Witches of East End

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Serie tv ispirata dall’omonimo romanzo fantasy di Melissa de la Cruz, in Italia pubblicato con il titolo Le streghe di East End, la serie segue le vicende di una moderna famiglia di streghe. La prima stagione scorre velocemente e ricorda molto serie tv dello stesso genere, come “Streghe”. Questa  serie riesce ad introdurre degli elementi innovativi,  che tuttavia non mi convincono completamente. Il cast non mi entusiasma e sicuramente sono rimasta stupita nell’apprendere che sarebbe stata girata una seconda stagione, avendo visto cancellare serie più interessanti. Gli episodi della seconda stagione in onda in questo periodo su Sky, conferiscono alla serie un alone  meno naif, introducendo elementi più perversi ed inaspettati.

I personaggi 

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Jenna Dewan interpreta Freya Beauchamp. A mio avviso unico personaggio femminile realmente di impatto. Bellissima e sensuale, molto ingenua e passionale, sicuramente il personaggio più coinvolgente della serie. Centrale negli intrecci amorosi, regala un po’ di joie de vivre alla storia.

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Rachel Boston interpreta Ingrid Beauchamp. L’opposto della sorella Freya. Ingrid è la tipica secchiona, impossibile non pensare alla Willow delle prime stagioni in Buffy. Razionale e scettica nei confronti del soprannaturale si dovrà presto ricredere ed accettare la sua natura di strega. Mi piace come Rachel interpreta il suo personaggio, trovo però che non abbia la freschezza visiva per un ruolo così giovanile, dimostrando palesemente la sua vera età.

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Eric Winter interpreta Dash Gardiner. Attore molto bello non c’è che dire, ma finisce lì. Il personaggio risulta noioso e vuoto, privo di passionalità (un po’ come Nate in Gossip Girl). Essere belli non è tutto, bisogna metterci il sentimento, vivere la storia.

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Daniel Di Tomasso interpreta Killian Gardiner. Bello e maledetto, non può esserci una serie senza un personaggio come questo. Daniel non brilla particolarmente in interpretazione come Eric. Diciamo che il punto veramente debole della serie sono proprio i personaggi maschili. Poco convinti e convincenti. L’interpretazione conta, non si può lasciare tutto in mano alla presenza fisica.

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Julia Ormond interpreta Joanna Beauchamp. Un ruolo chiave, che tuttavia non viene interpretato con molto trasporto. Trovo il suo personaggio distaccato e poco coinvolto. Manca totalmente il sex appeal e il peso degli anni, è evidente, anche se avere la sua età come la porta lei tanto di cappello. Avrei scelto un’attrice forse un po’ più giovane per questo ruolo.

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Mädchen E. Amick interpreta Wendy Beauchamp. Attrice molto bella che però non trovo a suo agio in questo ruolo. Meno anticonformista di come si era presentata, una femme fatale poco fatale. Noiosa e poco intrigante.

Game of Thrones

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Il trono di Spade è sicuramente la serie tv più bella e complessa mai realizzata. Al di là del genere fantasy che può o meno piacere, sfido a sindacare su location, costumi, montaggio, colonna sonora ecc.

Stiamo parlando di grande cinema per il piccolo schermo, come si può anche evincere dallo speciale in onda in questi giorni su SKY, dove si vive per un giorno la vita dei produttori, degli addetti ai lavori, un mondo che viaggia e si muove con la serie, due truppe che girano in parallelo in location mozzafiato. Edifici costruiti e riadattati ai fini della serie, un capolavoro di coordinazione e organizzazione.

La serie è ispirata alla saga letteraria di George R.R. Martin  Cronache del ghiaccio e del fuocoUn mondo nuovo ed emozionante, tra regni desolati e maestosi. Combattimenti, tradimenti, sotterfugi ed intrighi di corte. Un’analisi quasi maniacale della psiche e delle perversioni umane, dove non viene risparmiata né la crudeltà né la cruda brama di sete di potere. Un cast variegato e mai banale, con colpi di scena senza sconti nell’avanzare delle prime cinque serie, che creano un’aspettativa unica per l’uscita della sesta serie.

I PROTAGONISTI

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Emilia Clarke, classe 1986 è Daenerys Targaryen, senza ombra di dubbio il mio personaggio femminile preferito. Erede legittima del trono di spade si trova esiliata con il fratello e privata del suo ruolo di regina dei sette regni. Daenerys è in principio un’acerba ragazzina,  manovrata dal folle fratello Viserys. Dopo il matrimonio imposto con il brutale ma leale Khal Drogo, diventa la regina dei dothraki (barbaro popolo nomade) detta Khaleesi. Tra le braccia di Drogo trova la felicità e presto resta incinta del suo primo figlio. Grazie all’intesa con il marito riesce a liberarsi dalle angherie del suo terribile fratello ma paga un prezzo alto, perdendo sia il suo bambino che l’amato marito. Decisa a subire la stessa sorte, porta con sé le ultime uova di drago, ricevute come regalo di nozze. Nel fuoco da cui lei non può essere ferita diventa la madre dei draghi. Da qui Daenerys acquista sicurezza in sé stessa e nelle sue capacità di sovrana, dimostrandosi una regina saggia e illuminata.

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Peter Hayden Dinklage, classe 1969 è Tyrion Lannister, ultimo nato dei fratelli Lannister, considerato la pecora nera della famiglia poiché affetto da nanismo. Paga sin da piccolo la sua diversità,  compensata da un’infallibile arguzia e da una celata umanità. Tyrion dedica la sua vita a tutti i vizzi che possono inebriare un uomo e grazie all’interpretazione che Peter riesce a dare dona al personaggio un’aura intrigante ed erotica, a dispetto di ciò  che manca in prestanza fisica.

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Lena Headey, classe 1973 è Cersei Lannister, un personaggio ambivalente e ambiguo, molto complesso. Tanto bella fuori quanto deviata e tormentata nel profondo. Regina reggente dei Sette Regni, amante in segreto del fratello gemello da cui ha avuto segretamente tutti i suoi figli, tra cui Joffrey, adolescente pazzo e sadico. Impegnata nella perenne lotta per mantenere il potere e in forte contrasto con il fratello minore Tyrion, che ritiene responsabile per la morte della loro madre.

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Kit Harington, classe 1986, è Jon Snow, il mio personaggio maschile preferito. Timido, sensibile e coraggioso, figlio “bastardo” di Eddard Stark, per questo non meritevole di portare il nome della nobile casata. Soffre terribilmente la mancanza di una madre e viene condannato ad una vita al servizio delle sicurezza dei sette regni di cui a suo malgrado non riesce ad accettare le rigide restrizioni. Diviso tra l’amore per la sua famiglia e di una donna “bruta”, sceglie le sue origini ma non senza rimorsi.

Salem: la prima serie & i personaggi

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Nuovissima serie in onda su sky, che racconta le vicende della popolazione di Salem: la famosa città delle streghe. Per chi è appassionato a questo genere di storie,  di primo impatto potrebbe restare stupito. I telefilm sulle streghe, visti fino ad ora parlano di streghe buone, come nella serie Streghe  o in serie più recenti come The Secret Circle o  Le streghe dell’East End. Dove le protagoniste sono belle, brave, intelligenti e in lotta contro il male.

Salem è tutta una cosa differente, ancora mai vista. Molte nuove serie stanno lasciando il tono naif degli anni ’90.

 Le streghe sono CATTIVE, il diavolo è tra loro e bisogna avere PAURA. 

La storia viene proposta nella maniera più cruda possibile, miscelando finzione e realtà in maniera convincente. Il punto interessante di questa serie  è che non è chiaro chi sia in effetti il vero cattivo, ognuna delle due parti in causa ha molti peccati da scontare. Favolosi i costumi e le scenografie, una serie che vale la pena vedere. Sicuramente non  adatta a un pubblico giovane a causa di scene molto violente e sadiche. La prima stagione, di soli 13 episodi, scorre velocemente dando ampio spazio a diversi colpi di scena.

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Janet Montgomery è Mary Sibley la protagonista principale della serie. Giovane e dolce ragazza vittima di un amore proibito, che si trova a dover fare la scelta più terribile e dolorosa della sua vita: rinunciare al figlio “illegittimo” che aspetta dal suo amante costretto alla fuga a causa del proibizionismo in atto all’epoca. In cambio però della sua rinuncia estrema, Mary viene premiata con un immenso potere che le permetteva di diventare la donna e la strega più potente di Salem. L’unica a poter gestire le sorti di tutti come un abile burattinaia. In Mary, si alternano sentimenti discordanti da un lato la brama di potere, il forte istinto di sopravvivenza, la voglia di vendetta contrapposti al fortissimo rimpianto per il suo ritrovato amore, che a dispetto di tutte le traversie non può in nessun modo dimenticare. Un ruolo complesso e ambivalente, non sicuramente la classica eroina. Non credo infatti che Mary meriti un lieto fine, dopotutto lei non ha avuto pietà per le povere anime innocenti coinvolte nei suoi diabolici piani.

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Shane West (già visto in in Nikita)  è John Alden è il grande amore perduto e ritrovato della giovane Mary. Per quanto Shane sia un uomo veramente molto attraente, in questo ruolo non mi convince. Non amo il suo personaggio, lo trovo noioso e con poca personalità. La storia d’amore impossibile di cui è parte non è molto credibile, in realtà non mi sono chiare le ragioni per cui John ha preferito partire per la guerra con la sua fidanzata in attesa del loro bimbo. Avrebbero potuto semplicemente fuggire e sposarsi. Ma probabilmente se fosse stato così non ci sarebbe stata la serie.

Ashley Ifeoma Madekwe (già vista in Revenge) è Tituba, che da povera ragazza di un villaggio indiano rapita e brutalizzata, diviene grazie al patto con l’oscuro signore, una potente strega, capace di tirare le fila dei giochi meglio anche della sua stessa padrona, Mary. I suoi rapporti con la protagonista sono ambigui, si percepisce una live tendenza lesbica e una forte gelosia nei confronti di chiunque si metta tra lei e la sua “amata”. Per  Mary  non ricambiare in egual modo gli stessi sentimenti sarà fatale.

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Seth Gabel é Cotton Mather, uno dei personaggi più interessanti della serie. Natio di una famosa dinastia di preti puritani i Mather. Uomo di bassi principi morali, dedito al bere e alla lussuria più sfrenata. Codardo il più delle volte e non adatto alla vita da soldato o da pastore. Riesce ad essere il peggiore cacciatore di streghe della storia, facendo involontariamente il gioco della diabolica Mary. Vittima dell’opprimente rapporto con il padre, da cui cerca invano l’approvazione. Succube a tal punto da questo legame da non poter sposare la donna che ama, per non contrariare ulteriormente il padre.

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Tamzin Merchant è Anne Hale. Personaggio di secondo piano nella prima serie, regala però la promessa di pesare molto di più nella prossima. Dolce e spregiudicata ragazzina, dedita alla giustizia e ai buoni sentimenti. Invaghita del capitano Alden, incredula e disgustata sulla vera origine della sua famiglia.

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Elise Eberle è Mercy Lewis giovanissima attrice che interpreta uno dei ruoli più difficili e controversi della serie. Giovane figlia di un prete è la vittima scelta e perseguitata da Mary Sibley per dare il via alla nuova ondata di processi contro le streghe. Impressionante l’esordio nella primo episodio dove risulta palese la brutalità dei metodi inquisitori.

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Il suo personaggio che inizialmente sembra passivo e succube della terribile sorte di cui è vittima innocente ha un inaspettata evoluzione. Riesce a trasformare la sua maledizione in una forma perversa di potere, diventando essa stessa una serva dell’oscuro signore. Poco incline alle regole e inebriata dalla sua nuova posizione nella società diventa ben presto una mina vagante non più manipolabile da Mary, in grado più di ogni altro di cambiare gli eventi della serie. Elise interpreta il suo ruolo in maniera magistrale, incarna perfettamente la follia della una ragazza disperata, tradita da tutti i suoi affetti e desiderosa di vendetta. Il suo personaggio non può fare affidamento su acconciature e abiti raffinati, come Mary. Solo sangue, morte e disperazione sono i suoi compagni di viaggio.

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Stephen Lang (già visto in Terra Nova) è Increase Mather padre di Cotton e  spietato inquisitore. Disposto a ogni mezzo pur di eliminare dal mondo la minaccia delle streghe. Sadico e masochista, ama infliggere e infliggersi dolore. Opera come un vero mostro della tortura, con strumenti spaventosi retaggi di un passaggio di soprusi e sofferenze contro le donne. Personaggio che in alcun modo può risultare simpatico e che vorrebbe essere l’esempio morale, risultando solamente terrificante e privo di misericordia. A differenza del figlio però è un valente cacciatore e sarà il vero nemico delle streghe e principale oppositore al loro malefico piano.

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Xander Berkeley (già visto in molte serie, tra cui The Mentalist) è il Magistrato Hale. Capo del consiglio che governa Salem, stregone di nascita con sua unica debolezza l’amore per la figlia, da cui non riesce a suo malgrado a farsi comprendere.

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Un cast complesso e variegato, che riesce a dar vita a una nuova tipologia di  telefilm sulle streghe. Un po’ come ha fatto “True Blood” con i vampiri. Una realtà fantastica e non realistica ma che fa riflettere su come il potere abbia sempre e comunque un prezzo, a volte anche molto alto, la propria anima.

D’impatto

Telefilm intriganti e interessanti ce ne sono stati tantissimi in questi anni (i migliori purtroppo sono sempre stranieri).

Ecco a voi le mie serie e i miei personaggi preferiti …

Coloro appunto, che sono stati d’impatto per me!

ALIAS ( Bellissima Spy Series)

Il miei personaggi preferiti di questa serie sono:

Sydney Britsow, interpretata dalla bellissima Jennifer Garner, riesce a creare un personaggio d’effetto, dolce, sensuale e misteriosa allo stesso tempo. Perfetta per questo ruolo!

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Nadia Santos, interpretata dalla favolosa Mía Maestro è in assoluto il mio personaggio preferito della serie. La sua bellezza latina è in grado di conquistare lo spettatore, mentre la triste storia del suo personaggio la rende unica.

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Julian Sark interpretato da David Anders è senza ombra di dubbio il mio personaggio maschile preferito. Lo so bene che è il cattivo, ma trovo il suo modo di interpretare Sark ipnotico e invitante, insomma a tutte le ragazze piacciono i ragazzacci, meglio solo in tv che nella vita vera.

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UNA MAMMA PER AMICA

Jess Mariano interpretato da Milo Ventimiglia, è l’unico personaggio che mi ha veramente colpita di questa serie, che senza la sua presenza sarebbe risultata piatta e noiosa. Un’altro bad boy da non dimenticare! =)

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GOSSIP GIRLS (Grandiosa Teen Series)

Chuck Bass e Blair Waldorf sono sicuramente la mia coppia preferita della tv, un amore come il loro è da perderci la testa, le notti … intriga ed emoziona e mette in secondo piano tutto il resto. Con la loro storia gli altri personaggi sono poco più che comparse …

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VERONICA MARS

Logan Echolls interpretato da Jason Dohring è per me l’unico personaggio di risalto in questa serie. Restiamo sempre in tema di ragazzacci che però sotto la dura scorza di sarcasmo e ironia, sono in grado di amare.

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TRUE BLOOD

Eric Northman interpretato da Alexander Skarsgård, resta il vampiro più sexy ed intrigante da dopo Spike in Buffy. La sua fredda facciata di impassibile re della notte viene scalfita, non so bene perché, dalla giovane freschezza della fata Sookie (per il cui personaggio non apprezzo la scelta dell’attrice).

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Ora dico a te che sei arrivato fino a qui, conosci queste serie? Cosa pensi delle mie valutazioni?

Recensione di “Black Sails”

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Black Sails è un’altra delle serie che fa capire che i produttori stanno virando sul piccolo schermo, finanziando serie che hanno poco da invidiare a film più articolati e impegnativi.

Jon Steinberg e Robert Levine sono riusciti a mettere in piedi una trama seducente e coinvolgente, con un cast eccezionale. Non si è badato a spese nemmeno nella realizzazione dei set: stupefacenti velieri, costumi e il numero incredibile di comparse impiegate per questo gioiellino del piccolo schermo. Le storie di pirati sono per loro natura affascinanti, come la vita senza regole e morale. Non credo siano realmente esistiti pirati sensuali come il capitano Charles Vane o donne di malaffare dalla fresca e dolce bellezza di Eleanor Guthrie, ma il mondo dell’immaginazione permette anche questo. La serie è  articolata in quattro stagioni.  La prima serie resta per me la più avvincente e coinvolgente, grazie alla complicata storia d’amore tra il capitano Charles Vane e la bella Eleanor Guthrie. Nella seconda e nella terza le dinamiche relazionali amorose perdono piano piano di consistenza, fatta eccezione per il triangolo amoroso tra MaxAnne Bonnie e Jack Rackham che non mi ha mai entusiasmato. Nei fatti la trama e la storia virano più su azione, battaglia e strategie di guerriglia a terra e per mare perdendo dal mio modo di amare le storie l’appeal passionale e romantico che avevano in principio. La sceneggiatura è viziata da cultura e aulicismo fuori luogo che rendono molte scene troppo pesanti e forbite. Mi va benissimo la fantasia ma stiamo comunque parlando di pirati stolti, ignoranti e per la maggior parte analfabeti, trovo stonati i frequenti diverbi filosofici e psicoanalitici che ogni due per tre vengono messi in scena.

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I PROTAGONISTI 

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Zach McGowan classe 1981, è il capitano Charles Vane:

Personaggio ambivalente, sadico e brutale ma profondamente innamorato, disposto a perdere tutto pur di riconquistare il rispetto della donna che ama. La sua figura perde purtroppo  d’attrazione, magnetismo ed importanza nell’evolversi della storia. A dispetto di questo tuttavia Vane rimane per me il cuore pulsante delle vicende a e la sua martirica uscita di scena nella terza stagione lo renderà comunque memorabile per gli eventi futuri.

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Toby Stephens classe 1969, è il Capitano James Flint:

Flint tra tutti  è probabilmente il personaggio più complesso ed introspettivo.  In principio pare essere solamente un uomo egocentrico e pieno di sé, privo di qualsiasi sentimento capace solo di fare grandi discorsi, arrogante e presuntuoso, con una visone utopica della realtà. Tuttavia con l’evolversi della storia Flint riesce a regalare grandi rivelazioni e a gestire un ruolo controverso. Porta al centro della scena il tema dell’omosessualità con grande dignità ed ad incarnare la disperazione, la rabbia e la sete di vendetta e potere in maniera magistrale. Il suo essere criptico ed inespressivo è necessario a celare il tumulto interiore e i sogni infranti che mai torneranno.

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Luke Arnold classe 1984, è John Silver:

Personaggio furbo e scaltro, abile nell’arte del raggiro e dell’arrangiarsi. Apparentemente  cinico ed egoista, diventerà gradualmente un personaggio chiave. A mio avviso resta sempre e comunque un “estraneo”, il suo interprete non riesce a dare a Silver una vera emotività e il non aver approfondito la sua storia lo rende poco leggibile. Il copione affidato ad Arnold è a mio parere troppo forbito e pesante. Non arriva allo spettatore e spesso appare come fumo negli occhi e senza sostanza. Spero che nella quarta stagione il personaggio acquisti più umanità e passionalità.

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classe 1984, è Eleanor Guthrie:

Eleanor Guthrie, essendo uno dei pochi personaggi femminili del cast, gode di molta attenzione ed interesse nella storia. Hannah New tuttavia non interpreta bene questo ruolo,  pare costantemente fredda, apatica e poco passionale. Il suo spadroneggiare in un mondo rozzo e maschilista, con un temperamento di così basso profilo non è credibile. Questo personaggio dovrebbe esprimere un profondo mondo interiore che l’attrice non riesce a fare emergere.

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Jessica Parker Kennedy classe 1984,  è Max:

Il personaggio di Max è meraviglioso, un mix di paure e desideri che si animano in tutta la prima stagione. Lei è come la fenice che risorge dalle sue ceneri: sola, senza mezzi e soprattuto senza amore riesce a farsi strada in un mondo che non regala niente a nessuno. Tuttavia, una volta raggiunto l’agognato successo, il personaggio muore in termini di espressività, sensualità, personalità e passionalità, diventando sterile ed antipatico. Probabilmente lo scettro del comando su Nassau ha il potere di spegnere chi lo detiene.

 

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Toby Schmitz (classe 1977) & Clara Paget  (classe 1988) sono Jack Rackham Anne Bonnie:

Rackham è un personaggio molto interessante, con una tortuosa evoluzione ed involuzione nell’arco della serie, ma dotato di brio ed energia che lo rendono credibile. Diverso è il discorso per Anne Bonnie, a cui nonostante l’evolversi della storia ha dato molto spazio resta sempre una specie di troll schivo e poco loquace e a suo malgrado protagonista della storia d’amore più romantica della serie. Un’altra interprete avrebbe potuto dare più dignità e passionalità a questo personaggio che purtroppo risulta insipido.

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Con l’evolversi della storia vengono inseriti anche nuovi personaggi che tuttavia lascerò a voi la sorpresa di scoprire…

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