TANTI AUGURI

Buon anno

Ecco ci risiamo, un’altro fine anno e quell’immancabile desiderio di scrivere qualcosa di davvero profondo o intelligente, quasi doveroso se vuoi venderti al mondo come autore… ma diciamo la verità di rado si riesce a fare la differenza! Impossibile essere come ci vorrebbero e anche se ci si riuscisse si apparirebbe pure antipatici! Allora al diavolo! Quest’anno niente profondità o belle parole, le hanno già scritte i grandi! Io sono solo io e auguro a chi mi vuole bene un 2018 sereno, non per forza straordinario ma unico nella sua semplicità. Sappiamo tutti che il domani è un mistero e che nel bene o nel male nessuno può sapere cosa accadrà, che per mille propositi forse ne manterremo un paio, che ci saranno momenti tristi, momenti felici e che a Dio piacendo il prossimo anno saremo qui a fare bilancio. Già perché la vita è la vita, finché c’è si gioca a carte sempre coperte, inconsapevoli ma coraggiosamente. Quindi credo che non sarà il cambio anno a portare cambiamento ma il provare a giocare in modo nuovo o diverso sempre se quello vecchio non ha funzionato. Quindi AUGURI e fiorite come fanno i fiori dimentichi e disinteressarti della bellezza degli altri, io dal canto mio per dirne una cercherò di scrivere, cercando di non pensare a chi ha scritto prima, dopo o durante… ma a scrivere e basta! Buon anno a chi avrà almeno la pazienza di leggere il mio post ed è felice di avermi anche solo incrociato nel suo cammino

SALTO

Proprio lui? un film di John Hamburg

Capitalismo 2.0

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Stephanie è la primogenita di una famiglia medio borghese americana. Il padre è il titolare di una modesta stamperia ormai in crisi a causa dell’avvento delle nuove tecnologie che hanno spinto molte aziende a spostare gli investimenti pubblicitari sul web abbandonando il cartaceo. A causa di un imbarazzante video call durate il compleanno del padre, Stephanie decide di presentare il suo fidanzato alla famiglia dando il via ad un’infinita serie di situazioni tragicomiche. Una versione scadente del classico Ti presento i miei che cade pesantemente nel trash e nel volgare. Una serie di situazioni paradossali, in cui va per la maggiore lo sdoganamento del sesso sia in atti che in parole, in cui la sola morale è che il soldo può comprare e cambiare tutto. Va infatti a perdersi l’idea di cosa sia nei fatti un bravo ragazzo, se non semplicemente qualcuno che in un modo o nell’altro ha un ricco conto in banca. Dopo 50 sfumature in cui il sadomaso con il miliardario spopola alla grandissima si passa allo “sfruttamento” di personaggi celebri per fare colpo, poiché nulla sembra ormai essere senza prezzo. Certo si tratta solo di una commedia e da parte mia c’è probabilmente un eccessivo perbenismo, qualche risata me la sono fatta ma credo che si possa fare comicità senza cadere così in basso. A dispetto di tutto notevole la performance di Bryan Cranston, penosa invece l’interpretazione di James Franco che evidentemente non ha capito dove voleva andare a parare il suo personaggio: in tutto il film ha infatti il tarlo del sesso ma poi si vuole sposare con la tipica brava ragazza americana. Non consigliato ad un pubblico femminile, la maggior parte dei ragazzi temo lo troveranno infinitamente spassoso.

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Il grande e potente Oz un film di Sam Raimi

Un pre sequel di tutto rispetto

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Siamo nel Kansas, in un’epoca ormai lontana in cui il circo e le sue mirabolanti meraviglie intrattengono e stupiscono, in assenza di altre forme d’intrattenimento. Qui il sedicente illusionista Oscar, noto come il grande e potente Oz, cerca di sbarcare il lunario tra una tresca e l’altra. Proprio la sua passione per le donne lo porterà ad una rocambolesca fuga su una mongolfiera che accidentalmente s’imbatterà in un pericoloso tornado: questo sarà per lui solo l’inizio di un viaggio in un mondo fatato ed incantato. Nel nuovo regno Oz incontra un’incantevole ed ingenua strega di nome Teodora che gli rivela che lui è probabilmente il mago di una profezia antica ed è destinato a regnare su quel reame. Per quanto bizzarro, ingolosito da ricchezza e potere, Oz seguirà la ragazza fino alla città di Smeraldo per provare di essere il mago della profezia. La sua natura malvagia tuttavia porterà Oz ad affrontare un lungo viaggio in compagnia di insoliti e simpatici amici magici. Questo resta per me uno dei pochissimi pre sequel che merita la visione. Stupendi gli effetti speciali ma in particolare la trama che s’incastra molto bene con il cult classico che vede per protagonista Judy Garland. Belli i vestiti e molto ben curato il cast, che vede alla ribalta attori noti come James Franco, Mila Kunis, Rachel Weisz e Michelle Williams. Una fiaba con una morale che tuttavia fa trapelare che la perfezione non esiste, che in ognuno di noi c’è dell’oscurità e che è l’amore in senso più ampio, che sia per una donna, per gli amici o per una giusta causa, a fare la differenza.

Miss Peregrine – La casa dei ragazzi speciali un film di Tim Burton

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Ispirato al romanzo di Ransom Riggs, “Miss Peregrine – La casa dei ragazzi speciali”, il film rispecchia il tipico stile gotico del regista. Un ragazzo solitario ed emarginato si ritrova invischiato nella strana morte del nonno, unico parente con cui ha un reale rapporto di stima e d’affetto. Memore degli straordinari racconti dell’uomo,  Jacob decide di partire alla ricerca di un fantomatico collegio, dimora di persone speciali. Una trama molto originale, con personaggi grotteschi ed idee fuori dal canone della storia classiche. In questo film troviamo varchi temporali, magia, mistero e paura. Grande difetto tuttavia è la narrazione, troppo lenta soprattuto all’inizio e poco coinvolgente. Tipica la rivalsa del protagonista che da anonimo diventa un eroe, amato e stimato. Particolare vedere la bella e sensuale Eva Green in un ruolo “materno” e privo di sex appeal, come di solito si è abituati a vederla. La pellicola è destinata ad un pubblico adolescenziale, affronta difatti temi come i primi amori ed il passaggio tra l’infanzia e l’età adulta mediante prove di audacia e di coraggio.

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Eccomi

Sono un po’ così, stropicciata, incasinata … un po’ come i miei capelli che non vogliono mai stare a posto e vanno un po’ dove gli pare … selvatica, emotiva, fragile, testarda, romantica e un po’ lunatica … sono così, imperfetta ma reale .

NORA P.