Giovani ribelli un film di John Krokidas

Un amore che non può esistere

48954

(Voto 4 su 10)

Da vedere? No

Non vedo questo come un film che voglia descrivere una generazione, ma solo uomini che lottano contro la loro stessa natura, incapaci di accettarla e di viverla in un mondo che certamente non è pronto. Una pellicola lenta e tormentata, in cui i protagonisti combattono una guerra interiore lontani dal vero conflitto sul campo di battaglia. Tanto presi dai loro drammi e dalle loro miserie da giocare con la vita e la morte, in preda ad alcool e droghe di ogni sorta. Un film centralizzato sul tema dell’omosessualità più che sulla nascita di un nuovo movimento filosofico, in cui la rottura della convenzione parte proprio dall’essere nati diversi dalla maggioranza. Il personaggio che sicuramente resta più impresso è Lucien Carr, che vive il suo essere omosessuale in modo ambiguo ed ambivalente, fino al punto di arrivare ad uccidere rinnegando il suo passato. Vite che mi sembrano tutt’altro che straordinarie, ma frutto di allucinogene visioni chimiche, se poi da questo passato possa essere nata realmente una nuova poesia lo apprendiamo solamente dai titoli di coda, troppo veloci per essere letti senza bloccarli. I personaggi restano superficiali e distanti, stento a ricordarne i nomi e gli scopi. Ammetto che Daniel Radcliffe fornisce un’ottima prova come attore, in grado di spezzare l’immagine fantastica ed onirica di Harry Potter, che in principio tende a togliere l’attenzione e la credibilità del personaggio. In definitiva non ho amato molto questo film e ho faticato molto a vederlo fino in fondo.

Giovani_ribelli_-_Kill_Your_Darlings

Greca_Film_Telefilm

Home – Indice Recensioni Film

Ortone e il mondo dei Chi un film di Jimmy Hayward & Steve Martino

Una persona è sempre una persona, non importa quanto sia piccola


ortone_e_il_mondo_dei_chi_jimmy_hayward_steve_martino_012_jpg_ewee

(Voto 7 su 10)

Da vedere? Si

Trovo bellissimo poter scappare anche solo per qualche ora dall’odioso mondo dei grandi, grazie al mio piccolo monello ed alla nostra serata cinema. In principio questo cartone non mi stava piacendo per nulla: Ortone doppiato da Cristian De Sica, che ormai associo ai cinepanettoni, beceri e volgari; una versione animata del mondo dei Chi, che impallidisce al ricordo del film “Il grinch” di Ron Howard; l’espediente del mondo sul granello alquanto surreale. Dopo poco però ho dato la possibilità ad Ortone ed alla sua spontaneità di conquistarmi e ho preso a fare il tifo per lui e a credere nella sua missione. Un film simpatico e nel suo complesso molto originale, magari non così accattivante come altri ma ha un suo perché, con le sue rime e le sue canzoni. Dopotutto il mondo sarebbe veramente migliore se le cose andassero come nei cartoni animati, in cui i “cattivi” capiscono dai propri errori e mettono da parte l’orgoglio per qualcosa di semplice ma importante come l’armonia e la felicità.

147_ppl

Greca_Film_Telefilm

Home – Indice Recensioni Film

Pane e Burlesque un film di Manuela Tempesta

Troppa melassa sul fuoco

locandina

(Voto 6 su 10)

Da vedere? Si

Una commedia dalla trama semplice che ricorda molti film sul tema come il famoso Full Monty. In Pane e Burlesque ci troviamo in un piccolo paesino del sud Italia, dove restano ancora vivi determinati pregiudizi e pettegolezzi. Al ritorno della cugina Giuliana, nota a tutto il paese come donna di facili costumi, scoppia una piccola rivoluzione. Alcune compaesane in ristrettezze economiche si ritrovano ad imparare l’arte della seduzione e a dover inscenare spettacoli ad alto contenuto erotico. Si tratta pur sempre di una commedia, quindi nulla di così scandaloso se non qualche coscia al vento. Una storia piacevole che si lascia guadare, ma che nel complesso risulta banale ed irrealistico.Non ho apprezzato l’interpretazione eccessivamente caricaturale ed artificiale offerta da Sabrina Impacciatore nel personaggio di Giuliana. Per contro ho amato molto l’interpretazione di Laura Chiatti nei panni della sfigata ed insicura ragazza di paese che dietro gli occhiali nasconde una vera gatta sexy.

foto-pane-e-burlesque-12-low

Recensione di “Il Fascino del Male” di Diletta Brizzi e Yvan Argeadi

51F0aH+OiDL._BO2,204,203,200_PIsitb-sticker-v3-big,TopRight,0,-55_SX324_SY324_PIkin4,BottomRight,1,22_AA346_SH20_OU29_
Titolo: "Il fascino del Male"
Autori: Diletta Brizzi, Yvan Argeadi
Casa Editrice: Self-publishing
Genere: Horror - Fantasy
Numero Pagine: 57
Costo versione e-book: 0.99euro
Link per l'acquisto: 
http://amzn.to/1QWvePj

SINOSSI: Cosa fareste per rimanere per sempre giovani?
Sacrifichereste altre vite in cambio della bellezza eterna?
Erzsébet Báthory è disposta a tutto, anche a fidarsi del suo amato fratello Thorko.
Ma niente è come sembra e ben presto Erzsébet dovrà fare i conti con la sua nuova natura e con quel popolo che, da quel momento in poi, l’avrebbe soprannominata…la Contessa Sanguinaria.

1

RECENSIONELA COPERTINA PROMETTEVA DI PIÙ

Dare un giudizio negativo è sempre spiacevole, ma non tutte le ciambelle escono con il buco. La trama è molto deludente come lo stile, talvolta poco scorrevole. Il libro narra in prima persona la vita della contessa Erzsébet, una donna antipatica, cattiva, sadica, lasciva e megalomane con cui non ho trovato punti di empatia o voglia di immedesimazione. I primi eventi narrati ricordano uno zoppicante erotico perverso, in cui la contessa nuda e sporca di sangue uccide giovani e bellissime ragazze senza colpo ferire. Dopo che la famigerata vampira fa quello che le pare indisturbata per buona parte del romanzo, verso la fine dello stesso viene finalmente scoperta. Ma le cose non migliorano: vengono infatti inseriti a sproposito personaggi famosi come Dracula e Jack lo squartatore. Di per sé non amo quando vengono ripresi personaggi letterario/storici già famosi, trovo che il bello di essere un autore sia quello di dar vita ai propri profili e di non di riciclare quelli di altri. In questo caso inoltre non viene aggiunto nulla ai suddetti personaggi che vengono buttati lì come per dire “già la storia la sapete”, peccato che non ci azzecca nulla con quella che stiamo leggendo. Solitamente amo i nomi strani, ma in questo caso si è proprio esagerato con nomi per lo più illeggibili. L’unica cosa che mi ha colpita in positivo di questa opera è stata la copertina, bella ed accattivante. Visto che gli autori fanno un interessante presentazione di sé stessi credo che possano scrivere qualcosa di meglio, magari già lo hanno fatto o hanno in mente di farlo. Non mi sento di bocciare un libro con cattiveria come fanno in molti o di sconsigliare di acquistare altre opere degli stessi autori, ognuno ha il suo modo di vivere ed apprezzare una storia e quello che non è piaciuto a me non è detto che possa non piacere ad altri.

Vc2su5

1

Torna all’indice RECENSIONI LIBRI

Torna alla HOME del blog