Recensione di “I figli dell’ombra” di Cassandra GREEN

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Titolo: "I figli dell'ombra"
Autrice: Cassandra Green
Casa Editrice: self-publishing
Genere: Gialli e Thriller
Numero Pagine: 415
Costo versione e-book: 0.99euro
Costo versione cartacea: 18.98euro
Link per l'acquisto: 
http://amzn.to/1VMFx0o
Blog Autrice: 
http://www.mariadonata.net
Intervista all'autrice per la rubrica
"A tu per tu con l'autore":
http://wp.me/p5nCov-1BU

SINOSSI: Quando durante una corsa mattutina un giocatore di football, si imbatte nel cadavere della piccola Flo Gomez scomparsa il giorno prima, Victor Bell teme che quello sarà l’inizio di una serie di macabri delitti. Il suo intuito di poliziotto non sbaglia e il ritrovamento di altri corpi sarà per lui un’ulteriore conferma che quanto raccontatogli da suo padre era vero. Intanto la vita degli abitanti di Whitesouls scorre come da copione. Ognuno impegnato a svolgere i proprio doveri, così come il reverendo Morales ha imposto loro di fare per essere un bravo cristiano, per entrare nelle grazie di Dio. Quello che nessuno immagina è che un’oscura e antica presenza da sempre attratta dalla loro ipocrisia e falsità è tornata per spingere sette anime scelte per l’occasione alla dannazione eterna. Bell dovrà dare prova di grande fede per riuscire a scacciare i demoni che abilmente stanno contaminando i cuori dei suoi compaesani e quando tutto sembrerà ormai perduto tre portatori di luce accorreranno in soccorso dei “Giusti”. Ma tutto ciò basterà ad estirpare il male dall’apparente tranquilla cittadina di Whitesouls?

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RECENSIONEL’ACCATTIVANTE FASCINO DEL MALE

Whitesouls, piccola e gretta cittadina di provincia, diventa teatro di una serie di efferati crimini che sembrano sconvolgere l’apparente quiete della comunità. Un romanzo articolato, che analizza molto bene le bieche e fastidiose dinamiche tipiche dei paesini di provincia. Mi sono tornate alla mente le cupe e retrograde atmosfere del romanzo Carrie di Stephen King, pensando nel dettaglio al personaggio di Euphemia Morales, capace di trasformare la religione in una spaventosa ed ipocrita prigione più che in un uno strumento di speranza. Nella prime fasi la trama richiama i tratti del realismo e del possibile: i misteriosi fatti accaduti in passato nel luogo in cui la vicenda è narrata appaiono come lontane leggende. Tutto cambia con l’arrivo in città dei fratelli Bailey: si inizia così a virare sul soprannaturale e si ha la sensazione di avere per le mani un romanzo spaventoso e perverso ma allo stesso tempo avvincente ed eccitante. I dialoghi e le circostanze diventano più crude, volgari e spinte, allo scopo di sottolineare la depravazione dell’eccesso. Sullo sviluppo delle vicende e sulla risoluzione tra l’eterno conflitto tra bene e male preferisco non addentrarmi per non rovinare l’effetto sorpresa, importante in ogni thriller degno di questo nome. 

Nel complesso I figli dell’ombra è un romanzo ricco di dettagli, al punto da essere quasi filmografico. La lettura delle 415 pagine non mi è personalmente pesata e benché vi siano dei refusi qua e là bisogna tenere presente che stiamo parlando di un romanzo lungo, complesso e per di più auto pubblicato. L’incredibile numero di personaggi richiede una buona dose di concentrazione da parte del lettore per poter seguire proficuamente le vicende, elemento tuttavia tipico di romanzi caratterizzati da fitti intrecci relazionali. L’unico appunto che mi sento di fare all’autrice riguarda la sinossi: non rende merito alla storia come dovrebbe. Per gli amanti del genere, senza dubbio da leggere.

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Recensione di “Tentazioni” di Argeta Brozi

 


copertina-argeta.jpgTitolo: “Tentazioni”

Autrice: Argeta Brozi

Casa Editrice: Newton Compton Editori

Genere: Contemporary Romance

Numero Pagine: 384

Costo versione e-book: 3.99euro

Link per l’acquisto: http://amzn.to/1rA3xav

 

SINOSSI: Ylenia ha venticinque anni ed è già profondamente delusa dagli uomini. Non crede più nell’amore e non ha alcuna fiducia nel genere maschile. Proprio per questo decide insieme alla sua amica Laura di prendersi una rivincita: sedurre i fidanzati delle ragazze che si rivolgono a lei per mettere alla prova la fedeltà dei loro uomini. Comincia tutto come un gioco eccitante, condito da un pizzico di pericolo e spregiudicatezza, ma Ylenia non tarda a rendersi conto che chi scherza col fuoco rischia di bruciarsi… E poi c’è Brian. Un incontro casuale, praticamente amore a prima vista. Ylenia tenta con tutte le proprie forze di ignorare i suoi sentimenti, per evitare l’ennesima delusione, ma l’attrazione è tale che non riesce a resistergli. E proprio quando le sue difese cominciano ad abbassarsi, anche lui, come tutti gli altri, si rivela un ragazzo da cui è meglio stare alla larga. Ylenia è a pezzi, ma c’è ancora un sogno a tenerla viva, ad aiutarla a continuare a sperare: New York…

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RECENSIONEUN AMORE COME POCHI

Ho amato e odiato questo libro, o meglio dire la sua protagonista: Ylenia. In principio la storia mi è apparsa surreale e sconnessa dalla realtà, un racconto per adolescenti interpretato da “attori” troppo cresciuti, il manifesto poco lusinghiero di una generazione senza ambizioni bloccata al tempo del liceo alla ricerca di un fantomatico amore utopistico ed irraggiungibile. Pagina dopo pagina, viene sviscerata la complicata e logorroica psiche femminile, fatta di assurdi stereotipi e di profonde insicurezze. Ylenia parla di storie disastrose che le hanno fatto perdere fiducia negli uomini e nell’amore, basandosi su esperienze profondamente superficiali. Una vita che arranca e un desiderio di vendetta ingiustificabile per una ragazza che in realtà avrebbe molto di cui essere felice: amiche che le vogliono bene, una famiglia amorevole e volendo anche l’amore, che tuttavia lei rifugge come la peste. La sua apatia viene scossa da una bizzarra iniziativa della sua migliore amica, che la supplica di sedurre il suo ragazzo per avere la prova del sincero amore di quest’ultimo. La trappola delle due amiche ha inspiegabilmente successo e dà il via a quella che diventerà un’attività. La storia subisce quindi una svolta inaspettata che porterà la protagonista a lasciare il suo nido, la tanto amata Roma, per approdare nella grandiosa New York. Nella Grande Mela una ventata di novità e felicità inimmaginabili la spingeranno finalmente a crescere e lasciare così spazio all’amore.

Un romanzo complesso e articolato, un viaggio nella mente di una giovane ragazza figlia di una modernità che sembra darle poche opportunità, al punto da renderla un’eterna ragazzina. Un libro che ho letto con piacere e che non ha mancato di divertirmi e di farmi sognare. Devo tuttavia ammettere che ciò che mi ha colpito di più al punto da farmi commuovere sono stati i ringraziamenti dell’autrice, una vera e propria storia nella storia: poche pagine che descrivono una passione difficile e complicata, un progetto che nasce e cresce nell’arco di diversi anni, un sogno impossibile che diventa realtà grazie al supporto di tante persone che hanno visto nell’autrice qualcosa in più di una semplice ragazzina che sogna di fare la scrittrice, non rendendo vani la sua passione, il suo impegno ed il coraggio di esporsi in un mondo critico povero di belle parole che vive d’invidia.

Quelle di Argeta e Ylenia sono due storie a lieto fine in una, che mi danno la speranza di credere che anch’io forse un giorno potrò trovare il mio posto nel mondo della letteratura come è accaduto all’autrice di questo libro.

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Recensione di “Il peccato porta il tuo nome” di Maria Luisa Moro

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Titolo: "Il peccato porta il tuo nome"
Autrice: Maria Luisa Moro
Casa Editrice: Self-publishing
Genere: Dark Romance
Numero Pagine: 97
Costo versione e-book: 1.81euro
Link per l'acquisto: http://amzn.to/1Wjj1fs
Blog Autrice: http://scrittricemarialuisamoro.blogspot.it

SINOSSI: Marta, studentessa neo diplomata, incontra casualmente un’aitante guardia forestale ed é passione cieca a prima vista. Però, fin dall’inizio, la relazione che instaura non la rende felice. Segnali d’allarme, che cerca di tacitare, la rodono dentro suo malgrado suscitandole ansia e disagio. Ma neanche nei suoi incubi peggiori, la giovane Marta potrebbe immaginare quale realtà si celi dietro l’uomo da cui si sente, a scapito di tutto, follemente attratta.

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RECENSIONEACCATTIVANTE

Ho scoperto per caso questa prolifica autrice e ne sono veramente entusiasta: Maria Luisa Moro riesce ad usare le parole per descrivere i complessi meccanismi della mente umana e a dar voce alle emozioni per quanto siano ambigue ed ambivalenti. Un noir che ti rapisce dall’inizio alla fine, che diventa così vivido e realistico nella mente da sembrare più un film che un libro, visti i generosi dettagli descrittivi e psicologico-emozionali che l’autrice ci offre. Una lettura che consiglio assolutamente, con un finale chiaro e definito. Nonostante non sia mai scattata da parte mia una vera e propria empatia per nessuno dei personaggi, devo ammettere che non è colpa del romanzo in sé ma probabilmente dal mio stato d’animo al momento della lettura. Una storia godibile con contenuti forti e promiscui celati dal perbenismo di una piccola città di provincia.

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Recensione di “Il Fascino del Male” di Diletta Brizzi e Yvan Argeadi

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Titolo: "Il fascino del Male"
Autori: Diletta Brizzi, Yvan Argeadi
Casa Editrice: Self-publishing
Genere: Horror - Fantasy
Numero Pagine: 57
Costo versione e-book: 0.99euro
Link per l'acquisto: 
http://amzn.to/1QWvePj

SINOSSI: Cosa fareste per rimanere per sempre giovani?
Sacrifichereste altre vite in cambio della bellezza eterna?
Erzsébet Báthory è disposta a tutto, anche a fidarsi del suo amato fratello Thorko.
Ma niente è come sembra e ben presto Erzsébet dovrà fare i conti con la sua nuova natura e con quel popolo che, da quel momento in poi, l’avrebbe soprannominata…la Contessa Sanguinaria.

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RECENSIONELA COPERTINA PROMETTEVA DI PIÙ

Dare un giudizio negativo è sempre spiacevole, ma non tutte le ciambelle escono con il buco. La trama è molto deludente come lo stile, talvolta poco scorrevole. Il libro narra in prima persona la vita della contessa Erzsébet, una donna antipatica, cattiva, sadica, lasciva e megalomane con cui non ho trovato punti di empatia o voglia di immedesimazione. I primi eventi narrati ricordano uno zoppicante erotico perverso, in cui la contessa nuda e sporca di sangue uccide giovani e bellissime ragazze senza colpo ferire. Dopo che la famigerata vampira fa quello che le pare indisturbata per buona parte del romanzo, verso la fine dello stesso viene finalmente scoperta. Ma le cose non migliorano: vengono infatti inseriti a sproposito personaggi famosi come Dracula e Jack lo squartatore. Di per sé non amo quando vengono ripresi personaggi letterario/storici già famosi, trovo che il bello di essere un autore sia quello di dar vita ai propri profili e di non di riciclare quelli di altri. In questo caso inoltre non viene aggiunto nulla ai suddetti personaggi che vengono buttati lì come per dire “già la storia la sapete”, peccato che non ci azzecca nulla con quella che stiamo leggendo. Solitamente amo i nomi strani, ma in questo caso si è proprio esagerato con nomi per lo più illeggibili. L’unica cosa che mi ha colpita in positivo di questa opera è stata la copertina, bella ed accattivante. Visto che gli autori fanno un interessante presentazione di sé stessi credo che possano scrivere qualcosa di meglio, magari già lo hanno fatto o hanno in mente di farlo. Non mi sento di bocciare un libro con cattiveria come fanno in molti o di sconsigliare di acquistare altre opere degli stessi autori, ognuno ha il suo modo di vivere ed apprezzare una storia e quello che non è piaciuto a me non è detto che possa non piacere ad altri.

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Recensione di “Le apparenze manipolate” di Dominique Valton

Le apparenze manipolate - Cover

Titolo: "Le apparenze manipolate"
Autrice: Dominique Valton
Casa Editrice: Self-publishing
Genere: Gialli e Thriller
Numero Pagine: 98
Costo versione e-book: 0.99euro
Link per l'acquisto: 
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SINOSSI: Possono ancora ferire i ricordi assopiti, quando riemergono all’improvviso? E quella ferita può servire a riscattare un passato ingiusto? Sul confine pericoloso del dolore e del desiderio di vendetta, Gherarda diverrà la pedina di un gioco dalle regole a lei sconosciute e compirà il proprio destino.

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RECENSIONECREDERE CHE QUALCOSA DI INCREDIBILE SIA POSSIBILE

In questo periodo non sono molto incline alla lettura eppure “La apparenze manipolate” di Dominique Valton mi ha incuriosita. La prima parte della storia mi ricorda molto la trama di Ringer, una recente serie americana.  La brevità del romanzo rappresenta da un lato una carta vincente ma dall’altro non permette di articolare nei dettagli la trama che nel complesso presenta alcuni elementi poco chiari. Non sarò tuttavia più specifica dato che non voglio rovinare l’effetto ai prossimi lettori. L’effetto infatti è la cosa più importante nella lettura di questo libro: la curiosità che ti spinge ad arrivare alla fine è forte. Ho apprezzato il modo in cui l’autrice ha dato vita ai suoi personaggi, il modo in cui viene descritto il vuoto della gente che sta bene. Una realtà già vista ma non in maniera così cruda e a malincuore realistica, ricca di persone così misere da non suscitare né empatia né simpatia. La vita reale non lesina spesso lieti fini o grandi occasioni, però almeno nei romanzi e nella fantasia è bello poter credere che l’impossibile sia possibile!

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