Black Sea un film di Kevin MacDonald

IL VERO TESORO

locandina

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Il capitano Robinson dopo una vita al servizio della nazione, viene liquidato senza onori e gloria ad un’età ormai avanzata. Privo di altre esperienze e senza più famiglia proprio a causa del suo lavoro, si butta a capofitto in una missione pericolosa e senza garanzia di successo, alla ricerca di un fantomatico tesoro nazista sepolto nelle profondità del Mar Nero. La spedizione, sovvenzionata da un ricco magnate, prende forma e la ciurma del sottomarino incaricata al recupero segreto del tesoro si riunisce su quella che sembra essere una datata e grottesca prigione subacquea. La sensazione di claustrofobia è sicuramente incalzante, rinchiusi nelle profondità del mare in una scatola di metallo senza luce naturale e finestre. L’equipaggio appare tuttavia tutt’altro che plausibile, a partire da Fraser, lo psicopatico sommozzatore che farà degenerare rapidamente la situazione a bordo, fino al radar umano esperto di rumori che si sostituisce alle tecnologie moderne e a braccio scandaglia i fondali con il suo super udito. Il cast è composto da perfetti sconosciuti, difficile associare nome a volti che resteranno senza storia né passato, unica eccezione il capitano Robinson di cui si vedono brevi e superficiali flashback insufficienti a dare spessore e profondità al personaggio. Nel complesso un film che si guarda ma che colleziona un’infinità di eventi poco realistici se non improbabili, incapace di creare la tensione e la suspense tipica del thriller. Buono l’epilogo, in pieno stile karmico che rimette tutto al suo posto e regala spazio al pentimento ed ai buoni sentimenti.

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