Recensione Wonka

Wonka è un film del 2023 diretto da Paul King e racconta la storia di Willy Wonka da giovane, prima che fondasse il suo impero nel settore dolciario. Il Wonka di King è un musical, che viaggia con regole sue inserendo colore, muscia e magia in un mondo grigio e iniquo. Ci si aspetterebbe una sorta di prequel della Fabbrica di cioccolato ma in realtà non è così, o almeno non dell’ultima versione girata da Tim Burton. In questa realtà Wonka è un bambino povero che vive con sua madre in stato di indigenza ma è amato, cosa che fa di lui un bambino felice. Vuole diventare cioccolatiere, non per capriccio nei confronti del padre dentista come nel film di Burton, ma per ritrovare la sensazione d’amore che gli trasmetteva la sua mamma quando faceva il ciccolato per lui. Scorriamo dunque su binari diversi, con intenti simili ma in universi paralleli scollegati fra loro, in cui il protagonista è il medesimo ma la sua storia no. Normalmente non avrei preso bene questa sconessione ma dato che non ho amato per nulla il film di Burton, troppo cupo, strano e inquietante, ho amato il Wonka di King. Questo personaggio è bello perchè Willy è un ragazzo semplice, buono e allegro, fin troppo fiducioso del prossimo e non se la prende così tanto se le cose non vanno per il verso giusto, poichè ha sempre una magica soluzione a portata di mano. Persino l’odioso Hugh Grant riscie a dare un’interpretazione magnifica del Umpa Lumpa, sarcastico e ironico al punto giusto. Per quanto totalmente surreale il film mi ha divertita e mi ha trasmesso buon umore, poichè qui non è Willy che deve imparare il valore dell’amore, anzi qui viene sottolineata l’importanza dell’amicizia e di cosa si è disposti a perdere per qualcuno a cui si vuol bene.