The OA una serie di Zal Batmanglij

AMORE INTRADIMENSIONALE

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The Oa è una serie di fantascienza statunitense realizzata da Zal Batmanglij  e distribuita sulla piattaforma Netflix. Racconta la storia di Prairie Johnson una ragazza dall’infanzia difficile, vittima in tenera di un incidente automobilistico sul pulmino della scuola dove vive un esperienza di pre morte che la priverà della vista. Le sfortune della povera Nina (nome di battesimo originale) tuttavia  sono solo all’inizio, perde prematuramente anche il ricco padre e si ritrova a vivere nel bordello della zia, dove verrà poi adottata da una famiglia americana. In questo breve sunto è inevitabile fare un minimo di spoiler, poiché la trama è talmente intricata e non lineare da diventa difficile persino fare il punto della situazione. Questi elementi, tuttavia non sono negativi, ma estremamente innovativi. The Oa è una delle serie più belle viste negli ultimi anni. Per chi è appassionato di fantascienza  e misticismo sarà un ottima visione. Il cast  è formato da attori  davvero molto bravi . Mi hanno colpito: la protagonista Brit Marling, Jason Isaacs nel ruolo di Hap e Patrick Gibson nel ruolo di Steve. La storia per quanto allucinate fila senza smentirsi mai, ci rivedo infatti  il qualcosa di geniale che mi aveva fatto amare il film Mad Max diretto da George Miller. Struggente e passionale la storia d’amore, tra Prairie e Homar, di quelle che oggi non sembrano più possibili a causa dei social, della rete e del consumismo sessuale. In Oa emerge chiaramente che non è  il sesso a creare un legame ma qualcosa di molto più profondo e mistico. L’unico appunto che mi sento di fare è che l’attrice e ideatrice della serie,  Brit Marling crede effettivamente che non esista una vita dopo la morte in termini di paradiso o inferno, ma qualcosa di molto diverso. Una idea così spacciata per vera mi spaventa, poiché nella serie si parla con leggerezza di esperienze premorte e suicidi, come la via per sfuggire dalle sofferenze del presente. Pertanto suggerisco a chi leggerà la mia recensione di non prendere per vero quella che è una storia, benché stiate attraversando un momento nero può essere risolto in questa dimensione senza commettere gesti estremi, nessuno sa per certo cosa c’è dopo la morte, attualmente la sola condizione irreversibile che io conosca. 

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Byzantium un film di Neil Jordan

L’eterno amore di una madre

locandina

(Voto 8 su 10)

Da vedere? Si

Ho voluto fortemente vedere questo film incuriosita dal binomio Gemma Arterton/Saoirse Ronan. Sono felice che le mie aspettative non siano state disattese. Neil Jordan ha fatto un ottimo lavoro, in principio la storia scorre lenta, ma a mio avviso questo serve a mettere l’accento sul fatto che il tempo per le protagoniste ha un’importanza relativa. Mi sembra superfluo sottolineare come la bellezza, la sensualità ed il talento di Gemma spicchino in questa pellicola dolce/amara. Il film si focalizza molto sugli aspetti psicologici ed introspettivi pertanto a parte qualche raro momento d’azione non risulta mai splatter o adrenalinico. Ho molte riserve sull’espediente usato  per la mutazione, che tuttavia è molto scenografico. Credo sia uno dei migliori film sui vampiri che abbia visto, secondo solo ad “Intervista col Vampiro”.

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