
Titolo: "Quando cala il buio" Autrice: Massimiliano Bellezza Casa Editrice: Butterfly Edizioni Genere: Horror Numero Pagine: 98 Costo versione e-book: 0.99euro Link per l'acquisto: http://amzn.to/1ZA4qdZ
SINOSSI: Salem, Oregon settentrionale. Alle inquietanti sparizioni di bambini e adolescenti segue la scoperta di una vera e propria casa degli orrori, all’interno della quale si trovano i corpi delle piccole vittime.
Altrove, un uomo si sta preparando a lasciare il suo appartamento. Si fa chiamare Ray Smith. Le sue mani sono sporche di sangue e una donna dai lunghi capelli neri è riversa sul pavimento. Allo specchio, il volto dell’assassino è deturpato: sulla sua pelle, l’uomo reca i segni di qualcosa che accadde quando era soltanto un bambino, e che l’ha cambiato per sempre.
Una settimana dopo, cinque ragazzi sono immobili dinanzi al cancello di una scuola abbandonata. Sono cinque, giovani e forti. Ne rimarrà solo uno.
A metà strada tra Stephen King e Donato Carrisi, la prosa di Massimiliano Bellezza è un coltello pronto a fendere il sonno dei lettori e a trascinarli con sé in un vortice di puro terrore. Perché Ray Smith non è il nome di un personaggio. Ray Smith è il nome del vostro prossimo incubo.
RECENSIONE: CLASSICAMENTE HORROR
Uno spietato serial killer, una tetra scuola abbandonata e un gruppo di giovani ribelli.
Classici ingredienti di una storia in grado di far accapponare la pelle. Non particolarmente originale l’evolversi degli eventi, tuttavia si fa leggere con trasporto e curiosità. Spaventa il fatto che non vi sia nessun mostro fantastico, ma solo la natura deviata di un essere umano e la consapevolezza che atrocità del genere possono realmente accadere. Leggerlo mi ha ricordato le estati della mia infanzia in cui il genere horror era l’unico ad appassionarmi. Scritto anche troppo bene e con molti termini poco comuni che in questo contesto, a mio modestissimo parere, stonano con la scorrevolezza della storia e stridono con la giovane età dei protagonisti, da cui il narratore prende troppo le distanze senza riuscire a creare l’empatia che avrei voluto. Resta comunque una piacevole lettura.

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