

Euphoria è una serie statunitense che vede come protagonista e voce narrante Rue Bennett interpretata da Zendaya. Sam Levinson, l’ideatore vuole probabilmente denunciare il declino della società moderna, che nell’estenuante lotta verso successo e rispetto sociale, plasma individui sociopatici e narcisisti incapaci di cooperare tra loro, che mente per sopportare un tale carico di aspettative, fa uso di droghe, alcolici, e psico farmaci già in tenera età. Il cast non è male tuttavia non mi unisco al plauso per il grande talento di Zendaya, la sua interpretazione mi è parsa anonima e monocorde, si scorgono a stento i periodi in cui la ragazza è drogata da quando è pulita. Il personaggio è quasi caricaturale e in questo modo banalizza sia la malattia psichiatrica che la tossicodipendenza. Spiccano altri personaggi, come Jules Vaughn (Hunter Schafer) che interpreta una ragazza transgender, capace di conquistare con il suo atteggiamento dolce, eccentrico ed impacciato, ma certamente non stiamo parlando dell’angelo di Rue, poichè anche il personaggio di Jules fa uso di alcolici, stupefacenti e ha uno strano rapporto con la sessualità. Nate Jacobs (Jacob Elordi) è probabilmente il personaggio più interessante, una sorta di teen American Psyco, che ovviamente non è da prendere a modello ma è centrale nello svolgersi delle vicende. L’unico personaggio con un minimo di equilibrio è quello di Lexi Howard, che pur restando nell’ombra è il germe della speranza per le nuove generazioni. Improbabile se non assurdo il duo di spacciatori, Fezco e Ash, dubito che si possa prendere un bambino da una mamma tossica e tenerselo come proprio a titolo di pagamento. Grandi assenti se non nocivi sono i genitori, che alleggiano sullo sfondo dando carta bianca completa ai loro figli. Non so se questo quadro possa essere davvero plausibile o credibile. Le due stagioni sono nel complesso davvero impegnative e non adatte al pubblico a cui dovrebbero essere destinate, trovo inoltre che la serie non aggiunga nulla a prodotti simili con sviluppi più costruttivi e interessanti.



