Recensione di “Banshee – La città del male”

Unknown-1

Una trama che non sta in piedi, lontana anni luce da una plausibile realtà che tuttavia tiene incollati alla schermo in trepida attesa della puntata successiva. Un galeotto sexy e pericoloso con un animo nobile, disposto a tutto per la sua amata, probabilmente il sogno proibito di ogni donna. Una spalla intelligente, ironica e quanto mai improbabile: il mitico Job, un hacker asiatico omosessuale che la sa lunghissima. Un paio di antagonisti cattivi, spietati e perversi, che non lasciano indifferenti. Il tutto ambientato in un paesino tutt’altro che tranquillo, dove ad ogni puntata ne succede una più incredibile della precedente. Banshee aiuta a staccare dalla quotidianità, a vivere un po’ dell’adrenalina e dell’erotismo che i suoi protagonisti riescono a tramettere in maniera molto esplicita. Curiosa di vedere anche la seconda stagione.

I personaggi d’impatto

1

Antony Starr è Lucas Hood, pericoloso criminale che si lascia arrestare per salvare la sua complice ed amante dalla prigione, dopo un colpo finito male. Ancora innamoratissimo dopo 15 spietati anni di prigionia, disposto a tutto per riavere la donna che ama.

images-1

Ivana Miličević è Carrie Hopewell, amante di Antony Starr e partner criminale. Apparentemente insensibile ed incurante del triste destino del suo compagno si crea una rispettabile famiglia nel remoto paesino di Banshee. Una donna con una duplice natura, quella di mamma e di ex criminale. Un personaggio sulla carta interessante ma che nella serie non mi ha preso. La sua interpretazione è molto fredda ed impersonale e trovo che l’attrice sia veramente troppo magra per essere seducente.

Unknown-2

Ulrich Thomsen è Kai Proctor, cattivissimo imprenditore che la fa da padrone nell’aria di Banshee. Malvagio e profondamente perverso, trae piacere dal potere e del timore degli altri. Cresciuto in un’austera famiglia amish di cui non riesce ad interiorizzare le rigide regole morali e dalla quale viene allontanato con disprezzo, vive il distacco con rabbia e frustrazione che sfoga nelle sue attività illecite.

banshee-sugar-bates-456x204

Frankie Faison è Sugar Bates, anziano pugile galeotto ora titolare di un bar, aiuta e collabora con Starr nelle diverse attività criminose. Trovo questo personaggio bizzarro, una sorta di guru del crimine.

Unknown-2

Hoon Lee è Job, portentoso criminale informatico con uno spiccato ed eccentrico senso della moda. Titolare di un salone di bellezza si vede mandare in fumo parte della sua vita dopo il ritorno in libertà di Antony di cui è il più valido complice.

Unknown-1

Lili Simmons è Rebecca Bowman, giovane ragazza amish con un indole ribelle e libertina. Nipote del malvagio Kai Proctor è la protagonista di molte scene ad alto tasso erotico.

Unknown-2

Ben Cross è Mr. Rabbit, pericoloso gangster ucraino, padre di Anastasia ovvero Carrie. Medita vendetta contro Lucas, ritenendolo responsabile di aver allontanato la ragazza da lui. L’attore incarna perfettamente il ruolo del gangster, sarebbe un personaggio perfetto per i film di Tarantino.

Unknown-1

Trieste Kelly Dunn è Siobhan Kelly, agente in servizo nella piccola cittadina di Banshee. Gioca a fare la dura, dopo un passato di soprusi e violenze. Prova qualcosa per Lucas e probabilmente avrà un ruolo più importante nella seconda stagione. Interpretata da un attrice molto dolce e carina.

Unknown-1

Odette Annable è Nola Longshadow, figlia di Benjamin Longshadow e sorella di Alex. Stupenda ragazza indiana, ribelle e letale. Il personaggio non so se avrà lunga vita ma questa attrice è davvero bellissima e non mi sembrava giusto non citarla.

 

Greca_Film_Telefilm

Home – Indice Recensioni Telefilm

The walking dead

Un vero mistero

Unknown

Sinceramente ero scettica sin dal principio ma la curiosità ha avuto la meglio. Mi chiedevo cosa mai si potrà raccontare su un mondo apocalittico invaso da zombie?

La prima stagione scorre veloce con pochi episodi senza però lasciare chi sa che emozioni. La seconda all’insegna del low budget diventa una sorta di “casa nella prateria” con qualche zombie qua e la. Con la presenza di personaggi che avrebbero dovuto essere morti e invece sono vivi e vegeti.  Serie di una noia unica ma solo perché ancora non si sa cosa riserveranno le serie successive. Almeno nella seconda  serie c’era Shane che si dava un po’ da fare e non solo ad ammazzare zombie. Poi si parte e si arriva alla prigione e la terza serie è l’unica con la presenza del “governatore” che regala un briciolo di trama e suspense. Poi assistiamo a una serie sconclusionata che porta a un epilogo ridicolo, con il disgustoso gruppo “cannibale” del fantomatico terminal della salvezza. Che dire serie tutte uguali, con splatter e violenza gratuita, assenti intrecci di relazioni coinvolgenti. Il protagonista principale della serie logoroico e antipatico che non suscita la minima simpatia o empatia. Il vero mistero dunque non è tanto come e il perché dell’epidemia o se ci sarà una cura ma il come si sia potuto arrivare addirittura a una quinta serie e oltre.

Unknown-1

True Blood

Unknown

Creata da Alan Ball è una serie particolarmente cruda, a tratti perversa, che tratta il mondo dei vampiri in modo totalmente nuovo. Liberamente ispirata alla saga letteraria scritta da Charlaine Harris, a cui ruba i personaggi ma su cui articola una storia totalmente differente, scelta che non condivido preferendo di gran lunga la saga di romanzi. La sessualità viene esasperata all’ennesima potenza, non risparmiando scene a mio parere molto discutibili e l’uso di splatter talvolta eccessivo. Serie per un pubblico adulto che può risultare interessante ma dopo un po’ rischia di stufare.

I PERSONAGGI 

Unknown

L’unico personaggio che apprezzo in questa telefilm è  Eric Northman interpretato dal modello/attore Alexander Skarsgård. La sua presenza fisica e non solo rende Eric il vampiro più affascinante e intrigante del mondo del piccolo schermo, superando anche la performance di Spike in Buffy. Gli altri personaggi per quanto avvenenti non mi entusiasmano per nulla, inoltre trovo discutibile la scelta di Anna Paquin come protagonista.

Dark Angel

Un grandioso rammarico

Jessica Alba Dark Angel

Stiamo parlando di una serie molto vecchia (lanciata nel 2000), ma sui cui ho proprio bisogno di dire la mia. Creata da James Cameron e Charles H. Eglee,  veramente ben realizzata, con una trama coinvolgente e misteriosa. La serie racconta la vita di Max, giovane soggetto sperimentale creata meditante mutazioni genetiche da un progetto militare segreto, con lo scopo di dar vita a una razza superiore. Condisce il tutto una storia d’amore combattuta e mai consumata, che ti spinge a seguire la serie episodio dopo episodio. Il più grande rammarico è che dopo solo due stagioni la serie è stata miseramente cancellata, lasciando solo disappunto e frustrazione, infiniti segreti ed enigmi che non avranno mai una risposta.  Una serie che avrebbe potuto dare sicuramente molto di più, di altre con trame molto più deboli e ripetitive. Non c’è nulla di peggio che una serie incompiuta che lascia l’amaro per non aver avuto un degno epilogo.

I PROTAGONISTI

dark-angel_625x352

Jessica Alba interpreta Max Guevara/X5-452. Dolce, bella e sexy al tempo stesso, non per nulla Jessica ha avuto un grandioso successo. In questo telefilm, benché siano passati anni da quando l’ho visto, non posso non dimenticare come interpretasse in maniera convincente il suo ruolo. Schiva, introversa e forzatamente poco femminile, riesce a creare un appeal unico intorno al suo personaggio.

dark-angel-serie-tv-75-g

Michael Weatherly interpreta Logan Cale/Solo Occhi. Un eroe del tutto diverso da quello che il pubblico si potrebbe aspettare. Giovane, ricco, intellettuale e bloccato su una sedia a rotelle. Grande idealista e in lotta contro un sistema ingiusto e corrotto. La mente e il braccio, sono Logan e Max, uno per l’altra. Un amore palpabile il loro che non verrà mai consumato, anche perché osteggiato dapprima per paura di un sentimento così profondo e in seguito per l’evolversi della storia.

Witches of East End

images

Serie tv ispirata dall’omonimo romanzo fantasy di Melissa de la Cruz, in Italia pubblicato con il titolo Le streghe di East End, la serie segue le vicende di una moderna famiglia di streghe. La prima stagione scorre velocemente e ricorda molto serie tv dello stesso genere, come “Streghe”. Questa  serie riesce ad introdurre degli elementi innovativi,  che tuttavia non mi convincono completamente. Il cast non mi entusiasma e sicuramente sono rimasta stupita nell’apprendere che sarebbe stata girata una seconda stagione, avendo visto cancellare serie più interessanti. Gli episodi della seconda stagione in onda in questo periodo su Sky, conferiscono alla serie un alone  meno naif, introducendo elementi più perversi ed inaspettati.

I personaggi 

28539_1

Jenna Dewan interpreta Freya Beauchamp. A mio avviso unico personaggio femminile realmente di impatto. Bellissima e sensuale, molto ingenua e passionale, sicuramente il personaggio più coinvolgente della serie. Centrale negli intrecci amorosi, regala un po’ di joie de vivre alla storia.

rachel-boston-at-witches-of-east-end-season-1_2

Rachel Boston interpreta Ingrid Beauchamp. L’opposto della sorella Freya. Ingrid è la tipica secchiona, impossibile non pensare alla Willow delle prime stagioni in Buffy. Razionale e scettica nei confronti del soprannaturale si dovrà presto ricredere ed accettare la sua natura di strega. Mi piace come Rachel interpreta il suo personaggio, trovo però che non abbia la freschezza visiva per un ruolo così giovanile, dimostrando palesemente la sua vera età.

Unknown

Eric Winter interpreta Dash Gardiner. Attore molto bello non c’è che dire, ma finisce lì. Il personaggio risulta noioso e vuoto, privo di passionalità (un po’ come Nate in Gossip Girl). Essere belli non è tutto, bisogna metterci il sentimento, vivere la storia.

38222162_Witches_of_East_End_Daniel_Hallway_6016_1

Daniel Di Tomasso interpreta Killian Gardiner. Bello e maledetto, non può esserci una serie senza un personaggio come questo. Daniel non brilla particolarmente in interpretazione come Eric. Diciamo che il punto veramente debole della serie sono proprio i personaggi maschili. Poco convinti e convincenti. L’interpretazione conta, non si può lasciare tutto in mano alla presenza fisica.

Witches_of_East_End_Joanna_Julia_Ormond_

Julia Ormond interpreta Joanna Beauchamp. Un ruolo chiave, che tuttavia non viene interpretato con molto trasporto. Trovo il suo personaggio distaccato e poco coinvolto. Manca totalmente il sex appeal e il peso degli anni, è evidente, anche se avere la sua età come la porta lei tanto di cappello. Avrei scelto un’attrice forse un po’ più giovane per questo ruolo.

WITCHES OF EAST END

Mädchen E. Amick interpreta Wendy Beauchamp. Attrice molto bella che però non trovo a suo agio in questo ruolo. Meno anticonformista di come si era presentata, una femme fatale poco fatale. Noiosa e poco intrigante.