The Perfect Date un film di Chris Nelson

FAME DI TENEREZZA

cover-1.jpg

Vc9su10

Brooks Rattigan è un ragazzo brillante, affascinante e intelligente. Figlio di uno scrittore decaduto e abbandonato dalla madre in tenera età. Sogna successo, lusso, ricchezza e belle donne. Per arrivarci è disposto a lavorare sodo non solo a scuola. Il suo obiettivo è entrare in una delle università più prestigiose del paese. I soldi  che ricava dal suo lavoro di cassiere/cuoco in un fast food non sono sufficienti, così grazie a un bizzarro espediente inventa un nuovo tipo di lavoro, “l’amico in affitto”.  L’idea di base non è così originale,  tuttavia viene sfruttata in maniera eccellente. In buona sostanza si tratta di una commedia romantica rivolta principalmente agli adolescenti. Gli attori rischiano di essere fin troppo brillanti per la loro età, ma sono molto bravi soprattutto Noah Centineo, perfetto come protagonista e anche Laura Marano nel ruolo di Celia Lieberman. Non ci sono colpi di scena, l’epilogo è molto scontato ma in questo frangente non è così importante, poiché quello che conta è il messaggio. In un epoca come la nostra dove i rapporti umani sono letargici, più virtuali che reali c’è voglia di  qualcosa di vero, di essere ascoltati e capiti. Questo è valido ovviamente a tutte le età, solo che in adolescenza si sente ancora di più. Un film leggero che consiglio caldamente, mi colpi così soltanto dieci cose che odio di te di Gil Junger, che aveva come protagonista l’oramai prematuramente scomparso Heath Ledger. 

TPD_EMM_DAY17_0153.0

L’incendio – Notre Dame 15 aprile 2019

incendioparigi

Oggi è inevitabile, in molti sono stati toccati intimamente da questo incendio. Per chi ha visitato Notre Dame credo sia stato impossibile ignorare la potente energia che sprigionava quel luogo, un simbolo di speranza e di pace. Non sono infatti i gargoyle i mostri che dovremmo temere ma chi con cinismo e indifferenza sta facendo scempio del nostro mondo.

Delle multinazionali che lasciano a casa le persone come fossero robot ormai obsoleti ma anche nel piccolo, in cui per futili motivi saltano relazioni ancora prima di poter essere chiamate tali e si arriva a sentisi soli dove bisognerebbe sentirsi a casa.

In una realtà in cui tutto è così effimero a prescindere dal credo (sono sempre e solo uomini malvagi i soli responsabili delle nefandezze della chiesa) tocca che sempre l’uomo possa essere capace di produrre bellezza, arte e capolavori che durano nel tempo.

Persino in noi c’è una scintilla di eternità!

Si ricostruirà, Macron ha ragione stavolta e nessuno ha perso la vita. Realizzare tuttavia ancora una volta come è faticoso costruire qualcosa e in un attimo perderla per sempre genera tuttavia infinita tristezza!

img_9393

Lascia andare …

– Ma tu mi ami? chiese Alice.
– No, non ti amo rispose il Bianconiglio.
– Alice corrugò la fronte ed iniziò a sfregarsi nervosamente le mani, come faceva sempre quando si sentiva ferita.
– Ecco, vedi? – disse Bianconiglio – Ora ti starai chiedendo quale sia la tua colpa, perché non riesca a volerti almeno un po’ di bene, cosa ti renda così imperfetta, frammentata. Proprio per questo non posso amarti. Perché ci saranno giorni nei quali sarò stanco, adirato, con la testa tra le nuvole e ti ferirò. Ogni giorno accade di calpestare i sentimenti per noia, sbadataggine, incomprensione. Ma se non ti ami almeno un po’, se non crei una corazza di pura gioia intorno al tuo cuore, i miei deboli dardi si faranno letali e ti distruggeranno. La prima volta che ti ho incontrata ho fatto un patto con me stesso: mi sarei impedito di amarti fino a che non avessi imparato tu per prima a sentirti preziosa per te stessa. Perciò Alice no, non ti amo. Non posso farlo”.

Alice nel paese delle meraviglie

coniglio

E il cielo è sempre più blu …

La giovinezza non è un periodo della vita, è uno stato d’animo che consiste in una certa forma della volontà, in una forza emotiva;
nel prevalere dell’audacia sulla timidezza e della sete dell’avventura sull’amore e per le comodità.
Non si invecchia per il semplice fatto di aver vissuto un certo numero di anni, ma solo quando si abbandona il proprio ideale.
Se gli anni tracciano i loro solchi sul corpo, la rinuncia all’entusiasmo li traccia sull’anima.
La noia, il dubbio, la mancanza di sicurezza, il timore e la sfiducia, sono lunghi anni che fanno chinare il capo e conducono lo spirito alla morte.
Essere giovani significa conservare a sessanta o settant’anni l’amore del meraviglioso, lo stupore per cose sfavillanti e per i pensieri luminosi;
la sfida intrepida lanciata agli avvenimenti, il desiderio insaziabile del fanciullo per tutto ciò che è nuovo, il senso del lato piacevole e lieto dell’esistenza.
Voi siete,
giovani come la vostra fiducia, vecchi come la vostra sfiducia,
giovani come la vostra sicurezza, vecchi come il vostro timore,
giovani come la vostra speranza, vecchi come il vostro sconforto.
Resterete giovani finché il vostro cuore saprà ricevere i messaggi di bellezza, di audacia, di coraggio, di grandezza e di forza che vi giungono dalla terra all’infinito.
Quando tutte le fibre del vostro cuore si saranno spezzate e su di esse si saranno accumulati le nevi del pessimismo e il ghiaccio del cinismo, è solo allora che diverrete vecchi.

Samuel Ullman

foto.jpg