Oggi Con Noi – Tina Mucci

Per la rubrica: “Oggi Con Noi” diamo il benvenuto a Tina Mucci e al suo romanzo

 

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Ciao Tina e grazie per aver aderito all’iniziativa di Passione libro in gemellaggio con leinfinitevitediunautrice di Eleonora Panzeri e Alice Jane Raynor. Direi di non perdere altro tempo e iniziare subito con le domande.

  1.  Com’è nato il tuo romanzo, e soprattutto da cosa trai le maggior ispirazioni?

I miei libri nascono in mille modi..da frasi captate nelle conversazioni sentite per strada,dai casi di cronaca, da un volto che mi ispira. Non c’è una sola fonte di ispirazione.

  1. In che luogo e periodo è ambientata la tua storia?

I segni sul vetro è ambientato a Roma ed è contemporaneo.

  1. Cosa rende speciale i tuoi personaggi? Cosa li contraddistingue dagli altri?

I miei personaggi sono persone comuni, in cui possiamo identificarci più o meno tutti. Non mi piace scrivere di eroi, di esseri sovrannaturali, di uomini ricchi, belli e perfetti, di donne da copertina. Sognare è bello ma farlo con i piedi a terra è più realistico.

4. Quali sono i punti di forza del tuo romanzo e i temi che tocca?

Il mio libro parla di famiglia, di sentimenti e di errori. Affronta il tema attuale della omosessualità, di pregiudizi e di discriminazioni che spesso nascono proprio in famiglia.

5.  Self o casa editrice? Parlaci delle tue esperienze in merito?

Io mi sono auto pubblicata per questo libro. Oggi internet offre tante possibilità a chi, come me, scrive da sempre e ha voglia di emergere. Dal punto di vista economico è vantaggioso, non mi è costato niente. Ma poiché io faccio un lavoro che mi impegna tutto il giorno, e ho poco tempo per promuovermi, questo sistema non mi risolve il problema della pubblicità e della distribuzione.

6.  Perché pensi che le persone dovrebbero leggere il tuo libro?

Perché coinvolge, fa riflettere, fa commuovere, fa anche sorridere, appassiona, strappa anche qualche lacrima e arriva al cuore.

  1. Piccolo estratto

“Dal suo terrazzo di casa, Diamante guardava il sole salire lentamente nel cielo e colorare di rosa l’orizzonte

Quello era il momento in cui la luna si congedava, anche se ci metteva qualche minuto per impallidire, e lasciava il palcoscenico al padrone incontrastato del giorno. La giornata si preannunciava bella, senza nuvole almeno dal punto di vista meteorologico.

  1. Trama del tuo libro

Tre cinquantenni romani, diversi tra loro, per vissuto, per formazione e per carattere, amici da trenta anni sono i protagonisti di questo libro. Bruno è un affermato veterinario, sposato con Rosa, donna aristocratica ed altera, ed è padre di due gemelle diciottenni. Dietro la normalità apparente, però, si nascondono molte inquietudini .Bruno non è un marito perfetto e anche Rosa nasconde un segreto che riguarda il suo passato. Maurizio è l’eterno Peter Pan, scapolo per scelta, da sempre allergico ai legami duraturi, ma comunque capace di sentimenti profondi e proprio nel momento di difficoltà sarà rifugio e sicurezza per tutti. Giulio è sentimentalmente il più appagato, ha sposato Diamante il suo primo amore, che ama come il primo giorno. Ma proprio nella sua piccola isola felice arriverà un violento terremoto emotivo che cambierà tutti gli equilibri. Il sospetto che il suo adorato figlio Andrea non sia l’erede perfetto manderà in crisi kuizla sua famiglia, il suo matrimonio. La vita non sarà più la stessa per nessuno. Come una bella foto vista da dietro un vetro rotto. Sempre nella ma non più perfetta.

 

Intervista a cura di Tranquilli Maria Donata

 

 

Oggi Con Noi – Cristina Origone

Per la rubrica: “Oggi Con Noi” diamo il benvenuto a Cristina Origone e il suo romanzo:

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Ciao Cristina e grazie per aver aderito all’iniziativa di Passione libro in gemellaggio con leinfiniteviediunaautrice di Eleonora Panzeri e Alice Jane Raynor. Direi di non perdere altro tempo e iniziare subito con le domande.

  1.  Com’è nato il tuo romanzo, e soprattutto da cosa trai le maggior ispirazioni?

Il mio romanzo è nato un po’ di anni fa, volevo raccontare una storia d’amore narrata da due punti di vista differenti. Affascinata dalle storie d’amore tormentante, ho decido di raccontare una relazione profonda e complessa fra un uomo e una ragazza dove verità e finzione, ricordi e dolore, inversione di ruoli fra vittima e carnefice, emozioni di sicurezza e di insicurezza si alternano e si confondono, creando dubbi che restano fino alla fine della storia.

Prendo ispirazione da tutto ciò che mi circonda, la realtà è la maggior fonte di ispirazione.

  1. In che luogo e periodo è ambientata la tua storia?

La storia di Marta e Alberto è ambientata ai giorni nostri, nella città in cui vivo ma tutto parte da Torino, città dove Marta viveva da bambina. Alberto era un giovane professore che abitava nello stesso palazzo di Marta.

  1. Cosa rende speciale i tuoi personaggi? Cosa li contraddistingue dagli altri?

Marta apparentemente è una ragazza come tante altre, si è appena laureata, ha un’amica con cui condivide un appartamento, ma ha un rapporto complicato con la madre e ha dei segreti che solo Alberto conosce. Alberto è un affermato docente universitario, un uomo maturo che apparentemente sta cercando di proteggere Marta da se stessa, ma anche lui nasconde dei segreti.

Sono personaggi di fantasia ma credo, e soprattutto spero, di essere riuscita, a renderli credibili e penso che ci si possa rivedere in entrambi.

I due personaggi provano dei sentimenti veri, amore, rabbia, dolore (comuni a tutti noi) e mi auguro di essere riuscita a trasmetterli raccontando la loro storia.

4. Quali sono i punti di forza del tuo romanzo e i temi che tocca?

Credo che uno dei punti di forza sia la struttura. Quando si racconta una storia usando il punto di vista di due personaggi, di solito si scrivono capitoli alternati. Per questo romanzo, ho deciso di raccontare la stessa storia in due parti distinte e credo che questo possa far nascere al lettore la curiosità di sapere come va a finire questa vicenda e soprattutto, domandarsi chi sta raccontando la verità e a quale personaggio credere.

I temi in questo romanzo sono l’amore, la passione, la vendetta e la ricerca costante della verità.

La verità esiste? Penso che sia una domanda che ci siamo posti tutti almeno una volta nella vita. Se si pensa a “Così è se vi pare” di Pirandello, il messaggio che l’autore voleva trasmettere è che la verità non esiste. Esiste una verità soggettiva ma non oggettiva. Ed è così anche per i miei personaggi, entrambi raccontano la loro verità e ognuno di noi è libero di credere a chi vuole.

5. Tra i tuoi romanzi già pubblicati, a quale sei legata/o in maniera particolare?

Sono legata a tutti i miei romanzi ma c’è un libro con cui ho un rapporto di odio e amore, ed è “Avrò i tuoi occhi”, pubblicato nel 2008 per i Fratelli Frilli Editori.

6.  Self o casa editrice? Parlaci delle tue esperienze in merito?

Ho sempre pubblicato con Delos Books (a parte la piccola parentesi con i Fratelli Frilli) e mi sono sempre trovata bene.

Per questo romanzo volevo provare ad auto pubblicare e per adesso l’esperienza è positiva.

Fra self e piccolo editore a pagamento, consiglio sicuramente l’auto pubblicazione. Mai pagare per pubblicare un romanzo, meglio pagare un editor di fiducia e dopo auto pubblicare.

7. Perché pensi che le persone dovrebbero leggere il tuo libro?

Perché penso che possa far riflettere, soprattutto chi sta vivendo una storia d’amore sbagliata. Dopo aver letto la storia di Marta e Alberto, ci si rende conto che non è possibile avere il controllo sulla vita e sulle emozioni di un’altra persona. Bisogna cercare di avere il controllo solo di noi stessi.

  1. Piccolo estratto

Apro il cassetto del comodino e prendo la cavigliera. È un suo regalo. L’unico che mi abbia mai fatto. Non è passato molto tempo da allora, forse quindici giorni. Eravamo a casa sua. Io avevo indossato la sottoveste e lui, guardandomi, aveva sussurrato: — Sei poeta dell’innocenza che hai conservato a dispetto di Torino.

— Parlami di quel giorno — gli avevo chiesto, baciandolo.

— Perché mi ossessioni? Tu sai la verità.

— Ho bisogno di sentirtelo dire.

Lui non aveva risposto e si era allontanato dalla stanza per qualche minuto. Quando era tornato, mi aveva obbligato a sdraiarmi sul letto.

— Per ricordarti che sono sempre con te. — E mi aveva legato il braccialetto alla caviglia.

Io avevo cercato di toglierlo, perché quell’ornamento mi sembrava simbolo di schiavitù, ma lui aveva afferrato il braccio, bloccandomi.

Lo avevo guardato negli occhi e gli avevo detto: — Mi stai rovinando la vita.

— Ce la stiamo rovinando reciprocamente, Marta.

  1. Trama del tuo libro

Marta Bini, ossessionata dai ricordi della morte del padre, decide di trasferirsi a Genova per scoprire la verità e ritrovare una persona che fra i suoi ricordi la turba più di tutti: Alberto Bottero, un affermato docente universitario. Marta diventa una sua studentessa e, inaspettatamente, i due si innamorano. È l’inizio di una morbosa storia fra allieva e insegnante, una relazione di sesso malato e di ossessioni in cui Marta appare fragile e con una scarsa autostima, apparentemente soggiogata da un uomo forte, carismatico, con una sicurezza di sé quasi sfrontata. O forse no. Perché la verità ha sempre due facce. Ci sono aspetti inquietanti che emergono col progredire della vicenda e col mutare della prospettiva.

La stessa storia, infatti, raccontata dal punto di vista del professor Bottero, ha un risvolto molto diverso.
Chi sta dicendo la verità?

“Tutto brucia tranne te” è un romanzo appassionante, originale, in cui le emozioni tengono incollato il lettore fino alla fine della storia. Per poi ricominciare.

Link d’acquisto:

http://www.amazon.it/TUTTO-BRUCIA-TRANNE-TE-verit%C3%A0-ebook/dp/B01ACN4U3C

 

 

Intervista a cura di Tranquilli Maria Donata

 

 

Oggi Con Noi – Soraya Tiezzi

Per la rubrica: “Oggi Con Noi” diamo il benvenuto a Soraya Tiezzi e il suo romanzo:

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Ciao Soraya e grazie per aver aderito all’iniziativa di Passione libro in gemellaggio con leinfinitevitediunautrice di Eleonora Panzeri e Alice Jane Raynor. Direi di non perdere altro tempo e iniziare subito con le domande.

  1.  Com’è nato il tuo romanzo, e soprattutto da cosa trai le maggior ispirazioni?

Il mio romanzo è nato soprattutto dalla passione che ho per le cose antiche, amo i personaggi di Omero, e da sempre mi piacciono le storie su gli Dei e sulla Grecia, mi affascina. Ermione di Sparta è nato anche perché non riuscivo a dormire e mi sono creata una storia che poi ho messo su un documento word. Da cosa traggo ispirazione… be’ dipende non è sempre la stessa cosa, può essere un posto visto, o una strada, o dei colori… dipende dal mio stato d’animo.

  1. In che luogo e periodo è ambientata la tua storia?

Grecia antica, il periodo della Guerra di Troia, è ambientata in Asia Minore dove si trovava Ilio (detta anche Troia), il regno di re Priamo…dove ci sono battaglie, corti, amori, intrighi, sete di sangue e di vendetta e anche amore.

  1. Cosa rende speciale i tuoi personaggi? Cosa li contraddistingue dagli altri?

Ermione è diversa da tutte le principessine noiose e piagnucolone, prende le redini della sua vita e va, prende proprio il largo, raggiunge Troia solo per poter avere finalmente la sua vendetta.
Poi ogni personaggio è speciale. Ce ne sono molti.

4. Quali sono i punti di forza del tuo romanzo e i temi che tocca?

Non so sinceramente, io amo tutto del mio libro è ben fatto e non perché l’ho scritto io… i temi che tocca sono la guerra e la vendetta soprattutto, ma anche l’amore che si vedrà tra Ermione e Oreste.

5. Self o casa editrice? Parlaci delle tue esperienze in merito?

Self, per il semplice fatto che le case editrici con cui ho parlato volevano spennarmi e quindi ciao ciao, ho scelto Amazon. Mi trovo bene al momento, quindi si vedrà…

6. Perché pensi che le persone dovrebbero leggere il tuo libro?

Perché nonostante i personaggi siano stati usati molte volte nei secoli, ognuno di loro è speciale e diverso e semplicemente perché merita di essere letto e non di restare chiuso dentro ad un pc. Il mio libro vale e io lo so.

  1. Piccolo estratto

Non versai nemmeno una lacrima, anche quelle si erano prosciugate.
« E’ solo un altro dei tuoi inganni, un modo per distruggermi, per rimandarmi a Sparta! »
« E’ lì che dovresti essere »
« Tu non sei nessuno per decidere della mia vita! Che gli altri ti ubbidiscano, che muoiano ai tuoi ordini se sono così stupidi da non capire che razza di re li stia guidando e perché, ma io non lo farò, non mi sottometterò mai a te! »
« Mai è un tempo molto lungo, forse dovresti riconsiderare questa parola, non credi? »
« Non meriti di essere il grande re, né di guidare questo esercito! »
« Sei solo una ragazzina insolente che non sa nemmeno qual è il suo posto! »
Era vero, non sapevo nemmeno più chi fossi.
Ero sempre la principessa di Sparta, ma una parte di me mancava.

  1. Trama del tuo libro + link acquisto

Ermione di Sparta, figlia della donna considerata dai greci la più bella del mondo.
Dopo l’abbandono della madre e trascorsi sette anni dall’inizio della guerra di Troia, decide di salpare per l’Asia Minore per vendicarsi di Paride, l’uomo che ha distrutto la sua famiglia e che in un certo senso è responsabile della morte di sua cugina Ifigenia, uccisa dal padre Agamennone per permettere alle navi di salpare da Aulide.
Ma a Troia non troverà solo la vendetta, ma scoprirà qualcosa che cambierà per sempre la sua vita.
L’odio verso suo zio, il rancore verso la madre saranno spazzati via dall’amore di Oreste, dai gesti affettuosi di Eirene, la donna che l’ha cresciuta, dalla gentilezza di Patroclo e dalla protezione di Achille, il tormentato principe acheo, il suo maestro di spada, una figura importante ma condannata alla morte.
Un racconto per spiegare i sentimenti di quella bambina costretta a crescere forse troppo in fretta, a diventare una donna prima ancora di esserlo, che è stata capace di superare l’abbandono di Elena, la partenza di Menelao, la morte di quella cugina tanto amata e piena di voglia di vivere e la perdita di Achille.
Amore e odio si intrecciano come in una spirale, uniti per sempre fino alla fine dei suoi giorni.

 

Link d’acquisto: http://www.amazon.it/Ermione-di-Sparta-Soraya-Tiezzi/dp/1523783885/ref=tmm_pap_swatch_0?_encoding=UTF8&qid=1453483005&sr=1-1

 

INTERVISTA A CURA DI TRANQUILLI MARIA DONATA

Oggi Con Noi – Veronica Orlandini

Per la rubrica: “Oggi Con Noi” diamo il benvenuto a Veronica Orlandini e alla sua raccolta di racconti :

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Ciao Veronica e grazie per aver aderito all’iniziativa di Passione libro in gemellaggio con leinfinitevitediunautrice di Eleonora Panzeri e Alice Jane Raynor. Direi di non perdere altro tempo e iniziare subito con le domande.

  1. Com’è nato il tuo romanzo, e soprattutto da cosa trai le maggior ispirazioni?

Il mio libro non é un romanzo ma una raccolta di brevi racconti sul guardare in modo diverso, o Da Diversa Prospettiva come dico nel titolo, le vicissitudini piú o meno quotidiane. Direi che l’idea mi é venuta principalmente dal discorso tenuto da David Faster Wallace nel 2005 per il conferimento delle lauree tenuto al Kenyon College. Ad un certo punto del suo discorso intitolato “Questa é l’acqua”, egli affronta proprio questo tema, facendoci notare con l’esempio dell’essere in fila al supermercato dopo una lunga giornata di lavoro, come ci concentriamo solo sui nostri problemi e sulle nostre fatiche, senza pensare che magari anche gli altri potrebbero averne.

  1. In che luogo e periodo è ambientata la tua storia?

Non c’é un periodo storico preciso, alcune storie parlano di eventi passati altre no, sebbene io abbia preferito usare un tempo di narrazione presente in modo da permettere ai lettori di immedesimarsi meglio nella storia.

  1. Cosa rende speciale i tuoi personaggi? Cosa li contraddistingue dagli altri?

Mi piace pensare che i miei personaggi si avvicinino, o almeno ci provano, a noi che leggiamo le loro avventure. Mi piace pensarli come persone reali, la signora che vanno a fare la spesa nella piazza del paese; l’amico che non si vedeva da anni; il parente rompiscatole…sono loro i miei personaggi, accompagnati dal mio senso ironico che permette a chi mi legge di conoscermi e riconoscermi.

4. Quali sono i punti di forza del tuo romanzo e i temi che tocca?

I punti di forza credo possano essere il tono che ho voluto dargli, quindi l’ironia e la leggerezza, nonché una punta di riflessione su temi importanti come ad esempio la concezione della morte. Cerco di spingere il mio lettore a non smettere di interrogarsi su questioni che possiamo definire “serie” o importanti, senza per forza con toni gravi, pesanti, che potremmo invece ritrovare nelle cronache di giornale.

5. Tra i tuoi romanzi già pubblicati, a quale sei legata/o in maniera particolare?

Non credo sarò mai in grado di rispondere a questa maniera in modo diversa dal dire che non c’é un mio libro a cui sono più legata, in quanto ognuno dei miei lavori é una parte di me e della mia esperienza, e ognuno di essi é ugualmente importante per il mio percorso di scrittrice, in quanto ognuno riflette la Veronica Orlandini del momento che l’ ha scritto o lo sta scrivendo.

6.  Self o casa editrice? Parlaci delle tue esperienze in merito?

Ho iniziato autopubblicando due piccole raccolte di mie poesie “Le impressioni di una fenice” e “Cuore di fumo” che ora non sono piú in commercio in quanto erano un numero molto limitato di copie. Questo é il mio primo libro edito con una casa editrice, la Silele edizioni, e devo dire che mi sto trovando bene, il team e l’editore si sono dimostrati molto cortesi, disponibili e sopratutto competenti e responsabili.

7. Perché pensi che le persone dovrebbero leggere il tuo libro?

Non é una domanda facile….direi perché cerco di distaccarmi da ció che siamo soliti leggere, cerco di portare qualcosa di nuovo ma senza alcuna presunzione ovviamente. Potrebbe essere curioso scoprire cosa vede una ventiquattrenne che non ha paura di essere una pecora nera.

  1. Piccolo estratto

” …Finalmente arriva e con slancio mi arrampico sulle mensole per afferrare un abito scozzese attilato da abbinare con collant nere e tacco 10. E qui cominciano le comiche. Dovete sapere che tra me e l’amicizia cion le collant c’è un ostacol non indifferente, ovvero le mie unghie… Vabbé artigli è piú adeguato, e qui voi direte “bhè tagliale no?” Giammai! Avete idea di quanto ci metto a farle crescere? La costruzione della muraglia cinese é stata un gioco da ragazzi a confronto!”

  1. Trama del tuo libro

A volte puó essere divertente,interessante e maggiormente comprensibile osservare il quotidiano sganciando la mente da ciò che viene imposto da un atteggiamento istituzionalizzato. Un libro ricco di spunti interessanti, dallo stile scorrevole, una lettura piacevole e coinvolgente.

 

É possibile acquistare il mio libro su:

http://www.ibs.it/code/9788899220297/orlandini-veronica/diversa-prospettiva.html

Oggi Con Noi – Vito Ditaranto

Per la rubrica: “Oggi Con Noi” diamo il benvenuto a Vito Ditaranto e al suo romanzo

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Ciao Vito e grazie per aver aderito all’iniziativa di Passione libro in gemellaggio con leinfinitevitediunautrice di Eleonora Panzeri e Alice Jane Raynor

Direi di non perdere altro tempo e iniziare subito con le domande.

 

  1.  Com’è nato il tuo romanzo, e soprattutto da cosa trai le maggior ispirazioni?

Il mio ultimo romanzo V.I.T.R.I.O.L.(Cailleach), come del resto anche gli altri, nasce esclusivamente dalla mia irrefrenabile voglia di scrivere. Io vivo la mia vita in simbiosi con un blocchetto di appunti, dove scrivo i miei pensieri e le mie sensazioni, poi, li metto tutti insieme ed inizio a scrivere. Sono una appassionato di semiotica (La semiotica -dal termine greco σημεῖον semeion, che significa “segno”- è la disciplina che studia i segni e il modo in cui questi abbiano un senso), ed è proprio dai simboli e dal cercare di comprenderne il significato ed il fine che essi hanno ad ispirare le mie opere. Quando comincio un libro provo a scrivere il primo paragrafo. Un paragrafo di apertura. E in un periodo di settimane e mesi, talvolta anni, lo riformulo più e più volte finché non mi convince. Solo allora so che posso fare il resto del lavoro. L’ispirazione, comunque, non esiste, o meglio, si chiama motivazione. SE AVESSI ASPETTATO LA MUSA, SAREI ANCORA LÌ, DAVANTI ALLA PRIMA PAGINA BIANCA.Come molti scrittori sono bravissimo a rimandare il momento in cui inizio a scrivere. Farei qualunque cosa per non affrontarlo; ti mette di fronte ai tuoi limiti, alle tue insicurezze. Ma non inizio mai alla cieca; penso molto prima di scrivere, quando inizio so perfettamente dove voglio arrivare. Anzi, la fase della gestazione, quando immagino la storia, è spesso più lunga della stesura vera e propria. E quando inizio, scrivo per ore e ore, tutti i giorni, a volte abbandono tutto e rivedo la storia dopo mesi oppure anni..

  1. In che luogo e periodo è ambientata la tua storia?

Il romanzo è ambientato a TARANTO, la città in cui vivo ed è ambientata in un periodo odierno non meglio definito:“Taranto in marzo è come essere in un forno. In agosto, il mese in cui ci trovavamo, è come camminare sui carboni ardenti.”

  1. Cosa rende speciale i tuoi personaggi? Cosa li contraddistingue dagli altri?

I miei personaggi non hanno nulla di speciale sono persone normalissime, caratterizzate, solo uno spiccato sesto senso. La voce di un romanzo è qualcosa di simile a quella di un cantante, come Mick Jagger o Bob Dylan, il potente senso di questa voce si percepisce proprio dalla prima riga. Stabilisce fin da subito con che genere di narratore abbiamo a che fare: qualcuno disposto a parlare, a dire la verità. Si tratta di una qualità distintiva, unica e riconoscibile immediatamente, che va a braccetto con lo stile. In questo romanzo, così come negli altri, inoltre, vi è sempre un personaggio dal nome Vito, il quale spesso riveste solo un ruolo marginale nella storia e fa da spettatore a tutto il racconto.

4 . Quali sono i punti di forza del tuo romanzo e i temi che tocca?

Ad essero sincero non sono convinto che il mio romanzo abbia dei punti di forza, credo invece, che la storia in sé sia la vera forza. Il romanzo prende la sua forza ovunque e da nessuna parte. E’ nella mente di chi lo immagina. Ovviamente è una metafora, parla della conservazione dei ricordi, della memoria, delle visioni di Giovanni e dell’amore immenso che ha per Arael. In tutti i miei romanzi anche i nomi non sono del tutto casuali e sono stati scelti con cura. Ad esempio Giovanni è il nome dell’apostolo più giovane di Gesù ed è anche l’unico che lo ha accompagnato sin sotto alla croce. Arael è uno degli angeli guaritori menzionati nel Testamento di Salomone; l’invocazione dei loro nomi avrebbe funzioni terapeutiche di origine magica. Potrei continuare all’infinito. Quindi i temi toccati dal romanzo riguardano molto la spiritualità, l’esoterismo e l’occulto, ma sono percepibili solo da un lettore attento.

5.  Tra i tuoi romanzi già pubblicati, a quale sei legata/o in maniera particolare? (se siete alla prima pubblicazione tralasciate questa domanda)

Di romanzi (thriller), libri di poesie e fiabe, ne ho pubblicati tanti è mi è molto difficile sceglierne uno. Il mio primo libro circa quindici anni fa era un libro di poesie. Il primo vero romanzo si chiamava “Sotto l’ombra del Sole” , divenuto in un secondo momento “Sotto l’ombra del Sole reloaded”. Il mio libro più bello forse è “V.I.T.R.I.O.L (l’artigliatore)”. In ogni caso l’opera alla quale mi sento più legato soprattutto da ragioni affettive è semplicemente una fiaba “Miriam e la Stella”, scritta per mia figlia alla quale sono molto legato e che purtroppo non vive con me.

6. Self o casa editrice? Parlaci delle tue esperienze in merito?

In passato ho pubblicato con una piccola casa editrice, l’esperienza è stata poco piacevole. Ora preferisco il self perché i libri sono veramente miei, non vi è nessuna manomissione o editing e tutto ciò che scrivo è veramente mio nel bene o nel male.

7.  Perché pensi che le persone dovrebbero leggere il tuo libro?

I miei romanzi sono destinati a lettori esigenti direi fuori dal comune chi legge questi libri è alla ricerca di qualcosa di diverso ed al tempo stesso è un lettore che si fa delle domande sulla vita ed i misteri ad essa legati cercando di trovare le risposte a tutto ciò che lo circonda.

8.  Piccolo estratto.

Il mio nome è Giovanni Biondi, ma come in un film di 007, gli amici solitamente usano chiamarmi John Blond. Paradossalmente alla luce degli avvenimenti che mi accingo a narrare il mio nome appare un tantino fuori luogo. Comunque, non sono una celebrità.

Ho vent’anni. Per un adulto sono poco più di un bambino. Ma per un bambino sono abbastanza vecchio.

Il mio pubblico è composto unicamente da giovani attualmente alla deriva tra il ventesimo e il ventunesimo compleanno.

Conduco una vita anomala e per taluni versi straordinaria.

Una vita al di fuori dei canoni comuni. Con questo, non intendo dire che la mia esistenza sia migliore della vostra. Sono certo che la vostra vita sia colma di tutta la felicità e magia che una persona possa desiderare. Dopotutto siete umani, come me, e sappiamo bene che gioia e che terrore questo significhi. Voglio soltanto dire che la mia è una vita originale.

Una vita stravagante.

Una vita eccentrica.

A me accadono cose strane che agli altri accadono solo di rado oppure mai. Per esempio, non avrei mai scritto questo libro se non mi fosse stato ordinato da un uomo di duecento chili, con tre dita nella mano sinistra. Nel mio quartiere lo chiamano ironicamente e per contrasto piccolo Bael[1], perché nonostante la stazza la sua piccola attività celebrale è concentrata nelle sue dita.

Questo mio manoscritto non sarà pubblicato sino a quando sarò in vita.

Quindi, ipotizzo che se lo state leggendo, vuol dire, che io non faccio più parte del vostro mondo.

 

Scrivo questo libro esclusivamente per salvaguardare il mio equilibrio mentale e per scoprire se riesco a convincermi che la mia vita ha abbastanza scopo e significato per giustificare la mia esistenza. Magari, forse, potrebbe anche aiutare a comprendere la vostra di esistenza.

Questa storia inizia un giovedì. Per voi è il giorno dopo il mercoledì. Per me invece è un giorno che, come gli altri sei, può rivelarsi carico di mistero, avventura e terrore. Senza farvi precipitare nello sgomento.Con questo non dovete pensare che la mia vita sia ro­mantica e magica.

Troppo mistero è soltanto una seccatura. Troppa avventura è estenuante.

Troppo terrore può essere stressante.

Senza bisogno di puntare la sveglia, quel giovedì mattina mi sono svegliato alle cinque e trentacinque, uscendo da un incubo popolato da dipendenti di una sala Bingo …. morti. (…)

  1. Trama del tuo libro + link acquisto.

Giovanni è un ragazzo con uno strano dono: riesce a vedere ciò che gli altri non vedono. Tra le sue visioni vi sono anche esseri strani e malvagi. I Cailleach. Nella mitologia irlandese e scozzese la Cailleach o Cailleach Bheur (“Vecchia Donna”), è una strega divina. La parola cailleach deriva dall’antico irlandese caillech (“colei che si cela con un velo”). Il termine ricorre in parole composte gaeliche come cailleach-dhubh (“vecchia nutrice”) o cailleach-oidhche (“vecchia civetta”) e nell’irlandese cailleach feasa (“veggenti”) e cailleach phiseogach (“maghe”). Una parola collegata è il gaelico caileag (“giovane donna”). Oscura invece la relazione con l’irlandese síle che ha portato alcuni a collegare la Cailleach con i bassorilievi di Sheela na Gig. Giovanni da tre anni ha un sogno ricorrente: i dipendenti di una sala BINGO morti. Follemente innamorato di Arael, la loro storia d’amore durerà per l’eternità. Tra amore, follia, visioni, il viaggio durerà in eterno scoprendo un mondo fuori dall’ordinario. Certe sensazioni, certe domande insistenti che ci portiamo dentro, certi “non so che” altro non sono che il ricordo di lontane emozioni. “Non bisogna lottare contro le debolezze e i vizi. Che si tratti di gelosia, di collera, di cupidigia, di vanità, occorre mobilitarli affinché operino nella direzione voluta. Se è naturale utilizzare le energie della natura, perché meravigliarsi quando si tratta di utilizzare certe energie primitive che sono in noi? “.

Io non sono di nessuna epoca e di nessun luogo; al di fuori del tempo e dello spazio, il mio essere spirituale vive la sua eterna esistenza…

Alessandro conte di Cagliostro (Giuseppe Balsamo)

http://www.amazon.it/V-I-T-R-I-O-L-Cailleach-VITRIOL-Vol-2-ebook/dp/B01BQ5I3XS/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1459319692&sr=1-1

http://www.giuntialpunto.it/product/b01bq5i3xs/libri-vittriol-cailleach-vitriol-vol-2-vito-ditaranto

http://www.lulu.com/it/it/shop/vito-ditaranto/vitriol-cailleach/paperback/product-22554567.html

INTERVISTA A CURA DI TRANQUILLI MARIA DONATA