Oggi Con Noi – Victoria Crystal

Per la rubrica “Oggi Con Noi” diamo il benvenuto a Victoria Crystal ed al suo romanzo

Il sommo cardine - Cover

Ciao Victoria e grazie per aver aderito all’iniziativa di Passione libri in gemellaggio con Le infinite vite di un’autrice di Eleonora Panzeri e Alice Jane Raynor. Direi di non perdere altro tempo e iniziare subito con le domande.

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1.Com’è nato il tuo romanzo, e soprattutto da cosa trai le maggior ispirazioni? 

Questo romanzo è nato come seguito di un primo volume appartenente ad una triologia. L’ispirazione è venuta da un viaggio a Londra, fatto alcuni anni fa, e sempre i personaggi fulcro della saga sono stati la spinta per continuare

2.In che luogo e periodo è ambientata la tua storia?

Il Sommo Cardine è ambientato, come detto, nella capitale dell’Inghilterra, la bellissima Londra, in un futuro/presente non esattamente collocato su una linea temporale

3.Cosa rende speciale i tuoi personaggi? Cosa li contraddistingue dagli altri?

Sono caratterizzati delle loro personalità, uniche nei loro generi, dal carisma al cinismo, dall’ironia ai tratti un poco più drammatici e sicuramente anche il loro aspetto “semplice”, che nasconde le loro speciali caratteristiche li rende unici.

4.Quali sono i punti di forza del tuo romanzo e i temi che tocca?

I punti di forza sono sicuramente i personaggi e la trama in sé, accennando a temi riguardanti il complottismo e l’amicizia che unisce i due protagonisti.

5.Tra i tuoi romanzi già pubblicati, a quale sei legata/o in maniera particolare?

Beh, il primo volume che anticipa questo, è stata la creatura che più di tutte ho amato.

6.Self o casa editrice? Parlaci delle tue esperienze in merito?

Sono due opzioni da valutare, in base alle proprie esigenze e cosa si vuole ottenere visto che ci sono pro e contro x entrambi

7.Perché pensi che le persone dovrebbero leggere il tuo libro?

Se le persone vogliono conoscere un Mondo reale, che diventa fantastico, e personaggi unici nel loro genere, questo è il libro che fa per loro.

8.Piccolo estratto 

«JAKE»

Vide Arkell ormai sopra di sè precipitare insieme a lui. Non seppe perché ma anche se era una situazione drammatica, sorrise.

«Arkell! Perchè ti sei buttato anche tu?»

«Non vorrai fare mica tutto da solo?» Sbottò Arkell.

«Saresti morto comunque» Una risata isterica uscì dalle labbra di Jake.

«Vaffanculo! Non crepo senza portare a termine le missioni»

«Complimenti, soldato»

«Siamo alla fine, amico mio» Esclamò Arkell con un sorrisetto ironico, ormai vicino a Jake.

«Non mi chiami più gutt ora?»

«Avevi detto che alla fine di tutto mi avresti strangolato, non ti basta che stiamo per schiantarci a terra?»

Jake ridacchiò, ma allo stesso tempo scesero ancora delle lacrime amare. «É finita, Arkell. Non salveremo Londra e il mondo»

«Non voglio credere sia finita così» Gridò Arkell guardando la città avvicinarsi sempre più.

«Ed a cosa vuoi credere?»

«Voglio credere a ciò che abbiamo fatto fino ad ora… io e te, Jake. Voglio credere nei Lost Angels nonostante non abbia mai provato simpatia per loro, e che il nostro Destino non sia stato uno spreco d’energia inutile, ma un segno anche di speranza»

«Come sei profondo» Ironizzò ancora Jake.

«Gutt… Voglio che tu sappia che ti voglio bene»

Quelle parole toccarono l’anima del giovane docente che mai avrebbe creduto il suo amico capace di dire certe cose con tanta disinvoltura. Sorrise.

«Anch’io vecchio pazzo» Rise ed anche Arkell rise.

Il terreno era sempre più vicino. Il biologo si lasciò assalire dal panico ma cercando di mantenersi freddo disse: «Allora?»

«Allora…» Jake guardò il Sommo Cardine, per poi posare ancora gli occhi su Arkell «Crediamoci con tutta l’anima»

«Facciamolo»

Jake allungò il Sommo Cardine verso l’alto, verso il suo migliore amico. Arkell a sua volta allungò un braccio, sentendo la forza del gioiello attirarlo.

«Uniti… come nell’anima» Esclamarono all’unisono, chiudendo poi gli occhi. Non sapendo se quello che sarebbe avvenuto dopo sarebbe stato solo un impatto mortale. Le mani dei due rimasero staccate rispettivamente due centimetri da quel gioiello: Jake non precipitò più in fretta ed Arkell nemmeno. Sembrò un incastro dei tasselli di un puzzle.

9.Trama del tuo libro

Jake Devilish è un giovane professore della Universitì of London, tormentato nell’ultimo periodo da strani sogni.

Arkell Blood è un biologo norvegese che ha rilevato dai suoi studi cambiamenti territoriali e climatici.

Le loro esistenze preso cambieranno: Jake conoscerà Nora, una misteriosa ragazza, allieva del suo corso di simbologia che gli presenterà un libro misterioso. Arkell, invece, incontrerà Ametiste, la donna Angelo detentrice del potere dell’Equilibrio, e suo fratello Cassian, il Guerriero della Morte e la Rinascita, con il quale da tempo ha un conto insospeso.

Le loro vie s’incroceranno nella capitale inglese dove faranno la loro comparsa i Deliberatori, un gruppo di seguaci del male con l’obbiettivo di ottenere il potere dei Lost Angels.

Jake ed Arkell affronteranno il loro destino dopo che le loro anime saranno unite in un patto ed insieme alla Triade, un trio di stregoni composto da Nora ed i cugini, Raphael e Lucy. Lotteranno insieme per pendere e ricaricare il Sommo Cardine, il fulcro dei poteri dei Lost Angels. Così facendo dovranno salvare Londra e tutto il resto del Mondo. Ma Cinnamon, il capo dei Deliberatori, sarà pronto a metter loro il bastone tra le ruote.

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Intervista a cura di TRANQUILLI MARIA DONATA

Oggi Con Noi – Flavia Cantini

Per la rubrica: “Oggi Con Noi” diamo il benvenuto a Flavia Cantini ed al suo romanzo

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Ciao Flavia e grazie per aver aderito all’iniziativa di Passione libri in gemellaggio con leinfinitevitediunautrice di Eleonora Panzeri e Alice Jane Raynor. Direi di non perdere altro tempo e iniziare subito con le domande.

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1.Com’è nato il tuo romanzo, e soprattutto da cosa trai le maggior ispirazioni?

Il romanzo “Il professionista” è nato durante una mia passeggiata solitaria sulla spiaggia d’inverno in una giornata uggiosa. Mi è venuto in mente spontaneamente anche pensando alla difficile situazione della società attuale e del difficile, e spesso impossibile, rapporto dei giovani e degli over con il mondo del lavoro. In genere l’ispirazione mi viene da un’intuizione, nasce all’improvviso. Non la cerco ma arriva piano piano, sarà che ho una fervida immaginazione e fantasia.

2.In che luogo e periodo è ambientata la tua storia?

E’ ambientata in epoca contemporanea in Italia, in un piccolo borgo di montagna e poi si sposta in piccole cittadine sul mare.

3.Cosa rende speciale i tuoi personaggi? Cosa li contraddistingue dagli altri?

Il coraggio, la paura, il dover affrontare le difficoltà totalmente da soli potendo contare soltanto su se stessi. E’ una “ferita” interiore, una solitudine di fondo, una malinconia sottile.

4.Quali sono i punti di forza del tuo romanzo e i temi che tocca?

Senza dubbio il protagonista è il punto di forza. Un ragazzo buono e sfortunato che, suo malgrado, si trova invischiato in una situazione più grande di lui da cui non c’è via d’uscita. Tocca il tema della solitudine, della povertà, dell’emarginazione, della disoccupazione e anche dell’amicizia fedele e solida, nonostante tutto.

5.Tra i tuoi romanzi già pubblicati, a quale sei legata/o in maniera particolare?

A questo, “Il professionista” e al fantasy “Esiliato sulla Terra”. Perché entrambi i personaggi, a modo loro, devono affrontare solitudine e difficoltà ma conservano i loro valori e dimostrano grandissimo coraggio, nonostante tutto.

6.Self o casa editrice? Parlaci delle tue esperienze in merito?

Finora ho pubblicato sia con piccole case editrici che in self. Diciamo che, in entrambi i casi, lo scoglio dello scrittore emergente è la pubblicità, il farsi conoscere e il riuscire a raggiungere più pubblico possibile.

7.Perché pensi che le persone dovrebbero leggere il tuo libro?

Perché ho tentato di scrivere una storia difficile e, ad un certo punto, dal punto di vista del “cattivo” (suo malgrado) lasciandogli la sua umanità.

8.Piccolo estratto

“Prego, si accomodi. Questo è l’ufficio del Capo. Parleremo in tutta tranquillità” disse ancora l’uomo, indicando una porta a vetri sulla destra che si affrettò ad aprire.

Saverio entrò sforzandosi di mantenere un atteggiamento calmo e sicuro e, subito, un uomo sulla cinquantina si alzò e gli diede un caloroso benvenuto con una vigorosa stretta di mano.

“La stavamo aspettando. E’ sempre un piacere incontrare giovani volenterosi con cui poter sperare di avviare una proficua collaborazione. Ma si sieda pure” continuò, indicando una poltroncina (uguale a quelle dell’ingresso) al ragazzo che stava impacciato al centro della stanza.

Si sedettero tutti e tre “nell’angolo relax” ricavato accanto alla finestra in quell’enorme ufficio che ospitava anche una libreria in noce con volumi pregiati, un divanetto francese a due posti bianco, una scrivania in noce e due esemplari ben curati di bamboo medi.

“Caffè, liquore, cocktail, acqua? Cosa gradisce?” chiese poi il Capo sorridendo.

Saverio, in evidente soggezione, optò per un bicchiere d’acqua naturale.

“Bene, passiamo alle presentazioni. Io mi chiamo Francesco e lui è Daniele, il mio assistente o braccio destro che dir si voglia. Lei è…? Va bene solo il nome, per ora”.

“Saverio” rispose il giovane schiarendosi un poco la voce. Non sapeva perché ma avvertiva una strana sensazione, come se qualcosa lo mettesse in guardia da quello che non sembrava un convenzionale colloquio e da quelle persone forse anche troppo gentili.

“Ah, benissimo. Abbiamo ricevuto la sua mail. Ci racconti un po’ di lei”.

Il ragazzo sorrise e cercò di superare la timidezza focalizzandosi sui punti chiave del suo curriculum e delle sue esperienze.

“Ho venticinque anni, mi sono laureato in Architettura, ho seguito corsi di design anche al di fuori dell’ambiente accademico, ritengo di avere una buona capacità di relazionarmi con gli altri…”.

I due sembravano ascoltare distrattamente e lo interruppero a metà discorso.

“Bene, bene” il Capo si accese una sigaretta e fissò Saverio negli occhi per domandargli: “Ora, come sa, noi non ci occupiamo di Design ma di altro. Come si pone di fronte all’eventualità di svolgere un lavoro diverso da ciò per cui ha studiato?”

Saverio rispose prontamente: “All’inizio io mi accontento, il periodo è davvero difficile e non vi nascondo che un lavoro mi farebbe più che comodo”

“Qualsiasi lavoro?” insistette il signor Daniele.

“Sì… direi di sì, non credo di avere molta alternativa purtroppo, almeno non per il momento”

Il Capo annuì pensieroso e accartocciò la sigaretta in un posacenere d’argento.

“Noi siamo ben felici di ampliare l’organico, di avere nuovi collaboratori ma il lavoro che proponiamo non è per tutti. Io posso farle una proposta. Ma” aggiunse serio passando al tu “parliamo di cose che potrebbero non farti piacere”.

9.Trama del tuo libro e link per l’acquisto

Il romanzo “Il professionista, di genere drammatico, è ambientato nell’attuale crisi economica.

Saverio, un giovane laureato volenteroso che versa in condizioni di tragica povertà, dopo aver cercato disperatamente e inutilmente lavoro, un giorno riceve una mail di convocazione a un colloquio da parte di un’Agenzia di Assicurazioni. Fiducioso, va al colloquio ma, una volta lì, scopre che l’Agenzia è tutta una copertura per una rete di killer “regolatori di conti” che cercano sempre nuovi collaboratori. Il ragazzo è spiazzato, non potrebbe mai immaginare di uccidere qualcuno. Ma, ormai, i capi dell’Organizzazione lo hanno visto, conoscono il suo nome e i suoi dati e non vogliono testimoni scomodi. L’unica soluzione è accettare. Ma a che prezzo?

LINK PER L’ACQUISTO: il romanzo sarà presto disponibile pubblicato dalla casa editrice LETTERE ANIMATE.

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Intervista a cura di TRANQUILLI MARIA DONATA

Recensione di “PHOENIX – Operazione Parrot” di Francesca Rossini

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Titolo: "PHOENIX Operazione Parrot"
Autrice: Francesca Rossini
Casa Editrice: Lettere Animate
Genere: Gialli e Thriller
Numero Pagine: 188
Costo versione e-book: 1.99euro
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SINOSSI: 1983. Un enigmatico agente dell’intelligence americana: Clay Nathan Hobbs, nome in codice Blue Shadow, coinvolge l’infermiera Leila Lane in una rocambolesca avventura in Europa sulle tracce di un agente del kgb, Egor Vinogradov, che ha un grosso conto in sospeso con lui. La comparsa in scena dell’agente segreto Rebecca Doyle, complicherà rapporti tra i protagonisti. 
Il terzetto dovrà tenere a bada i sentimenti per sventare un complotto ideato dallo spionaggio sovietico e la minaccia di conflitto atomico.

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RECENSIONE: UN AMORE AD ALTO RISCHIO

Due mondi opposti quelli dei protagonisti di questo romanzo che accidentalmente si intrecciano, dando vita ad una storia appassionante. Lei infermiera e ragazza madre, prigioniera di una vita di sacrifici e responsabilità, lui affascinante e rampante agente segreto dedito al lusso, alle belle donne e ad un mestiere pericoloso e totalizzante. Due anime profondamente diverse ma legate da un inspiegabile e irrazionale attrazione. L’amore dopotutto dovrebbe essere così, senza un perché. 

Scritto in maniera scorrevole, senza inutili termini roboanti, stilato per essere letto e vissuto con i protagonisti, a cui non si può restare indifferenti. Curate le ambientazioni nonché le descrizioni della psiche dei personaggi. Mi dispiace solamente che i protagonisti siano americani, anche gli scrittori del bel paese prediligono ambientare le loro storie oltre oceano, dopotutto non si è mai sentito parlare di grandi avventure e di servizi segreti italiani allo stesso tempo.

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