Recensione “YOU” – TERZA STAGIONE

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Se nelle stagioni precedenti mi sono espressa positivamente su questa serie ora è opportuna una netta virata. Il peggioramento è stato drastico, come se ormai su Joe ci sia poco da raccontare, sembra che le leggi del mercato e del profitto abbiano spinto gli autori a tirare fuori il coniglio bianco da un cilindro ormai privo di magia. Il tentativo di conciliare i coniugi Goldberg con la placida e tranquilla vita familiare è parso sin dal principio azzardato. Ampio il proliferarsi di situazioni così irrealistiche da essere grottesche. Drammatico il peggioramento della giovane Love, che da assassina sporadica fa dei tentativi d’omicidio il suo vizietto nell’armadio. Sempre più antipatico Joe che mostra troppo spesso quest’aria di saccente superiorità (magari anche parte del suo personaggio) diventando così sgradevole. In pochi episodi abbiamo così una serie noiosa, prevedibile, ripetitiva e con personaggi piatti che per forza di cose sono destinati all’oblio, nella speranza che nella quarta stagione ritorni la magia perduta.

“YOU” UNA SERIE DI GREG BERLANTI & SERA GAMBLE – SECONDA STAGIONE

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Finalmente è disponibile la seconda serie di You, la cui trama è ispirata al romanzo omonimo scritto dall’autrice Caroline Keynes. In questa trance della storia Joe è costretto a fuggire e a cambiare identità, per non essere ricattato dalla sua prima e misteriosa ex fidanzata, Candace. Approda così nella caotica Los Angeles e sotto  falsa identità promette a sé stesso di non incappare più negli errori del passato e di  abbandonare l’ossessionata ricerca dell’anima gemella. Certe abitudini tuttavia sono difficili da superare. Come nella prima stagione Penn Badgley interpreta in modo brillante, sarcastico e sagace il ruolo di Joe ma a dargli manforte intervengono personaggi molto più amabili e carismatici del capitolo precedente, prima fra tutte l’adorabile Love Queen, interpretata dall’attrice Victoria Pedretti. Love è la ragazza magicamente imperfetta, estroversa, di cuore, dolce e passionale, dotata di un grandioso carisma e mossa dall’amore per le buone intenzioni e per la cucina. Interessanti anche le sorelle Alves vicine di casa di Joe, Ellie e Delilah, entrambe belle, sveglie e intelligenti. Il cast così assortito rende sfocati e poco amabili i personaggi della stagione precedente dando un boost a ogni singolo episodio. Vi sono sicuramente parti poco realistiche, ma a stento vai a cercare il difetto per seguire l’evolversi della trama che inchioda allo schermo fino all’ultimo. Forse meno colpi di scena rispetto alla precedente serie ma sicuramente maggiormente accattivante, mantenendo inalterato quello che è il fil rouge della storia, la linea tra buono e cattivo è sempre labile e instabile. 

 

“You” una serie ideata da Greg Berlanti & Sera Gamble

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You è una nuovissima serie tv statunitense in esclusiva Netflix. La trama, ispirata al romanzo omonimo scritto da Caroline Keynes, è un’istantanea della vita moderna.  I protagonisti, attori in un mondo fatto sempre più di apparenze, bombardati dall’uso smodato dei social, vittime della perdita di stabilità e sicurezza in tutti gli ambiti della vita, sia umani che economici, diventano facili prede di ossessioni.     Jo, in particolare, apparentemente il bravo ragazzo delle porta accanto: attento lettore, gestore di una libreria, per nulla ambizioso, addirittura gentile, premuroso e romantico, si rivelerà un ragazzo fortemente squilibrato, che si serve con grande facilità dei nuovi strumenti tecnologici, per sfogare le sue insane manie di controllo e realizzare il suo impossibile sogno d’amore. Una serie coinvolgente, benché moltissimi siano gli elementi surreali che la caratterizzano, poiché portatrice di qualcosa di familiare e di angosciosamente plausibile. Accattivante la narrazione dal punto di vista di Jo, che non vede nulla di sbagliato nelle sue azioni, tanto da far passare omicidi per atti dovuti e salvifici,  parte integrante di una normale routine, che tuttavia sembra stare stretta a tutti per quanto agognata. Interessante inoltre l’ambiguità dei personaggi, in cui il “mostro” non è semplicemente crudele e detestabile, ma il complesso costrutto di traumi e di ambivalenti slanci di altruismo e generosità. Mentre la vittima, la giovane scrittrice Beck, oggetto dell’ossessione  di Jo, non è la classica damigella in pericolo bensì una ragazza emancipata, ambiziosa, a tratti volubile e superficiale, in parte artefice del suo stesso destino. Serie ricca di colpi di scena e inaspettati risvolti, in un mondo sempre più malato e solitario dove il prezzo per l’amore e la felicità sembra dover essere estremo a tutti i costi. Interessante il cast, in particolare Penn Badgley nel ruolo di Jo e promettente la prospettiva di una seconda stagione. 

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