Persone normali, quando la normalità è solo apparenza

Persone normali è un romanzo contemporaneo scritto da Sally Rooney. Ha avuto grande successo e, come capita in questi casi, la vasta platea di lettori si divide tra chi lo odia e chi lo ama. L’autrice ha uno stile molto personale. Ha imposto una scrittura senza punteggiatura nei dialoghi che, se da un lato è una peculiarità, dall’altro non è una scelta che ho apprezzato molto. La scelta della terza persona narrante, con tuttavia una profonda focalizzazione interna e i repentini cambi di punto di vista e temporali, può creare un po’ di confusione e disorientare.

Tra l’altro, questo approccio dà la percezione che il tempo trascorso sia molto lungo, mentre in realtà le vicende si articolano in un arco temporale abbastanza ristretto, tra le superiori e l’università dei protagonisti. Pertanto, non è che ci si possa aspettare chissà quali grandiose evoluzioni.

Ho trovato i protagonisti interessanti, così come le tematiche trattate trasversalmente. Marianne e Connell vivono fasi di vita speculari, sperimentando la popolarità e l’esclusione. Inizialmente Connell attiva una relazione ingiusta con Marianne, temendo che il germe dell’impopolarità contagi anche lui. Nel tempo, però, le dinamiche esterne si trasformano, lasciando tuttavia invariate le percezioni interiori.

La normalità evocata dal titolo è, per quasi tutti, solo apparenza, perché – chi più, chi meno – deve convivere con grandi e piccoli traumi, insicurezze e frustrazioni.

L’autrice descrive bene le sensazioni profonde della depressione e dell’ansia.

“Stava manifestando più emozione di quanto avesse mai fatto in vita sua e al tempo stesso ne provava di meno, non ne provava affatto.”

C’è da dire, infatti, che anche se oggi sono tematiche sempre più discusse, lo stigma che le circonda non è nemmeno lontanamente superato.
Prima di scrivere questa recensione ho avuto modo di confrontarmi con altri lettori, e la percezione di alcuni è che nel libro non ci siano evoluzioni. In realtà, io non condivido questa visione: anzi, a confronto con altri romanzi in cui i personaggi non riescono a cambiare, qui le cose vanno diversamente, e ho apprezzato l’epilogo.

Nel complesso non credo che il romanzo sia eccezionale, però resta un ottimo lavoro e una lettura che consiglio.