Recensione del “Il cuore selvatico del ginepro” un romanzo di Vanessa Roggeri

Al centro della storia le vicende della famiglia Zara, che a causa dell’ignoranza e di superstizioni ben consolidate porteranno la stessa alla rovina. Ianetta, settima di sette sorelle, nasce con gravi deformità, queste da sempre considerate come cattivi presagi porteranno la poverina a diventare il capro espiatorio di ogni evento negativo della famiglia. L’unica ad essere parzialmente contraria alla sorte riservata alla piccola è la primogenita della famiglia Zara, Lucia. La narrazione è molto credibile e trasporta il lettore nell’aspra Baghintos, nel cuore della Sardegna di fine ‘800. Le dinamiche interiori dei personaggi sono ben argomentate e diventa facile emozionarsi. La storia è crudelmente plausibile e benché sul finale ci sia spazio per considerare questo testo come una fiaba, per quasi tutta la narrazione ci si sente indignati da questo oscurantismo retrogrado che ha inutilmente spezzato e rovinato vite.