TRAUMI INFANTILI


“Nel fantastico mondo di Oz” è il sequel della famosa pellicola del 1939, Il mago di Oz. Dorothy si ritrova sotto la tutela degli zii in una situazione di forte indigenza e i suoi racconti su Oz, mondo popolato da animali parlanti, leoni codardi, spaventapasseri viventi paiono agli zii stessi come sintomi di follia. La bambina viene così condotta alla clinica di un pionieristico psichiatra. Da qui si apriranno le condizioni per far sì che Doroty ritorni nuovamente a Oz. Il mondo magico che la bimba troverà sarà tuttavia molto diverso da quello di cui aveva memoria. Ho rivisto questo film, che da piccola avevo trovato spaventoso e ci tengo a ribadire ancora oggi che non lo trovo un film per bambini. Molti dei set sono lugubri e raccapriccianti, a partire dal terribile ospedale psichiatrico dove viene condotta Dorothy fino alle grotte del re degli gnomi. Trovo inoltre molto angosciante il marcato parallelismo tra sanità mentale e delirio, usando gli stessi personaggi della clinica come nemici chiave nelle vicende su Oz (il macabro infermiere tra i ruotanti, la malvagia governante nel ruolo della principessa Mobi e il Dr. Worley nel ruolo del re degli gnomi). Il cast dei buoni non è più rassicurante, tra Jack Testa di Zucca e il cigolante esercito di Oz, sostituti deboli dello spaventapasseri e dell’uomo di latta. L’unico personaggio “simpatico” resta la gallina Billina, che però non è sufficiente a dare giocosità alla storia. La trama nel complesso è originale, ma fin troppo lugubre e sfuggente per un pubblico giovane. Ottimi infine gli effetti speciali per l’epoca in cui è stato girato il film.