Recensione di “I figli del male” un romanzo di Antonio Lanzetta

I figli del male è il sequel del Buio dentro. Flavio, Damiano e Stefano si ritrovano ancora in prima linea contro intollerabili atrocità difficili d’accettare. Questo testo conferma l’abilita narrativa dell’autore, molto curato nelle descrizioni soprattutto nelle situazioni di lotta e azione. La storia nel suo complesso è molto forte, poiché nel susseguirsi dei capitoli tutto diventa sempre più angosciante e sinistro, come una macabra matriosca che cela nel suo profondo pura cattiveria, malvagità, perversione e follia. Su tutto aleggia una strana maledizione che sembra perseguitare eroi e carnefici, in situazioni dove la linea tra giusto e sbagliato diventa sottile. Forte la denuncia contro l’inefficienza della giustizia ordinaria, incapace di tutelare le classi più povere favorendo il proliferare di soprusi di ogni sorta perpetuate da chi ha i soldi o da chi ricopre posizioni di prestigio. Questa volta la storia resta sospesa probabilmente per dar spazio all’ultimo romanzo della saga, Le colpe della notte. Una lettura che appare cruenta in modo elegante e che necessita un po’ di tempo per essere digerita.

Luce e OMBRA della nostra personalità - Stefaniadeblasio.it

Recensione di Unbelievable

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Unbelievable è una miniserie televisiva statunitense creata, diretta, prodotta e sceneggiata da Susannah Grant che si ispira a una storia vera e narra una serie di stupri avvenuti negli stati di Washington e Colorado. La prima vittima, Marie Adler, denuncia di aver subito violenza, ma a causa della sua posizione all’interno di una comunità per giovani in difficoltà, la sua parola viene messa in dubbio da poliziotti poco empatici che la inducono a ritrattare la versione dei fatti causandole amare conseguenze nella vita quotidiana. Lo stupratore non risparmia altre donne attirando così l’attenzione di due brave detective, Karen Duvall e Grace Rasmussen. Le due si scontrano ben presto con un modus operandi insolito, studiato e accorto ma non si danno per vinte e lavorano per dare giustizia alle vittime. Una mini serie molto ben strutturata, un cast valido e convincente. Una denuncia a un sistema macchinoso e poco comunicativo, dove spesso e volentieri i criminali riescono a farla franca. Ovviamente non dev’essere facile fare i poliziotti ma se alcuni usano la propria posizione per prevaricare e compiere efferate nefandezze, altri si dedicano alla professione con impegno e dedizione. Una serie che consiglio vivamente.

Netflix

Recensione di Atypical

Atypical (TV Series 2017– ) - IMDb

Atypical è una serie televisiva statunitense creata da Robia Rashid per la piattaforma on demand Netflix, racconta la storia della famiglia Gardner focalizzando l’attenzione sul giovane Sam, ragazzo affetto d’autismo. La serie riesce a raccontare in modo molto ironico e delicato come la malattia vada ad impattare sulla vita della famiglia. I personaggi sono tutti molti interessanti, a partire dalla sorella minore Casey, strafottente e sarcastica, fino ai coniugi Gardner che a loro modo risentono dell’isolamento sociale e di una sorta di pudore che genera l’avere un figlio come Sam. Immagino che nella realtà la vita di questi ragazzi e delle loro famiglie sia molto più dura e che in Atypical il tutto sia inserito in un’atmosfera ovattata con personaggi stravaganti e fuori dalle righe come gli amici di Sam, Zahid e Paige, che a loro modo riescono a garantire al ragazzo una normalità che altrimenti non avrebbe. A prescindere dal fatto che la pillola venga indorata è interessante che qualcuno parli di autismo, ma soprattutto dell’amore con cui la famiglia aiuta il ragazzo ad affrontare la propria vita.

Atypical' Gets Season 2 Premiere Date On Netflix – Deadline

Benvenuto 2021

Il 2020 è stato un anno surreale! In certi momenti è sembrato così lungo da non passare mai, ci siamo ritrovati testimoni di una realtà da libro di fantascienza essendo ognuno a suo modo eroe della propria storia. Molti hanno perso delle persone care, altri hanno perso il lavoro e tutti molte delle proprie libertà. Se in una città come Milano la vita poteva essere alienante già prima, con l’isolamento forzato e la paura del prossimo lo è diventata ancora di più.

Si potrebbe fare polemica su qualsiasi cosa, ma sento già troppo livore, troppa saccenza senza avere nessuna vera soluzione quindi spero solo che il 2021 sia l’anno di una vera ripresa!

Ringrazio i blogger che mi seguono e leggono i miei articoli.

Questo sito per me significa tanto, sin da bambina avevo il desiderio di condividere le sensazioni che mi davano libri e film!

AUGURI A TUTTI!

Lincoln

Recensione di Soul

Joe Gardner professore precario di musica riceve l’offerta che oggi anelano in molti, passare finalmente di ruolo e avere un posto fisso che gli possa garantire una dignitosa stabilità economica. Per Joe tuttavia accettare sembra un pò tradire il sogno di diventare un musicista affermato. Quando gli eventi sembrano finalmente volgere per il meglio accade l’impensabile, ma la determinazione di Gerry non si fermerà nemmeno davanti all’estremo richiamo. La paternità della pellicola prometteva bene e infatti il regista, Pete Docter, non ha perso la sua scintilla. La storia è originale e divertente. Punta dritta alla lezione più importante e semplice ma che in una realtà complessa come la nostra tende a essere troppo spesso dimenticata. Pete Docter come in Coco assegna un ruolo importante alla musica e mette in scena personaggi multietnici sempre diversi e dà risalto a interessanti realtà di nicchia.