Skeggia 8 – La saga

IN REVISIONE 

Una storia totalmente fantastica, un universo da inventare e ben poche regole da seguire. Una saga letteraria che, rompendo gli schemi convenzionali, mi ha regalato emozioni uniche sin dalle prime parole, un viaggio bellissimo e ricco di sorprese. Nascono così, fra l’autunno del 2015 e l’estate del 2016, i primi due episodi della trilogia di fantascienza distopica Skeggia 8, ricchi di avventure da vivere con te che avrai il piacere di leggermi. E il terzo ed ultimo episodio? Già in corso d’opera 🙂

Se hai il bisogno di evadere dalla realtà, di vivere sensazioni speciali, di immedesimarti in un mondo ricco di colpi di scena, tra missioni, corse clandestine, adrenalina, complotti e sentimenti… beh allora ti garantisco che sei nel posto giusto.

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Skeggia 8 - Episodio I: I segreti dei Morigerati
TITOLO: "Skeggia 8 - Episodio I: I segreti dei Morigerati"
EPISODIO DELLA SAGA: 1 di 3
AUTRICE: Eleonora Panzeri
CASA EDITRICE: Self-Publishing
N.Pagine(Ed.cartacea): 145
Costo versione e-book: 0.99 euro (in promo GRATIS per tutto Settembre)
Costo versione cartacea: 8 euro
Link per l'acquisto:
- http://amzn.to/2ccrstq (e-book)
- http://ilmiolibro.kataweb.it/libro/fantascienza/186244/skeggia-8/ (cartaceo)

SINOSSISu Megattica, una megalopoli del sistema solare di Kos, dove delinquenza e criminalità regnano indisturbate, Didi Reynolds, un’impavida cacciatrice di taglie, si muove con scaltrezza, sopravvivendo in una società del futuro dominata da meccanismi spietati, in cui tecnologia e abiezione convivono di pari passo. Quando i Morigerati, una setta religiosa della periferia di Megattica, chiederanno a Didi e ai suoi compagni della Virdrop&Co di difendere il proprio leader da alcune minacce di morte, i cacciatori scopriranno i lati oscuri ed inquietanti della comunità; il gruppo religioso, stranamente dispensato dall’uso del SIP di controllo, reso obbligatorio dal regime dei cadetti, sembra nascondere segreti e sinistre verità.

In esclusiva sul mio blog puoi trovare:

  1. primi SEI CAPITOLI dell’episodio
  2. COMMENTI e le RECENSIONI di chi lo ha già letto
  3. Retroscena e curiosità sui PERSONAGGI della saga. Uno dei miei sogni nel cassetto è fare la regista, qui mi diverto a scegliere attori cinematografici per interpretare i ruoli descritti nel mio romanzo 🙂
  4. La mia INTERVISTA realizzata da “Il Tendone”
  5. La mia INTERVISTA su Italy in the world webzine

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Skeggia 8 - Episodio II: Destini incrociati
TITOLO: "Skeggia 8 - Episodio II: Destini incrociati"
EPISODIO DELLA SAGA: 2 di 3
AUTRICE: Eleonora Panzeri
CASA EDITRICE: Self-Publishing
N.Pagine(Ed.cartacea): 185
Costo versione e-book: 0.99 euro
Costo versione cartacea: 9.50 euro
Link per l'acquisto:
- http://amzn.to/2cXxDTf (e-book)
- http://ilmiolibro.kataweb.it/libro/fantascienza/275520/skeggia-8-episodio-ii-destini-incrociati/ (cartaceo)

SINOSSIUna grave minaccia incombe sull’ordine planetario del sistema di Kos. In anni di dominio del governo dei cadetti nessuno aveva mai osato tanto: Lorens Atelly è stato rapito. Una fitta trama di eventi, un disegno noto solo a pochi che si fa largo tra oscuri complotti. Sotto i cieli di Megattica, ancora una volta Didi ed i suoi compagni si troveranno ad affrontare nuove e sconvolgenti rivelazioni, tra gare ed incarichi che sembrano essere solo l’inizio di qualcosa di veramente agghiacciante.

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Per chiudere un paio domande di carattere pratico:

Se ho capito bene qui presenti i primi due episodi della trilogia. Quando uscirà l’ultimo? Domanda lecita! Il terzo ed ultimo episodio è già in cantiere e ti assicuro che varrà la pena attendere un pochino prima di poterlo leggere, ho in mente un’evoluzione della storia del tutto inaspettata…

Se avessi delle perplessità o delle curiosità sulla storia potrei disturbarti? Disturbo? Mi faresti felice :). Sentiti libero di scrivermi, di espormi liberamente la tua opinione, di darmi dei suggerimenti o dei consigli, di farmi i complimenti o di criticarmi se lo ritieni opportuno. Sono a disposizione per un confronto con chiunque dedichi anche un solo minuto alle mie opere. Scrivimi qui oppure trovi i miei contatti nella sezione “Chi sono” di questo blog, ti aspetto!

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Exodus – Dei e Re un film di Ridley Scott

OH MY GOD

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(Voto 4 su 10)

Da vedere? No

Grande è stata la delusione per questo ultimo lavoro di Ridley Scott, una colossale caduta di stile. Un film che non aggiunge nulla e a tratti risulta ridicolo se messo a paragone con “I dieci comandamenti” diretto da  Cecil B. DeMille nel 1956, che per assurdo vanta degli effetti speciali migliori di quelli impiegati oggi. Nessuna apertura salvifica delle acque, ma solo una maldestra chiusura che misteriosamente non uccide né Mosè né Ramses. Per non parlare poi della ridicola invasione dei coccodrilli assassini e di Dio personificato in un bambino cattivo e capriccioso. Dubbia la scelta degli attori, nonostante apprezzi Bale nel complesso non lo vedo per nulla adatto a questa parte e anche Joel Edgerton nel ruolo di Ramses non mi convince. Inutile e stonata la presenza di Sigourney Weaver nel ruolo della regina madre ed immancabile e ridicola la parte di Ben Kingsley, che ad ogni modo in questi film non può mai mancare, mi stupisce solo che non abbiano pensato a Morgan Freeman per fare Dio. L’unica cosa che salvo di questo film è la dolcezza romantica di Mosè con la sua bellissima sposa.

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Posh un film di Lone Wrede Scherfig

SPOILER PER RISPARMIARVI TEMPO E FATICA

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Da vedere? NO

(Voto 2 su 10)

Un gruppo di studenti universitari abbienti e (passatemi il termine) deficienti è parte di uno storico club segreto, il Riot Club. Durante la festa di iniziazione di due nuovi membri i ragazzi si ubriacano, devastano un bar e spediscono in ospedale il titolare del posto. Grazie alla loro posizione agevolata la fanno franca. Un film noioso, banale e fastidioso, i protagonisti restano per tutto il tempo dei perfetti sconosciuti, sfido a ricordare il nome di uno dei personaggi principali. Gli attori decisamente troppo vecchi per sembrare degli studenti universitari e a parte i tre bellocci su cui gira il film gli altri decisamente troppo sfigati per essere credibili. L’unico merito che posso dare al film è quello di chiarire ancora una volta che l’élite del potere è composte da uomini misogini e idioti privi di etica e valori morali, altro che illuminati. Visto il messaggio chiave per cui i soldi comprano tutto, la regista avrebbe dovuto creare situazioni ancora più perverse ed ambigue. In pratica non succede niente di più che una zuffa in un bar, per cui i ragazzi con la coda tra le gambe si danno addosso l’uno contro l’altro al fine di non sporcare l’immacolata fedina penale.

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Ex Machina un film di Alex Garland

Penso dunque sono?

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voto 7,5 su 10

Da vedere? Si 

La trama del film ha tradito le mie aspettative discostandosi da pellicole dello stesso genere come Io Robot, Lei Trascendent  in cui l’atteggiamento positivo verso l’intelligenza artificiale viene rimarcato a più riprese. Qui ci troviamo ad assistere ad un imprevedibile thriller psicologico che sebbene d’impatto mi abbia lasciata insoddisfatta con il senno di poi mi ha regalato diversi spunti di riflessione. La trama è semplice: Caleb è un programmatore timido, solo ed insicuro che viene all’apparenza sorteggiato per visitare la dimora del suo datore di lavoro Nathan, ricchissimo genio informatico e padre del più formidabile motore di ricerca, un uomo eccentrico, arrogante, misogino e vizioso. Ben presto verrà rivelato a Caleb il vero scopo del suo soggiorno: testare l’ultima invenzione di Nathan, la prima intelligenza artificiale creata dall’uomo.  E’ così che il giovane conosce l’enigmatica Ava. Inizia un gioco perverso, in cui non è chiaro chi sia la vittima e chi il carnefice. Teatro delle vicende è una bellissima ed inquietante villa ultramoderna piena di confort e di congegni elettronici, che si sviluppa nel sottosuolo all’insegna di una costante sensazione di claustrofobia. Un film che scorre piano, in cui a conti fatti succede ben poco ma che riesce a mantenere alta l’inquietudine dello spettatore. In Ex Machina non vengono approfonditi né gli aspetti tecnologici né tantomeno quelli psicologi dei personaggi che restano superficiali, fatta eccezione per il povero Caleb in cerca presumibilmente di qualcuno da amare. Un film che si presta a diverse interpretazioni, in cui si può riconoscere un mix fra un moderno dottor Frankenstein e un malvagio sociopatico incapace di relazionarsi con l’altro sesso. La trama nel complesso ed in particolar modo il finale lasciano sgomenti e fanno riflettere sull’essenza stessa dell’umanità.

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