IL TEMPO CHE RESTA


Tratto dall’omonimo romanzo scritto da Jojo Moyes, il film racconta la storia di Lu, un’impacciata ed eccentrica ragazza di provincia e di William, ricco e rampante giovane, caduto vittima di un tragico incidente che lo ha reso completamente paralizzato. Una storia d’amore lenta e delicata, quasi sussurrata, che vuole forse dimostrare che l’amore è prima di tutto un’affinità mentale. La trama segue tutti i cliché del romanzo rosa, in cui la ragazza pasticciona rivela i suoi talenti ed il classico bello e maledetto cede al fascino di una donna che non avrebbe mai neppure notato. Originale a mio parere l’inserimento del controverso tema della “dolce morte”, che strisciante ed opprimente incombe su questo amore il quale può essere provato ma non consumato e vissuto come meriterebbe. Una storia improbabile al di fuori della fantasia, che si sviluppa tra un magnifico castello, ricche location ed una spiaggia paradisiaca in grado comunque di toccare e coinvolgere fino all’ultimo secondo. Grande interpretazione di Sam Claflin che in questo film lascia da parte la sua prorompente fisicità e recita solo con gli occhi. Sbarazzina e fuori dalle righe la dolce Emilia Clarke. Un film che consiglio!

