Oggi Con Noi – Alessandra Toti

Per la rubrica “Oggi Con Noi” diamo il benvenuto a Alessandra Toti ed al suo romanzo

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Ciao Alessandra e grazie per aver aderito all’iniziativa di Passione libri in gemellaggio con leinfinitevitediunautrice di Eleonora Panzeri e Alice Jane Raynor. Direi di non perdere altro tempo e iniziare subito con le domande.

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1.Com’è nato il tuo romanzo, e soprattutto da cosa trai le maggior ispirazioni?

Il mio romanzo è nato da un periodo alquanto buio della mia vita. Le persone che sentivo a me più vicini, sia come amici che come nemici, mi hanno dato l’ispirazione e gli spunti per creare questa storia, che ritengo un vincolo di sfogo dove ho scelto di trasformare la mia realtà, plasmandola con la fantasia.

2.In che luogo e periodo è ambientata la tua storia?

Il romanzo è ambientato nel mio paese natale, Sarnico, situato in provincia di Bergamo sul lago d’Iseo, ed è un racconto moderno, ambientato ai giorni nostri.

3.Cosa rende speciale i tuoi personaggi? Cosa li contraddistingue dagli altri?

Secondo me i tratti della personalità e le qualità che possiedono…

4.Quali sono i punti di forza del tuo romanzo e i temi che tocca?

La forza del mio romanzo è legata allo stile nel quale ho mischiato tutta questa fantasia alla realtà che mi circondava, mettendo su uno sfondo semplice come Sarnico, fatti quasi epici.

5.Self o casa editrice? Parlaci delle tue esperienze in merito?

Credo che entrambe le alternative meritino certi riguardi. Anche se ho pubblicato con casa editrice, che comunque da certe garanzie più sicure ai propri diritti d’autore, lavorare in self mi ha sempre fatto divertire parecchio.

6.Perché pensi che le persone dovrebbero leggere il tuo libro?

Se vogliono leggere una storia carica di sentimento, magia e mistero, il mio libro è proprio quello che fa per loro.

7.Piccolo estratto

«Artemisia…».

«Dimmi» il mio invito suonò con un tono tremante ed agitato. Chiusi gli occhi facendo un respiro profondo, quando Roy mi lasciò la mano ed allungò la sua verso il mio viso per scostarmi i capelli. Dietro a quel silenzio sembrava si nascondesse qualcosa, pronto solo balzar fuori. Girai un poco la testa verso di lui, che disse senza troppo imbarazzo:

«Lo sai che ti voglio» pronunciò quella frase con un tono di voce basso e diretto. Sentii la gola serrarsi e la bocca impastarsi. Avrei voluto dire qualcosa per sviare la situazione che si era creata.

Mi prese dolcemente il collo, appena sotto il mento, e si chinò su di me, appoggiando le labbra alle mie, dandomi un bacio casto.

Si staccò per fissarmi alcuni istanti negli occhi, con una luce quasi selvaggia nei suoi. La mia voce era bloccata in gola, non sarei riuscita a parlare. Si avvicinò ancora e stavolta intuii che il suo bacio non sarebbe stato nuovamente così innocente. Fu allora che il clacson dell’auto dietro di noi strillò fastidiosamente, spezzando la magia.

«Ehm… É verde» mormorai mordendo il labbro, incerta se davvero avessi parlato, tanto la mia voce era sembrata uscirmi dalla bocca robotica. Roy emise una sottospecie di ringhio scocciato ma rise:

«Che semafori frettolosi avete qui in Italia».

Annuii sentendo le mie membra tutte agitate, come se mi stessero mettendo in allerta. Sentivo caldo e freddo ma anche un misterioso incremento di energia che aveva iniziato a scorrere nel mio sangue.

Mi percepivo agitata, sudavo e tremavo, la mia voce sembrava essersi persa da qualche parte nei meandri del mio organismo, temevo che non sarei più riuscita a parlare.

Stringevo le gambe e tenevo le mani congiunte in grembo, con la testa abbassata. La mia mente era confusa, l’intero corpo lo era: volevo pensare, ma a cosa avrei dovuto pensare? Volevo parlare, ma cosa potevo dire? Sospirai ed abbassai il parasole dell’auto per guardare che aspetto avesse il mio sguardo.

Spalancai gli occhi e misi una mano sulla bocca, per soffocare quel gemito di stupore che cercò di salirmi dal caro amico diaframma: le miei iridi erano d’oro e per la paura che mi assalì fui sul punto di piangere.

«Roy… che cosa mi hai fatto?» balbettai.

Lui si era fatto freddo e teneva lo sguardo fisso sulla strada. Il sorriso tornò subito e rispose: «Non sono io, honning. Sei tu così».

Stavo per ribattere ma notai che il colore stava tornando normale, e rimasi con volto ebete a guardare quella magia. Mi sfiorai le ciglia quando, infine, nuovamente i miei occhi furono verdi, e nonostante il panico iniziale, finalmente passato, non potei fare a meno di pensare a quanto erano diventati belli.

8.Trama del tuo libro e link per l’acquisto

Artemisia è una ragazza di venticinque anni, insoddisfatta della sua esistenza: ha poche amiche, i genitori vivono in un altra città, è single e non ha mai avuto grandi esperienze. Vive sola a Sarnico, un piccolo paese della provincia di Bergamo che lei definisce vuoto e monotono, dove la gente si affolla soltanto nel week end e nelle stagioni calde. Scoprirà grazie al suo intuito che la sua datrice di lavoro, nonchè migliore amica, Lisa Amaya, è una Janara: una strega dedita ai culti della dea Diana, praticante di magia bianca. In particolare la sua vita subirà un repentino mutamento quando casualmente conoscerà il misterioso Roy…

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Intervista a cura di TRANQUILLI MARIA DONATA

Oggi Con Noi – Giuseppe Calendi

Per la rubrica “Oggi Con Noi” diamo il benvenuto a Giuseppe Calendi ed al suo romanzo

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Ciao Giuseppe e grazie per aver aderito all’iniziativa di Passione libri in gemellaggio con leinfinitevitediunautrice di Eleonora Panzeri e Alice Jane Raynor. Direi di non perdere altro tempo e iniziare subito con le domande.

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1.Com’è nato il tuo romanzo, e soprattutto da cosa trai le maggior ispirazioni?

‘Introspezioni’, è una raccolta che comprende una poesia introduttiva ed 8 racconti scritti in periodi diversi, negli anni, mano a mano che partecipavo a Concorsi Letterari di vario genere. Ho deciso di racchiuderli e dar vita a questo libro. L’ispirazione per i miei scritti nasce soprattutto dalla vita reale, dal lavoro ai passatempi ecc.. In ogni storia presente in ‘Introspezioni’ c’è un riferimento biografico, che sia la semplice citazione di una band musicale che apprezzo realmente o il nome di una ragazza conosciuta magari l’estate prima all’interno di una trama oppure un marcato richiamo al mio lavoro di Oss, come ad esempio nel racconto ‘Lo stregone’ dove alcuni utenti di un ipotetico Centro di Salute Mentale vengono accompagnati, da un operatore, ad una conferenza che ha come tema un argomento scientifico.

2.In che luogo e periodo è ambientata la tua storia?

Trattandosi di racconti vari, non c’è un’unica ambientazione ma contesti e situazioni diverse. Tra queste: una classe scolastica all’interno di un liceo degli anni ’70 in una storia ‘surreale’, una narrazione autobiografica degli anni ’90 che ha come cornice la mia città, San Benedetto del Tronto e poi ancora una sorta di fiaba thriller ambientata nei Carpazi, un aereo in cui si incontrano due studiosi che si recano allo stesso convegno evoluzionistico, un assassino che agisce in Romagna e poi, come scritto finale, la vera storia, in breve, di un uomo atermico che non teme il freddo e gira in costume anche se nevica, un personaggio che è diventato un mito della mia città, che anche in questo racconto rappresenta il luogo dove si svolgono i fatti.

3.Cosa rende speciale i tuoi personaggi? Cosa li contraddistingue dagli altri?

Forse il fatto di vivere situazioni paradossali da persone comuni che nel bene e nel male debbono gestirsi e districarsi nel contesto grottesco in cui si vengono a trovare . .

4.Quali sono i punti di forza del tuo romanzo e i temi che tocca?

Qui vorrei citare le parole di Emanuela Navone, che ha scritto una recensione della raccolta nel suo blog ‘L’antico Calamaio’: “La particolarità di questi racconti, che è anche la loro bellezza, è tutta in questa dicotomia, quotidianità e paradossale. Il lettore non sa cosa aspettarsi, e prosegue nella lettura cercando un senso a ciò che è narrato, oppure cercando l’impossibile nella normalità. Tutta la raccolta, purtroppo un po’ breve, viene divorata in un andamento che ha quasi del ritmo musicale: si parte con il botto, descrivendo situazioni paradossali, per poi andare con lentezza e narrare la quotidianità, per poi riprendere a correre leggendo l’horror… e ancora, quotidianità, paradossale, paradossale, quotidianità, un po’ come una ballata ipnotica, e il lettore immancabilmente è travolto e non può che continuare la lettura, fino alla fine”.

5.Self o casa editrice? Parlaci delle tue esperienze in merito?

Il libro è uscito come Self Publishing, esperienza al momento positiva sia perché mi ha dato la possibilità di rendermi visibile anche senza il ricorso ad una Casa Editrice e sia perché Youcanprint si è dimostrata puntuale, trasparente e veloce nel rispondere a qualsiasi domanda o informazione sul da farsi nei vari passaggi della pubblicazione.

6.Perché pensi che le persone dovrebbero leggere il tuo libro?

Perché parla di gente comune catapultata in situazioni a volte estreme, a volte paradossali in cui vengono manifestate le proprie debolezze o le proprie virtù.

7.Piccolo estratto

“Una candida coltre ricopre la città, la temperatura è sotto lo zero, passeri infreddoliti svolazzano in mezzo al gelo. Le palme imbiancate sembrano enormi pupazzi di neve. Sopra l’asfalto, trasformato in un immenso batuffolo d’ovatta, risaltano orme di piedi scalzi: qualcuno è passato sullo stradone senza scarpe. Tirano forti raffiche di vento, i flutti di una violenta mareggiata si infrangono sugli scogli e bagnano la strada, con gli schizzi che arrivano sulla carrozzeria delle auto. Da lontano, fa capolino una sagoma sopra al ponte del torrente, con un cane al guinzaglio. E’ nudo, indossa solo un costume da bagno, cammina con passo veloce, ha la barba folta e i capelli lunghi. Percorre deciso il lungomare, una pattuglia della polizia rallenta, si avvicina e lo ferma…” – (da ‘Il Dio dell’Inverno).

8.Trama del tuo libro e link per l’acquisto

‘Introspezioni’, piccoli viaggi dentro la mente di personaggi che si alternano in varie storie, nella condivisione di emozioni e stati d’animo che caratterizzano situazioni diverse e contesti che possono, in egual misura, rappresentare e racchiudere in sé gli aspetti di una genuina quotidianità

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Intervista a cura di TRANQUILLI MARIA DONATA

 

Oggi Con Noi – Cristiano Pedrini

Per la rubrica “Oggi Con Noi” diamo il benvenuto a Cristiano Pedrini ed al suo romanzo

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Ciao Cristiano e grazie per aver aderito all’iniziativa di Passione libri in gemellaggio con leinfinitevitediunautrice di Eleonora Panzeri e Alice Jane Raynor. Direi di non perdere altro tempo e iniziare subito con le domande.

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1.Com’è nato il tuo romanzo, e soprattutto da cosa trai le maggior ispirazioni?

La trama di OPPORTUNITY nasce e prende forma dei primi giorni del 2015, anche se in realtà le prime idee, seppur non ben definite, prendono forma dall’autunno precedente. A dire la verità la scintilla da cui a preso vita si ricollega ad alcuni pensieri che mi sono balenati mentre ero in sella al mio scooter e devo ammettere che è un’esperienza che si è ripetuta più di una volta: evidentemente il senso di libertà che spesso si abbina all’andare in moto per il sottoscritto ha questa controindicazione.

2.In che luogo e periodo è ambientata la tua storia?

La storia è ambientata nell’odierna Londra, una città che apprezzo per la sua atmosfera, seppur struggente, le sue infinite contraddizioni e quell’unione tra nuovo e moderno, tra passato e futuro che essa sa così bene amalgamare e presentare ai nostri occhi

3.Cosa rende speciale i tuoi personaggi? Cosa li contraddistingue dagli altri?

La storia, che è l’inizio di una trilogia, da molto risalto al vissuto dei protagonisti e alle loro esperienze, dando il giusto spazio ai pensieri, alle sensazioni ed alle emozioni della loro quotidianità.  Ho voluto infatti dedicarmi alla disamina dei risvolti psicologici dei personaggi, sfogliando ogni lato del loro essere pian piano che le esperienze da loro vissute si evolvono, ivi comprese, le loro devolezze: ecco quello che, a mio avviso, li contraddistingue.

4.Quali sono i punti di forza del tuo romanzo e i temi che tocca?

Coloro che hanno letto OPPORTUNITY hanno posto in evidenza la semplicità e la piacevolezza della scrittura, l’intreccio semplice e magnetico, la naturalezza con cui il rapporto omosessuale fra un maggiorenne ed un minorenne viene presentato. In esso incontriamo Rey e Julian, i protagonisti. Il primo, è un ventiquattrenne insegnante disoccupato in cerca di lavoro ed il secondo è un diciassettenne, ultimo rampollo di nobile casata: realtà opposte ed apparentemente incompatibili ma solo ad uno sguardo superficiale.

5.Self o casa editrice? Parlaci delle tue esperienze in merito?

La passione per la scrittura è una mia vecchia conoscenza: e cerco di tenerla racchiusa in quest’ambito. La scelta del Self rispecchia questo desiderio poiché mi permette di essere pienamente libero di esprimere idee e concetti che mi rappresentano.

 6.Perché pensi che le persone dovrebbero leggere il tuo libro?

E’ una storia in grado di regalare attimi di autentica emozione e di ricordarci che l’affetto non ha vincoli, né barriere, tranne quelle che solo noi vogliamo erigere.

7.Piccolo estratto

L’uomo non aveva mai visto degli occhi così incredibilmente freddi. La loro tonalità blu, limpida come quella degli zaffiri, contribuiva a renderli tali. Per molti questo colore era considerato il simbolo della calma, della tranquillità e dell’equilibrio, ma per lui era solo un qualcosa da ammirare all’infinito.

Il ragazzino richiuse presto gli occhi, tossendo ripetutamente.

Non era certo in buone condizioni, pensò Rey.

Sembrava aver avuto una giornata peggiore della sua; lo si capiva dai vestiti logori e sporchi, anche se sembravano di buon taglio. Sulla sua fronte scendevano disordinatamente dei capelli neri ma con dei riflessi che non riusciva bene a identificare, forse per via della poca luce che c’era nel vicolo, oppure perché erano semplicemente sporchi.

Anche il suo viso, scarno ed affilato, era provato, ma la sua carnagione candida non era in alcun modo profanata dai piccoli lividi che si vedevano. Credeva di trovarsi davanti ad una maschera di porcellana.”

8.Trama del tuo libro e link per l’acquisto

Londra, una moderna Babilonia, centro di quel grande impero che giunse, con le sue infinite contraddizioni, a dominare un quarto della superficie delle terre emerse.
Ancora oggi questa città possiede due facce: la prima, severa e austera, retaggio della sua storia e la seconda, moderna e futuristica che si proietta nel tempo cercando di fondersi con la sua tradizione.

In questa città due anime, tanto diverse, quanto all’apparenza opposte, come l’ambiente in cui vivono, stanno per incontrarsi, in modo del tutto fortuito ed imprevedibile e vivere una nuova realtà destinata a cambiare per sempre la loro esistenza.
Rey Foster è un insegnante di liceo senza più un lavoro alla disperata ricerca di un futuro….
Julian Noah Edrington, è l’ultimo discendente di un casato prestigioso ed è tormentato dal proprio passato.

Opportunity è l’inizio della loro storia, dedicata come per molti di noi all’infinita ricerca di noi stessi e di ciò che ci completa.

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Intervista a cura di Tranquilli Maria Donata

 

 

Oggi Con Noi – Flavia Cantini

Per la rubrica: “Oggi Con Noi” diamo il benvenuto a Flavia Cantini ed al suo romanzo

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Ciao Flavia e grazie per aver aderito all’iniziativa di Passione libri in gemellaggio con leinfinitevitediunautrice di Eleonora Panzeri e Alice Jane Raynor. Direi di non perdere altro tempo e iniziare subito con le domande.

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1.Com’è nato il tuo romanzo, e soprattutto da cosa trai le maggior ispirazioni?

Il romanzo “Il professionista” è nato durante una mia passeggiata solitaria sulla spiaggia d’inverno in una giornata uggiosa. Mi è venuto in mente spontaneamente anche pensando alla difficile situazione della società attuale e del difficile, e spesso impossibile, rapporto dei giovani e degli over con il mondo del lavoro. In genere l’ispirazione mi viene da un’intuizione, nasce all’improvviso. Non la cerco ma arriva piano piano, sarà che ho una fervida immaginazione e fantasia.

2.In che luogo e periodo è ambientata la tua storia?

E’ ambientata in epoca contemporanea in Italia, in un piccolo borgo di montagna e poi si sposta in piccole cittadine sul mare.

3.Cosa rende speciale i tuoi personaggi? Cosa li contraddistingue dagli altri?

Il coraggio, la paura, il dover affrontare le difficoltà totalmente da soli potendo contare soltanto su se stessi. E’ una “ferita” interiore, una solitudine di fondo, una malinconia sottile.

4.Quali sono i punti di forza del tuo romanzo e i temi che tocca?

Senza dubbio il protagonista è il punto di forza. Un ragazzo buono e sfortunato che, suo malgrado, si trova invischiato in una situazione più grande di lui da cui non c’è via d’uscita. Tocca il tema della solitudine, della povertà, dell’emarginazione, della disoccupazione e anche dell’amicizia fedele e solida, nonostante tutto.

5.Tra i tuoi romanzi già pubblicati, a quale sei legata/o in maniera particolare?

A questo, “Il professionista” e al fantasy “Esiliato sulla Terra”. Perché entrambi i personaggi, a modo loro, devono affrontare solitudine e difficoltà ma conservano i loro valori e dimostrano grandissimo coraggio, nonostante tutto.

6.Self o casa editrice? Parlaci delle tue esperienze in merito?

Finora ho pubblicato sia con piccole case editrici che in self. Diciamo che, in entrambi i casi, lo scoglio dello scrittore emergente è la pubblicità, il farsi conoscere e il riuscire a raggiungere più pubblico possibile.

7.Perché pensi che le persone dovrebbero leggere il tuo libro?

Perché ho tentato di scrivere una storia difficile e, ad un certo punto, dal punto di vista del “cattivo” (suo malgrado) lasciandogli la sua umanità.

8.Piccolo estratto

“Prego, si accomodi. Questo è l’ufficio del Capo. Parleremo in tutta tranquillità” disse ancora l’uomo, indicando una porta a vetri sulla destra che si affrettò ad aprire.

Saverio entrò sforzandosi di mantenere un atteggiamento calmo e sicuro e, subito, un uomo sulla cinquantina si alzò e gli diede un caloroso benvenuto con una vigorosa stretta di mano.

“La stavamo aspettando. E’ sempre un piacere incontrare giovani volenterosi con cui poter sperare di avviare una proficua collaborazione. Ma si sieda pure” continuò, indicando una poltroncina (uguale a quelle dell’ingresso) al ragazzo che stava impacciato al centro della stanza.

Si sedettero tutti e tre “nell’angolo relax” ricavato accanto alla finestra in quell’enorme ufficio che ospitava anche una libreria in noce con volumi pregiati, un divanetto francese a due posti bianco, una scrivania in noce e due esemplari ben curati di bamboo medi.

“Caffè, liquore, cocktail, acqua? Cosa gradisce?” chiese poi il Capo sorridendo.

Saverio, in evidente soggezione, optò per un bicchiere d’acqua naturale.

“Bene, passiamo alle presentazioni. Io mi chiamo Francesco e lui è Daniele, il mio assistente o braccio destro che dir si voglia. Lei è…? Va bene solo il nome, per ora”.

“Saverio” rispose il giovane schiarendosi un poco la voce. Non sapeva perché ma avvertiva una strana sensazione, come se qualcosa lo mettesse in guardia da quello che non sembrava un convenzionale colloquio e da quelle persone forse anche troppo gentili.

“Ah, benissimo. Abbiamo ricevuto la sua mail. Ci racconti un po’ di lei”.

Il ragazzo sorrise e cercò di superare la timidezza focalizzandosi sui punti chiave del suo curriculum e delle sue esperienze.

“Ho venticinque anni, mi sono laureato in Architettura, ho seguito corsi di design anche al di fuori dell’ambiente accademico, ritengo di avere una buona capacità di relazionarmi con gli altri…”.

I due sembravano ascoltare distrattamente e lo interruppero a metà discorso.

“Bene, bene” il Capo si accese una sigaretta e fissò Saverio negli occhi per domandargli: “Ora, come sa, noi non ci occupiamo di Design ma di altro. Come si pone di fronte all’eventualità di svolgere un lavoro diverso da ciò per cui ha studiato?”

Saverio rispose prontamente: “All’inizio io mi accontento, il periodo è davvero difficile e non vi nascondo che un lavoro mi farebbe più che comodo”

“Qualsiasi lavoro?” insistette il signor Daniele.

“Sì… direi di sì, non credo di avere molta alternativa purtroppo, almeno non per il momento”

Il Capo annuì pensieroso e accartocciò la sigaretta in un posacenere d’argento.

“Noi siamo ben felici di ampliare l’organico, di avere nuovi collaboratori ma il lavoro che proponiamo non è per tutti. Io posso farle una proposta. Ma” aggiunse serio passando al tu “parliamo di cose che potrebbero non farti piacere”.

9.Trama del tuo libro e link per l’acquisto

Il romanzo “Il professionista, di genere drammatico, è ambientato nell’attuale crisi economica.

Saverio, un giovane laureato volenteroso che versa in condizioni di tragica povertà, dopo aver cercato disperatamente e inutilmente lavoro, un giorno riceve una mail di convocazione a un colloquio da parte di un’Agenzia di Assicurazioni. Fiducioso, va al colloquio ma, una volta lì, scopre che l’Agenzia è tutta una copertura per una rete di killer “regolatori di conti” che cercano sempre nuovi collaboratori. Il ragazzo è spiazzato, non potrebbe mai immaginare di uccidere qualcuno. Ma, ormai, i capi dell’Organizzazione lo hanno visto, conoscono il suo nome e i suoi dati e non vogliono testimoni scomodi. L’unica soluzione è accettare. Ma a che prezzo?

LINK PER L’ACQUISTO: il romanzo sarà presto disponibile pubblicato dalla casa editrice LETTERE ANIMATE.

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Intervista a cura di TRANQUILLI MARIA DONATA

Oggi Con Noi – Leonardo Ulisse

Per la rubrica: “Oggi Con Noi” diamo il benvenuto a Leonardo Ulisse  ed al suo romanzo

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Ciao Leonardo e grazie per aver aderito all’iniziativa di Passione libri in gemellaggio con leinfinitevitediunautrice di Eleonora Panzeri e Alice Jane Raynor. Direi di non perdere altro tempo e iniziare subito con le domande.

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1.Com’è nato il tuo romanzo, e soprattutto da cosa trai le maggior ispirazioni?

Il mio libro nasce da un’esigenza personale, ho vissuto una storia d’amore e l’ho fatto da solo, forse troppo giovane o forse troppo solo da aver ingigantito tanto il sentimento quanto lento è stato il suo ridimensionamento. La raccolta è la concretizzazione di questo percorso, giunto al suo termine.

2.In che luogo e periodo è ambientata la tua storia?

La storia non ha luogo né tempo, per quanto si possano percepire alcune nozioni di spazio e tempo essere sono celate volontariamente, come altre indicazioni, per lasciare al lettore maggior spazio.

3.Cosa rende speciale i tuoi personaggi? Cosa li contraddistingue dagli altri?

La raccolta è scritta in prima persona, la voce narrante guarda ad una ragazza e per lui esiste solo lei, quindi gli altri se vengono menzionati lo si fa, esclusivamente, in funzione dell’oggetto del suo amore. Lui vive in funzione di lei fino a quando si arrende al tempo e più che voltare pagina cerca di bruciare l’intero libro

4.Quali sono i punti di forza del tuo romanzo e i temi che tocca?

Il tema principale è l’amore, l’amore non visto come semplice passione, ma un amore stilnovistico, totalizzante. Lui vive immerso nel suo amore ed ogni ritorno alla realtà è sfiancante, distruttivo ma poi, quando si accorge che il peso di questo amore è troppo, decide di rinunciarvi, e quello che apparentemente sembrava distrarlo dal sentimento diventa l’aria che gli dà respiro. La forza del romanzo sta nella sua romanzata verità, per quanto possa apparire costruito, l’osso, compreso l’evoluzione finale, è reale, provato sulla pelle. Il punto di forza è la dimostrazione che chiunque possa innamorarsi e soffrire per amore può comprendere che si va avanti, ci si può rialzare ed essere più forti di prima.

5.Self o casa editrice? Parlaci delle tue esperienze in merito?

Il testo è pubblicato il self-publishing, e non l’ho passato al vaglio delle case editrici semplicemente perché essere mi avrebbero promesso una pubblicazione sotto lo sborsamento di denaro, non amo chi specula sui sogni e passioni altrui. La mia scelta è stata dura ma ponderata, ho scelto di pubblicare con uno pseudonimo e mantenere l’anonimato, può essere delle più tristi se si pensa al numero di vendite che è minimo rispetto alle vendite che avrei potuto ottenere se avessi rivelato la mia identità, ma la scelta è motivata da un senso di rigetto verso coloro che avrebbero letto il mio libro per il nome che portava sopra. Il self, inoltre ti sprona ad essere il tuo editor, il tuo pubblicitario, non sempre si avranno delle soddisfazioni ma qualora giungessero sarebbero più gratificanti.

6.Perché pensi che le persone dovrebbero leggere il tuo libro?

Leggere “Silenzi” fa capire che l’amore è sempre positivo, il un passo il narratore affermerà “Ho capito che amavo sia Dottor Jekyll sia Mister Hyde, a me importava solo che fossero in te” e come ho già detto cerco di far capire che una ferita d’amore non è la fine della vita ma una prova che quando viene superata dà una forza nuova

7.Piccolo estratto

PRIMO ESTRATTO: Non ho intenzione di dimenticare il passato, voglio solo andare avanti, da solo. Dopo te non mi accontento della compagnia di chiunque. Ho accantonato i nostri ricordi in una zona della mente in cui non vado spesso, ogni nostra immagine è una lacrima che lacera la mia corazza, quella che ho costruito con fatica per anni, ogni lacrima lacera la mia anima. Se nessuno mi ha mai visto piangere, non significa che non sto annegando dentro, cazzo gli dovevo insegnare a nuotare. Torna anche in altre persone ma torna! Torna, non tu che sei andata via e stai forse cambiando, forse imparando a fingere di essere cambiata. Torna, amore.

“Sarà colpa tua il mio successo o insuccesso, sarà colpa tua il mio cinismo” Ti ricordi quando una sera in macchina ti dissi questa frase? “Queste parole sono state utili” ora mi chiedo che cazzo significavano queste parole. Non eri mia. Utili a chi? A cosa? Una pillola per il mal di testa che cura il mal di stomaco non funziona. Ricordo quella sera come se fosse ieri eppure con te tendo a dimenticare.

SECONDO ESTRATTO: Mi sto accorgendo di essere paradossale, sono la persona più contraddittoria che io conosca, ma anche l’unica.

Ti ho chiesto “Lo ami?” avrei dovuto chiederti “mi ami?”, forse la risposta sarebbe stata diversa ma quel sì l’avrei preferito alla seconda domanda anche se stavolta non ci cado di nuovo dentro. Prendo le distanze, stavolta non mi faccio fregare. Come faccio dopo anni a stare di nuovo a questo punto? Come fa a restarmi ancora l’amaro in bocca? Forse ricordarmi di ciò che ha creato delle voragini lascia sempre l’amaro in bocca.

Perché lui e non me? Perché ami un altro, cosa ha più di me? Sono domande troppo irrazionali per avere una risposta, eppure vorrei poterla pretendere. Quando teniamo ad una persona dobbiamo giocarci tutte le carte in nostro possesso, anzi possiamo anche falsificarle ed io non l’ho fatto.

TERZO ESTRATTO: Eri come Dottor Jekyll e Mister Hyde. Sono passati mesi da quella sconvolgente scoperta, e spesso ho pensato di ricontattarti ma ho desistito sperando che lo facessi tu per entrambi. Ho capito che non mi importava del tuo lato oscuro, che se l’avessi conosciuto non mi sarei tirato indietro. Ho capito che amavo sia Dottor Jekyll sia Mister Hyde, a me importava solo che fossero in TE.

Stupidamente inamorato

8.Trama del tuo libro e link per l’acquisto

Si può amare senza dirlo? A qualcuno si deve sempre confessare il proprio amore, anche a delle lettere mai ricevute. Mai inviate per paura, o forse solo per stanchezza. L’amore stanca quando ad amare si è soli

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Intervista a cura di TRANQUILLI MARIA DONATA