

Quello che tu non vedi è un romanzo scritto da Julia Walton che racconta la storia di Adam, un adolescente affetto da schizofrenia. Il romanzo è strutturato come un diario medico, utilizzato da Adam per comunicare con il suo psicologo durante una sperimentazione di un nuovo farmaco volto a curare la sua malattia. Il merito della Walton è quello di parlare di una patologia psichiatrica, una condizione che ancora oggi suscita reazioni di diffidenza, paura e incomprensione. Il romanzo è ben scritto, ma soprattutto incarna molto bene il profilo di un adolescente medio, sarcastico e saccente. La condizione clinica di Adam tuttavia rende il ragazzo diverso dagli altri, e molte delle osservazioni che fa durante la sua narrazione sono realistiche e rivelano una grande verità su chi è affetto da patologie psichiatriche. Adam parla di come solo le condizioni mediche terminali ed evidenti suscitino compassione da parte delle persone, mentre patologie come la sua diventano quasi una colpa del malato e motivo di scherno e isolamento. Adam tuttavia, nella sua sfortuna, riesce a cavarsela. Sua madre è una figura quasi mitologica: dolce, comprensiva e forte, pronta a lottare per la serenità di suo figlio. Il romanzo mi ha ricordato il racconto Fiori per Algernon, pur virando verso la fiaba moderna. Ho delle perplessità sulla lucidità di Adam nel parlare della sua condizione, ma nel complesso credo che sia giusto alle volte che la speranza superi la verità, poiché i grandi ideali e i buoni sentimenti possano sopravvivere almeno nei romanzi.









