella prima stagione Penn Badgley interpreta in modo brillante, sarcastico e sagace il ruolo di Joe ma a dargli manforte intervengono personaggi molto più amabili e carismatici del capitolo precedente, prima fra tutte l’adorabile Love Queen, interpretata dall’attrice Victoria Pedretti. Love è la ragazza magicamente imperfetta, estroversa, di cuore, dolce e passionale, dotata di un grandioso carisma e mossa dall’amore per le buone intenzioni e per la cucina. Interessanti anche le sorelle Alves vicine di casa di Joe, Ellie e Delilah, entrambe belle, sveglie e intelligenti. Il cast così assortito rende sfocati e poco amabili i personaggi della stagione precedente dando un boost a ogni singolo episodio. Vi sono sicuramente parti poco realistiche, ma a stento vai a cercare il difetto per seguire l’evolversi della trama che inchioda allo schermo fino all’ultimo. Forse meno colpi di scena rispetto alla precedente serie ma sicuramente maggiormente accattivante, mantenendo inalterato quello che è il fil rouge della storia, la linea tra buono e cattivo è sempre labile e instabile. 

 

Glitch una serie di Emma Freeman

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Glitch è una serie televisiva australiana uscita nel 2015 ora disponibile sulla piattaforma Netflix. Racconta la misteriosa storia di alcune persone che resuscitano dalla morte da epoche differenti, avendo in comune la sepoltura nello stesso sperduto cimitero di una piccola cittadina, Yoorana. La serie si articola in 3 stagioni ed è auto conclusiva. Nel complesso ne ho apprezzato la visionela trama è interessante e a tratti originale. Molti i colpi di scena e benché non ci siano attori che mi abbiano colpita particolarmente il cast nel complesso non è male. La serie perde di appeal con l’avanzare delle tre stagioni, la più interessante è sicuramente la prima, tuttavia ho apprezzato il tentativo di dare una spiegazione ai vari eventi che si susseguono nella storia, cosa non ovvia e scontata. Spesso serie di questo genere finiscono senza spiegazioni. Vi sono degli elementi tragicomici, poco realistici ma poco male visto che talvolta resta più impresso qualcosa che involontariamente ti fa sorridere che altro realizzato alla perfezione. 

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AUGURI PER IL NUOVO ANNO

“Metti la mano destra sulla spalla sinistra e la mano sinistra sulla spalla destra.
Hai appena ricevuto un abbraccio a distanza. Buon ultimo giorno del 2019 e buona attesa del 2020

L’ho trovata sul web, sarà una frase fatta, ma in questa epoca che scorre così veloce, con infinita frenesia e poche certezze, dove talvolta non si riesce a vedersi, dove le distanze sembrano essere abbattute ma manca sempre quel che di vero e di reale, regalare un ABBRACCIO mi sembra la cosa più sincera che ci sia. Senza propositi, senza promesse. Solo esserci anche con poco, anche da lontano o senza essersi mai visti!

Pan – Viaggio sull’isola che non c’è un film di Joe Wright

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Una donna corre frettolosamente per la strada, porta con sé qualcosa di misterioso, si tratta di un bambino. Il piccolo viene abbandonato dinanzi a un orfanotrofio e così inizia la storia di un nuovo bimbo sperduto. Se tutto però sembra amaro e senza speranza per il piccolo Peter le cose cambieranno in fretta, poiché lui non è davvero un ragazzino come gli altri. Un film per i più piccoli in cui tutto è ovattato e gli spari finiscono in nuvole colorate, dopotutto sull’Isola che non c’è tutto è possibile. Molto belli gli effetti speciali e tenera la trama, lascia però un senso d’incompiuto poiché lo spettatore dal primo minuto si chiederà senza ricevere risposta cosa porterà James e Peter a diventare acerrimi nemici… domanda che resta forse in sospeso in previsione di un sequel? Pan rimane comunque una pellicola carina da guardare in famiglia. 

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Jumanji: The Next Level un film di Jake Kasdan

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Il fratello di Alex trova un vecchio e misterioso gioco in scatola sulla spiaggia, lo porta a casa e chiede al fratello di giocarci. Siamo alla fine degli anni ’90 e ormai le console hanno con prepotenza abbattuto la concorrenza di ogni altro tipo di gioco. Jumanji decide così di cambiare e di trasformasi in un gioco per console. Alex risvegliato dal sonoro rullo di tamburi che caratterizza il gioco decide di provarlo e sparisce all’interno del gioco. Molti anni dopo un gruppo di ragazzi tra loro molto diversi si troverà in punizione in un’angusta aula piena di cose vecchie e troverà il mistico gioco. Inizia così una nuova avventura, questa volta in modalità video game. Ovviamente il primo Jumanji  diretto da Joe Johnston, con al timone Robin Williams, è stato un capolavoro e un cult del cinema. L’idea di base del primo film fu  originalissima, molteplici e di grande impatto i momenti di tensione. Questo secondo capitolo pertanto pare quasi una parodia del primo, tuttavia per chi è cresciuto nell’era delle console, un pò fa sorridere e non è una visione del tutto da evitare. Permane la morale della squadra e del viaggio dell’eroe, che nel gioco riscopre sé stesso e le proprie qualità, senza prescindere dall’unione di squadra. Quasi assenti i momenti di tensione, ogni evento in questo contesto pare del tutto plausibile e prevedibile, trattandosi di realtà virtuale. 

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