Oggi Con Noi – Leonardo Ulisse

Per la rubrica: “Oggi Con Noi” diamo il benvenuto a Leonardo Ulisse  ed al suo romanzo

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Ciao Leonardo e grazie per aver aderito all’iniziativa di Passione libri in gemellaggio con leinfinitevitediunautrice di Eleonora Panzeri e Alice Jane Raynor. Direi di non perdere altro tempo e iniziare subito con le domande.

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1.Com’è nato il tuo romanzo, e soprattutto da cosa trai le maggior ispirazioni?

Il mio libro nasce da un’esigenza personale, ho vissuto una storia d’amore e l’ho fatto da solo, forse troppo giovane o forse troppo solo da aver ingigantito tanto il sentimento quanto lento è stato il suo ridimensionamento. La raccolta è la concretizzazione di questo percorso, giunto al suo termine.

2.In che luogo e periodo è ambientata la tua storia?

La storia non ha luogo né tempo, per quanto si possano percepire alcune nozioni di spazio e tempo essere sono celate volontariamente, come altre indicazioni, per lasciare al lettore maggior spazio.

3.Cosa rende speciale i tuoi personaggi? Cosa li contraddistingue dagli altri?

La raccolta è scritta in prima persona, la voce narrante guarda ad una ragazza e per lui esiste solo lei, quindi gli altri se vengono menzionati lo si fa, esclusivamente, in funzione dell’oggetto del suo amore. Lui vive in funzione di lei fino a quando si arrende al tempo e più che voltare pagina cerca di bruciare l’intero libro

4.Quali sono i punti di forza del tuo romanzo e i temi che tocca?

Il tema principale è l’amore, l’amore non visto come semplice passione, ma un amore stilnovistico, totalizzante. Lui vive immerso nel suo amore ed ogni ritorno alla realtà è sfiancante, distruttivo ma poi, quando si accorge che il peso di questo amore è troppo, decide di rinunciarvi, e quello che apparentemente sembrava distrarlo dal sentimento diventa l’aria che gli dà respiro. La forza del romanzo sta nella sua romanzata verità, per quanto possa apparire costruito, l’osso, compreso l’evoluzione finale, è reale, provato sulla pelle. Il punto di forza è la dimostrazione che chiunque possa innamorarsi e soffrire per amore può comprendere che si va avanti, ci si può rialzare ed essere più forti di prima.

5.Self o casa editrice? Parlaci delle tue esperienze in merito?

Il testo è pubblicato il self-publishing, e non l’ho passato al vaglio delle case editrici semplicemente perché essere mi avrebbero promesso una pubblicazione sotto lo sborsamento di denaro, non amo chi specula sui sogni e passioni altrui. La mia scelta è stata dura ma ponderata, ho scelto di pubblicare con uno pseudonimo e mantenere l’anonimato, può essere delle più tristi se si pensa al numero di vendite che è minimo rispetto alle vendite che avrei potuto ottenere se avessi rivelato la mia identità, ma la scelta è motivata da un senso di rigetto verso coloro che avrebbero letto il mio libro per il nome che portava sopra. Il self, inoltre ti sprona ad essere il tuo editor, il tuo pubblicitario, non sempre si avranno delle soddisfazioni ma qualora giungessero sarebbero più gratificanti.

6.Perché pensi che le persone dovrebbero leggere il tuo libro?

Leggere “Silenzi” fa capire che l’amore è sempre positivo, il un passo il narratore affermerà “Ho capito che amavo sia Dottor Jekyll sia Mister Hyde, a me importava solo che fossero in te” e come ho già detto cerco di far capire che una ferita d’amore non è la fine della vita ma una prova che quando viene superata dà una forza nuova

7.Piccolo estratto

PRIMO ESTRATTO: Non ho intenzione di dimenticare il passato, voglio solo andare avanti, da solo. Dopo te non mi accontento della compagnia di chiunque. Ho accantonato i nostri ricordi in una zona della mente in cui non vado spesso, ogni nostra immagine è una lacrima che lacera la mia corazza, quella che ho costruito con fatica per anni, ogni lacrima lacera la mia anima. Se nessuno mi ha mai visto piangere, non significa che non sto annegando dentro, cazzo gli dovevo insegnare a nuotare. Torna anche in altre persone ma torna! Torna, non tu che sei andata via e stai forse cambiando, forse imparando a fingere di essere cambiata. Torna, amore.

“Sarà colpa tua il mio successo o insuccesso, sarà colpa tua il mio cinismo” Ti ricordi quando una sera in macchina ti dissi questa frase? “Queste parole sono state utili” ora mi chiedo che cazzo significavano queste parole. Non eri mia. Utili a chi? A cosa? Una pillola per il mal di testa che cura il mal di stomaco non funziona. Ricordo quella sera come se fosse ieri eppure con te tendo a dimenticare.

SECONDO ESTRATTO: Mi sto accorgendo di essere paradossale, sono la persona più contraddittoria che io conosca, ma anche l’unica.

Ti ho chiesto “Lo ami?” avrei dovuto chiederti “mi ami?”, forse la risposta sarebbe stata diversa ma quel sì l’avrei preferito alla seconda domanda anche se stavolta non ci cado di nuovo dentro. Prendo le distanze, stavolta non mi faccio fregare. Come faccio dopo anni a stare di nuovo a questo punto? Come fa a restarmi ancora l’amaro in bocca? Forse ricordarmi di ciò che ha creato delle voragini lascia sempre l’amaro in bocca.

Perché lui e non me? Perché ami un altro, cosa ha più di me? Sono domande troppo irrazionali per avere una risposta, eppure vorrei poterla pretendere. Quando teniamo ad una persona dobbiamo giocarci tutte le carte in nostro possesso, anzi possiamo anche falsificarle ed io non l’ho fatto.

TERZO ESTRATTO: Eri come Dottor Jekyll e Mister Hyde. Sono passati mesi da quella sconvolgente scoperta, e spesso ho pensato di ricontattarti ma ho desistito sperando che lo facessi tu per entrambi. Ho capito che non mi importava del tuo lato oscuro, che se l’avessi conosciuto non mi sarei tirato indietro. Ho capito che amavo sia Dottor Jekyll sia Mister Hyde, a me importava solo che fossero in TE.

Stupidamente inamorato

8.Trama del tuo libro e link per l’acquisto

Si può amare senza dirlo? A qualcuno si deve sempre confessare il proprio amore, anche a delle lettere mai ricevute. Mai inviate per paura, o forse solo per stanchezza. L’amore stanca quando ad amare si è soli

LINK PER L’ACQUISTOhttp://amzn.to/20YBeP1

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Intervista a cura di TRANQUILLI MARIA DONATA

Oggi Con Noi – Emanuela Aprile

Per la rubrica: “Oggi Con Noi” diamo il benvenuto ad Emanuela Aprile  e al suo romanzo

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Ciao Emanuela e grazie per aver aderito all’iniziativa di Passione libro in gemellaggio con leinfinitevitediunautrice di Eleonora Panzeri e Alice Jane Raynor. Direi di non perdere altro tempo e iniziare subito con le domande.

 

  1. Com’è nato il tuo romanzo, e soprattutto da cosa trai le maggior ispirazioni?

Il mio romanzo è nato in un periodo delicato della mia vita. Attraverso la scrittura sono riuscita a dare libero sfogo alle emozioni che navigavano nel mio essere. La maggiore ispirazione mi è stata donata dal mio lavoro, con il quale condivido buona parte del mio tempo; per la scelta dei protagonisti invece ho inserito qualcosa di me: personalità, aspetto fisico, esperienze…

  1. In che luogo e periodo è ambientata la tua storia?

Il mio è un romanzo contemporaneo, non ho specificato la data del periodo indicandola. Lo stesso è ambientato in una città pugliese: Monopoli, per esattezza la mia città natale.

  1. Cosa rende speciale i tuoi personaggi? Cosa li contraddistingue dagli altri?

I personaggi non sono altro che la nostra fantasia, mischiata alla propria esperienza di vita. Ogni personaggio è speciale, perché fa parte della persona che lo realizza, che lo rende materiale, quasi esistente. Io adoro i miei personaggi perché li ho realizzati come meglio credevo, con le loro sfumature, i loro stati emotivi, la loro personalità. Cosa li contraddistingue dagli altri? Il semplice fatto che sia stata io ad idearli, e in alcuni casi che solo io possa comprenderli fino infondo.

4. Quali sono i punti di forza del tuo romanzo e i temi che tocca?

Come dicevo prima il mio è un romanzo contemporaneo, che utilizza un linguaggio fresco e giovanile, dunque facilmente leggibile ad ogni età. Era un po’ quello il mio scopo: dare l’opportunità a tutti di potersi immergere nella lettura e comprenderne appieno la trama. Non posso approfondire illustrando le tematiche, svelerei buona parte dei misteri del romanzo, ma posso anticipare dicendo che i temi sono parecchi ed attuali.

5. Self o casa editrice? Parlaci delle tue esperienze in merito?

Il sogno che ho di te è il mio romanzo d’esordio, l’ho pubblicato il 30 Marzo su amazon in formato ebook, dunque, non ho nessun contatto con case editrici, almeno per il momento, e posso di conseguenza definirmi una “self alle prime armi”.

6. Perché pensi che le persone dovrebbero leggere il tuo libro?

Io ho bisogno che le persone leggano il mio romanzo, perchè è di vitale importanza per una scrittrice potersi confrontare con il proprio lettore. Urge la necessità di avere riscontri positivi, come negativi, capire se si è riusciti nel proprio intento, ovvero quello di arrivare dritto al cuore del lettore. Apprezzo quando vengo contattata dal lettore, mi piace confrontarmi con lui, sentire cosa ha da dirmi. Mi reputo una persona molto solare, sarò sempre disponibile con chiunque voglia fare una chiacchierata con me.

7.  Piccolo estratto

Fa freddo, molto freddo. Cerco di aprire gli occhi, ma ogni volta che provo un dolore alla testa me lo impedisce. Dopo alcuni tentativi, con molta difficoltà riesco a socchiuderli. Vedo tutto offuscato e non riesco a muovermi. Mi fa male tutto. Poi ricordo. Un cane ha attraversato la strada e, per evitare di investirlo, sono uscita fuori strada e devo esser piombata fuori dall’auto.

Sento un dolore lancinante all’altezza del mio inguine e per istinto mi porto una mano verso il basso ventre. Capisco di essere bagnata. Riesco a malapena ad alzare la mano per vedere cosa sta succedendo: la mia mano è sporca di sangue. Il mio sangue. Il panico.

No, no, no! Non può accadere, ti prego fa che non succeda!

Il suono di alcune sirene in lontananza mi fa sperare che tutto si metterà per il meglio, ma non ho il tempo di proferire parola perché perdo i sensi proprio mentre sento una voce in lontananza. «C’è una donna. È ferita, sbrigatevi. Portate subito una barella».

Il buio mi avvolge.

8.  Trama del tuo libro + link acquisto

Trama:

Eleonora si trasferisce inaspettatamente lontano dalla sua amata Genova per sfuggire ai propri demoni. Affrontare una nuova sfida all’interno di una comunità per minori non è affatto semplice ma la donna non si arrende facilmente, non dopo ciò che ha vissuto. Il destino le regala una seconda possibilità e la giovane psicologa non vuole affatto sprecarla. Monopoli è una città splendida che la colpisce a primo impatto. I colori surreali e i paesaggi mozzafiato l’affascinano immediatamente proprio come il giovane ragazzo dagli occhi azzurro mare che incontra casualmente in un pub.
Alessio, di giorno un affermato Sergente della Guardia Costiera e di sera un affascinante e galante ‘latin lover’, conoscerà finalmente l’amore vero, al contempo travolgente e dannatamente doloroso. Quell’amore per il quale si navigano mari inesplorati senza paura, quel sentimento che la burrasca mette a dura prova fino all’arrivo del sole benevolo.
Dal primo sguardo tra i due nasce un forte legame ma le difficoltà sono dietro l’angolo; il passato di Eleonora tornerà a galla mettendo a dura prova il loro sentimento.
Riusciranno a resistere alla burrasca? Complici una bambina dolcissima, il potere dello zucchero a velo ed una zia invadente, ecco a voi “Il sogno che ho di te”, una storia profondamente delicata che intreccia sentimentale e drammatico regalando una nuova speranza alla dolce Eleonora.

“Farei di tutto per averti qui, tra le mie braccia, anche solo per un istante.
Non ho mai smesso un secondo di pensare a te. Mai.
Ti amo con tutta me stessa.
Tu sarai sempre nel mio cuore.
Sempre, mio piccolo angelo”.

Link acquisto: IL SOGNO CHE HO DI TE di Emanuela Aprile – Realizzazione grafica Winterly Graphics-Covers&Design.

http://www.amazon.it/Il-sogno-che-Emanuela-Aprile-ebook/dp/B01DLWNRXA/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1459867751&sr=1-1&keywords=il+sogno+che+ho+di+te

Link pagina autrice:

https://www.facebook.com/Emanuela-Aprile-autrice-869280479806944/

 

Intervista a cura di Tranquilli Maria Donata

 

Oggi Con Noi – Alessandro Porro

Per la rubrica: “Oggi Con Noi” diamo il benvenuto ad Alessandro Porro e al suo romanzo

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Ciao Alessandro e grazie per aver aderito all’iniziativa di Passione libro in gemellaggio con leinfinitevitediunautrice di Eleonora Panzeri e Alice Jane Raynor. Direi di non perdere altro tempo e iniziare subito con le domande.

Ciao Maria e grazie a voi per l’intervista.

  1.  Com’è nato il tuo romanzo, e soprattutto da cosa trai le maggior ispirazioni?

Il mio romanzo nasce quasi per caso, su un forum che trattava un altro genere, ma che aveva uno spazio per la scrittura. Da lì ho cominciato a scrivere una storia che fosse abbastanza attinente con il tema del forum ma che si discostava in tanti punti in maniera radicale. La storia ebbe un discreto successo e decisi di riprenderlo in mano qualche anno dopo concependo la trama e la storia del libro attuale. Per le ispirazioni sono un grande debitore degli scrittori italiani e stranieri più conosciuti, tra tutti Stephen King, Terry Brooks, oltre che di Ursula Le Guin, ma anche delle serie a fumetti, dove è possibile ritrovare molte delle tematiche classiche, come la guerra, il destino, la lotta contro il male.

  1. In che luogo e periodo è ambientata la tua storia?

E’ ambientato in un mondo fantastico, oltre il tempo e lo spazio: Rhondasya, una gigantesca isola che di tanto in tanto è lacerata da profondi conflitti che si risolvono con il ripristino dell’equilibrio. Su questo mondo esistono quattro grandi nazioni, anche se una è più una regione semi-autonoma, che si dividono le rispettive sfere d’influenza sul mondo conosciuto. L’Impero Eferis che prende l’80% dei territori, in cui all’interno convivono svariate culture e razze sarà uno dei baluardi contro le truppe nemiche, il Regno del Parwur, che è un regno parecchio strano sia fisicamente sia mentalmente, con una tecnologia avanzata per certi aspetti, ma arretrata per altri, infine il Regno dei Lupi, piccolo regno barbaro, che avvierà la scintilla per lo scoppio della guerra, che avrà profonde ripercussioni anche in campo politico, economico e culturale. Oltre al mondo propriamente detto, per alcune strane leggi fisiche stazionano nel cielo una serie di isole fluttuanti, che danno il nome ad altrettanti regni dove, ognuna, si è specializzata nel tempo in un ramo specifico delle arti e mestieri (guerra, medicina, oreficeria ecc..)

  1. Cosa rende speciale i tuoi personaggi? Cosa li contraddistingue dagli altri?

Il mondo in cui agiscono Phale (la protagonista, da cui è preso i titolo del romanzo) e i suoi compagni è diviso in due macro-popolazioni con tratti per riconoscibili: abbiamo gli Aliani, uomini e donne dotati ali, di cui fa parte Phale e la sua compagnia) e gli Apterani, le persone non dotate di ali, che vedono quasi come una semi-divinità i primi. Ogni personaggio, inoltre, si porta appresso un peso di un qualcosa successa anni prima; peso che se in alcuni casi non è preponderante, in altri casi determina anche una discesa nella follia, come sarà nel caso di Sundasta, una delle Aliane più fidate che tradirà nel modo più bieco i suoi amici portando alla morte una dei suoi vecchi compagni per un egoismo personale. Ognuno è una pedina nelle mani del destino che li intreccia e li dipana a suoi piacimento sulla scacchiera del mondo. La protagonista (Phale) è continuamente lacerata al suo interno tra una parte calma e riflessiva e una parte violenta e sanguinaria che porta più volte la compagnia sull’orlo del fallimento, ma la metà oscura in alcuni casi riesce a far superare alcuni importanti ostacoli che si frappongono sul loro cammino. Questi personaggi spesso combattono tra due istanze e non vi sono mai zone bianche e nere, ma tutti camminano nella zona grigia tra il bene e il male; come una persona leale salta la recinzione e si trova dall’altra parte, così anche una persona feroce e nemica giurata può diventare un alleato fidato. Parliamo di zone grigie, come lo sono tutti gli esseri umani del resto.

4. Quali sono i punti di forza del tuo romanzo e i temi che tocca?

Soprattutto i temi del destino, della guerra e dell’inquinamento ambientale. Essi sono strettamente legati l’un l’altro. Come i malvagi popoli del sud lavorano per accaparrarsi tutte le risorse naturali per i propri fabbisogni, soprattutto carbone che riversano nell’atmosfera (infatti nelle zone dove risiedono è molto difficile vedere la luce del sole perennemente oscurata dai fumi delle fabbriche) e lo usano per far funzionare le fonderie da dove fanno uscire armi per il popolo assoggettato al Sabernj (un dio malsano e malvagio che ambisce al dominio sul mondo rappresentato dalla forma di un serpente), ma anche metalli che riversano nel suolo; infatti alcune zone su cui si troverà a viaggiare la compagnia di Aliani sono completamente sterili o pesantemente inquinate, non solo da olio combustibile, ma anche da diversi gas tossici e accecanti. E la protagonista si è ritrovata suo malgrado in questo caos, perchè è lei stessa la causa di quello che sta accadendo, perchè è lei che ha infranto il divieto cui l’aveva messo in guardia sua zia (i suoi genitori l’abbandonarono per causa di forza maggiore alla zia e Phale non li conobbe mai, anche se conoscerà la storia grazie ai numerosi segni del loro passaggio sul mondo, sopratutto statue, chiese e città a loro dedicate, che sarà il tema della seconda trilogia ancora in fase di scrittura).Uno dei punti di forza è il tema dell’amore che si ritrova anche in un mondo che sta conoscendo la peggiore delle guerre, ma spesso è malato come nel caso di Sundasta, che tradisce la causa per un egoismo personale, o per le schiere del Dio-Serpente che vedono nell’atto un mero scopo riproduttivo. Ma la luce può splendere anche nei punti più oscuri, ed ecco l’amore vero tra due persone che si sentono unite anche se una è partita per la guerra, l’amore tra persone dello stesso sesso è limitata, ma non meno importante, ma soprattutto l’amore che scoccherà tra la protagonista e uno dei soldati nemici che, redento, seguirà il gruppo; ed ecco che il tema dell’amore si fa veramente universale.

5. Self o casa editrice? Parlaci delle tue esperienze in merito?

Casa editrice attraverso il crowfunding sulla piattaforma bookabook.it. In sostanza si tratta di un modo per far conoscere il proprio libro e cercare di raccogliere fondi affinchè il proprio libro venga pubblicato. Ci sono varie opzioni di acquisto, dall’ebook al libro vero e proprio fino all’acquisto delle bozze, che sono una versione non editata dalla casa editrice in cui si può vedere il modo in cui io stesso ho scritto e partorito l’idea senza intermediazioni. Nonostante possa averlo riletto e riletto più volte non sarà esente da errori, ma per questo sarà ancor più vicino a quello che io avevo in mente fin dall’inizio. Ovviamente è molto difficile, ma viene compensata dal mio entusiasmo quando presento e parlo del libro mettendoci tutta l’anima per raccontare la storia e le piccole grandi debolezze che attraversano tutti i personaggi del libro.

6. Perché pensi che le persone dovrebbero leggere il tuo libro?

Nonostante sia un tema ormai affrontato più e volte quello della lotta tra bene e male (che poi è il tema cui noi ci troviamo ad affrontare ogni giorno quando accendiamo la televisione e vediamo il telegiornale) e peschi molto nella fantasy tradizionale, in questo libro non esiste il nero e il bianco, ma tutti possono entrare nella zona grigia e attraversarla per passare dall’altra parte. E poi i temi ambientali (inquinamento, sfruttamento delle risorse in modo intensivo) sono trattati con occhio critico e scientifico (sono laureato in Scienze Ambientali all’Università di Milano) e non con mere prese di posizione. Inoltre all’interno di esse i protagonisti sono sempre messi di fronte a delle scelte, anche dolorose e sarebbe interessante conoscere anche le opinioni di chi leggerà il mio romanzo su che cosa avrebbero fatto loro se fossero stati al posto di uno dei personaggi. E poi la magia, nonostante permei tutto il romanzo, esso esige sempre un prezzo per il suo utilizzo, e di solito il prezzo è molto salato e non può mai essere usato con leggerezza. Parlando prima di zone grigie possiamo odiare al massimo un personaggio, ma spesso quel personaggio farà delle cose per cui è valsa la pena che fosse così odioso per un sentimento molto più alto.

7. Piccolo estratto

“All’improvviso Phale sentì un sibilo e capì cos’era: l’Antica Magia che era stata rinchiusa nel manufatto e che esisteva da prima che i Valdor nascessero si stava liberando e sibilava nella sua mente; percepiva il suo potere e temeva di esserne schiacciata. Improvvisamente un urlo e la magia tentò di divincolarsi per ghermirla. Sentì come il soffio di un serpente nella sua testa, tentò di liberarsi ma l’Antica magia la teneva prigioniera. Sentì il buio cadere su di lei e il suo respiro si fece più affannoso. Una luce di tenebra salì dal profondo della sua mente e, vorticosamente come una molecola di gas liberata sott’acqua, ribollì sulla sua superficie. La sua metà demoniaca era ritornata allo scoperto e il marchio sul suo braccio divenne più vivo che mai. Lanciò un urlo e un’esplosione di magia eterica squarciò l’oscurità come una grande bolla prima che intorno a lei si dissolvesse tutto. Ritornò almondo reale, i suoi compagni si erano ritratti intimoriti dopo che erano accorsi per aiutarla. Phale sentiva i loro cuori e l’orrore che la sua visione provocava; chiuse gli occhi quando l’Antica Magia la percorse come un brivido. Vide la mano che non seguiva la sua volontà e il braccio che si distendeva fino ad appoggiare il palmo nuovamente sulla pietra. « Tu sei come l’eco di un mondo passato, freddo, cinico e con la voglia di ritornare a vivere» La magia eterica fluì dentro di lei come un fiume che avesse rotto gli argini e, abbandonandosi come una risacca, la magia ritornò indietro contro la pietra. La superficie del dolmen si incrinò frantumandosi in un cupo rimbombo; il monumento funerario si sbriciolò in tanti piccoli pezzi che rotearono per qualche istante nell’aria come piccoli folletti danzanti prima di cadere al suolo inermi. La debole luminescenza che li aveva accompagnati si spense.”

(Libro Terzo – La Magia dei Valdor – pag.52)

8.  Trama del tuo libro

Pale è la protagonista che, vittima dell’incidente del fato, ha risvegliato un dio malvagio che restava sopito in un non-luogo. Ora la sua esistenza è legata a quella del demone che, bramando la magia di cui è impregnato il mondo in cui agisce, diventa reale sotto forma di un marchio sul braccio, ma in un curioso gioco di bilanciamento, più il demone aumenta la sua potenza più la protagonista si indebolisce; ma c’è un modo per ristabilire l’equilibrio: trovare le sette pietre del potere, che furono usate già dai genitori di Phale, e usarle contro il demone per confinarlo un’altra volta nel non-luogo. Ambientato in un mondo steam-fantasy, la saga attraversa i temi del destino, della guerra e della lotta contro il male, tra viaggi, misteri e strane creature. Il fantasy tradizionale si contamina con esseri meccanici, costrutti a vapore e altre invenzioni tecnologiche tipiche dello steampunk. La lunga ricerca delle pietre si risolverà in un fallimento per il tradimento di uno dei componenti del gruppo che formano la compagnia di Phale per egoismi personali, ciononostante si riuscirà a sconfiggere il demone, solo grazie alla liberazione di un altro demone che assorbe l’energia vitale di tutti gli esseri viventi, che sarà il protagonista della successiva trilogia in fase di scrittura. La guerra è uno dei temi del libro seguito dai temi ambientali e dalla tematica amorosa, che si svilupperà inizialmente nei membri del gruppo e alla fine anche nella protagonista, che troverà l’amore laddove non l’avrebbe mai cercato. Amore che si inserisce in un modo devastato dalla guerra dove il male cerca di appropriarsi di tutte le risorse disponibili a discapito degli altri esseri viventi, ben rappresentato dai nani e dagli gnomi che abitano in cittadelle industriali in cui i fumi e vapori delle ciminiere oscurano il cielo e tagliano gli alberi per alimentare le fornaci con cui costruiscono le armi per l’esercito del Dio-serpente.

Link d’acquisto:

https://bookabook.it/projects/phale/

 

Intervista a cura di Maria Donata Tranquilli

Oggi Con Noi – Tina Mucci

Per la rubrica: “Oggi Con Noi” diamo il benvenuto a Tina Mucci e al suo romanzo

 

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Ciao Tina e grazie per aver aderito all’iniziativa di Passione libro in gemellaggio con leinfinitevitediunautrice di Eleonora Panzeri e Alice Jane Raynor. Direi di non perdere altro tempo e iniziare subito con le domande.

  1.  Com’è nato il tuo romanzo, e soprattutto da cosa trai le maggior ispirazioni?

I miei libri nascono in mille modi..da frasi captate nelle conversazioni sentite per strada,dai casi di cronaca, da un volto che mi ispira. Non c’è una sola fonte di ispirazione.

  1. In che luogo e periodo è ambientata la tua storia?

I segni sul vetro è ambientato a Roma ed è contemporaneo.

  1. Cosa rende speciale i tuoi personaggi? Cosa li contraddistingue dagli altri?

I miei personaggi sono persone comuni, in cui possiamo identificarci più o meno tutti. Non mi piace scrivere di eroi, di esseri sovrannaturali, di uomini ricchi, belli e perfetti, di donne da copertina. Sognare è bello ma farlo con i piedi a terra è più realistico.

4. Quali sono i punti di forza del tuo romanzo e i temi che tocca?

Il mio libro parla di famiglia, di sentimenti e di errori. Affronta il tema attuale della omosessualità, di pregiudizi e di discriminazioni che spesso nascono proprio in famiglia.

5.  Self o casa editrice? Parlaci delle tue esperienze in merito?

Io mi sono auto pubblicata per questo libro. Oggi internet offre tante possibilità a chi, come me, scrive da sempre e ha voglia di emergere. Dal punto di vista economico è vantaggioso, non mi è costato niente. Ma poiché io faccio un lavoro che mi impegna tutto il giorno, e ho poco tempo per promuovermi, questo sistema non mi risolve il problema della pubblicità e della distribuzione.

6.  Perché pensi che le persone dovrebbero leggere il tuo libro?

Perché coinvolge, fa riflettere, fa commuovere, fa anche sorridere, appassiona, strappa anche qualche lacrima e arriva al cuore.

  1. Piccolo estratto

“Dal suo terrazzo di casa, Diamante guardava il sole salire lentamente nel cielo e colorare di rosa l’orizzonte

Quello era il momento in cui la luna si congedava, anche se ci metteva qualche minuto per impallidire, e lasciava il palcoscenico al padrone incontrastato del giorno. La giornata si preannunciava bella, senza nuvole almeno dal punto di vista meteorologico.

  1. Trama del tuo libro

Tre cinquantenni romani, diversi tra loro, per vissuto, per formazione e per carattere, amici da trenta anni sono i protagonisti di questo libro. Bruno è un affermato veterinario, sposato con Rosa, donna aristocratica ed altera, ed è padre di due gemelle diciottenni. Dietro la normalità apparente, però, si nascondono molte inquietudini .Bruno non è un marito perfetto e anche Rosa nasconde un segreto che riguarda il suo passato. Maurizio è l’eterno Peter Pan, scapolo per scelta, da sempre allergico ai legami duraturi, ma comunque capace di sentimenti profondi e proprio nel momento di difficoltà sarà rifugio e sicurezza per tutti. Giulio è sentimentalmente il più appagato, ha sposato Diamante il suo primo amore, che ama come il primo giorno. Ma proprio nella sua piccola isola felice arriverà un violento terremoto emotivo che cambierà tutti gli equilibri. Il sospetto che il suo adorato figlio Andrea non sia l’erede perfetto manderà in crisi kuizla sua famiglia, il suo matrimonio. La vita non sarà più la stessa per nessuno. Come una bella foto vista da dietro un vetro rotto. Sempre nella ma non più perfetta.

 

Intervista a cura di Tranquilli Maria Donata

 

 

Oggi Con Noi – Cristina Origone

Per la rubrica: “Oggi Con Noi” diamo il benvenuto a Cristina Origone e il suo romanzo:

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Ciao Cristina e grazie per aver aderito all’iniziativa di Passione libro in gemellaggio con leinfiniteviediunaautrice di Eleonora Panzeri e Alice Jane Raynor. Direi di non perdere altro tempo e iniziare subito con le domande.

  1.  Com’è nato il tuo romanzo, e soprattutto da cosa trai le maggior ispirazioni?

Il mio romanzo è nato un po’ di anni fa, volevo raccontare una storia d’amore narrata da due punti di vista differenti. Affascinata dalle storie d’amore tormentante, ho decido di raccontare una relazione profonda e complessa fra un uomo e una ragazza dove verità e finzione, ricordi e dolore, inversione di ruoli fra vittima e carnefice, emozioni di sicurezza e di insicurezza si alternano e si confondono, creando dubbi che restano fino alla fine della storia.

Prendo ispirazione da tutto ciò che mi circonda, la realtà è la maggior fonte di ispirazione.

  1. In che luogo e periodo è ambientata la tua storia?

La storia di Marta e Alberto è ambientata ai giorni nostri, nella città in cui vivo ma tutto parte da Torino, città dove Marta viveva da bambina. Alberto era un giovane professore che abitava nello stesso palazzo di Marta.

  1. Cosa rende speciale i tuoi personaggi? Cosa li contraddistingue dagli altri?

Marta apparentemente è una ragazza come tante altre, si è appena laureata, ha un’amica con cui condivide un appartamento, ma ha un rapporto complicato con la madre e ha dei segreti che solo Alberto conosce. Alberto è un affermato docente universitario, un uomo maturo che apparentemente sta cercando di proteggere Marta da se stessa, ma anche lui nasconde dei segreti.

Sono personaggi di fantasia ma credo, e soprattutto spero, di essere riuscita, a renderli credibili e penso che ci si possa rivedere in entrambi.

I due personaggi provano dei sentimenti veri, amore, rabbia, dolore (comuni a tutti noi) e mi auguro di essere riuscita a trasmetterli raccontando la loro storia.

4. Quali sono i punti di forza del tuo romanzo e i temi che tocca?

Credo che uno dei punti di forza sia la struttura. Quando si racconta una storia usando il punto di vista di due personaggi, di solito si scrivono capitoli alternati. Per questo romanzo, ho deciso di raccontare la stessa storia in due parti distinte e credo che questo possa far nascere al lettore la curiosità di sapere come va a finire questa vicenda e soprattutto, domandarsi chi sta raccontando la verità e a quale personaggio credere.

I temi in questo romanzo sono l’amore, la passione, la vendetta e la ricerca costante della verità.

La verità esiste? Penso che sia una domanda che ci siamo posti tutti almeno una volta nella vita. Se si pensa a “Così è se vi pare” di Pirandello, il messaggio che l’autore voleva trasmettere è che la verità non esiste. Esiste una verità soggettiva ma non oggettiva. Ed è così anche per i miei personaggi, entrambi raccontano la loro verità e ognuno di noi è libero di credere a chi vuole.

5. Tra i tuoi romanzi già pubblicati, a quale sei legata/o in maniera particolare?

Sono legata a tutti i miei romanzi ma c’è un libro con cui ho un rapporto di odio e amore, ed è “Avrò i tuoi occhi”, pubblicato nel 2008 per i Fratelli Frilli Editori.

6.  Self o casa editrice? Parlaci delle tue esperienze in merito?

Ho sempre pubblicato con Delos Books (a parte la piccola parentesi con i Fratelli Frilli) e mi sono sempre trovata bene.

Per questo romanzo volevo provare ad auto pubblicare e per adesso l’esperienza è positiva.

Fra self e piccolo editore a pagamento, consiglio sicuramente l’auto pubblicazione. Mai pagare per pubblicare un romanzo, meglio pagare un editor di fiducia e dopo auto pubblicare.

7. Perché pensi che le persone dovrebbero leggere il tuo libro?

Perché penso che possa far riflettere, soprattutto chi sta vivendo una storia d’amore sbagliata. Dopo aver letto la storia di Marta e Alberto, ci si rende conto che non è possibile avere il controllo sulla vita e sulle emozioni di un’altra persona. Bisogna cercare di avere il controllo solo di noi stessi.

  1. Piccolo estratto

Apro il cassetto del comodino e prendo la cavigliera. È un suo regalo. L’unico che mi abbia mai fatto. Non è passato molto tempo da allora, forse quindici giorni. Eravamo a casa sua. Io avevo indossato la sottoveste e lui, guardandomi, aveva sussurrato: — Sei poeta dell’innocenza che hai conservato a dispetto di Torino.

— Parlami di quel giorno — gli avevo chiesto, baciandolo.

— Perché mi ossessioni? Tu sai la verità.

— Ho bisogno di sentirtelo dire.

Lui non aveva risposto e si era allontanato dalla stanza per qualche minuto. Quando era tornato, mi aveva obbligato a sdraiarmi sul letto.

— Per ricordarti che sono sempre con te. — E mi aveva legato il braccialetto alla caviglia.

Io avevo cercato di toglierlo, perché quell’ornamento mi sembrava simbolo di schiavitù, ma lui aveva afferrato il braccio, bloccandomi.

Lo avevo guardato negli occhi e gli avevo detto: — Mi stai rovinando la vita.

— Ce la stiamo rovinando reciprocamente, Marta.

  1. Trama del tuo libro

Marta Bini, ossessionata dai ricordi della morte del padre, decide di trasferirsi a Genova per scoprire la verità e ritrovare una persona che fra i suoi ricordi la turba più di tutti: Alberto Bottero, un affermato docente universitario. Marta diventa una sua studentessa e, inaspettatamente, i due si innamorano. È l’inizio di una morbosa storia fra allieva e insegnante, una relazione di sesso malato e di ossessioni in cui Marta appare fragile e con una scarsa autostima, apparentemente soggiogata da un uomo forte, carismatico, con una sicurezza di sé quasi sfrontata. O forse no. Perché la verità ha sempre due facce. Ci sono aspetti inquietanti che emergono col progredire della vicenda e col mutare della prospettiva.

La stessa storia, infatti, raccontata dal punto di vista del professor Bottero, ha un risvolto molto diverso.
Chi sta dicendo la verità?

“Tutto brucia tranne te” è un romanzo appassionante, originale, in cui le emozioni tengono incollato il lettore fino alla fine della storia. Per poi ricominciare.

Link d’acquisto:

http://www.amazon.it/TUTTO-BRUCIA-TRANNE-TE-verit%C3%A0-ebook/dp/B01ACN4U3C

 

 

Intervista a cura di Tranquilli Maria Donata