Recensione di Freud una serie di Marvin Kren

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Avevo molte aspettative su questa serie poiché il tema si presta a sviluppi interessanti. Tuttavia Freud è stata una visione tra il goliardico e l’inconcludente. I personaggi sono confusi e l’evolversi della trama è grottesco ed esagerato per approdare in un finale piatto e irrealistico. Cercare di razionalizzare il comportamento dell’instabile Fleur Salomé  risulta sin dal principio ridicolo e in un telefilm che parla di analisi non comprendere la psicologia dei personaggi crea delusione. Marvin Kren mescola malamente scienza e profano, creando nel complesso alcuni episodi “interessanti” a livello di souspance e altri molto piatti. Il quinto episodio in particolare, intitolato “Desiderio”, porta nella sua assurdità a un certo livello di curiosità grazie ai colpi di scena che va a creare, dopo questo però la serie sprofonda in un buco nero come se il regista non sapesse bene dove andare a parare e avesse girato senza costruire una vera e propria trama. La missione dei coniugi Szápáry, fil rouge della prima stagione, è tirata per i capelli e i fantomatici poteri di Sophia von Szápáry appaiono inspiegabili. Una serie che sconsiglio!

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