

Il secondo volume di Jonathan Stroud non ha deluso le mie aspettative, un degno sequel del primo capitolo, con il pregio di strutturare la storia in maniera da essere svincolata e indipendente dallo stesso. Anthony Lockwood, Lucy Carlyle e George Cubbins si troveranno alle prese con un incarico misterioso e un fantasma dal passato oscuro e raccapricciante. Ho trovato intrigante il personaggio del teschio parlante e Stroud riescie sempre a solleticare la curiosità del lettore. Non è facile fare episodi all’altezza del primo ma questo autore ci è riuscito. L’unica cosa che mi dispiace è che per il momento le traduzioni del testo in Italiano sono solo dei primi due capitoli, i successivi si trovano solo in lingua originale.
