Oggi Con Noi – Soraya Tiezzi

Per la rubrica: “Oggi Con Noi” diamo il benvenuto a Soraya Tiezzi e il suo romanzo:

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Ciao Soraya e grazie per aver aderito all’iniziativa di Passione libro in gemellaggio con leinfinitevitediunautrice di Eleonora Panzeri e Alice Jane Raynor. Direi di non perdere altro tempo e iniziare subito con le domande.

  1.  Com’è nato il tuo romanzo, e soprattutto da cosa trai le maggior ispirazioni?

Il mio romanzo è nato soprattutto dalla passione che ho per le cose antiche, amo i personaggi di Omero, e da sempre mi piacciono le storie su gli Dei e sulla Grecia, mi affascina. Ermione di Sparta è nato anche perché non riuscivo a dormire e mi sono creata una storia che poi ho messo su un documento word. Da cosa traggo ispirazione… be’ dipende non è sempre la stessa cosa, può essere un posto visto, o una strada, o dei colori… dipende dal mio stato d’animo.

  1. In che luogo e periodo è ambientata la tua storia?

Grecia antica, il periodo della Guerra di Troia, è ambientata in Asia Minore dove si trovava Ilio (detta anche Troia), il regno di re Priamo…dove ci sono battaglie, corti, amori, intrighi, sete di sangue e di vendetta e anche amore.

  1. Cosa rende speciale i tuoi personaggi? Cosa li contraddistingue dagli altri?

Ermione è diversa da tutte le principessine noiose e piagnucolone, prende le redini della sua vita e va, prende proprio il largo, raggiunge Troia solo per poter avere finalmente la sua vendetta.
Poi ogni personaggio è speciale. Ce ne sono molti.

4. Quali sono i punti di forza del tuo romanzo e i temi che tocca?

Non so sinceramente, io amo tutto del mio libro è ben fatto e non perché l’ho scritto io… i temi che tocca sono la guerra e la vendetta soprattutto, ma anche l’amore che si vedrà tra Ermione e Oreste.

5. Self o casa editrice? Parlaci delle tue esperienze in merito?

Self, per il semplice fatto che le case editrici con cui ho parlato volevano spennarmi e quindi ciao ciao, ho scelto Amazon. Mi trovo bene al momento, quindi si vedrà…

6. Perché pensi che le persone dovrebbero leggere il tuo libro?

Perché nonostante i personaggi siano stati usati molte volte nei secoli, ognuno di loro è speciale e diverso e semplicemente perché merita di essere letto e non di restare chiuso dentro ad un pc. Il mio libro vale e io lo so.

  1. Piccolo estratto

Non versai nemmeno una lacrima, anche quelle si erano prosciugate.
« E’ solo un altro dei tuoi inganni, un modo per distruggermi, per rimandarmi a Sparta! »
« E’ lì che dovresti essere »
« Tu non sei nessuno per decidere della mia vita! Che gli altri ti ubbidiscano, che muoiano ai tuoi ordini se sono così stupidi da non capire che razza di re li stia guidando e perché, ma io non lo farò, non mi sottometterò mai a te! »
« Mai è un tempo molto lungo, forse dovresti riconsiderare questa parola, non credi? »
« Non meriti di essere il grande re, né di guidare questo esercito! »
« Sei solo una ragazzina insolente che non sa nemmeno qual è il suo posto! »
Era vero, non sapevo nemmeno più chi fossi.
Ero sempre la principessa di Sparta, ma una parte di me mancava.

  1. Trama del tuo libro + link acquisto

Ermione di Sparta, figlia della donna considerata dai greci la più bella del mondo.
Dopo l’abbandono della madre e trascorsi sette anni dall’inizio della guerra di Troia, decide di salpare per l’Asia Minore per vendicarsi di Paride, l’uomo che ha distrutto la sua famiglia e che in un certo senso è responsabile della morte di sua cugina Ifigenia, uccisa dal padre Agamennone per permettere alle navi di salpare da Aulide.
Ma a Troia non troverà solo la vendetta, ma scoprirà qualcosa che cambierà per sempre la sua vita.
L’odio verso suo zio, il rancore verso la madre saranno spazzati via dall’amore di Oreste, dai gesti affettuosi di Eirene, la donna che l’ha cresciuta, dalla gentilezza di Patroclo e dalla protezione di Achille, il tormentato principe acheo, il suo maestro di spada, una figura importante ma condannata alla morte.
Un racconto per spiegare i sentimenti di quella bambina costretta a crescere forse troppo in fretta, a diventare una donna prima ancora di esserlo, che è stata capace di superare l’abbandono di Elena, la partenza di Menelao, la morte di quella cugina tanto amata e piena di voglia di vivere e la perdita di Achille.
Amore e odio si intrecciano come in una spirale, uniti per sempre fino alla fine dei suoi giorni.

 

Link d’acquisto: http://www.amazon.it/Ermione-di-Sparta-Soraya-Tiezzi/dp/1523783885/ref=tmm_pap_swatch_0?_encoding=UTF8&qid=1453483005&sr=1-1

 

INTERVISTA A CURA DI TRANQUILLI MARIA DONATA

Oggi Con Noi – Veronica Orlandini

Per la rubrica: “Oggi Con Noi” diamo il benvenuto a Veronica Orlandini e alla sua raccolta di racconti :

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Ciao Veronica e grazie per aver aderito all’iniziativa di Passione libro in gemellaggio con leinfinitevitediunautrice di Eleonora Panzeri e Alice Jane Raynor. Direi di non perdere altro tempo e iniziare subito con le domande.

  1. Com’è nato il tuo romanzo, e soprattutto da cosa trai le maggior ispirazioni?

Il mio libro non é un romanzo ma una raccolta di brevi racconti sul guardare in modo diverso, o Da Diversa Prospettiva come dico nel titolo, le vicissitudini piú o meno quotidiane. Direi che l’idea mi é venuta principalmente dal discorso tenuto da David Faster Wallace nel 2005 per il conferimento delle lauree tenuto al Kenyon College. Ad un certo punto del suo discorso intitolato “Questa é l’acqua”, egli affronta proprio questo tema, facendoci notare con l’esempio dell’essere in fila al supermercato dopo una lunga giornata di lavoro, come ci concentriamo solo sui nostri problemi e sulle nostre fatiche, senza pensare che magari anche gli altri potrebbero averne.

  1. In che luogo e periodo è ambientata la tua storia?

Non c’é un periodo storico preciso, alcune storie parlano di eventi passati altre no, sebbene io abbia preferito usare un tempo di narrazione presente in modo da permettere ai lettori di immedesimarsi meglio nella storia.

  1. Cosa rende speciale i tuoi personaggi? Cosa li contraddistingue dagli altri?

Mi piace pensare che i miei personaggi si avvicinino, o almeno ci provano, a noi che leggiamo le loro avventure. Mi piace pensarli come persone reali, la signora che vanno a fare la spesa nella piazza del paese; l’amico che non si vedeva da anni; il parente rompiscatole…sono loro i miei personaggi, accompagnati dal mio senso ironico che permette a chi mi legge di conoscermi e riconoscermi.

4. Quali sono i punti di forza del tuo romanzo e i temi che tocca?

I punti di forza credo possano essere il tono che ho voluto dargli, quindi l’ironia e la leggerezza, nonché una punta di riflessione su temi importanti come ad esempio la concezione della morte. Cerco di spingere il mio lettore a non smettere di interrogarsi su questioni che possiamo definire “serie” o importanti, senza per forza con toni gravi, pesanti, che potremmo invece ritrovare nelle cronache di giornale.

5. Tra i tuoi romanzi già pubblicati, a quale sei legata/o in maniera particolare?

Non credo sarò mai in grado di rispondere a questa maniera in modo diversa dal dire che non c’é un mio libro a cui sono più legata, in quanto ognuno dei miei lavori é una parte di me e della mia esperienza, e ognuno di essi é ugualmente importante per il mio percorso di scrittrice, in quanto ognuno riflette la Veronica Orlandini del momento che l’ ha scritto o lo sta scrivendo.

6.  Self o casa editrice? Parlaci delle tue esperienze in merito?

Ho iniziato autopubblicando due piccole raccolte di mie poesie “Le impressioni di una fenice” e “Cuore di fumo” che ora non sono piú in commercio in quanto erano un numero molto limitato di copie. Questo é il mio primo libro edito con una casa editrice, la Silele edizioni, e devo dire che mi sto trovando bene, il team e l’editore si sono dimostrati molto cortesi, disponibili e sopratutto competenti e responsabili.

7. Perché pensi che le persone dovrebbero leggere il tuo libro?

Non é una domanda facile….direi perché cerco di distaccarmi da ció che siamo soliti leggere, cerco di portare qualcosa di nuovo ma senza alcuna presunzione ovviamente. Potrebbe essere curioso scoprire cosa vede una ventiquattrenne che non ha paura di essere una pecora nera.

  1. Piccolo estratto

” …Finalmente arriva e con slancio mi arrampico sulle mensole per afferrare un abito scozzese attilato da abbinare con collant nere e tacco 10. E qui cominciano le comiche. Dovete sapere che tra me e l’amicizia cion le collant c’è un ostacol non indifferente, ovvero le mie unghie… Vabbé artigli è piú adeguato, e qui voi direte “bhè tagliale no?” Giammai! Avete idea di quanto ci metto a farle crescere? La costruzione della muraglia cinese é stata un gioco da ragazzi a confronto!”

  1. Trama del tuo libro

A volte puó essere divertente,interessante e maggiormente comprensibile osservare il quotidiano sganciando la mente da ciò che viene imposto da un atteggiamento istituzionalizzato. Un libro ricco di spunti interessanti, dallo stile scorrevole, una lettura piacevole e coinvolgente.

 

É possibile acquistare il mio libro su:

http://www.ibs.it/code/9788899220297/orlandini-veronica/diversa-prospettiva.html

Oggi Con Noi – Vito Ditaranto

Per la rubrica: “Oggi Con Noi” diamo il benvenuto a Vito Ditaranto e al suo romanzo

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Ciao Vito e grazie per aver aderito all’iniziativa di Passione libro in gemellaggio con leinfinitevitediunautrice di Eleonora Panzeri e Alice Jane Raynor

Direi di non perdere altro tempo e iniziare subito con le domande.

 

  1.  Com’è nato il tuo romanzo, e soprattutto da cosa trai le maggior ispirazioni?

Il mio ultimo romanzo V.I.T.R.I.O.L.(Cailleach), come del resto anche gli altri, nasce esclusivamente dalla mia irrefrenabile voglia di scrivere. Io vivo la mia vita in simbiosi con un blocchetto di appunti, dove scrivo i miei pensieri e le mie sensazioni, poi, li metto tutti insieme ed inizio a scrivere. Sono una appassionato di semiotica (La semiotica -dal termine greco σημεῖον semeion, che significa “segno”- è la disciplina che studia i segni e il modo in cui questi abbiano un senso), ed è proprio dai simboli e dal cercare di comprenderne il significato ed il fine che essi hanno ad ispirare le mie opere. Quando comincio un libro provo a scrivere il primo paragrafo. Un paragrafo di apertura. E in un periodo di settimane e mesi, talvolta anni, lo riformulo più e più volte finché non mi convince. Solo allora so che posso fare il resto del lavoro. L’ispirazione, comunque, non esiste, o meglio, si chiama motivazione. SE AVESSI ASPETTATO LA MUSA, SAREI ANCORA LÌ, DAVANTI ALLA PRIMA PAGINA BIANCA.Come molti scrittori sono bravissimo a rimandare il momento in cui inizio a scrivere. Farei qualunque cosa per non affrontarlo; ti mette di fronte ai tuoi limiti, alle tue insicurezze. Ma non inizio mai alla cieca; penso molto prima di scrivere, quando inizio so perfettamente dove voglio arrivare. Anzi, la fase della gestazione, quando immagino la storia, è spesso più lunga della stesura vera e propria. E quando inizio, scrivo per ore e ore, tutti i giorni, a volte abbandono tutto e rivedo la storia dopo mesi oppure anni..

  1. In che luogo e periodo è ambientata la tua storia?

Il romanzo è ambientato a TARANTO, la città in cui vivo ed è ambientata in un periodo odierno non meglio definito:“Taranto in marzo è come essere in un forno. In agosto, il mese in cui ci trovavamo, è come camminare sui carboni ardenti.”

  1. Cosa rende speciale i tuoi personaggi? Cosa li contraddistingue dagli altri?

I miei personaggi non hanno nulla di speciale sono persone normalissime, caratterizzate, solo uno spiccato sesto senso. La voce di un romanzo è qualcosa di simile a quella di un cantante, come Mick Jagger o Bob Dylan, il potente senso di questa voce si percepisce proprio dalla prima riga. Stabilisce fin da subito con che genere di narratore abbiamo a che fare: qualcuno disposto a parlare, a dire la verità. Si tratta di una qualità distintiva, unica e riconoscibile immediatamente, che va a braccetto con lo stile. In questo romanzo, così come negli altri, inoltre, vi è sempre un personaggio dal nome Vito, il quale spesso riveste solo un ruolo marginale nella storia e fa da spettatore a tutto il racconto.

4 . Quali sono i punti di forza del tuo romanzo e i temi che tocca?

Ad essero sincero non sono convinto che il mio romanzo abbia dei punti di forza, credo invece, che la storia in sé sia la vera forza. Il romanzo prende la sua forza ovunque e da nessuna parte. E’ nella mente di chi lo immagina. Ovviamente è una metafora, parla della conservazione dei ricordi, della memoria, delle visioni di Giovanni e dell’amore immenso che ha per Arael. In tutti i miei romanzi anche i nomi non sono del tutto casuali e sono stati scelti con cura. Ad esempio Giovanni è il nome dell’apostolo più giovane di Gesù ed è anche l’unico che lo ha accompagnato sin sotto alla croce. Arael è uno degli angeli guaritori menzionati nel Testamento di Salomone; l’invocazione dei loro nomi avrebbe funzioni terapeutiche di origine magica. Potrei continuare all’infinito. Quindi i temi toccati dal romanzo riguardano molto la spiritualità, l’esoterismo e l’occulto, ma sono percepibili solo da un lettore attento.

5.  Tra i tuoi romanzi già pubblicati, a quale sei legata/o in maniera particolare? (se siete alla prima pubblicazione tralasciate questa domanda)

Di romanzi (thriller), libri di poesie e fiabe, ne ho pubblicati tanti è mi è molto difficile sceglierne uno. Il mio primo libro circa quindici anni fa era un libro di poesie. Il primo vero romanzo si chiamava “Sotto l’ombra del Sole” , divenuto in un secondo momento “Sotto l’ombra del Sole reloaded”. Il mio libro più bello forse è “V.I.T.R.I.O.L (l’artigliatore)”. In ogni caso l’opera alla quale mi sento più legato soprattutto da ragioni affettive è semplicemente una fiaba “Miriam e la Stella”, scritta per mia figlia alla quale sono molto legato e che purtroppo non vive con me.

6. Self o casa editrice? Parlaci delle tue esperienze in merito?

In passato ho pubblicato con una piccola casa editrice, l’esperienza è stata poco piacevole. Ora preferisco il self perché i libri sono veramente miei, non vi è nessuna manomissione o editing e tutto ciò che scrivo è veramente mio nel bene o nel male.

7.  Perché pensi che le persone dovrebbero leggere il tuo libro?

I miei romanzi sono destinati a lettori esigenti direi fuori dal comune chi legge questi libri è alla ricerca di qualcosa di diverso ed al tempo stesso è un lettore che si fa delle domande sulla vita ed i misteri ad essa legati cercando di trovare le risposte a tutto ciò che lo circonda.

8.  Piccolo estratto.

Il mio nome è Giovanni Biondi, ma come in un film di 007, gli amici solitamente usano chiamarmi John Blond. Paradossalmente alla luce degli avvenimenti che mi accingo a narrare il mio nome appare un tantino fuori luogo. Comunque, non sono una celebrità.

Ho vent’anni. Per un adulto sono poco più di un bambino. Ma per un bambino sono abbastanza vecchio.

Il mio pubblico è composto unicamente da giovani attualmente alla deriva tra il ventesimo e il ventunesimo compleanno.

Conduco una vita anomala e per taluni versi straordinaria.

Una vita al di fuori dei canoni comuni. Con questo, non intendo dire che la mia esistenza sia migliore della vostra. Sono certo che la vostra vita sia colma di tutta la felicità e magia che una persona possa desiderare. Dopotutto siete umani, come me, e sappiamo bene che gioia e che terrore questo significhi. Voglio soltanto dire che la mia è una vita originale.

Una vita stravagante.

Una vita eccentrica.

A me accadono cose strane che agli altri accadono solo di rado oppure mai. Per esempio, non avrei mai scritto questo libro se non mi fosse stato ordinato da un uomo di duecento chili, con tre dita nella mano sinistra. Nel mio quartiere lo chiamano ironicamente e per contrasto piccolo Bael[1], perché nonostante la stazza la sua piccola attività celebrale è concentrata nelle sue dita.

Questo mio manoscritto non sarà pubblicato sino a quando sarò in vita.

Quindi, ipotizzo che se lo state leggendo, vuol dire, che io non faccio più parte del vostro mondo.

 

Scrivo questo libro esclusivamente per salvaguardare il mio equilibrio mentale e per scoprire se riesco a convincermi che la mia vita ha abbastanza scopo e significato per giustificare la mia esistenza. Magari, forse, potrebbe anche aiutare a comprendere la vostra di esistenza.

Questa storia inizia un giovedì. Per voi è il giorno dopo il mercoledì. Per me invece è un giorno che, come gli altri sei, può rivelarsi carico di mistero, avventura e terrore. Senza farvi precipitare nello sgomento.Con questo non dovete pensare che la mia vita sia ro­mantica e magica.

Troppo mistero è soltanto una seccatura. Troppa avventura è estenuante.

Troppo terrore può essere stressante.

Senza bisogno di puntare la sveglia, quel giovedì mattina mi sono svegliato alle cinque e trentacinque, uscendo da un incubo popolato da dipendenti di una sala Bingo …. morti. (…)

  1. Trama del tuo libro + link acquisto.

Giovanni è un ragazzo con uno strano dono: riesce a vedere ciò che gli altri non vedono. Tra le sue visioni vi sono anche esseri strani e malvagi. I Cailleach. Nella mitologia irlandese e scozzese la Cailleach o Cailleach Bheur (“Vecchia Donna”), è una strega divina. La parola cailleach deriva dall’antico irlandese caillech (“colei che si cela con un velo”). Il termine ricorre in parole composte gaeliche come cailleach-dhubh (“vecchia nutrice”) o cailleach-oidhche (“vecchia civetta”) e nell’irlandese cailleach feasa (“veggenti”) e cailleach phiseogach (“maghe”). Una parola collegata è il gaelico caileag (“giovane donna”). Oscura invece la relazione con l’irlandese síle che ha portato alcuni a collegare la Cailleach con i bassorilievi di Sheela na Gig. Giovanni da tre anni ha un sogno ricorrente: i dipendenti di una sala BINGO morti. Follemente innamorato di Arael, la loro storia d’amore durerà per l’eternità. Tra amore, follia, visioni, il viaggio durerà in eterno scoprendo un mondo fuori dall’ordinario. Certe sensazioni, certe domande insistenti che ci portiamo dentro, certi “non so che” altro non sono che il ricordo di lontane emozioni. “Non bisogna lottare contro le debolezze e i vizi. Che si tratti di gelosia, di collera, di cupidigia, di vanità, occorre mobilitarli affinché operino nella direzione voluta. Se è naturale utilizzare le energie della natura, perché meravigliarsi quando si tratta di utilizzare certe energie primitive che sono in noi? “.

Io non sono di nessuna epoca e di nessun luogo; al di fuori del tempo e dello spazio, il mio essere spirituale vive la sua eterna esistenza…

Alessandro conte di Cagliostro (Giuseppe Balsamo)

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INTERVISTA A CURA DI TRANQUILLI MARIA DONATA

OGGI CON NOI – Veronica Variati

Protagonista di oggi della rubrica OGGI CON NOI di Maria Donata Tranquilli è l’autrice  Veronica Variati con il suo:

NON POSSO ESSERE TUA

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  1. Com’è nato il tuo romanzo, e soprattutto da cosa trai le maggior ispirazioni?

Prometti di non ridere? Ok, allora te lo dico: l’originaria fonte d’ispirazione per il mio romanzo è stato il cartone animato Sailor Moon – l’ossessione della mia infanzia – al quale si ispirano i nomi dei protagonisti. Lo so, sembra un po’ buffo, ma è così. Nel magico e lontano periodo “bimba super ossessionata da Sailor Moon” ho iniziato a disegnare e creare storie soprattutto d’amore, poi queste fantasie, amalgamandosi con tante tantissime infinite letture, hanno scaturito l’ispirazione e l’impulso a voler scrivere. In seguito, crescendo, i vari viaggi intrapresi in giro per il mondo, hanno permesso all’immaginazione di avere un terreno saldo cui aggrapparsi. Come diceva Emilio Salgari «Scrivere è viaggiare, senza la seccatura dei bagagli» e per me viaggiare è vivere. Ho iniziato a scrivere NON POSSO ESSERE TUA nell’autunno 2014, decisa a tirare finalmente fuori dal cassetto pigne di scritti di ogni genere e partecipare ad un concorso letterario. L’anno successivo, incoraggiata dal mio (quasi, mi sposo tra meno di un mese!) marito, mi sono lanciata nell’avventura dell’auto pubblicazione.

  1. In che luogo e periodo è ambientata la tua storia?

La mia storia si svolge ai giorni nostri, con narrazione in prima persona al tempo presente, alternata dai punti di vista dei protagonisti maschile e femminile. È ambientato tra Milano (mia città putativa d’adozione), New York e la Thailandia, in particolare alle Phi Phi Island.

  1. Cosa rende speciale i tuoi personaggi? Cosa li contraddistingue dagli altri?

Uh che domande a trabocchetto, cui è facilissimo cadere nel delirio di onnipotenza ah ah! Sarebbe bello far rispondere i lettori al posto mio, ma vediamo di riuscirci da sola. Sono speciali perché capaci di trasmettere sentimenti veri, e nel vivere la loro storia d’amore sono sullo stesso piano non solo emotivo, ma anche socio economico e culturale. Sono dei nobili dei giorni nostri, quindi molto lontani dai cliché del ricco imprenditore che si innamora della ragazza che vive di espedienti per cavarsela. Ho voluto dare loro un titolo nobiliare per trasmettere quel fascino di chi ha una lunga tradizione di famiglia alle spalle, e un tipo di educazione privilegiata, e poi è così bello sentire ancora parlare di duchi e contesse…! Ultima caratteristica che li contraddistingue: sono eroi positivi e molto concreti, e nonostante siano di totale invenzione creativa, non fanno nulla che non farei anch’io.

4. Quali sono i punti di forza del tuo romanzo e i temi che tocca?

Credo che il maggior punto di forza – a giudicare dai riscontri avuti – sia il coinvolgimento che si ha durante la lettura. Ho perso il conto di chi mi ha detto: non riuscivo a staccarmi, oppure, dovevo arrivare fino alla fine per capire, non ci si stanca mai, l’ho divorato, ecc.

Mi piace sottolineare poi che ho voluto rendere il tutto il più realistico possibile, anche se, non dimentichiamocelo, rimane comunque un romanzo rosa. Soprattutto i luoghi descritti sono riprodotti fedelmente, perché ho scelto locations dove sono davvero stata.

I temi affrontati sono molteplici, si passa dai più blasonati e amati da tutti come: amore, amicizia, famiglia, viaggi; a quelli più delicati: bullismo, razzismo, ricchezza e povertà a confronto, beneficienza, traumi… Ho voluto affrontare diverse tematiche per dare un tocco di attualità e anche di brutale (scusate il termine) oggettività.

 

5. Self o casa editrice? Parlaci delle tue esperienze in merito?

Self published grazie alla piattaforma Street Lib, ex Narcissus. Ho voluto intraprendere la strada dell’auto pubblicazione perché ad oggi è un mondo in totale ascesa, oserei dire che è senza dubbio la moda del momento. Si sfruttano i super poteri dei social network e le bacchette magiche dei blog. Basti dare un’occhiata alle classifiche di Amazon per accorgersi di quanto gli autori self si stiano rapidamente imponendo nel panorama degli scrittori più letti e venduti del momento. Alcuni dei recenti best seller internazionali sono nati proprio da portali di scrittura libera come KDP, Street Lib, Wattpad, blog personali, o altri simili. Ad oggi un aspirante scrittore ha poche strade da intraprendere per cercare di realizzare il suo sogno: o l’auto pubblicazione, o l’editoria a pagamento. Certo vale ancora il classico metodo dell’inviare il proprio manoscritto o vincere un concorso letterario, ma è molto più difficile. E poi vuoi mettere la soddisfazione di essere partita da zero?

 

6. perché pensi che le persone dovrebbero leggere il tuo libro?

Perché leggendo tra una pagina e l’altra si sorride, ci si intriga, ci si innervosisce di brutto, ma soprattutto si vive una bellissima storia d’amore che si comprenderà soltanto nell’ultimo capitolo. Si fa un giro in Ferrari per la Milano by night, si ammirano le bellezze naturalistiche delle paradisiache isole thailandesi, e si cammina sui tacchi alti per le luccicanti strade di New York.

 

  1. Piccolo estratto.

–          […restiamo occhi negli occhi qualche istante, poi lui gentilmente abbraccia il mio viso con mano ferma e sicura, mentre con l’altra avvicina i miei fianchi ai suoi, in perfetta aderenza…]

 

Estratto da Non posso essere tua

Cap. V

Parte prima

 

–          […con un piede a terra continuo a far ondeggiare il dondolo, mentre senza più aggiungere una parola ci coccoliamo e baciamo come due adolescenti, perdendo la dimensione del tempo.]

 

Estratto da Non posso essere tua

Cap. IV

Parte prima

 

–          [<<Nooooo! Dannazione nooooo!>> Ribalto tutto quanto c’è sul tavolo per la rabbia. Sto per impazzire. Prendo a calci il divano e straccio le collane d’orchidee. Voglio spaccare tutto! Corro a cercarla in ogni angolo della casa. Vado a controllare alla spiaggia, lungo il molo, al mio alloggio, sullo scafo, al bar, setaccio nervosamente dappertutto. Niente. Quando infine verifico che nell’atrio non ci sono più nemmeno le sue valigie, realizzo che se n’è andata via. Via: lontano da me.]

 

Estratto da Non posso essere tua

Cap. VII

Parte seconda

  1. Trama del tuo libro.

SINOSSI:

«Mi ha sciolto i capelli e io mi sento come se mi avesse sfilato il vestito…»

Questo è il pensiero di Bunny mentre Marzio la corteggia – lei – alla quale gli uomini non possono nemmeno aggiustare il cappotto sulle spalle. Grazie ad una catena di pure coincidenze, i due nobili si ritrovano a trascorrere insieme una romantica vacanza alle Phi Phi Island, in Thailandia. Lui si innamora presto di questa bellissima donna, tanto Venere quanto intrattabile. Lei ricambia poco a poco gli stessi sentimenti, tenendo però nascosto un passato oscuro che non le permette di lasciarsi andare. Non può essere sua. Bunny interrompe la favola nel peggiore dei modi tornandosene da sola a New York, sua città di adozione. Marzio rientra a Milano cercando di dimenticarla, ma ormai è troppo tardi… Una storia appassionante e tormentata, narrata dai punti di vista maschile e femminile dei due eleganti protagonisti, caratterizzata da scelte drastiche e incomprensibili capaci di far provare sulla propria pelle rare emozioni d’amore.

 

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LINK ACQUISTO:

http://www.amazon.it/Non-posso-essere-Veronica-Variati-ebook/dp/B015BYRL8I

 

Intervista a cura di Tranquilli Maria Donata

 

 

OGGI CON NOI – Nini Moran

 

Protagonista di oggi della rubrica OGGI CON NOI di Maria Donata Tranquilli è l’autrice

Nini Moran con il suo romanzo:

LA BAMBINA 

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  1. Com’è nato il tuo romanzo, e soprattutto da cosa trai le maggior ispirazioni?

Dopo aver letto Antony di Sylvia Kant mi sono detta: “Questa donna ha del coraggio per scrivere cose così forti e senza nessuna censura! Vorrei farlo anche io!” Così mi ci sono buttata a capofitto e ho cercato di raccontare il dramma di una ragazza che cerca di risorgere da una bruttissima storia d’abuso, intrecciandola con la felicità di una ragazza che, al contrario, si gode appieno le sue prime esperienze nel mondo del sesso senza regole. Il romanzo tratta molti aspetti del sesso, anche quello omosessuale. Parla di prime esperienze, ma soprattutto tratta il tema delle camgirl, un universo nascosto di ragazze che pur di racimolare uno stipendio si vendono in chat. E’ una storia di sesso senza amore, e di amore senza sesso, dipende da che punto di vista la si guarda. Il mio ragazzo dice che dentro quel libro ho racchiuso tutte le mie fantasie perverse. Forse è vero! Chi non sogna cose che non ha mai provato?

  1. In che luogo e periodo è ambientata la tua storia?

La storia è ambientata fra Como e Milano ai tempi nostri.

  1. Cosa rende speciale i tuoi personaggi? Cosa li contraddistingue dagli altri?

I miei personaggi sono persone vere e apparentemente normali. Potrei essere io o potresti essere tu, tua figlia o tuo marito. Non ho mai creduto al principe azzurro, non penso lo abbia mai incontrato neanche Cenerentola! Credo invece che quel principe sia stato a letto, prima, con tutto il reame per poi scegliere quella con le tette più grosse. Nel mio libro il principe, metaforicamente parlando, continua a frequentare le sorellastre e forse anche qualche stalliere!

4. Quali sono i punti di forza del tuo romanzo e i temi che tocca?

Sicuramente le scene di sesso. Sono descritte senza lasciare spazio all’immaginazione. Uso termini forti ed espliciti ma amo anche le metafore e, nel libro, se ne trovano a palate.

I temi toccati sono diversi partendo dagli abusi, anche se visti e descritti in lontananza, il sesso online, il sesso vero, l’omosessualità, le prime esperienze, la sofferenza per non essere ricambiate in amore e la gelosia che rende stalkers.

 

5.  Self o casa editrice? Parlaci delle tue esperienze in merito?

Sono una Self. Mi sono auto pubblicata tramite Steetlib. Non è una strada semplice, soprattutto per promuovere un libro nel quale credi tantissimo. Fortunatamente non mi mantengo con questo e scrivo per passione e divertimento, altrimenti sarei fregata.

 

6.  Perché pensi che le persone dovrebbero leggere il tuo libro?

Io penso che le persone dovrebbero evitare il mio libro se non si sentono emotivamente serene! Dovrebbero leggerlo solo quelle che hanno bisogno di emozioni forti e che amano il genere Hard-Noir. Il mio romanzo richiede un’apertura mentale notevole e non è per tutti.

 

  1. Piccolo estratto

(Ho tagliato i pezzi più hard per non urtare la sensibilità di nessuno, leggete tranquilli)

La guepière era il pezzo forte, l’avevano comperata insieme il giorno stesso, ma vedergliela indosso era tutta un’altra cosa. Era un quadro neo-gotico in mezzo a quelle lenzuola di raso rosso accuratamente sistemate per l’occasione. Il bustino di pelle le stringeva i seni fino a farli uscire fuori per metà e sul capezzolo il piercing ad anello la faceva da padrone.

Le mutandine erano tagliate nel mezzo a scoprire le intimità più nascoste, che avrebbe mostrato solo dopo i primi cinque minuti. Enormi ceri erano disposti ai quattro lati del letto, e dal soffitto pendevano due corde e una catena. Flavia era in attesa che arrivassero le ventidue per cominciare a far godere i suoi clienti. Avevano tutte un orario da rispettare. Come un turno in fabbrica. Alle nove i bambini a letto e i genitori on line. Uomini e donne scalpitanti davanti ad un monitor cercavano disperatamente una ragazza in vendita per soddisfare le loro fantasie. [….]Flavia era statuaria e non sembrava la stessa ragazza con la quale era andata a far compere il pomeriggio e con la quale aveva preso il the delle cinque. Maria sentiva nei suoi confronti la stessa emozionante riverenza che si prova davanti alla sposa. La guardava ammaliata e gelosa. Quelle labbra enormi colorate di nero la attiravano in una maniera sconvolgente.[….] “Si comincia, stanno arrivando i clienti!” disse Giulia sentendo il rumore elettrizzante delle notifiche dei pagamenti “Che lo spettacolo abbia inizio!”.[….] Si voltò a guardare la ragazza che non proferiva parola. Maria era rimasta fissa a guardare l’assurdo! Si ritrovò perlata di emozioni, rossa per l’eccitazione e visibilmente in panne col cervello. La sua vagina aveva cominciato a dar segni di presenza, le pulsava in modo imbarazzante, tanto che si scostò un attimo dalla compagna per paura che potesse sentirla.

  1. Trama del tuo libro

Camilla e Maria si conoscono al liceo. Camilla ha una storia di abusi alle spalle. Ad approfittare di lei è stato il prete del suo paesino in provincia di Como. Di questa storia la ragazza non ha mai parlato con nessuno, tanto meno con Maria della quale è perdutamente innamorata, ma non ricambiata.

Maria parte per l’università e si trova a dividere l’appartamento con cinque ragazze che hanno fatto del sesso online la loro principale fonte di guadagno. La ragazza non è lì per caso, è stata scelta per il suo aspetto da bambina e le altre la vogliono convincere a diventare una Cam Girl.

Le vengono presentati quattro ragazzi che, come loro, vendono sesso online. La Bambina (come viene soprannominata dal gruppo) scoprirà in breve tutto sul sesso. Verrà travolta da emozioni sconosciute e sconcertanti, si farà sopraffare dal desiderio e dalla passione e si scoprirà ad avere dentro un fuoco, del quale non conosceva gli effetti.

Nel frattempo, si innamora di uno dei Cam Boys, Matteo. La loro storia d’amore è inaspettata e travolgente, ma frenata dal fatto che Maria deve mantenere intatta la sua verginità, per poterla poi vendere sul web.

In tutto questo Camilla si sente trascurata dall’amica e non riesce a frenare la sua gelosia nei suoi confronti. Comincia a seguirla, a farsi trovare sotto casa,a tempestarla di telefonate fino al giorno in cui la minaccia con un coltello venendo così tacciata come Stalker e denunciata alle autorità.

Ha inizio un vero e proprio susseguirsi di colpi di scena che terranno il lettore col fiato sospeso.

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Intervista a cura di Maria Donata Tranquilli