Recensione di “Aspirante Vedovo” un film di Massimo Venier
( Voto 1 su 5)
A dispetto delle scarse aspettative, mi ostino sempre a guardare film Italiani, questo perché credo nel nostro paese, nella mia e nelle nuove generazioni, l’Italia è stata in passato la culla delle arti, non capisco poi cosa sia successo.
Non siamo di fronte ad una pellicola di grande rilievo, sarà presto dimenticata e personalmente non vi consiglio di vederla, il regista non ne abbia a male ma credo che abbia perso di vista lo scopo del suo lavoro, una trama almeno un film dovrebbe averla.
Un bimbo delle elementari potrebbe scriverne una più avvincente.
Detto questo mi dispiace, perché gli attori sono veramente bravi e credo anche tutti gli addetti ai lavori…
Non trovo giusto produrre film solo badandosi sempre sul nome dei soliti noti, al fine di attirare pubblico come zanzare attratte dalla luce blu della zanzariera.
Sono personalmente stufa dei soliti messaggi che parlano di un mondo che non esiste, o meglio sempre del solito mondo della gente ricca fredda, cinica e insensibile.
L’ Italia non è solo mafia o gente borghese priva di sentimenti, l’Italia è fatta di tante anime che avrebbero storie da raccontare.
Il problema è che il mondo del cinema è chiuso, inaccessibile e quindi i film rispecchiano solo l’ elite fredda e vuota delle persone che lo compongono, che sta portando alla deriva il nostro mondo.
Possibile che per fare cinema bisogna andare via?
Sembra di si, sembra che al momento sia così…
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