Recensione di Animali fantastici – I segreti di Silente

Animali fantastici – I segreti di Silente è il terzo film della saga. Newt Scamander, timido e schivo zoologo magico è nuovamente al centro delle vicende. In questa pellicola si andranno a mettere in ordine i tasselli lasciati in sospeso nei film precedenti, tra cui l’identità di Credence e la natura del rapporto che lega silente al famigerato Grindelwald. Questa saga, spin-off della serie di Harry Potter e dunque dichiaratamente destinata ai bambini, impiega tuttavia un cast di soli adulti, non è così chiaro il segmento di pubblico a cui è rivolta e quando si sta nel mezzo si può dire e non dire, pertanto i sentimenti sono sempre mostrati in maniera accennata e casta, quasi platonica. Il protagonista è fin troppo sotto tono, non riesce ad appasionare il pubblico, lasciando ovviamente la scena a personaggi più carismatici come Silente, che tuttavia è brillante ma imperscutabile. Si soffre la grande assenza di Johnny Depp nel ruolo di Grindelwald che Mads Mikkelsen interpreta bene se si matura l’idea di assistere a una strana versione di House of Cards. Il regista David Yates punta molto sugli effetti speciali e sui duelli spettacolari per ravvivare una trama sterile, confusa e priva di originalità. I personaggi più vincenti a questo punto sono gli animali, in particolare Pickett l’insetto stecco e Teddy, lo “snaso”. Nel complesso ovviamente una pellicola che si fa guardare, fosse solo per sindrome astinenza dal mondo magico della Rowling.

Recensione Bridgerton (Seconda stagione)

Bridgerton ha fatto parlare molto di sè, pertanto come ogni gentil donna che si rispetti non posso esimermi dal parlare della seconda stagione di questa serie nata sotto una buona stella. Sfortunatamente è venuto meno l’effetto sorpresa e anche l’ improbabile universo che vede l’abbattimento di ogni tipo di steoreotipo raziale ormai è assodato, quindi non ci stupisce minimamente che il diamante della stagione sia una bellissima ragazza indiana. La trama tuttavia è una copia sbiadita della prima serie e benchè il fascino del tormentato amor cortese, i meravigliosi abiti e le incantevoli location riescano a incantare e ipnotizzare, il visconte non è paragonabile al duca. Arrogante, bachettone e tignoso, al punto da tirare la vicende troppo per le lunghe dando spazio a eventi secondari di dubbio interesse. Lamentarsi dell’assenza di sospensione di credibilità nel caso di Bridgerton è un pò come lagnarsi degli animali parlanti in un cartone animato, tuttavia l’introduzione delle sorelle Sharma lascia moltissimo a desiderare, in un mondo in cui le origini dinastiche dovrebbero essere centrali. Nel complesso dunque bene ma non benissimo, con la speranza che le prossime stagioni regalino più eros e veri colpi di scena.

Recensione Black Panther

Black Panther è una pellicola targata Marvel. Non conoscevo questo personaggio, mi aspettavo l’enessima cavolata tutta effetti speciali priva di ogni sostanza, invece il film mi ha stupita in positivo. La trama vede al centro dell’azione T’Challa, erede al trono di un’antica famiglia reale africana, che ha ereditato dai suoi antenati i poteri della Pantera Nera. Il regno di  T’Challa, il Wakanda, è stato nascosto per secoli poichè bacino naturale di un metallo portentoso ma pericoloso se utilizzato malamente, il Vibranio. Tutto sembra precipitare quando T’Challa perde suo padre in un attentato e dovendo ascendere al trono si trova ad affrontare le prime sfide da monarca. Il film tratta, alla maniera Marvel, il tema della lotta antiraziale con un cast composto quasi integralmente da attori di colore così come la fine della visione idealizzata delle figure genitoriali, anch’esse umane e fallibili.

Recensione di Red

Red racconta la storia di Mei Mei, una bambina cinese che discende da un’antica dinastia. Tutto sembra scorrere normalmente, inclusi i primi conflitti con i genitori dovuti alla pubertà. Una mattina tuttavia le cose si tingono di mistico poiché la bimba si risveglia nei panni di un gigantesco panda rosso. Le più recenti produzioni Disney stanno spostando l’attenzione sul ruolo della famiglia e su come le pressioni, più o meno indirette, influenzino lo sviluppo dei piccoli protagonisti. Red parla inoltre del tema della diversità, poichè ognuno può essere perfetto nella sua imperfezione ed esalta il valore della vera amicizia a discapito dell’amore romantico. Benchè le intenzioni siano più che nobili, la trama nel suo complesso è un pò deludente e non mi ha entusiasmata come altre produzioni Disney.

Recensione di THE BATMAN

La storia dell’eroe mascherato è stata proposta in molti modi e se il regista aveva in mente di dare un taglio più realistico alle vicende ha fallito miseramente. Il tentativo di normalizzare i personaggi li ha solo appiattiti, snaturandoli e restituendone una copia sbiadita. Il primo ad essere penalizzato è stato proprio Batman, che della doppia identità ne mantiene a stento una: per creare un personaggio dark e introspettivo per me ci vuole di più che un pò di trucco nero e un copione ridotto all’osso. L’affascinante Bruce Wayne lascia il posto a un ragazzetto viziato e arrabbiato, alienato e neanche troppo sveglio, al centro di scene di combattimento tutto forchè realistcihe in cui il pipistrello è indenne a granate, esplosioni e muri di fuoco tanto da sembrare una versione poco riusciuta di Terminator. L’unico ad aver subito un restailist degno di nota è l’antagonista principale, divenuto per l’occasione una versione influencer di Saw l’enigmista, il solo personaggio tuttavia in grado di suscitare sgomento e creare tensione nello spettatore. Pessima anche la rivisitazione di Catwoman, una moderna donna oggetto che mal si incastra nella trama, una lontana parente della super cattiva vista nei film precedenti di cui rimane solo il lattice e qualche gattino qui mansueto e vagante. Nel complesso quindi, anche se in molti affermano l’esatto opposto, ho trovato in film pessimo e privo di orginalità, sconsigliato.