Mad Max: Fury Road un film di George Miller

L’AMORE PER LA VITA IN OGNI TEMPO

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Il trailer di questo film non mi convinceva e ho approcciato alla visione in modo scettico e prevenuto, mai mi sono sbagliata così tanto. Mad Max è una distopia fantascientifica pura che ipotizza un mondo ormai al collasso, arido di sentimenti e di umanità. Un pessimismo quello di Miller che spaventa, sgomenta e angoscia, in un film dove ogni singolo particolare è studiato e curato in maniera maniacale. Una sorta di Apocalypto del futuro, dove il mondo subisce una raccapricciante regressione allo stato bestiale, in cui anni di evoluzione hanno solo portato a devastazione e miseria e la domanda che riecheggia come un mantra è: CHI HA DISTRUTTO IL MONDO?

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In un deserto globale il mostruoso Immortal Joe fonda un impero assoluto accaparrandosi il controllo di tutte le risorse, tra cui la più importante, l’acqua, dando vita ad un regno di miseria e terrore. Una corte degli orrori quella di Joe, composta da sub umani, malati e invasati. Quello che l’anima cela in Mad Max l’aspetto mostra, senza trucchi o inganni. L’accanimento terapeutico portato all’estremo, destinato chiaramente alla sola elitè ed il resto della popolazione schiava e disperata. Le donne tornano ad essere bestie da macello e da riproduzione, come una mandria di giumente da monta. Sembra impossibile ribellarsi o fuggire, oltre alla cittadella vi è solo morte e sabbia. Una bellissima e combattiva donna, Furiosa, raggiunta una posizione di prestigio ha in mente un piano, salvare le povere e bellissime mogli di Immortal Joe, conducendole in un fantomatico luogo sicuro, il posto verde, la casa delle molte madri. Inizia così una corsa contro il tempo, in un mondo in cui resta ben poco se non quella poca tecnologia fredda e meccanica.  Aiuterà Furiosa il sensuale e solitario Max, che porta sulla coscienza i fallimenti del suo lavoro e le anime delle persone che non è riuscito a salvare. Adrenalinico, emozionante, ironico e raccapricciante. Un film studiato nel minimo dettaglio, a partire dai nomi dei personaggi fino alla fotografia ed allo struggente binomio tra osceno e sublime. Impeccabile il cast, i costumi e la colonna sonora. Una trama che non si incarta mai e un epilogo equo e struggente in un mondo dove l’amore può essere solo provato intensamente e non vissuto poiché troppi sono i peccati da scontare.

SOLO FANTASCIENZA?

Può darsi, ma ditemi… secondo voi

chi ha distrutto il mondo o lo sta facendo proprio ora? 

Mamma o papà un film Riccardo Milani

GENITORI IMBARAZZANTI

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Ad una sola settimana dalla visione già non si ricordano i nomi e la trama si fa labile e sfocata. A dispetto di ciò la coppia Albanese/Cortellesi diverte e regala poco più di un’ora di relax. Un quadro tradizionale e contemporaneo del nostro paese che guarda avanti attaccato ai valori del passato, dove le donne arrancano tra figli e lavoro, gli uomini non crescono ed i bambini sono confusi e apatici, persi in un mondo virtuale solo loro. Forte è la denuncia contro il buonismo idiota che parla di divorzio morbido e di sacrifici che sovente pendono sulle spalle del “gentil sesso”, che a furia di essere disponibile vede la sua vita scorrere senza essere vissuta. Amara ed oggettiva la difficoltà di essere genitori, che spesso sembra tarpare le ali ai sogni ed a grandiosi progetti, come per contro l’essere figli di uomini e donne interrotti e non liberi di essere sé stessi. Dopo mirabolanti ed improbabili imprese per il non affido le trama raggiunge uno sfavillante epilogo in cui a vincere è niente di meno che l’amore.

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Utilità collaterale

Nella vita bisogna avere un obiettivo importante da raggiungere, ma spesso siamo confusi e ci poniamo le mete sbagliate. Lo capiamo che non sono giuste perché ci sentiamo soli anche con chi ci vuole bene, tristi arrabbiati e scoraggiati. A questo punto cosa fare ? Come trovare il nostro posto nel mondo ? La nostra strada. La gelosia che da sempre ha una connotazione negativa è anche un campanello d’allarme verso la nostra destinazione. Che comunque per essere raggiunta richiede, fiducia, dolore e sacrificio, al di là di ogni comprensione.

Nora P.

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Psiche infida

La mente è un labirinto, un gioco di specchi, ombre e percezioni. Ti fa credere cose per proteggerti con il minimo sforzo e sacrificio. Può ferirti, farti ammalare e arrivare a ucciderti. Può farti credere di essere un assassino innocente, un bugiardo coerente, un ladro onesto o un cuore diviso. In realtà è solo paura. Paura di cambiare, soffrire e faticare. Paura di arrivare dritti al cuore per scopre altri infiniti labirinti.

Nora P.

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