

Il romanzo di Scott Spencer racconta la storia di un’ossessione amorosa, se per molti il primo amore non si scorda mai, David non ha nessuna intenzione di abbandonarsi al solo ricordo. Nata in età giovanile, dopo un iniziale periodo d’idillio la relazione tra David e Jade subisce una brusca interruzione. David non prenderà bene questo allontanamento forzoso reagendo in una maniera insolita e pericolosa. La storia di per sé è a tratti lenta e poco avvincente, colpisce tuttavia il linguaggio, ricercato ed elegante, la profonda intensità emotiva della voce narrante e la minuziosità delle descrizioni. Sentiamo parlare sempre più spesso di dipendenza affettiva e di come questa possa degenerare in comportamenti psicotici molto pericolosi. C’è da dire tuttavia che passione e innamoramento traggono forza da reazioni che possono essere talvolta estreme e impulsive, come lo stesso romanticismo ci ha mostrato con le sue struggenti, appassionanti e spesso drammatiche storie d’amore. David dal canto suo non è un ragazzo crudele, non ha mai avuto intenzione di ferire o far danni a nessuno della famiglia di Jade, nel complesso è un ragazzo pacato, un acuto osservatore, vittima egli stesso della sua ossessione. Una lettura affascinante che consiglio. Non mi stupisce tuttavia che i film tratti dal testo non abbiano riscosso molto successo, poiché mai come in questo caso la differenza la fa solo l’intimità che la lettura può dare con le sue mille sfumature di parole.
