
Grandissima delusione
Incuriosita dai numerosi aforismi scritti da questo autore, ho deciso di approcciarmi alla lettura di quello che è definito il suo romanzo d’esordio.
A dispetto dei pochissimi personaggi i dialoghi sono troppo lunghi, astratti e incomprensibili (le protagoniste hanno addirittura nomi simili). Nella maggior parte dei casi non si capisce chi stia parlando e soprattutto di cosa. Vi è una sequela di frasi roboanti ma nel concreto insignificanti, una sorta di decoupage di massime filosofiche inserite tutte insieme in questo flusso delirante di coscienza. Benché una trama alquanto paradossale e potenzialmente interessante vi sia, viene sviluppata in maniera così lenta, monotona e artificiosa da rendere molto ostica (se non impossibile) la lettura. I personaggi non vengono sviluppati e perseverano nel confondersi tra di loro. Il filosofeggiare sull’amore dopo pochissimo annoia, a mio parere inspiegabile il successo di questo romanzo.
