Recensioni di “Le notti di Salem”

Le notti di Salem è il secondo romanzo scritto da King nel 1975. Ispirandosi al Dracula di Bram Stoker, l’autore traspone l’arrivo di un temibile vampiro nel placido paese immaginario di Salem’s Lot. Un gruppo di increduli e improbabili cacciatori si ritrova a fronteggiare il terribile mostro. Devo ammettere che sono rimasta abbastanza delusa da questo testo, bechè molto colpita e affascinata dal livello di dettaglio che l’autore utilizza nel descrivere la vita dei suoi personaggi e le ambientazioni. Tuttavia una storia per poter appassionare deve essere accattivante, serve di più che qualche mostro stereotipato da quattro soldi, soprattutto se si parla di narrativa e non di cinema.
Il vampiro in particolare, si presta per essere un antagonista di spessore, crepuscolare e malvagio, ma anche pregno di passionalità. In questo testo ciò non succede poichè il signore oscuro di King è evanescente, un concentrato di puro male che lo colloca in un territorio apatico, monodimensionale. Inoltre la storia scorre lenta e risulta piatta e prevedibile, tanto da arrivare all’apice del climax annoiata, incapace di provare il minimo terrore a dispetto del susseguirsi di avvenimenti truculenti. In sintesi ho trovato il romanzo stilisticamente eccellente ma privo d’anima, il più classico dei prodotti commerciali.

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