Il teschio parlante

Il secondo volume di Jonathan Stroud non ha deluso le mie aspettative, un degno sequel del primo capitolo, con il pregio di strutturare la storia in maniera da essere svincolata e indipendente dallo stesso. Anthony Lockwood, Lucy Carlyle e George Cubbins si troveranno alle prese con un incarico misterioso e un fantasma dal passato oscuro e raccapricciante. Ho trovato intrigante il personaggio del teschio parlante e Stroud riescie sempre a solleticare la curiosità del lettore. Non è facile fare episodi all’altezza del primo ma questo autore ci è riuscito. L’unica cosa che mi dispiace è che per il momento le traduzioni del testo in Italiano sono solo dei primi due capitoli, i successivi si trovano solo in lingua originale.

Recensione “La scala urlante” un romanzo di Jonathan Stroud

Ambientato in una realtà dove la barriera tra il mondo dei vivi e dei morti si fa labile e i fantasmi non solo esistono ma possono diventare pericolosi, diverse genarazioni di bambini e giovani adulti sono chiamate in prima linea a fronteggiare la minaccia. Pare infatti che solo i più piccoli abbiano la capacità di vedere e/o sentire i Visitatori. Lucy Carlyle, protagonista e voce narrante della storia, è costretta a crescere anzi tempo e a fronteggiare l’orrore e il pericolo. La ragazza tuttavia non dovrà fare tutto sola, troverà in Anthony e George, presso l’agenzia metapsichica Lockwood & Co, degli amici, una famiglia e forse persino l’amore. Un romanzo fantasy molto coinvolgente la cui trama è intrigante e originale. L’unica nota negativa è che il testo è fin troppo ben scritto sia in termini di descrizoni di ambienti e personaggi da non essere credibile che a parlare sia una ragazzina. Jonathan Stroud fa sentire troppo la sua voce. A parte questo la lettura è godibile e benchè per praticità editoriale il testo sia inserito nella categoria dei romanzi destinati ai giovani adulti credo sia un romanzo che possa piacere a tutti gli appassionati di romanzi Fantasy.