OGGI CON NOI – Giacomo Ferraiuolo 

Ospite a “Oggi Con Noi” Giacomo Ferraiuolo 

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  1. Com’è nato il tuo romanzo, e soprattutto da cosa trai le maggior ispirazioni?

Il mio romanzo d’esordio è nato da una vecchia sceneggiatura che scrissi anni fa, precisamente nel 2005, l’ispirazione iniziale era una leggenda metropolitana, e iniziando a delineare la storia, quella semplice leggenda iniziò a trasformarsi in qualcosa di nuovo. Il progetto fu chiuso in un cassetto, come tutti gli altri manoscritti, e solamente l’anno scorso, quando mi trovavo in un momento cruciale della mia vita, decisi di aprire quel cassetto e presi in mano la sceneggiatura. Nacque il mio futuro romanzo d’esordio, la storia fu stravolta, andai ad analizzare tutti i miei dubbi e le paure sulla vita, divertendomi quasi a vedere i personaggi trovare delle risposte tutte loro e delle soluzioni ai problemi. Non nego che ho portato le loro vite all’estremo. L’ispirazione da dove la prendo? Dalla vita quotidiana, come una sceneggiatura, che mi ha permesso di conoscere diversi registi interessati al progetto, il tutto è nato da un litigio anche molto burrascoso, ho preso quel litigio, quelle emozioni e ho creato una storia, che alla fine non ha niente a che vedere con la scintilla che ne ha causato la nascita. Stesso discorso per gli otto racconti che faranno parte della raccolta horror ‘Non Devi Dormire’, che uscirà a metà aprile, ogni racconto è nato da una sensazione diversa, dall’amore ossessivo, dall’ossessione verso la morte, la redenzione e così via.

  1. In che luogo e periodo è ambientata la tua storia?

Inizialmente il romanzo era ambientato in America, ma, ho nuovamente cambiato la storia e ho deciso di ambientarlo in Italia, il nostro Paese ha molte meraviglie e luoghi anche misteriosi da poter utilizzare come sfondo a storie thriller e horror.

  1. Cosa rende speciale i tuoi personaggi? Cosa li contraddistingue dagli altri?

Ogni personaggio ha un suo perché nella storia, una debolezza che andrà a fortificare o una sicurezza che andrà a perdere nel corso della vicenda. Adoro molto i loro passati, alla fine, ognuno di noi ha un passato o uno scheletro nell’armadio, no? Sono persone normali, come la ragazza che abbiamo incrociato oggi per strada, o il nostro vecchio vicino di strada, tutti stanno lottando guerre che noi non conosciamo.

4.  Quali sono i punti di forza del tuo romanzo e i temi che tocca?

I punti di forza credo che li andranno a delineare i lettori, i temi invece sono le domande esistenziali che tutti noi ci poniamo, ‘Chi siamo?’, ‘Qual è il nostro scopo?’, ‘Che ne sarà di me?’, il tutto portato all’estremo, non a caso sarà un romanzo thriller. Un altro tema che tocca sono le famose ‘Maschere’.

5.  Self o casa editrice? Parlaci delle tue esperienze in merito?

Bella domanda…Self…per scelta mia, almeno per ora, sono all’inizio e non so cosa potrà offrirmi il ‘mercato’, sicuramente se in futuro ci sarà una Casa Editrice, mi auguro che si prenda cura dei miei lavori, ma trovo che l’idea del Self sia molto appetibile, in fondo possiamo avere un controllo globale sull’opera, unica pecca: la promozione!

6. perché pensi che le persone dovrebbero leggere il tuo libro?

Per staccare dalla realtà, immergersi in un mondo a volte torbido, giocare ad un gioco di morte insieme ai personaggi.

  1. Piccolo estratto.

Non posso ancora svelare niente, sarà a breve in fase di editing, ma vi posso scrivere un piccolo estratto da uno dei racconti che sarà contenuto nella raccolta ‘Non Devi Dormire’. Il titolo del racconto è In Castigo:

«No piccola mia, no!»

La voce disperata di una donna tuonava da una minuscola casa di campagna, i grandi alberi che la circondavano sembravano custodire il suo giardino lasciato incurato.

Il sole era già tramontato da un pezzo per far spazio alle stelle che avrebbero brillato nella notte, nonostante fossero coperte da uno strato di nebbia grigia che donava un aspetto fatiscente ad ogni elemento di quello strano paesaggio.

Seduta su un letto spoglio, con il volto coperto dalle mani rugose, con le spalle che sussultavano al ritmo dei suoi singhiozzi, lanciò un urlo che rimase ovattato fra le dita che serravano le sue mascelle, come fossero in gabbia.

Un Nooooo terrificante echeggiò nell’aria.

  1. Trama della raccolta

Otto racconti, otto forme di orrore, otto perversioni e ossessioni. Un amore ossessivo, una redenzione che mai giungerà, una maledizione pronta a compiersi, una perversione malata, e l’ossessione verso la morte, sono solamente alcuni dei temi presenti nei racconti.

 

 

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Intervista a cura di Tranquilli Maria Donata

OGGI CON NOI – Veronica Variati

Protagonista di oggi della rubrica OGGI CON NOI di Maria Donata Tranquilli è l’autrice  Veronica Variati con il suo:

NON POSSO ESSERE TUA

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  1. Com’è nato il tuo romanzo, e soprattutto da cosa trai le maggior ispirazioni?

Prometti di non ridere? Ok, allora te lo dico: l’originaria fonte d’ispirazione per il mio romanzo è stato il cartone animato Sailor Moon – l’ossessione della mia infanzia – al quale si ispirano i nomi dei protagonisti. Lo so, sembra un po’ buffo, ma è così. Nel magico e lontano periodo “bimba super ossessionata da Sailor Moon” ho iniziato a disegnare e creare storie soprattutto d’amore, poi queste fantasie, amalgamandosi con tante tantissime infinite letture, hanno scaturito l’ispirazione e l’impulso a voler scrivere. In seguito, crescendo, i vari viaggi intrapresi in giro per il mondo, hanno permesso all’immaginazione di avere un terreno saldo cui aggrapparsi. Come diceva Emilio Salgari «Scrivere è viaggiare, senza la seccatura dei bagagli» e per me viaggiare è vivere. Ho iniziato a scrivere NON POSSO ESSERE TUA nell’autunno 2014, decisa a tirare finalmente fuori dal cassetto pigne di scritti di ogni genere e partecipare ad un concorso letterario. L’anno successivo, incoraggiata dal mio (quasi, mi sposo tra meno di un mese!) marito, mi sono lanciata nell’avventura dell’auto pubblicazione.

  1. In che luogo e periodo è ambientata la tua storia?

La mia storia si svolge ai giorni nostri, con narrazione in prima persona al tempo presente, alternata dai punti di vista dei protagonisti maschile e femminile. È ambientato tra Milano (mia città putativa d’adozione), New York e la Thailandia, in particolare alle Phi Phi Island.

  1. Cosa rende speciale i tuoi personaggi? Cosa li contraddistingue dagli altri?

Uh che domande a trabocchetto, cui è facilissimo cadere nel delirio di onnipotenza ah ah! Sarebbe bello far rispondere i lettori al posto mio, ma vediamo di riuscirci da sola. Sono speciali perché capaci di trasmettere sentimenti veri, e nel vivere la loro storia d’amore sono sullo stesso piano non solo emotivo, ma anche socio economico e culturale. Sono dei nobili dei giorni nostri, quindi molto lontani dai cliché del ricco imprenditore che si innamora della ragazza che vive di espedienti per cavarsela. Ho voluto dare loro un titolo nobiliare per trasmettere quel fascino di chi ha una lunga tradizione di famiglia alle spalle, e un tipo di educazione privilegiata, e poi è così bello sentire ancora parlare di duchi e contesse…! Ultima caratteristica che li contraddistingue: sono eroi positivi e molto concreti, e nonostante siano di totale invenzione creativa, non fanno nulla che non farei anch’io.

4. Quali sono i punti di forza del tuo romanzo e i temi che tocca?

Credo che il maggior punto di forza – a giudicare dai riscontri avuti – sia il coinvolgimento che si ha durante la lettura. Ho perso il conto di chi mi ha detto: non riuscivo a staccarmi, oppure, dovevo arrivare fino alla fine per capire, non ci si stanca mai, l’ho divorato, ecc.

Mi piace sottolineare poi che ho voluto rendere il tutto il più realistico possibile, anche se, non dimentichiamocelo, rimane comunque un romanzo rosa. Soprattutto i luoghi descritti sono riprodotti fedelmente, perché ho scelto locations dove sono davvero stata.

I temi affrontati sono molteplici, si passa dai più blasonati e amati da tutti come: amore, amicizia, famiglia, viaggi; a quelli più delicati: bullismo, razzismo, ricchezza e povertà a confronto, beneficienza, traumi… Ho voluto affrontare diverse tematiche per dare un tocco di attualità e anche di brutale (scusate il termine) oggettività.

 

5. Self o casa editrice? Parlaci delle tue esperienze in merito?

Self published grazie alla piattaforma Street Lib, ex Narcissus. Ho voluto intraprendere la strada dell’auto pubblicazione perché ad oggi è un mondo in totale ascesa, oserei dire che è senza dubbio la moda del momento. Si sfruttano i super poteri dei social network e le bacchette magiche dei blog. Basti dare un’occhiata alle classifiche di Amazon per accorgersi di quanto gli autori self si stiano rapidamente imponendo nel panorama degli scrittori più letti e venduti del momento. Alcuni dei recenti best seller internazionali sono nati proprio da portali di scrittura libera come KDP, Street Lib, Wattpad, blog personali, o altri simili. Ad oggi un aspirante scrittore ha poche strade da intraprendere per cercare di realizzare il suo sogno: o l’auto pubblicazione, o l’editoria a pagamento. Certo vale ancora il classico metodo dell’inviare il proprio manoscritto o vincere un concorso letterario, ma è molto più difficile. E poi vuoi mettere la soddisfazione di essere partita da zero?

 

6. perché pensi che le persone dovrebbero leggere il tuo libro?

Perché leggendo tra una pagina e l’altra si sorride, ci si intriga, ci si innervosisce di brutto, ma soprattutto si vive una bellissima storia d’amore che si comprenderà soltanto nell’ultimo capitolo. Si fa un giro in Ferrari per la Milano by night, si ammirano le bellezze naturalistiche delle paradisiache isole thailandesi, e si cammina sui tacchi alti per le luccicanti strade di New York.

 

  1. Piccolo estratto.

–          […restiamo occhi negli occhi qualche istante, poi lui gentilmente abbraccia il mio viso con mano ferma e sicura, mentre con l’altra avvicina i miei fianchi ai suoi, in perfetta aderenza…]

 

Estratto da Non posso essere tua

Cap. V

Parte prima

 

–          […con un piede a terra continuo a far ondeggiare il dondolo, mentre senza più aggiungere una parola ci coccoliamo e baciamo come due adolescenti, perdendo la dimensione del tempo.]

 

Estratto da Non posso essere tua

Cap. IV

Parte prima

 

–          [<<Nooooo! Dannazione nooooo!>> Ribalto tutto quanto c’è sul tavolo per la rabbia. Sto per impazzire. Prendo a calci il divano e straccio le collane d’orchidee. Voglio spaccare tutto! Corro a cercarla in ogni angolo della casa. Vado a controllare alla spiaggia, lungo il molo, al mio alloggio, sullo scafo, al bar, setaccio nervosamente dappertutto. Niente. Quando infine verifico che nell’atrio non ci sono più nemmeno le sue valigie, realizzo che se n’è andata via. Via: lontano da me.]

 

Estratto da Non posso essere tua

Cap. VII

Parte seconda

  1. Trama del tuo libro.

SINOSSI:

«Mi ha sciolto i capelli e io mi sento come se mi avesse sfilato il vestito…»

Questo è il pensiero di Bunny mentre Marzio la corteggia – lei – alla quale gli uomini non possono nemmeno aggiustare il cappotto sulle spalle. Grazie ad una catena di pure coincidenze, i due nobili si ritrovano a trascorrere insieme una romantica vacanza alle Phi Phi Island, in Thailandia. Lui si innamora presto di questa bellissima donna, tanto Venere quanto intrattabile. Lei ricambia poco a poco gli stessi sentimenti, tenendo però nascosto un passato oscuro che non le permette di lasciarsi andare. Non può essere sua. Bunny interrompe la favola nel peggiore dei modi tornandosene da sola a New York, sua città di adozione. Marzio rientra a Milano cercando di dimenticarla, ma ormai è troppo tardi… Una storia appassionante e tormentata, narrata dai punti di vista maschile e femminile dei due eleganti protagonisti, caratterizzata da scelte drastiche e incomprensibili capaci di far provare sulla propria pelle rare emozioni d’amore.

 

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Intervista a cura di Tranquilli Maria Donata

 

 

A TU PER TU CON L’AUTORE – LA PAROLA A CASSANDRA GREEN

Dopo la lettura del diabolico e controverso “I figli dell’ombra” (link alla recensione) mi è sorta la curiosità di conoscere meglio l’autrice e di dedicare proprio a lei la seconda intervista delle sezione A tu per tu con l’autore. Lasciamo quindi la parola a Cassandra Green ed al suo mondo.

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(Clicca sulla copertina per accedere al link d’acquisto)

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  • Una domanda banale e scontata che trovo tuttavia profondamente significativa. Quando è nato in te il desiderio di scrivere?

All’età di vent’anni ho cominciato a fare dei sogni controversi, non saprei neanche dire il perché. Mia madre forse anche per gioco mi disse “perché non li scrivi?” e così feci. Quando lesse quei sogni che nel frattempo avevo trasformato in brevi racconti mi disse: “Hai trovato la tua strada, seguila” e così ho fatto.

  • Ti andrebbe di raccontare ai lettori qualcosa di te così da poterti conoscere meglio?

Ho una vita semplice che ruota intorno alle mie passioni. La boxe, il football, Star Wars, i libri, i miei cani, viaggiare. Niente che mi renda diversa da tante altre persone nel mondo.

  • Cassandra Green, un nome musicale ed accattivante. Sapendo che tu sei un’autrice italiana cosa ti ha spinto ad usare un nome d’arte e per di più straniero? Credi che questo espediente riesca ad attrarre più lettori?

Onestamente se qualche italiano ha comprato il mio romanzo pensando che essendo una scrittrice americana avessi più talento di scrittori nostrani, quel qualcuno si deve solo vergognare. In quanto alla scelta del mio nome è una motivazione semplice. GREEN = Verde è il cognome di mia madre e come ho detto nella prima domanda è stata lei a spingermi a seguire questa strada e la ringrazio per ciò. Cassandra è perché proprio come la protagonista del mio romanzo ho un ottimo intuito. Comunque il nome fa anche riferimento al mito di Cassandra, al suo dono trasformatosi in una maledizione.

  • Cosa ti ha spinta a scegliere la strada del self-publishing?

La Mondadori era impegnata. No scherzo… le piccole e medie case editrici non danno molto di più di quanto darebbe il self, perciò a parità di merito preferisco il self.

  • Che strategie hai adottato per promuovere il tuo romanzo?

Nessuna strategia, ho solamente seguito i consigli di una cara amica che mi ha saputo guidare bene.

  • Cosa consiglieresti ad uno scrittore esordiente che si affaccia sull’affollato mondo delle scrittura per la prima volta? In altri termini qual è secondo te il segreto per emergere ed essere letti?

Fare tanta campagna pubblicitaria prima dell’uscita del romanzo, questo aiuta a raggiungere subito una buona posizione in classifica. Poi sicuramente dare alla gente quello che la gente vuole. Sembra triste da dire, ma non venderai mai ghiaccio agli eschimesi.

  • I figli dell’ombra è il tuo primo romanzo?

Si, ma non è il primo che ho scritto.

  • Nel tuo romanzo analizzi in modo peculiare le dinamiche della vita cittadina a Whitesouls. Da dove hai tratto l’ispirazione per sviscerare queste particolari dinamiche di paese?

Io vivo in un paese. Mi sono solamente guardata intorno.

  • Gli eventi del tuo romanzo restano in bilico tra il plausibile e l’impossibile; in cuor tuo credi o speri nell’esistenza di invisibili forze soprannaturali che condizionano le nostre azioni?

No, io sono un’atea convinta.

  • Ti rivedi nella protagonista del tuo romanzo?

Garnette Long è il personaggio che più mi somiglia.

  • “I figli dell’ombra” ha un finale aperto. Hai in previsione di scrivere un sequel?

Questa è una domanda che mi hanno fatto in molti. Personalmente per me quel finale è conclusivo, tutti i nodi sono venuti al pettine e niente è rimasto in sospeso. C’è chi, soprattutto coloro che hanno amato il romanzo, vorrebbe un seguito e sto quindi valutando questa possibilità ma non c’è nulla di concreto.

  • Progetti per il futuro? Uno o più romanzi all’orizzonte?

Alla fine del romanzo dei “I figli Dell’Ombra”, proprio dopo i ringraziamenti, c’è la lista con tutte le prossime uscite. Il prossimo in ordine di pubblicazione è anche un primo volume di una trilogia space-fantasy chiamata La Terza Galassia.

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Grazie di cuore a  Cassandra Green ed alla sua immancabile e sagace ironia, con l’augurio che questo sia solo il primo passo nella difficile ma emozionante strada che ha deciso di intraprendere!

OGGI CON NOI – Nini Moran

 

Protagonista di oggi della rubrica OGGI CON NOI di Maria Donata Tranquilli è l’autrice

Nini Moran con il suo romanzo:

LA BAMBINA 

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  1. Com’è nato il tuo romanzo, e soprattutto da cosa trai le maggior ispirazioni?

Dopo aver letto Antony di Sylvia Kant mi sono detta: “Questa donna ha del coraggio per scrivere cose così forti e senza nessuna censura! Vorrei farlo anche io!” Così mi ci sono buttata a capofitto e ho cercato di raccontare il dramma di una ragazza che cerca di risorgere da una bruttissima storia d’abuso, intrecciandola con la felicità di una ragazza che, al contrario, si gode appieno le sue prime esperienze nel mondo del sesso senza regole. Il romanzo tratta molti aspetti del sesso, anche quello omosessuale. Parla di prime esperienze, ma soprattutto tratta il tema delle camgirl, un universo nascosto di ragazze che pur di racimolare uno stipendio si vendono in chat. E’ una storia di sesso senza amore, e di amore senza sesso, dipende da che punto di vista la si guarda. Il mio ragazzo dice che dentro quel libro ho racchiuso tutte le mie fantasie perverse. Forse è vero! Chi non sogna cose che non ha mai provato?

  1. In che luogo e periodo è ambientata la tua storia?

La storia è ambientata fra Como e Milano ai tempi nostri.

  1. Cosa rende speciale i tuoi personaggi? Cosa li contraddistingue dagli altri?

I miei personaggi sono persone vere e apparentemente normali. Potrei essere io o potresti essere tu, tua figlia o tuo marito. Non ho mai creduto al principe azzurro, non penso lo abbia mai incontrato neanche Cenerentola! Credo invece che quel principe sia stato a letto, prima, con tutto il reame per poi scegliere quella con le tette più grosse. Nel mio libro il principe, metaforicamente parlando, continua a frequentare le sorellastre e forse anche qualche stalliere!

4. Quali sono i punti di forza del tuo romanzo e i temi che tocca?

Sicuramente le scene di sesso. Sono descritte senza lasciare spazio all’immaginazione. Uso termini forti ed espliciti ma amo anche le metafore e, nel libro, se ne trovano a palate.

I temi toccati sono diversi partendo dagli abusi, anche se visti e descritti in lontananza, il sesso online, il sesso vero, l’omosessualità, le prime esperienze, la sofferenza per non essere ricambiate in amore e la gelosia che rende stalkers.

 

5.  Self o casa editrice? Parlaci delle tue esperienze in merito?

Sono una Self. Mi sono auto pubblicata tramite Steetlib. Non è una strada semplice, soprattutto per promuovere un libro nel quale credi tantissimo. Fortunatamente non mi mantengo con questo e scrivo per passione e divertimento, altrimenti sarei fregata.

 

6.  Perché pensi che le persone dovrebbero leggere il tuo libro?

Io penso che le persone dovrebbero evitare il mio libro se non si sentono emotivamente serene! Dovrebbero leggerlo solo quelle che hanno bisogno di emozioni forti e che amano il genere Hard-Noir. Il mio romanzo richiede un’apertura mentale notevole e non è per tutti.

 

  1. Piccolo estratto

(Ho tagliato i pezzi più hard per non urtare la sensibilità di nessuno, leggete tranquilli)

La guepière era il pezzo forte, l’avevano comperata insieme il giorno stesso, ma vedergliela indosso era tutta un’altra cosa. Era un quadro neo-gotico in mezzo a quelle lenzuola di raso rosso accuratamente sistemate per l’occasione. Il bustino di pelle le stringeva i seni fino a farli uscire fuori per metà e sul capezzolo il piercing ad anello la faceva da padrone.

Le mutandine erano tagliate nel mezzo a scoprire le intimità più nascoste, che avrebbe mostrato solo dopo i primi cinque minuti. Enormi ceri erano disposti ai quattro lati del letto, e dal soffitto pendevano due corde e una catena. Flavia era in attesa che arrivassero le ventidue per cominciare a far godere i suoi clienti. Avevano tutte un orario da rispettare. Come un turno in fabbrica. Alle nove i bambini a letto e i genitori on line. Uomini e donne scalpitanti davanti ad un monitor cercavano disperatamente una ragazza in vendita per soddisfare le loro fantasie. [….]Flavia era statuaria e non sembrava la stessa ragazza con la quale era andata a far compere il pomeriggio e con la quale aveva preso il the delle cinque. Maria sentiva nei suoi confronti la stessa emozionante riverenza che si prova davanti alla sposa. La guardava ammaliata e gelosa. Quelle labbra enormi colorate di nero la attiravano in una maniera sconvolgente.[….] “Si comincia, stanno arrivando i clienti!” disse Giulia sentendo il rumore elettrizzante delle notifiche dei pagamenti “Che lo spettacolo abbia inizio!”.[….] Si voltò a guardare la ragazza che non proferiva parola. Maria era rimasta fissa a guardare l’assurdo! Si ritrovò perlata di emozioni, rossa per l’eccitazione e visibilmente in panne col cervello. La sua vagina aveva cominciato a dar segni di presenza, le pulsava in modo imbarazzante, tanto che si scostò un attimo dalla compagna per paura che potesse sentirla.

  1. Trama del tuo libro

Camilla e Maria si conoscono al liceo. Camilla ha una storia di abusi alle spalle. Ad approfittare di lei è stato il prete del suo paesino in provincia di Como. Di questa storia la ragazza non ha mai parlato con nessuno, tanto meno con Maria della quale è perdutamente innamorata, ma non ricambiata.

Maria parte per l’università e si trova a dividere l’appartamento con cinque ragazze che hanno fatto del sesso online la loro principale fonte di guadagno. La ragazza non è lì per caso, è stata scelta per il suo aspetto da bambina e le altre la vogliono convincere a diventare una Cam Girl.

Le vengono presentati quattro ragazzi che, come loro, vendono sesso online. La Bambina (come viene soprannominata dal gruppo) scoprirà in breve tutto sul sesso. Verrà travolta da emozioni sconosciute e sconcertanti, si farà sopraffare dal desiderio e dalla passione e si scoprirà ad avere dentro un fuoco, del quale non conosceva gli effetti.

Nel frattempo, si innamora di uno dei Cam Boys, Matteo. La loro storia d’amore è inaspettata e travolgente, ma frenata dal fatto che Maria deve mantenere intatta la sua verginità, per poterla poi vendere sul web.

In tutto questo Camilla si sente trascurata dall’amica e non riesce a frenare la sua gelosia nei suoi confronti. Comincia a seguirla, a farsi trovare sotto casa,a tempestarla di telefonate fino al giorno in cui la minaccia con un coltello venendo così tacciata come Stalker e denunciata alle autorità.

Ha inizio un vero e proprio susseguirsi di colpi di scena che terranno il lettore col fiato sospeso.

Link d’acquisto:

Intervista a cura di Maria Donata Tranquilli

Suite Francese un film di Saul Dibb

Il fronte interno & il paradosso dell’amore

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(Voto 7,5 )

Da vedere? Si, ma non è un film leggero

Sono i primi giorni dell’occupazione tedesca in francia, durante la seconda guerra mondiale. La  routine e la mesta quiete della piccola cittadina di Bussy viene stravolta dalla venuta delle truppe militari tedesche. Lucille Angellier è la sposa di guerra di un giovane benestante impegnato al fronte, costretta a vivere con la dispotica, prepotente e severa suocera, la sig.ra Angellier. Oltre alle dinamiche strettamente legate all’eccezionalità del sopruso nazista colpiscono gli sforzi per il mantenimento della normalità. I benestanti cercano in tutti i modi di non perdere i propri privilegi, mentre i poveri si trovano a fare i conti con ulteriori soprusi e miserie. Il personaggio di Lucille tuttavia denuncia la fragile condizione di molte donne, spinte a contenere il proprio temperamento e i propri impulsi al fine di mantenere rispetto e dignità per un nome che verrà infangato comunque. In questo contesto Lucille riesce a trovare un fugace ed illusorio confronto tra le braccia di Bruno Von Falk, ufficiale tedesco insediatosi nella sua dimora per obbligo del nuovo regime. Quest’ultimo, un uomo intimamente buono e dal temperamento artistico, si trova costretto ad essere un soldato ed ad incarnare ideali e valori non suoi. Una storia d’amore tiepida e cordiale, in linea con l’epoca in cui il film è girato. Il film è molto ben realizzato in termini di location e ricostruzioni storiche. Ho trovato tuttavia troppo piatta e remissiva l’interpretazione di Michelle Williams, anche in circostanze che avrebbero richiesto l’opposto. Il suo personaggio credo debba avere un’evoluzione a livello di temperamento, facendolo diventare nei fatti da debole e fatalista, combattiva, determinata e risoluta. Ottima invece l’interpretazione di Kristin Scott Thomas nei panni della sig.ra Angellier, il cui ritrovato buonismo finale rende le vicende più romanzate di quello che la realtà suggerirebbe, d’altro canto la storia è tratta dall’incompiuto romanzo di Irène Nemirovsky, autrice di quell’epoca, morta in un campo di concentramento. Credo dunque che Irène avesse il bisogno di scrivere un romanzo di speranza, che al di là della guerra mettesse tutti sullo stesso piano, come uomini e donne alla ricerca di amore e serenità.

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