

Il romanzo di Andrea Donaera è un testo particolare. La storia si evolve attraverso i flussi di coscienza dei diversi personaggi, i temi trattati sono forti e inseriti in un contesto plausibile di omertà, paura, violenza e solitudine. La scrittura è molto elementare, infarcita di una fortissima struttura dialettale, inizialmente questo fatto mi aveva scoraggiata, pagina dopo pagina tuttavia l’autore riesce a rendere l’immagine più profonda dei protagonisti, catturando ad esempio la vivace innocenza e voglia di vivere di Nicolle e la crescente follia di Mimi. Un lavoro nel complesso ben calibrato, studiato con molta attenzione ai dettagli che goccia dopo goccia creano una storia originale benché raccapricciante. Sono dell’idea che in pochi riuscirebbero a scrivere un testo con la cifra stilistica di quest’autore che cela dietro questa stesura elementare una profonda conoscenza letteraria e umana. Nel suo genere Donaera è sicuramente un astro nascente della letteratura contemporanea. La bestia sono io non è comunque un testo che consiglierei a chiunque poiché molto crudo, diretto e depressivo.
