

Benché potrebbe essere impopolare, non ho amato molto questo romanzo, ho faticato a leggerlo e fatta eccezione per qualche aforisma godibile non vi ho trovato nulla di grandioso o emozionante. Vi è una certa originalità in alcuni dei personaggi, che fanno pensare ai film di Tim Burton, ma la storia è debole. La scrittura è eccessivamente aulica e si perde spesso in iperbole narrative che possono dire tutto come niente, bei pacchi regali dialettici che celano concetti vaghi e confusi. L’estremo romanticismo si perde in bicchieri d’acqua e del mondo fantastico di Malzieu si capisce poco o nulla, elementi surrealistici in un contesto realistico. In un film d’animazione tutto questo potrebbe andar bene ma in un romanzo le parole hanno un peso e ne sono state usate troppe per ribadire i soliti concetti e troppo poche per approfondire davvero la psiche dei personaggi.
