Oggi Con Noi – Veronica Orlandini

Per la rubrica: “Oggi Con Noi” diamo il benvenuto a Veronica Orlandini e alla sua raccolta di racconti :

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Ciao Veronica e grazie per aver aderito all’iniziativa di Passione libro in gemellaggio con leinfinitevitediunautrice di Eleonora Panzeri e Alice Jane Raynor. Direi di non perdere altro tempo e iniziare subito con le domande.

  1. Com’è nato il tuo romanzo, e soprattutto da cosa trai le maggior ispirazioni?

Il mio libro non é un romanzo ma una raccolta di brevi racconti sul guardare in modo diverso, o Da Diversa Prospettiva come dico nel titolo, le vicissitudini piú o meno quotidiane. Direi che l’idea mi é venuta principalmente dal discorso tenuto da David Faster Wallace nel 2005 per il conferimento delle lauree tenuto al Kenyon College. Ad un certo punto del suo discorso intitolato “Questa é l’acqua”, egli affronta proprio questo tema, facendoci notare con l’esempio dell’essere in fila al supermercato dopo una lunga giornata di lavoro, come ci concentriamo solo sui nostri problemi e sulle nostre fatiche, senza pensare che magari anche gli altri potrebbero averne.

  1. In che luogo e periodo è ambientata la tua storia?

Non c’é un periodo storico preciso, alcune storie parlano di eventi passati altre no, sebbene io abbia preferito usare un tempo di narrazione presente in modo da permettere ai lettori di immedesimarsi meglio nella storia.

  1. Cosa rende speciale i tuoi personaggi? Cosa li contraddistingue dagli altri?

Mi piace pensare che i miei personaggi si avvicinino, o almeno ci provano, a noi che leggiamo le loro avventure. Mi piace pensarli come persone reali, la signora che vanno a fare la spesa nella piazza del paese; l’amico che non si vedeva da anni; il parente rompiscatole…sono loro i miei personaggi, accompagnati dal mio senso ironico che permette a chi mi legge di conoscermi e riconoscermi.

4. Quali sono i punti di forza del tuo romanzo e i temi che tocca?

I punti di forza credo possano essere il tono che ho voluto dargli, quindi l’ironia e la leggerezza, nonché una punta di riflessione su temi importanti come ad esempio la concezione della morte. Cerco di spingere il mio lettore a non smettere di interrogarsi su questioni che possiamo definire “serie” o importanti, senza per forza con toni gravi, pesanti, che potremmo invece ritrovare nelle cronache di giornale.

5. Tra i tuoi romanzi già pubblicati, a quale sei legata/o in maniera particolare?

Non credo sarò mai in grado di rispondere a questa maniera in modo diversa dal dire che non c’é un mio libro a cui sono più legata, in quanto ognuno dei miei lavori é una parte di me e della mia esperienza, e ognuno di essi é ugualmente importante per il mio percorso di scrittrice, in quanto ognuno riflette la Veronica Orlandini del momento che l’ ha scritto o lo sta scrivendo.

6.  Self o casa editrice? Parlaci delle tue esperienze in merito?

Ho iniziato autopubblicando due piccole raccolte di mie poesie “Le impressioni di una fenice” e “Cuore di fumo” che ora non sono piú in commercio in quanto erano un numero molto limitato di copie. Questo é il mio primo libro edito con una casa editrice, la Silele edizioni, e devo dire che mi sto trovando bene, il team e l’editore si sono dimostrati molto cortesi, disponibili e sopratutto competenti e responsabili.

7. Perché pensi che le persone dovrebbero leggere il tuo libro?

Non é una domanda facile….direi perché cerco di distaccarmi da ció che siamo soliti leggere, cerco di portare qualcosa di nuovo ma senza alcuna presunzione ovviamente. Potrebbe essere curioso scoprire cosa vede una ventiquattrenne che non ha paura di essere una pecora nera.

  1. Piccolo estratto

” …Finalmente arriva e con slancio mi arrampico sulle mensole per afferrare un abito scozzese attilato da abbinare con collant nere e tacco 10. E qui cominciano le comiche. Dovete sapere che tra me e l’amicizia cion le collant c’è un ostacol non indifferente, ovvero le mie unghie… Vabbé artigli è piú adeguato, e qui voi direte “bhè tagliale no?” Giammai! Avete idea di quanto ci metto a farle crescere? La costruzione della muraglia cinese é stata un gioco da ragazzi a confronto!”

  1. Trama del tuo libro

A volte puó essere divertente,interessante e maggiormente comprensibile osservare il quotidiano sganciando la mente da ciò che viene imposto da un atteggiamento istituzionalizzato. Un libro ricco di spunti interessanti, dallo stile scorrevole, una lettura piacevole e coinvolgente.

 

É possibile acquistare il mio libro su:

http://www.ibs.it/code/9788899220297/orlandini-veronica/diversa-prospettiva.html

#volaconme – SIMONA ZAGARELLA

La prima ospite che inaugura la rubrica #volaconme è Simona Zagarella Spitaleri con il suo romanzo “Paura di perdersi” edito da Il Soffio edizioni

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PRESENTAZIONE DEL LIBRO: Paura di perdersi è una storia d’amore tra due giovani ragazzi siciliani, semplice, vera, forte e passionale! Immergendovi tra le pagine del mio romanzo conoscerete Ale e Thea e tramite loro vivrete l’amore vero che inizia adolescente per poi diventare adulto. Pagina dopo pagina farete il tifo per questi giovani, gioirete e soffrirete con loro e spero che quando ne verrete fuori possiate avere la consapevolezza che l’amore può tutto!

SINOSSI: “Ale e Thea, sono giovani ed innamorati. Un amore talmente forte da spaventare, Alessandro vuole solo lei, Dorothea vuole tutto. Crescendo dovranno imparare che l’amore unisce ma a volte separa, che amare è un percorso bellissimo e difficile e che proseguire insieme è un dono per pochi. Una storia d’amore, vera, Alessandro e Dorothea sono due giovani di oggi, che si trovano ad affrontare un amore forte e puro, uno di quelli che ti cambia la vita e che comunque vada, non potrai scordare mai. Il tutto è ambientato nella splendida e calda Sicilia, tra colori e odori mediterranei.”

CHI LO HA LETTO HA DETTO… HO FINITO IL LIBRO, LA LETTURA è MOLTO FACILE PERCHè SI PRESENTA MOLTO SCORREVOLE, SEMBRA BIOGRAFICA O UN MITICO ROSA. FA SOGNARE E INCARNA IL VERO AMORE QUELLO CHE SUPERA QUALSIASI OSTACOLO, MA RICORDA ANCHE A TUTTI DI DIRE SEMPRE I SENTIMENTI CHE SI PROVANO, MA LA COSA Più BELLA è CHE FA SOGNARE E FIN QUANDO CI SARANNO PERSONE COME TE ALLORA L’AMORE Avrà VINTO ANCHE CON LA TESTIMONIANZA DI UNO DI NOI.

LINK PER l’ACQUISTOhttp://www.algraeditore.it/index.php?option=com_virtuemart&view=productdetails&virtuemart_product_id=87&virtuemart_category_id=10&Itemid=140

PAGINA FACEBOOK DEL LIBRO: https://www.facebook.com/Paura-di-perdersi-1601706993426012/timeline

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Se vuoi partecipare anche tu alla mia rubrica visita la sezione #volaconme e scopri come fare

Prima di andare via non dimenticarti di dare uno sguardo alla sezione ROMANZI del mio blog!

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Oggi Con Noi – Vito Ditaranto

Per la rubrica: “Oggi Con Noi” diamo il benvenuto a Vito Ditaranto e al suo romanzo

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Ciao Vito e grazie per aver aderito all’iniziativa di Passione libro in gemellaggio con leinfinitevitediunautrice di Eleonora Panzeri e Alice Jane Raynor

Direi di non perdere altro tempo e iniziare subito con le domande.

 

  1.  Com’è nato il tuo romanzo, e soprattutto da cosa trai le maggior ispirazioni?

Il mio ultimo romanzo V.I.T.R.I.O.L.(Cailleach), come del resto anche gli altri, nasce esclusivamente dalla mia irrefrenabile voglia di scrivere. Io vivo la mia vita in simbiosi con un blocchetto di appunti, dove scrivo i miei pensieri e le mie sensazioni, poi, li metto tutti insieme ed inizio a scrivere. Sono una appassionato di semiotica (La semiotica -dal termine greco σημεῖον semeion, che significa “segno”- è la disciplina che studia i segni e il modo in cui questi abbiano un senso), ed è proprio dai simboli e dal cercare di comprenderne il significato ed il fine che essi hanno ad ispirare le mie opere. Quando comincio un libro provo a scrivere il primo paragrafo. Un paragrafo di apertura. E in un periodo di settimane e mesi, talvolta anni, lo riformulo più e più volte finché non mi convince. Solo allora so che posso fare il resto del lavoro. L’ispirazione, comunque, non esiste, o meglio, si chiama motivazione. SE AVESSI ASPETTATO LA MUSA, SAREI ANCORA LÌ, DAVANTI ALLA PRIMA PAGINA BIANCA.Come molti scrittori sono bravissimo a rimandare il momento in cui inizio a scrivere. Farei qualunque cosa per non affrontarlo; ti mette di fronte ai tuoi limiti, alle tue insicurezze. Ma non inizio mai alla cieca; penso molto prima di scrivere, quando inizio so perfettamente dove voglio arrivare. Anzi, la fase della gestazione, quando immagino la storia, è spesso più lunga della stesura vera e propria. E quando inizio, scrivo per ore e ore, tutti i giorni, a volte abbandono tutto e rivedo la storia dopo mesi oppure anni..

  1. In che luogo e periodo è ambientata la tua storia?

Il romanzo è ambientato a TARANTO, la città in cui vivo ed è ambientata in un periodo odierno non meglio definito:“Taranto in marzo è come essere in un forno. In agosto, il mese in cui ci trovavamo, è come camminare sui carboni ardenti.”

  1. Cosa rende speciale i tuoi personaggi? Cosa li contraddistingue dagli altri?

I miei personaggi non hanno nulla di speciale sono persone normalissime, caratterizzate, solo uno spiccato sesto senso. La voce di un romanzo è qualcosa di simile a quella di un cantante, come Mick Jagger o Bob Dylan, il potente senso di questa voce si percepisce proprio dalla prima riga. Stabilisce fin da subito con che genere di narratore abbiamo a che fare: qualcuno disposto a parlare, a dire la verità. Si tratta di una qualità distintiva, unica e riconoscibile immediatamente, che va a braccetto con lo stile. In questo romanzo, così come negli altri, inoltre, vi è sempre un personaggio dal nome Vito, il quale spesso riveste solo un ruolo marginale nella storia e fa da spettatore a tutto il racconto.

4 . Quali sono i punti di forza del tuo romanzo e i temi che tocca?

Ad essero sincero non sono convinto che il mio romanzo abbia dei punti di forza, credo invece, che la storia in sé sia la vera forza. Il romanzo prende la sua forza ovunque e da nessuna parte. E’ nella mente di chi lo immagina. Ovviamente è una metafora, parla della conservazione dei ricordi, della memoria, delle visioni di Giovanni e dell’amore immenso che ha per Arael. In tutti i miei romanzi anche i nomi non sono del tutto casuali e sono stati scelti con cura. Ad esempio Giovanni è il nome dell’apostolo più giovane di Gesù ed è anche l’unico che lo ha accompagnato sin sotto alla croce. Arael è uno degli angeli guaritori menzionati nel Testamento di Salomone; l’invocazione dei loro nomi avrebbe funzioni terapeutiche di origine magica. Potrei continuare all’infinito. Quindi i temi toccati dal romanzo riguardano molto la spiritualità, l’esoterismo e l’occulto, ma sono percepibili solo da un lettore attento.

5.  Tra i tuoi romanzi già pubblicati, a quale sei legata/o in maniera particolare? (se siete alla prima pubblicazione tralasciate questa domanda)

Di romanzi (thriller), libri di poesie e fiabe, ne ho pubblicati tanti è mi è molto difficile sceglierne uno. Il mio primo libro circa quindici anni fa era un libro di poesie. Il primo vero romanzo si chiamava “Sotto l’ombra del Sole” , divenuto in un secondo momento “Sotto l’ombra del Sole reloaded”. Il mio libro più bello forse è “V.I.T.R.I.O.L (l’artigliatore)”. In ogni caso l’opera alla quale mi sento più legato soprattutto da ragioni affettive è semplicemente una fiaba “Miriam e la Stella”, scritta per mia figlia alla quale sono molto legato e che purtroppo non vive con me.

6. Self o casa editrice? Parlaci delle tue esperienze in merito?

In passato ho pubblicato con una piccola casa editrice, l’esperienza è stata poco piacevole. Ora preferisco il self perché i libri sono veramente miei, non vi è nessuna manomissione o editing e tutto ciò che scrivo è veramente mio nel bene o nel male.

7.  Perché pensi che le persone dovrebbero leggere il tuo libro?

I miei romanzi sono destinati a lettori esigenti direi fuori dal comune chi legge questi libri è alla ricerca di qualcosa di diverso ed al tempo stesso è un lettore che si fa delle domande sulla vita ed i misteri ad essa legati cercando di trovare le risposte a tutto ciò che lo circonda.

8.  Piccolo estratto.

Il mio nome è Giovanni Biondi, ma come in un film di 007, gli amici solitamente usano chiamarmi John Blond. Paradossalmente alla luce degli avvenimenti che mi accingo a narrare il mio nome appare un tantino fuori luogo. Comunque, non sono una celebrità.

Ho vent’anni. Per un adulto sono poco più di un bambino. Ma per un bambino sono abbastanza vecchio.

Il mio pubblico è composto unicamente da giovani attualmente alla deriva tra il ventesimo e il ventunesimo compleanno.

Conduco una vita anomala e per taluni versi straordinaria.

Una vita al di fuori dei canoni comuni. Con questo, non intendo dire che la mia esistenza sia migliore della vostra. Sono certo che la vostra vita sia colma di tutta la felicità e magia che una persona possa desiderare. Dopotutto siete umani, come me, e sappiamo bene che gioia e che terrore questo significhi. Voglio soltanto dire che la mia è una vita originale.

Una vita stravagante.

Una vita eccentrica.

A me accadono cose strane che agli altri accadono solo di rado oppure mai. Per esempio, non avrei mai scritto questo libro se non mi fosse stato ordinato da un uomo di duecento chili, con tre dita nella mano sinistra. Nel mio quartiere lo chiamano ironicamente e per contrasto piccolo Bael[1], perché nonostante la stazza la sua piccola attività celebrale è concentrata nelle sue dita.

Questo mio manoscritto non sarà pubblicato sino a quando sarò in vita.

Quindi, ipotizzo che se lo state leggendo, vuol dire, che io non faccio più parte del vostro mondo.

 

Scrivo questo libro esclusivamente per salvaguardare il mio equilibrio mentale e per scoprire se riesco a convincermi che la mia vita ha abbastanza scopo e significato per giustificare la mia esistenza. Magari, forse, potrebbe anche aiutare a comprendere la vostra di esistenza.

Questa storia inizia un giovedì. Per voi è il giorno dopo il mercoledì. Per me invece è un giorno che, come gli altri sei, può rivelarsi carico di mistero, avventura e terrore. Senza farvi precipitare nello sgomento.Con questo non dovete pensare che la mia vita sia ro­mantica e magica.

Troppo mistero è soltanto una seccatura. Troppa avventura è estenuante.

Troppo terrore può essere stressante.

Senza bisogno di puntare la sveglia, quel giovedì mattina mi sono svegliato alle cinque e trentacinque, uscendo da un incubo popolato da dipendenti di una sala Bingo …. morti. (…)

  1. Trama del tuo libro + link acquisto.

Giovanni è un ragazzo con uno strano dono: riesce a vedere ciò che gli altri non vedono. Tra le sue visioni vi sono anche esseri strani e malvagi. I Cailleach. Nella mitologia irlandese e scozzese la Cailleach o Cailleach Bheur (“Vecchia Donna”), è una strega divina. La parola cailleach deriva dall’antico irlandese caillech (“colei che si cela con un velo”). Il termine ricorre in parole composte gaeliche come cailleach-dhubh (“vecchia nutrice”) o cailleach-oidhche (“vecchia civetta”) e nell’irlandese cailleach feasa (“veggenti”) e cailleach phiseogach (“maghe”). Una parola collegata è il gaelico caileag (“giovane donna”). Oscura invece la relazione con l’irlandese síle che ha portato alcuni a collegare la Cailleach con i bassorilievi di Sheela na Gig. Giovanni da tre anni ha un sogno ricorrente: i dipendenti di una sala BINGO morti. Follemente innamorato di Arael, la loro storia d’amore durerà per l’eternità. Tra amore, follia, visioni, il viaggio durerà in eterno scoprendo un mondo fuori dall’ordinario. Certe sensazioni, certe domande insistenti che ci portiamo dentro, certi “non so che” altro non sono che il ricordo di lontane emozioni. “Non bisogna lottare contro le debolezze e i vizi. Che si tratti di gelosia, di collera, di cupidigia, di vanità, occorre mobilitarli affinché operino nella direzione voluta. Se è naturale utilizzare le energie della natura, perché meravigliarsi quando si tratta di utilizzare certe energie primitive che sono in noi? “.

Io non sono di nessuna epoca e di nessun luogo; al di fuori del tempo e dello spazio, il mio essere spirituale vive la sua eterna esistenza…

Alessandro conte di Cagliostro (Giuseppe Balsamo)

http://www.amazon.it/V-I-T-R-I-O-L-Cailleach-VITRIOL-Vol-2-ebook/dp/B01BQ5I3XS/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1459319692&sr=1-1

http://www.giuntialpunto.it/product/b01bq5i3xs/libri-vittriol-cailleach-vitriol-vol-2-vito-ditaranto

http://www.lulu.com/it/it/shop/vito-ditaranto/vitriol-cailleach/paperback/product-22554567.html

INTERVISTA A CURA DI TRANQUILLI MARIA DONATA

OGGI CON NOI – Debora De Lorenzi

Ospite a “Oggi Con Noi

Per la rubrica: “Oggi Con Noi” diamo il benvenuto a Debora de Lorenzi

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Ciao Debora e grazie per aver aderito all’iniziativa di Passione libro in gemellaggio con leinfiniteviediunautrice di Eleonora Panzeri e Alice Jane Raynor. Direi di non perdere altro tempo e iniziare subito con le domande.

Buon giorno, grazie per avermi invitata.

  1. Com’è nato il tuo romanzo, e soprattutto da cosa trai le maggior ispirazioni?

Il nuovo romanzo, che sto ultimando, è nato in un giorno di sole, a differenza dei suoi precedenti “fratelli”, benedetti dalla pioggia. Ad orientare la trama, in questo caso specifico, è stato un messaggio privato da parte di un’affezionata lettrice. Ma può capitare che sia la musica, una fragranza, una parola, un colore, un paesaggio a ispirarmi…

  1. In che luogo e periodo è ambientata la tua storia?

L’ambientazione è stata scelta con scopi specifici che al momento non posso rivelare. Vi posso confidare però, che il tutto si svolge in tempi moderni, tra Irlanda e Galles.

  1. Cosa rende speciale i tuoi personaggi? Cosa li contraddistingue dagli altri?

A questa domanda dovrebbero rispondere i lettori. Usando le parole di un Blog piuttosto accreditato: “La De Lorenzi costruisce una girandola di personaggi unici, tutti perfettamente caratterizzati. Difficili da lasciare andare, persino il più negativo tra loro” . (Di Linda Bertasi Blog)

4. Quali sono i punti di forza del tuo romanzo e i temi che tocca?

Punti di forza? Difficile dirlo senza sembrare autocelebrativi. Ancora una volta mi affiderò al giudizio dei lettori. In quanto ai temi che tocca, direi che non mi discosto mai dal mio genere, seppure ogni storia sia completamente diversa dalla precedente: lotta interiore, amore, passione, amicizia, mistero, magia…

5. Tra i tuoi romanzi già pubblicati, a quale sei legata in maniera particolare?

Domanda spinosa: “L’imbroglio dell’anima” mi ha permesso di vincere un concorso con Butterfly Edizioni, che poi ha pubblicato anche “Un fiore d’ombra”; ma è stato grazie a “Maledetto libero arbitrio” che ho iniziato l’avventura nei panni d’autrice. Tuttavia è con “Il libro della vita” che sto raccogliendo larghi consensi di pubblico e tra l’altro, il primo tentativo in Self Publishing…

6. Self o casa editrice? Parlaci delle tue esperienze in merito?

Diciamo che all’inizio, avere il riconoscimento di una casa editrice è stato importante. Mi ha concesso visibilità e credibilità. La mia esperienza con Butterfly è stata ed è tuttora positiva. Il Self è una sfida. In Italia ancora non funziona: i lettori, i Blogger, non si fidano e a giusta ragione. Io mi avvalgo di collaboratori professionisti, come farebbe un buon editore, sia per l’editing che per la cover, ma questo, chi non mi conosce non può saperlo. E sul mercato c’è davvero un mucchio di robaccia. Personalmente, non posso lamentarmi: ho un buon seguito, sempre in crescita e ottime recensioni; ma credo che la facilità con cui io sia riuscita a cavalcare da subito questo mercato, sia dovuta in gran parte alla credibilità che mi sono guadagnata con le pubblicazioni precedenti, tramite editore.

7. Perché pensi che le persone dovrebbero leggere il tuo libro?

Io non penso che le persone “dovrebbero” leggere qualcosa di mio. Penso che “dovrebbero” leggere, in generale. Io leggo tutto quello che, per svariati motivi, m’incuriosisce; inviterei la gente a fare altrettanto, perché leggere crea un’apertura mentale necessaria. Per quanto riguarda il mio lavoro, posso solo dirvi che ho scritto una nuova storia, avvincente, appassionata e misteriosa. Se sognare non vi spaventa…

  1. Piccolo estratto.

 

ATTENZIONE: INEDITO

da “Flame” di Debora De Lorenzi – Copyright 2016

 

Megan amava il tramonto infuocato di passione e l’avanzare lieve e inesorabile delle tenebre. Amava la luce della luna, meno intensa, che celava desideri proibiti. Amava quell’enorme stanza silenziosa e solitaria che odorava di polvere, di candele e di vecchio; profumava di avventure, di conoscenza, di emozioni, di sogni.
L’ombra della sera strisciando dalle finestre, misteriosa come un presagio, si posò su di lei e finì con l’oscurare pian piano, l’intera stanza. Lei accolse il buio, lo inalò, lo assaporò per qualche istante trattenendolo, perché potesse mischiarsi con la sua anima, prima di tastare la parete e raggiungere l’interruttore. Amava anche il buio. E odiava i segreti. Il suo passato era un segreto. Ma non per me. ..

 

  1. Trama del tuo libro + link acquisto.

La trama e la data d’uscita sono ancora un segreto.

Posso svelarvi che troverete “Flame” su Amazon. La Cover verrà realizzata a breve da Chiara Boz Illustrator Artist.

 

 

INTERVISTA A CURA DI TRANQUILLI MARIA DONATA

 

 

 

OGGI CON NOI – Giacomo Ferraiuolo 

Ospite a “Oggi Con Noi” Giacomo Ferraiuolo 

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  1. Com’è nato il tuo romanzo, e soprattutto da cosa trai le maggior ispirazioni?

Il mio romanzo d’esordio è nato da una vecchia sceneggiatura che scrissi anni fa, precisamente nel 2005, l’ispirazione iniziale era una leggenda metropolitana, e iniziando a delineare la storia, quella semplice leggenda iniziò a trasformarsi in qualcosa di nuovo. Il progetto fu chiuso in un cassetto, come tutti gli altri manoscritti, e solamente l’anno scorso, quando mi trovavo in un momento cruciale della mia vita, decisi di aprire quel cassetto e presi in mano la sceneggiatura. Nacque il mio futuro romanzo d’esordio, la storia fu stravolta, andai ad analizzare tutti i miei dubbi e le paure sulla vita, divertendomi quasi a vedere i personaggi trovare delle risposte tutte loro e delle soluzioni ai problemi. Non nego che ho portato le loro vite all’estremo. L’ispirazione da dove la prendo? Dalla vita quotidiana, come una sceneggiatura, che mi ha permesso di conoscere diversi registi interessati al progetto, il tutto è nato da un litigio anche molto burrascoso, ho preso quel litigio, quelle emozioni e ho creato una storia, che alla fine non ha niente a che vedere con la scintilla che ne ha causato la nascita. Stesso discorso per gli otto racconti che faranno parte della raccolta horror ‘Non Devi Dormire’, che uscirà a metà aprile, ogni racconto è nato da una sensazione diversa, dall’amore ossessivo, dall’ossessione verso la morte, la redenzione e così via.

  1. In che luogo e periodo è ambientata la tua storia?

Inizialmente il romanzo era ambientato in America, ma, ho nuovamente cambiato la storia e ho deciso di ambientarlo in Italia, il nostro Paese ha molte meraviglie e luoghi anche misteriosi da poter utilizzare come sfondo a storie thriller e horror.

  1. Cosa rende speciale i tuoi personaggi? Cosa li contraddistingue dagli altri?

Ogni personaggio ha un suo perché nella storia, una debolezza che andrà a fortificare o una sicurezza che andrà a perdere nel corso della vicenda. Adoro molto i loro passati, alla fine, ognuno di noi ha un passato o uno scheletro nell’armadio, no? Sono persone normali, come la ragazza che abbiamo incrociato oggi per strada, o il nostro vecchio vicino di strada, tutti stanno lottando guerre che noi non conosciamo.

4.  Quali sono i punti di forza del tuo romanzo e i temi che tocca?

I punti di forza credo che li andranno a delineare i lettori, i temi invece sono le domande esistenziali che tutti noi ci poniamo, ‘Chi siamo?’, ‘Qual è il nostro scopo?’, ‘Che ne sarà di me?’, il tutto portato all’estremo, non a caso sarà un romanzo thriller. Un altro tema che tocca sono le famose ‘Maschere’.

5.  Self o casa editrice? Parlaci delle tue esperienze in merito?

Bella domanda…Self…per scelta mia, almeno per ora, sono all’inizio e non so cosa potrà offrirmi il ‘mercato’, sicuramente se in futuro ci sarà una Casa Editrice, mi auguro che si prenda cura dei miei lavori, ma trovo che l’idea del Self sia molto appetibile, in fondo possiamo avere un controllo globale sull’opera, unica pecca: la promozione!

6. perché pensi che le persone dovrebbero leggere il tuo libro?

Per staccare dalla realtà, immergersi in un mondo a volte torbido, giocare ad un gioco di morte insieme ai personaggi.

  1. Piccolo estratto.

Non posso ancora svelare niente, sarà a breve in fase di editing, ma vi posso scrivere un piccolo estratto da uno dei racconti che sarà contenuto nella raccolta ‘Non Devi Dormire’. Il titolo del racconto è In Castigo:

«No piccola mia, no!»

La voce disperata di una donna tuonava da una minuscola casa di campagna, i grandi alberi che la circondavano sembravano custodire il suo giardino lasciato incurato.

Il sole era già tramontato da un pezzo per far spazio alle stelle che avrebbero brillato nella notte, nonostante fossero coperte da uno strato di nebbia grigia che donava un aspetto fatiscente ad ogni elemento di quello strano paesaggio.

Seduta su un letto spoglio, con il volto coperto dalle mani rugose, con le spalle che sussultavano al ritmo dei suoi singhiozzi, lanciò un urlo che rimase ovattato fra le dita che serravano le sue mascelle, come fossero in gabbia.

Un Nooooo terrificante echeggiò nell’aria.

  1. Trama della raccolta

Otto racconti, otto forme di orrore, otto perversioni e ossessioni. Un amore ossessivo, una redenzione che mai giungerà, una maledizione pronta a compiersi, una perversione malata, e l’ossessione verso la morte, sono solamente alcuni dei temi presenti nei racconti.

 

 

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Intervista a cura di Tranquilli Maria Donata