Game of Thrones

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Il trono di Spade è sicuramente la serie tv più bella e complessa mai realizzata. Al di là del genere fantasy che può o meno piacere, sfido a sindacare su location, costumi, montaggio, colonna sonora ecc.

Stiamo parlando di grande cinema per il piccolo schermo, come si può anche evincere dallo speciale in onda in questi giorni su SKY, dove si vive per un giorno la vita dei produttori, degli addetti ai lavori, un mondo che viaggia e si muove con la serie, due truppe che girano in parallelo in location mozzafiato. Edifici costruiti e riadattati ai fini della serie, un capolavoro di coordinazione e organizzazione.

La serie è ispirata alla saga letteraria di George R.R. Martin  Cronache del ghiaccio e del fuoco. Un mondo nuovo ed emozionante, tra regni desolati e maestosi. Combattimenti, tradimenti, sotterfugi ed intrighi di corte. Un’analisi quasi maniacale della psiche e delle perversioni umane, dove non viene risparmiata né la crudeltà né la cruda brama di sete di potere. Un cast variegato e mai banale, con colpi di scena senza sconti nell’avanzare delle prime cinque serie, che creano un’aspettativa unica per l’uscita della sesta serie.

I PROTAGONISTI

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Emilia Clarke, classe 1986 è Daenerys Targaryen, senza ombra di dubbio il mio personaggio femminile preferito. Erede legittima del trono di spade si trova esiliata con il fratello e privata del suo ruolo di regina dei sette regni. Daenerys è in principio un’acerba ragazzina,  manovrata dal folle fratello Viserys. Dopo il matrimonio imposto con il brutale ma leale Khal Drogo, diventa la regina dei dothraki (barbaro popolo nomade) detta Khaleesi. Tra le braccia di Drogo trova la felicità e presto resta incinta del suo primo figlio. Grazie all’intesa con il marito riesce a liberarsi dalle angherie del suo terribile fratello ma paga un prezzo alto, perdendo sia il suo bambino che l’amato marito. Decisa a subire la stessa sorte, porta con sé le ultime uova di drago, ricevute come regalo di nozze. Nel fuoco da cui lei non può essere ferita diventa la madre dei draghi. Da qui Daenerys acquista sicurezza in sé stessa e nelle sue capacità di sovrana, dimostrandosi una regina saggia e illuminata.

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Peter Hayden Dinklage, classe 1969 è Tyrion Lannister, ultimo nato dei fratelli Lannister, considerato la pecora nera della famiglia poiché affetto da nanismo. Paga sin da piccolo la sua diversità,  compensata da un’infallibile arguzia e da una celata umanità. Tyrion dedica la sua vita a tutti i vizzi che possono inebriare un uomo e grazie all’interpretazione che Peter riesce a dare dona al personaggio un’aura intrigante ed erotica, a dispetto di ciò  che manca in prestanza fisica.

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Lena Headey, classe 1973 è Cersei Lannister, un personaggio ambivalente e ambiguo, molto complesso. Tanto bella fuori quanto deviata e tormentata nel profondo. Regina reggente dei Sette Regni, amante in segreto del fratello gemello da cui ha avuto segretamente tutti i suoi figli, tra cui Joffrey, adolescente pazzo e sadico. Impegnata nella perenne lotta per mantenere il potere e in forte contrasto con il fratello minore Tyrion, che ritiene responsabile per la morte della loro madre.

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Kit Harington, classe 1986, è Jon Snow, il mio personaggio maschile preferito. Timido, sensibile e coraggioso, figlio “bastardo” di Eddard Stark, per questo non meritevole di portare il nome della nobile casata. Soffre terribilmente la mancanza di una madre e viene condannato ad una vita al servizio delle sicurezza dei sette regni di cui a suo malgrado non riesce ad accettare le rigide restrizioni. Diviso tra l’amore per la sua famiglia e di una donna “bruta”, sceglie le sue origini ma non senza rimorsi.

Salem: la prima serie & i personaggi

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Nuovissima serie in onda su sky, che racconta le vicende della popolazione di Salem: la famosa città delle streghe. Per chi è appassionato a questo genere di storie,  di primo impatto potrebbe restare stupito. I telefilm sulle streghe, visti fino ad ora parlano di streghe buone, come nella serie Streghe  o in serie più recenti come The Secret Circle o  Le streghe dell’East End. Dove le protagoniste sono belle, brave, intelligenti e in lotta contro il male.

Salem è tutta una cosa differente, ancora mai vista. Molte nuove serie stanno lasciando il tono naif degli anni ’90.

 Le streghe sono CATTIVE, il diavolo è tra loro e bisogna avere PAURA. 

La storia viene proposta nella maniera più cruda possibile, miscelando finzione e realtà in maniera convincente. Il punto interessante di questa serie  è che non è chiaro chi sia in effetti il vero cattivo, ognuna delle due parti in causa ha molti peccati da scontare. Favolosi i costumi e le scenografie, una serie che vale la pena vedere. Sicuramente non  adatta a un pubblico giovane a causa di scene molto violente e sadiche. La prima stagione, di soli 13 episodi, scorre velocemente dando ampio spazio a diversi colpi di scena.

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Janet Montgomery è Mary Sibley la protagonista principale della serie. Giovane e dolce ragazza vittima di un amore proibito, che si trova a dover fare la scelta più terribile e dolorosa della sua vita: rinunciare al figlio “illegittimo” che aspetta dal suo amante costretto alla fuga a causa del proibizionismo in atto all’epoca. In cambio però della sua rinuncia estrema, Mary viene premiata con un immenso potere che le permetteva di diventare la donna e la strega più potente di Salem. L’unica a poter gestire le sorti di tutti come un abile burattinaia. In Mary, si alternano sentimenti discordanti da un lato la brama di potere, il forte istinto di sopravvivenza, la voglia di vendetta contrapposti al fortissimo rimpianto per il suo ritrovato amore, che a dispetto di tutte le traversie non può in nessun modo dimenticare. Un ruolo complesso e ambivalente, non sicuramente la classica eroina. Non credo infatti che Mary meriti un lieto fine, dopotutto lei non ha avuto pietà per le povere anime innocenti coinvolte nei suoi diabolici piani.

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Shane West (già visto in in Nikita)  è John Alden è il grande amore perduto e ritrovato della giovane Mary. Per quanto Shane sia un uomo veramente molto attraente, in questo ruolo non mi convince. Non amo il suo personaggio, lo trovo noioso e con poca personalità. La storia d’amore impossibile di cui è parte non è molto credibile, in realtà non mi sono chiare le ragioni per cui John ha preferito partire per la guerra con la sua fidanzata in attesa del loro bimbo. Avrebbero potuto semplicemente fuggire e sposarsi. Ma probabilmente se fosse stato così non ci sarebbe stata la serie.

Ashley Ifeoma Madekwe (già vista in Revenge) è Tituba, che da povera ragazza di un villaggio indiano rapita e brutalizzata, diviene grazie al patto con l’oscuro signore, una potente strega, capace di tirare le fila dei giochi meglio anche della sua stessa padrona, Mary. I suoi rapporti con la protagonista sono ambigui, si percepisce una live tendenza lesbica e una forte gelosia nei confronti di chiunque si metta tra lei e la sua “amata”. Per  Mary  non ricambiare in egual modo gli stessi sentimenti sarà fatale.

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Seth Gabel é Cotton Mather, uno dei personaggi più interessanti della serie. Natio di una famosa dinastia di preti puritani i Mather. Uomo di bassi principi morali, dedito al bere e alla lussuria più sfrenata. Codardo il più delle volte e non adatto alla vita da soldato o da pastore. Riesce ad essere il peggiore cacciatore di streghe della storia, facendo involontariamente il gioco della diabolica Mary. Vittima dell’opprimente rapporto con il padre, da cui cerca invano l’approvazione. Succube a tal punto da questo legame da non poter sposare la donna che ama, per non contrariare ulteriormente il padre.

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Tamzin Merchant è Anne Hale. Personaggio di secondo piano nella prima serie, regala però la promessa di pesare molto di più nella prossima. Dolce e spregiudicata ragazzina, dedita alla giustizia e ai buoni sentimenti. Invaghita del capitano Alden, incredula e disgustata sulla vera origine della sua famiglia.

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Elise Eberle è Mercy Lewis giovanissima attrice che interpreta uno dei ruoli più difficili e controversi della serie. Giovane figlia di un prete è la vittima scelta e perseguitata da Mary Sibley per dare il via alla nuova ondata di processi contro le streghe. Impressionante l’esordio nella primo episodio dove risulta palese la brutalità dei metodi inquisitori.

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Il suo personaggio che inizialmente sembra passivo e succube della terribile sorte di cui è vittima innocente ha un inaspettata evoluzione. Riesce a trasformare la sua maledizione in una forma perversa di potere, diventando essa stessa una serva dell’oscuro signore. Poco incline alle regole e inebriata dalla sua nuova posizione nella società diventa ben presto una mina vagante non più manipolabile da Mary, in grado più di ogni altro di cambiare gli eventi della serie. Elise interpreta il suo ruolo in maniera magistrale, incarna perfettamente la follia della una ragazza disperata, tradita da tutti i suoi affetti e desiderosa di vendetta. Il suo personaggio non può fare affidamento su acconciature e abiti raffinati, come Mary. Solo sangue, morte e disperazione sono i suoi compagni di viaggio.

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Stephen Lang (già visto in Terra Nova) è Increase Mather padre di Cotton e  spietato inquisitore. Disposto a ogni mezzo pur di eliminare dal mondo la minaccia delle streghe. Sadico e masochista, ama infliggere e infliggersi dolore. Opera come un vero mostro della tortura, con strumenti spaventosi retaggi di un passaggio di soprusi e sofferenze contro le donne. Personaggio che in alcun modo può risultare simpatico e che vorrebbe essere l’esempio morale, risultando solamente terrificante e privo di misericordia. A differenza del figlio però è un valente cacciatore e sarà il vero nemico delle streghe e principale oppositore al loro malefico piano.

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Xander Berkeley (già visto in molte serie, tra cui The Mentalist) è il Magistrato Hale. Capo del consiglio che governa Salem, stregone di nascita con sua unica debolezza l’amore per la figlia, da cui non riesce a suo malgrado a farsi comprendere.

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Un cast complesso e variegato, che riesce a dar vita a una nuova tipologia di  telefilm sulle streghe. Un po’ come ha fatto “True Blood” con i vampiri. Una realtà fantastica e non realistica ma che fa riflettere su come il potere abbia sempre e comunque un prezzo, a volte anche molto alto, la propria anima.

D’impatto

Telefilm intriganti e interessanti ce ne sono stati tantissimi in questi anni (i migliori purtroppo sono sempre stranieri).

Ecco a voi le mie serie e i miei personaggi preferiti …

Coloro appunto, che sono stati d’impatto per me!

ALIAS ( Bellissima Spy Series)

Il miei personaggi preferiti di questa serie sono:

Sydney Britsow, interpretata dalla bellissima Jennifer Garner, riesce a creare un personaggio d’effetto, dolce, sensuale e misteriosa allo stesso tempo. Perfetta per questo ruolo!

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Nadia Santos, interpretata dalla favolosa Mía Maestro è in assoluto il mio personaggio preferito della serie. La sua bellezza latina è in grado di conquistare lo spettatore, mentre la triste storia del suo personaggio la rende unica.

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Julian Sark interpretato da David Anders è senza ombra di dubbio il mio personaggio maschile preferito. Lo so bene che è il cattivo, ma trovo il suo modo di interpretare Sark ipnotico e invitante, insomma a tutte le ragazze piacciono i ragazzacci, meglio solo in tv che nella vita vera.

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UNA MAMMA PER AMICA

Jess Mariano interpretato da Milo Ventimiglia, è l’unico personaggio che mi ha veramente colpita di questa serie, che senza la sua presenza sarebbe risultata piatta e noiosa. Un’altro bad boy da non dimenticare! =)

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GOSSIP GIRLS (Grandiosa Teen Series)

Chuck Bass e Blair Waldorf sono sicuramente la mia coppia preferita della tv, un amore come il loro è da perderci la testa, le notti … intriga ed emoziona e mette in secondo piano tutto il resto. Con la loro storia gli altri personaggi sono poco più che comparse …

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VERONICA MARS

Logan Echolls interpretato da Jason Dohring è per me l’unico personaggio di risalto in questa serie. Restiamo sempre in tema di ragazzacci che però sotto la dura scorza di sarcasmo e ironia, sono in grado di amare.

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TRUE BLOOD

Eric Northman interpretato da Alexander Skarsgård, resta il vampiro più sexy ed intrigante da dopo Spike in Buffy. La sua fredda facciata di impassibile re della notte viene scalfita, non so bene perché, dalla giovane freschezza della fata Sookie (per il cui personaggio non apprezzo la scelta dell’attrice).

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Ora dico a te che sei arrivato fino a qui, conosci queste serie? Cosa pensi delle mie valutazioni?

Recensione di “Black Sails”

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Black Sails è un’altra delle serie che fa capire che i produttori stanno virando sul piccolo schermo, finanziando serie che hanno poco da invidiare a film più articolati e impegnativi.

Jon Steinberg e Robert Levine sono riusciti a mettere in piedi una trama seducente e coinvolgente, con un cast eccezionale. Non si è badato a spese nemmeno nella realizzazione dei set: stupefacenti velieri, costumi e il numero incredibile di comparse impiegate per questo gioiellino del piccolo schermo. Le storie di pirati sono per loro natura affascinanti, come la vita senza regole e morale. Non credo siano realmente esistiti pirati sensuali come il capitano Charles Vane o donne di malaffare dalla fresca e dolce bellezza di Eleanor Guthrie, ma il mondo dell’immaginazione permette anche questo. La serie è  articolata in quattro stagioni.  La prima serie resta per me la più avvincente e coinvolgente, grazie alla complicata storia d’amore tra il capitano Charles Vane e la bella Eleanor Guthrie. Nella seconda e nella terza le dinamiche relazionali amorose perdono piano piano di consistenza, fatta eccezione per il triangolo amoroso tra Max, Anne Bonnie e Jack Rackham che non mi ha mai entusiasmato. Nei fatti la trama e la storia virano più su azione, battaglia e strategie di guerriglia a terra e per mare perdendo dal mio modo di amare le storie l’appeal passionale e romantico che avevano in principio. La sceneggiatura è viziata da cultura e aulicismo fuori luogo che rendono molte scene troppo pesanti e forbite. Mi va benissimo la fantasia ma stiamo comunque parlando di pirati stolti, ignoranti e per la maggior parte analfabeti, trovo stonati i frequenti diverbi filosofici e psicoanalitici che ogni due per tre vengono messi in scena.

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I PROTAGONISTI 

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Zach McGowan classe 1981, è il capitano Charles Vane:

Personaggio ambivalente, sadico e brutale ma profondamente innamorato, disposto a perdere tutto pur di riconquistare il rispetto della donna che ama. La sua figura perde purtroppo  d’attrazione, magnetismo ed importanza nell’evolversi della storia. A dispetto di questo tuttavia Vane rimane per me il cuore pulsante delle vicende a e la sua martirica uscita di scena nella terza stagione lo renderà comunque memorabile per gli eventi futuri.

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Toby Stephens classe 1969, è il Capitano James Flint:

Flint tra tutti  è probabilmente il personaggio più complesso ed introspettivo.  In principio pare essere solamente un uomo egocentrico e pieno di sé, privo di qualsiasi sentimento capace solo di fare grandi discorsi, arrogante e presuntuoso, con una visone utopica della realtà. Tuttavia con l’evolversi della storia Flint riesce a regalare grandi rivelazioni e a gestire un ruolo controverso. Porta al centro della scena il tema dell’omosessualità con grande dignità ed ad incarnare la disperazione, la rabbia e la sete di vendetta e potere in maniera magistrale. Il suo essere criptico ed inespressivo è necessario a celare il tumulto interiore e i sogni infranti che mai torneranno.

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Luke Arnold classe 1984, è John Silver:

Personaggio furbo e scaltro, abile nell’arte del raggiro e dell’arrangiarsi. Apparentemente  cinico ed egoista, diventerà gradualmente un personaggio chiave. A mio avviso resta sempre e comunque un “estraneo”, il suo interprete non riesce a dare a Silver una vera emotività e il non aver approfondito la sua storia lo rende poco leggibile. Il copione affidato ad Arnold è a mio parere troppo forbito e pesante. Non arriva allo spettatore e spesso appare come fumo negli occhi e senza sostanza. Spero che nella quarta stagione il personaggio acquisti più umanità e passionalità.

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classe 1984, è Eleanor Guthrie:

Eleanor Guthrie, essendo uno dei pochi personaggi femminili del cast, gode di molta attenzione ed interesse nella storia. Hannah New tuttavia non interpreta bene questo ruolo,  pare costantemente fredda, apatica e poco passionale. Il suo spadroneggiare in un mondo rozzo e maschilista, con un temperamento di così basso profilo non è credibile. Questo personaggio dovrebbe esprimere un profondo mondo interiore che l’attrice non riesce a fare emergere.

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Jessica Parker Kennedy classe 1984,  è Max:

Il personaggio di Max è meraviglioso, un mix di paure e desideri che si animano in tutta la prima stagione. Lei è come la fenice che risorge dalle sue ceneri: sola, senza mezzi e soprattuto senza amore riesce a farsi strada in un mondo che non regala niente a nessuno. Tuttavia, una volta raggiunto l’agognato successo, il personaggio muore in termini di espressività, sensualità, personalità e passionalità, diventando sterile ed antipatico. Probabilmente lo scettro del comando su Nassau ha il potere di spegnere chi lo detiene.

 

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Toby Schmitz (classe 1977) & Clara Paget  (classe 1988) sono Jack Rackham e Anne Bonnie:

Rackham è un personaggio molto interessante, con una tortuosa evoluzione ed involuzione nell’arco della serie, ma dotato di brio ed energia che lo rendono credibile. Diverso è il discorso per Anne Bonnie, a cui nonostante l’evolversi della storia ha dato molto spazio resta sempre una specie di troll schivo e poco loquace e a suo malgrado protagonista della storia d’amore più romantica della serie. Un’altra interprete avrebbe potuto dare più dignità e passionalità a questo personaggio che purtroppo risulta insipido.

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Con l’evolversi della storia vengono inseriti anche nuovi personaggi che tuttavia lascerò a voi la sorpresa di scoprire…

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Buffy l’ammazzavampiri

UN OMAGGIO ALLA MIA PRIMA SERIE TV PREFERITA, CHE ASPETTAVO SVEGLIA FINO ALLE 23.00 DI SERA ANCHE SE IL GIORNO DOPO C’ERA SCUOLA
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BUFFY L’AMMAZZA VAMPIRI  è una serie televisiva statunitense horror–action prodotta tra il 1997 e il 2003 e scritta da Joss Whedon, già autore dell’omonimo film del 1992 che costituì un insuccesso commerciale (aggiungerei giustamente) , e la cui trama fu ripresa per la nuova serie televisiva. La protagonista  è Buffy Summers, ragazza di Los Angeles cui è affidato il ruolo di cacciatrice di vampiri, demoni e forze del male, assistita da un gruppo di amici. L’intera serie consiste di 144 episodi ripartiti su 7 stagioni (la prima di 12 episodi, le altre di 22); negli Stati Uniti il primo episodio della serie fu trasmesso il 10 marzo 1997 e l’ultimo il 20 maggio 2003. Quando il 17 settembre 2006 WB cessò le trasmissioni Buffy fu riconosciuta da TV News come la «serie più memorabile» trasmessa dall’emittente, nonché terza assoluta in tale classifica dopo Star Trek e The X-Files. L’ottava serie purtroppo è stata pubblicata solo a fumetti per scelta del regista, l’ultimo episodio della serie resta uno dei più belli e struggenti mai prodotti. Tuttavia come tutti i finali lascia un po’ l’amaro in bocca, dato che mi sarebbe forse piaciuto un lieto fine non solo per l’umanità, ma anche per Spike e Buffy.

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I PROTAGONISTI

Sarah Michelle  Gellar è: BUFFY SUMMERS

Sarah incarna la perfetta bellezza americana, bionda e formosa nei punti giusti, con un viso dolce ma allo stesso tempo sensuale, capace di attirare l’attenzione dei maschietti e l’ammirazione (o invidia) delle donne. Interpreta in maniera impeccabile il ruolo di eroina impavida, ma anche fragile ed insicura divisa tra la sua missione e l’essere una semplice ragazza del liceo. Nello scorrere delle serie il personaggio di Buffy, non incontra cambiamenti rilevanti nella sua personalità, lei nasce come una super donna,  quindi a mio avviso il vero eroe della serie non è lei. Buffy è addirittura debole, non riesce ad amare un uomo dannato che sfida la sua stessa natura per poterla amare, e non sto parlando di Angel.

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James Wesley Marsters é: SPIKE 

Buffy avrà diversi amanti nel corso della serie, il più noto è sicuramente Angel, che a mio avviso è un cretino, non lo sopporto, non mi piace e ne parlerò pochissimo. In amore vince chi resta non chi fugge. Spike è il vero eroe, che entra in scena (in maniera scoppiettante) nella seconda stagione e resterà giustamente fino alla fine, grazie alla sua passionalità. Il bello infatti di questo personaggio è che non si innamora subito di Buffy, ma al contrario lotta per salvare la sua amata Drusilla. Solo alla fine di una lunga serie di vicissitudini scopre di provare dei sentimenti per la temibile cacciatrice. James interpreta il ruolo del vampiro maledetto e passionale in maniera ineccepibile. Resterà per sempre nella mia mente l’ultima scena della serie e il suo sguardo dolce e rassegnato … Memorabili anche le sue doti di cantante valorizzate in un solo episodio con il brano “Rest in peace“. L’unica vera domanda è: James ma che fine hai fatto?

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Alyson Lee Hannigan è: WILLOW ROSENBERG

Il personaggio di Willow è uno dei più complessi, Alyson cambia radicalmente il suo modo di essere, infatti da timida e impacciata secchiona, innamorata del suo migliore amico si trasforma in una potentissima strega inaspettatamente lesbica, diventato per assurdo una delle minacce più terribili per l’incolumità dell’umanità. Questo personaggio ha dato la possibilità a Alyson di esprimere al massimo le sue doti artistiche, dandole la possibilità di avere ruoli di successo anche dopo Buffy.

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Nicholas Brendon è: XANDER HARRIS 

Il personaggio di Xander è l’opposto di quello che rappresenta Angel in questo telefilm. Il tipico ragazzo simpatico ma non molto attraente condannato ad essere il migliore amico delle ragazze, per molto tempo. Un personaggio di grande importanza della serie che riesce a compensare quello che manca in aspetto fisico con la sua personalità e spontaneità. Una delle battute più belle della serie la dice proprio il suo personaggio quando spiega che i veri super eroi sono le persone normali, che lottano ogni giorno contro i demoni della vita, facile fare i bulli con i super poteri no? Mi dispiace non aver visto Nicholas in altre produzioni, il suo personaggio è sicuramente uno dei più riusciti.

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Eliza Dushku è: FAITH 

Il personaggio di Faith è in assoluto il mio preferito. Mi piace il modo in cui Eliza interpreta la cacciatrice oscura e tormentata dal suo passato, alla costante ricerca di accettazione e affetto. La sua durezza infatti è solo la corazza per sopravvivere in un mondo che non la capisce, in cui si sente sola ed emarginata. Il personaggio di Faith viene ripreso goffamente anche in Angel, come del resto quello di Spike rovinandone in entrambi i casi la magia che questa serie aveva creato su di loro. Trovo infatti che lo spin off “ANGEL” sia stato un flop epocale, con una trama confusa e personaggi importantissimi in Buffy relegati a poco più che  comparse rovinandone l’idea che lo spettatore si era fatto di loro. Una scelta quella di “ANGEL” discutibile, sarebbe stato meglio fare nuove stagioni di Buffy.

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Anthony Head è:  RUPERT GILES

Trovo il personaggio di Giles molto interessante  e ambivalente. Un riservato bibliotecario che si rivela un sanguinario cacciatore e abile mago oscuro. La sua figura di mentore è guida risulta fondamentale per la scorrevolezza della serie e per Buffy è come il padre che non ha. Molto intrigante la relazione con la bellissima zingara Jenny, che rimane comunque un personaggio secondario della serie.

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Michelle Trachtenberg è: DAWON SUMMER

L’introduzione del personaggio di Dawon è un vero colpo di genio che lascia spiazzato lo spettatore. Nel secondo episodio della 5 stagione Buffy si trova ad avere una sorella minore. Una scelta molto rischiosa che però il regista riesce a gestire bene , inoltre la fresca bellezza e innocenza di Michelle non può che renderla perfetta e ottimale per questo ruolo.

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David Boreanaz è: ANGEL

Non c’è Buffy senza Angel? Va bene è così,  Angel è un personaggio chiave della serie, nella prima stagione centra perfettamente il ruolo di vampiro bello è maledetto, sogno proibito di ogni ragazzina adolescente. Ottima anche l’interpretazione del vampiro sadico e spietato una volta sciolta la maledizione, come la sua presenza costante nel cuore della protagonista, non più pronta ad amare nessuno come lui. Il suo personaggio perde di credibilità quando decide di rinunciare all’amore, una scelta a mio avviso più commerciale che di trama. Lo spin off “ANGEL” non rende il suo personaggio più intrigante e interessante, al contrario lo rende parte di una serie ripetitiva, a tratti disgustosa e mal strutturata con idee che avrebbero forse potute essere buone ma sfruttate malissimo, riuscendo a rovinare l’idea di eroe romantico incarnata da Spike, oltre a quella di qualunque personaggio della serie principale abbia deciso di seguire il bel David nella sua impresa, inclusa la sfortunata Cordelia (interpretata da Carisma Carpenter) che non riesce a brillare in nessuna delle due serie, anzi diventando in Angel persino fastidiosa e fuori luogo con la relazione con il figlio di Angel, va bene che vanno di moda i toy boy, ma sesso con ragazzino senza nemmeno la barba?

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L’analisi di questa serie tocca solo i personaggi che hanno lasciato un segno, benché nel quadro generale ogni attore (o quasi) ha portato un suo contributo importante al successo  di un telefilm che resterà per sempre del mio cuore. Dello spin off Angel l’unica attrice memorabile è la magnetica Amy Acker nel ruolo di Fred & Illiria.
 
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Dopo aver visto Buffy non pensavo che nessuna serie mi avrebbe mai presa in quel modo, anche se mi sbagliavo,  il “Ti amo” dell’ultimo episodio che ho ascoltato in Inglese, Italiano & Francese resterà sempre nei ricordi romantici della mia infanzia, dopotutto ogni donna vorrebbe essere amata così …
 
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