Recensione di The Gift

The gift è una serie televisiva turca che a differenza di quelle che vengono trasmesse in chiaro in tv è più audace, sia sotto l’aspetto del tipo di storia che per l’approccio all’erotismo più spinto ed esplicito. Al di là di questo tuttavia la trama è confusa, palesi sono i tentativi di imitare malamente la serie tedesca Dark, usando addirittura la stessa colonna sonora. La trama si perde in errori grossolani, figuriamoci nei macro errori dovuti al tema della multi realtà, che già di per sé tende a creare confusione. Terribile il raccordo tra la seconda e la terza serie, che fa su un pasticcio tra personaggi che avrebbero dovuto essere morti e invece riappaiono senza dare una spiegazione plausibile. Si capiva sin dall’inizio che le cose giravano un po’ a vuoto senza una direzione, ho voluto però terminare la visione per capire dove si voleva andare a parere. Non posso dire che gli attori recitino tutti male, tuttavia c’è una sorta di lenta apatia che ammanta i personaggi, in particolare la protagonista Atiye, con questo eterno sorriso sulla faccia anche in momenti drammatici e di tensione. Non scatta minimamente il trasporto verso la relazione amorosa centrale vista l’artificiosità nelle diverse interpretazioni, il personaggio di Erhan è infatti spento, non sembra nemmeno preso dalla storia, così polarizzato sulle sue ricerche.

Recensione Tenebre e Ossa

Il fantasy può o meno piacere ma è facile fare un gran bel pasticcio. Tenebre e ossa ne è il classico esempio. Un mondo introdotto così alla meglio, spacca cuore, santi e chi più ne ha più ne metta. Un cast giovane e acerbo, fatta eccezione per l’intrigante Ben Barnes nei panni del Aleksander Kirigan, l’oscuro. Sfortunatamente con un’abilità rara, qualcuno, regista, sceneggiatore o non so chi, è riuscito a rovinare persino questo personaggio, rendendolo dapprima ridicolo e poi antipatico (possibile che la nascita della famosa faglia non poteva essere realizzata meglio?). Detto questo, probabilmente guarderò la seconda stagione, poiché la realizzazione così grossolana lo rende paradossalmente divertente e mi rilassa guadarlo con mio marito.

Recensione di Gypsy

Gypsy è una serie televisiva statunitense creata da Lisa Rubin per Netflix. Racconta la storia della psicologa Jean Holloway, interpretata dalla brava e sensuale Naomi Watts. Ho trovato affascinante questa serie tv, benché in alcuni episodi sia un po’ lenta. La professione dello psicologo oggi sta trovando sempre più risalto pertanto è interessante vedere cosa si potrebbe nascondere dietro l’apparente velo di perfezione e sicurezza di questi professionisti. Jean è una donna di successo, il tipico modello femminile dell’epoca moderna: equilibrata, elegante, gentile, raffinata e indipendente, sposata con un rampante avvocato e madre di una bimba di nove anni. Come in qualunque famiglia vi sono delle difficoltà, il marito sembra essere molto dedito alla carriera, mentre la figlia Dolly soffre di deficit d’attenzione. Jean sembra comunque padrona di tutta la situazione e pare solo seccata dagli scarsi progressi dei suoi pazienti, che mediante il classico percorso d’analisi non riescono ad avere miglioramenti significativi. Motivata forse da questa frustrazione decide di adottare una seconda identità e incontrare in segreto i presunti responsabili del malessere dei suoi assistiti. L’incontro con la giovane e accattivante Sydney Pierce sarà la scintilla di una serie di eventi e l’espediente che manderà in frantumi la maschera di perfezione e controllo che Jean ha abilmente costruito. Lo consiglio, mi dispiace soltanto che sia stata prodotta una sola stagione.

Recensione di Sei come sei

Il romanzo di Melania Mazzucco racconta in modo semplice e spontaneo una realtà controversa oggetto di dubbi etici e morali. Eva è la figlia undicenne di una coppia omossessuale, ma oltre a dover affrontare la vita come frutto di una condizione più unica che rara, subirà in tenera età una perdita dolorosa che farà crollare il suo mondo. Non vorrei rivelare di più sulla trama poiché leggere questa storia è stato davvero piacevole. I temi trattati sono nei fatti spinosi, si parla di coppie gay e del discutibile business delle madri surrogate ma anche delle difficoltà di chi questa realtà la vive in prima persona, sopportando disapprovazione, dissenso e molte difficoltà. I personaggi sono molto ben caratterizzati e al di là di quella che può essere la propria idea su queste tematiche può valere la pena leggere il punto di vista di chi comunque esiste e vuol far valere i suoi sogni al di là di etica e morale, una bambina che come tutti non ha chiesto di venire al mondo ma che deve trovare un modo per viverci ed essere felice.

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Recensione Peaky Blinders

Peaky Blinders è una serie televisiva britannica, creata da Steven Knight e ambientata a Birmingham dopo la prima guerra mondiale. Viene posta al centro delle vicende una gang criminale realmente esistita ma che non ha poi avuto l’espansione che viene qui raccontata. Reduci dalla prima guerra mondiale i fratelli Shelby si fanno strada nella vita tramite coercizione, violenza e scommesse illegali. Thomas, secondogenito della famiglia, ha piani sempre più ambiziosi e non senza difficoltà condurrà la sua famiglia verso denaro e successo. Le ricostruzioni e i costumi sono molti ben fatti, il cast è abbastanza convincente ma devo dire che tutta la serie è nei fatti Cillian Murphy nel ruolo di Thomas, lui ha il fascino e il carisma che rende tutto godibile e accettabile. Non sto parlando tuttavia dei suoi occhi azzurri o del bel faccino, ma di un’abilità recitativa magnetica. Il resto del cast fa solo da cornice e se c’è qualcun altro che brilla va ricercato tra i personaggi secondari, primo tra tutti l’imprevedibile Alfie Solomons interpretato da un brillante Tom Hardy. La serie è composta attualmente da 5 stagioni, ognuna delle quali ha il difetto di partire un po’ a rilento omettendo collegamenti fondamentali con le precedenti e di ripetere a loop lo schema Thomas contro il “boss” di turno stile videogioco. Devo dire che nel complesso è una serie godibile e che sono contenta sia stata rinnovata per una sesta stagione.